HARVARD UNIVERSITY
LIBRARY
OF THE
Museum of Comparative Zo'ólogy
MEMORIE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI SCIENZE NATURALI
E DEL
MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI MILANO
Volume XI - Fase. I
vi* S 4^
Dott. DELFA GUIGLIA
GLI SFECIDI ITALIANI
DEL MUSEO DI MILANO
( Hy 221 e n .)
Con 5 Tavole e 4 figure nel testo
MILANO
J 944
Elenco delle Memorie della Società Italiana
di Scienze Naturali
del Museo Civico di Storia Naturale di Milano
\ '
VOLUME I.
* i
Fase. I. Cornalia E. — Descrizione di una nuova specie del genere Felis :
Felis jacobita (Corn.) 1865. Con 1 tavola.
» II. Magni-Griffì F. — Di una specie di Hipipolais nuova per l’ Italia.
1865. Con 1 tavola.
» III. Gastaldi B. — Sulla riescavazione dei bacini lacustri per opera degli
antichi ghiacciai. 1865. Con 2 tavole.
» IV. Seguenza G. — Paleontologia malacologica dei terreni terziari del
distretto di Messina. 1865. Con 8 tavole.
» V. Gibelli G. — Sugli organi riproduttori del genere Verrucaria. 1865.
Con 1 tavola.
» VI. Beggiato F. S. — Antracoterio di Zovencedo e di Monteviale nel
Vicentino. 1865. Con 1 tavola.
» VII. Cocchi I, — Di alcuni resti umani e degli oggetti di umana Industria
dei tempi preistorici raccolti in Toscana. 1865. Con 4 tavole.
» Vili. Targioni-Tozzetti A. — Come sia fatto l’organo che fa lume nella
lucciola volante ( Lucciola italica) e come le fibre muscolari di
questo ed altri Insetti ed Antropodi. 1865. Con 2 tavole.
» IX. Maggi L. — Intorno al genere Aelosoma. 1865. Con 2 tavole.
» X. Cornalia E. — Sopra i caratteri microscopici offerti dalle Cantaridi
e da altri Coleotteri facili a confondersi con esse. 1865. Con
4 tavole.
VOLUME SI.
Fase. I. Issel A. — Dei Molluschi raccolti nella provincia di Pisa. 1866.
» II. Gonfili A. — Quelques considérations sur l’origine des bassins lacu-
stres, à propos des sondages du Lac de Comò. 1866. Con 8 tavole.
» III. Molon F. — Sulla flora terziaria delle Prealpi venete. 1867.
» IV. D’Achiardi A. — Corallari fossili del terreno nummulitico delle Alpi
venete. Parte I. 1866^ Con 5 tavole.
» V. Cocchi I. — Sulla geologia dell’alta Valle di Magra. 1866. Con 1 tavola.
t> VI. Seguenza G. — Sulle importanti relazioni paleontologiche di talune
rocce cretacee della Calabria con alcuni terreni di Sicilia e del¬
l’Africa settentrionale. 1866. Cou 1 tavola.
MEMORIE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI SCIENZE NATURALI
E DEL
MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI MILANO
Volume XI - Fase. I
Dott. DELFA GUIGLIA
GLI SFECIDI ITALIANI
DEL MUSEO DI MILANO
( U y m e n . )
Con 5 Tavole e 4 figure nel testo
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MILANO
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Pavia — Premiata Tipografia Successori Fratelli Fusi — 1944
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INTRODUZIONE
Il Dr. Bruno Parisi, Sovraintendente al Museo Civico di Storia Naturale di Milano,
ha voluto, molto cortesemente, mettermi a disposizione durante il mio soggiorno in Lom¬
bardia, le collezioni d’ imenotteri aculeati italiani di questo Museo stesso, collezioni che per
1’ opera solerte e continua di appassionati e valenti raccoglitori da lui diretti con programmi
ben definiti, hanno assunto in brevissimo spazio di tempo una grande importanza (’).
Soprattutto notevoli sono le caccie compiute dall’ entomologo milanese L. Ceresa in
Toscana, nelle Marche, negli Abruzzi ed in Calabria (2), quelle del Sig. A. Falzoni nel¬
l’Alto Adige e nell’Emilia, del Prof. C. Lona in Trentino e nel Lazio, del Dott. E. Moltoni
nell’Alta Valle d’Aosta e in Liguria, del Sig. D. Prestifilippo in Lombardia, del Sig. 0.
Querci e della Dott. L. Romei nel Lazio e di varii altri raccoglitori il cui nome è indicato
nel testo nell’elenco delle località. Più ricche ancora sarebbero state tali raccolte se, in
seguito alle incursioni dell’agosto 1943, non fossero andati perduti numerosi ed interessanti
esemplari in preparazione catturati durante la primavera e l’estate dello stesso anno dal
Prof. C. Lona in Trentino, dal Dr. B. Parisi e da me ad Arcisate e dintorni (Lombardia).
Inoltre il presente stato di guerra e le difficoltà di ogni indole ad esso attinenti non hanno
permesso di estendere ulteriormente le ricerche nelle diverse regioni d’ Italia, com’ era in
progetto.
Le conoscenze intorno alla fauna imenotterologica della nostra Penisola sono fino ad
oggi ancora assai scarse ed incomplete, di certe regioni si sa poco o niente, di altre si
hanno cognizioni frammentarie, di altre ancora, pur essendo state abbastanza battute ed
esplorate, nulla si è mai pubblicato. Difatti, mentre in questi ultimi anni non trascurabili
sono stati i contributi riguardanti la fauna imenotterologica delle colonie africane, ben rari
sono stati invece i lavori faunistici illustranti gli imenotteri italiani; si tratta perlopiù di
brevi elenchi o di note frammentarie con descrizioni o ridescrizioni di specie isolate. Anche
le recenti revisioni di generi di famiglie diverse pur recando un notevole contributo alla
conoscenza degli imenotteri d’Italia, sempre presentano qualche lacuna dovuta soprattutto
alla scarsezza di materiale, limitato certe volte a sole date regioni. Come è naturale questo
fatto rende impossibile uno studio completo della variabilità individuale delle diverse specie.
La nostra Penisola, per la sua caratteristica morfologica, presenta una grande diversità di
climi, di conseguenza serba sorprese e fatti di notevolissimo interesse, come già ho potuto
io stessa più volte constatare.
(]) In un precedente lavoro ho trattato delle Seolie e delle Vespe del Museo di Milano (Atti Soc. Ital.
Scienze Naturali, LXXXIII, 1944, p. 145 e seguenti.
(s) Dei risultati delle raccolte iinenotterologiche in Calabria, fatte in parte anche dal Dott. E. Moltoni, mi
sono occupata in una precedente nota illustrando le Fam. Scoliidae, Vespidae, Sphecidae, Apidae (Atti Soc.
Ital. Scienze Naturali, LXXX, 1941, pp. 155-176).
4
DELFA GUIGGIA
Non bisogna credere che sia possibile tracciare un quadro, non dico completo, ma
anche solo a,pprossimativo della fauna imenotterologica italiana, senza prima avere ripetu¬
tamente esplorato, con perizia e metodo, il nostro territorio, averlo esplorato in diverse
epoche dell’ anno riportando, unitamente al materiale, quei particolari ed importantissimi
dati biologici che aiutano e completano lo studio tassonomico. Per cacciare con profitto
bisogna sapere dove e quando cacciare ; gli imenotteri sono insetti assai varii come vita
ed abitudini e senza qualche cognizione intorno alla loro biologia può accadere, come già
ho più volte io stessa osservato, di vedere completamente trascurati nelle raccolte alcuni
di quei generi o alcune di quelle famiglie che per la loro singolarità di vita o per le loro
solitarie abitudini sfuggono all’occhio del raccoglitore inesperto e superficiale.
La vita degli imenotteri non è così conosciuta come si crede, nonostante le ricerche
e le molte citazioni non poche sono le lacune che ancora restano, non pochi sono i fatti
che devono venire o chiariti o confermati. Anche il campo biologico può serbare dunque
sorprese non trascurabili per quel naturalista che alla passione delle raccolte unisce lo spi¬
rito dell’indagine e dell’osservazione.
C’è da sperare che, terminato l’attuale conflitto e la conseguente dolorosissima situa¬
zione della nostra Patria, le escursioni entomologiche promosse dal Dr. Parisi vengano ri¬
prese con raddoppiato ardore e con programmi sempre più vasti.
Le specie degli Sfecidi da me elaborate nel presente lavoro ammontano a 142 (circa
cioè la metà delle specie fino ad ora conosciute per l’ Italia) e non poche di esse offrono
un notevole interesse sia dal lato sistematico che zoogeografico. Di particolare importanza è
la cattura nell’App. Pistoiese del Belomicrus italicus Costa, rara specie che ho creduto con¬
veniente qui ridescrivere e raffigurare. Ho stimato pure utile dare i disegni di alcune fra
le specie meno comuni o altrimenti poco o mal conosciute.
Le difficoltà incontrate nello studio di alcuni dei generi più critici furono non lievi ;
per ovviare ai pericoli delle incursioni nemiche la massima parte, sia delle collezioni che
dei libri appartenenti ai diversi Musei ed Istituti furono fatte sfollare o incassate o altri¬
menti riposte in luoghi d’impossibile o quasi visione ; mi sono trovata così in parte priva
sia del materiale di confronto che della bibliografia. Voglio però sperare che le mie fatiche
non siano state vane e che il presente lavoro rechi egualmente un contributo non trascu¬
rabile alla conoscenza della fauna imenotterologica italiana.
Mi è grato rinnovare innanzi tutto i miei più vivi ringraziamenti al Dr. B. Parisi che,
con l’abituale sua cortesia e premura, ha voluto affidarmi le preziose raccolte d’ imenotteri
del Museo da lui diretto. Voglio poi esprimere i miei sentimenti di riconoscenza al prepa¬
ratore entomologico, Sig. D. Prestifilippo, che con singolare perizia ed accuratezza ha prov¬
veduto alla preparazione e ripreparazione dei singoli esemplari rendendo a me lo studio
più facile, più gradevole e facendo di tali collezioni un esempio di ordine e di tecnica
preparatoria. Ringrazio infine il Sig. A. Baliani che, con la consueta sua maestria, ha ese¬
guite le figure d’insieme e di dettaglio che completano ed arricchiscono il testo.
Ammophila (Ammophila) sabulosa Linn.
Ammophila sabulosa Kohl, Ann. naturhist. Hofmus. Wien, XXI, 1906, pp. 258, 267, 385
Tav. XI fig. 95, Tav. XII fig. .133, 134. — Berland, Faune de France, Hymén. Ve-
spif. I, 1925, pag. 28; figg. 22, 24. — Hedicke, Die Tierwelt Mitteleuropas, V, Lief. 1,
Insek. 2, 1930, pag. 143. — Guiglia, Atti della Soc. Ital. di Scienze Naturali, LXXX,
1941, pag. 165.
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
5
Alto Adige: Siasi (ra. 1100), IX-1926 : 1 ; Vili- 1 942 : 1 9 ( B . Parisi).
Trentino: Pergine, VI-1943 : 1 (C. Lona)] Monte Oalisio (m. 1096), VII-1943: 1 (C. Lona) ;
Mezzocorona, VIII-1920: 1 $ ( B . Parisi ); Cembra, VII-1943: 1 (C. Lona ); Pinzolo, VIII-
1928: 3 3V (B. Parisi).
Lombardia : senza località precisata, VI-VIII-1927 : 3 9 $ (A. Micheli) ; Turbigo, VI-1931 : 1 H ( D .
Prestifìlippo) ; Calolzio, IX-1930 : 1 9> VII-1930-1932 : 1 <3* 1 9 (A. Prestifìlippo ); Ponte in
Valtellina, IX-1943 : 4 9 9 3 cTd71 (B. Moltoni) ; Valgreghentino, IX-1931 : 1 9 (A. Presti¬
fìlippo)] Monte Barro (Galbiate), VII-1932: 1 (A. Prestifìlippo ); Mercallo, VII-1931: 1 <-j*,
IX-1940: 1 ^19, V-1941 : 1 ( L . Ceresa ); Arcisate, V-1943: 1 ^19 {B. Parisi );
Maccagno, VII-1943: 1 ? 4 J'd’ (A. Prestifìlippo).
Piemonte : S. Desiderio Terme (m. 1000), VI-1943 : 1 $ 1 9 (A. Moltoni).
Liguria: Genova, X-1890: 1 9 (A. Solari)- Borzoli, VIII-1885: 1 {G. Boria)-, Imperia, VI-1943:
1 9 (A. Moltoni).
Toscana: S. Mommé (App. Pistoiese): 1 rf (A. Ceresa)-, Vallombi’osa, VII-1943: 1 9 4 cfc? (A.
Ceresa).
Marche : Bolognola (Monti Sibillini), VII-1935 : 1 (A. Ceresa).
Lazio: Acilia : 1 8* (A. Romei)] Pregene, VIII-1943: (C. Lona)] Monte Meta (Fonte Larocca m.
1000) : 1 9 (A. Romei) ; Monte Meta (Colle Alto m. 1200 : 1 $ (A. Romei).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939 : 1 ^19 (A. Ceresa)] Marina di Paola, VI-VII-1939: 1 9
(A. Ceresa).
Ammophila (Animophila) Heydeni Dahlbom
Ammophila Heycleni Khol, 1906, 1. c., pp. 258, 259, 269, 366 ; Tav. XII, figg. 121, 136. —
Berland, 1925, 1. c., pp. 28, 30. — Roth, Ann. Soc. Entom. Prance, XCVII, 1928,
pp. 162, 169, 206, 224. — Hedicke, 1930, 1. c., pag. 143. — Gruiglia, 1941, 1. c.,
pag. 165.
Venezia Giulia: Duino, VIII-1943: 4 99 (A- Schatzmayr).
Liguria: Varazze, VI-1912: 1 (A. Livrea)] Imperia, VI-1943: 4 ^ 3 9 9 -(A. Moltoni).
Emilia : Paderno, IX-1941 : 1 9 (A. Falzoni).
Toscana : Isola del Giglio, IX-1899 : 1 ( G . Boria).
Lazio: Fregene, VIII-1943: 2 H H 2 9 9 (A- Bona)] Roma (Monte Sacro), VI-1941 : 1 (A.
Romei) ; Acilia : 4 H o (A- Romei) ; Monte Meta (Colle Peponi) : 2 9 9 1 H (A- Romei) ;
Monte Meta (Fonte Larocca, m. 1000) : 2 9 9 2 cf cT (A. Romei) ; Monte Meta (Colle Alto,
m. 1200): 2 $ <ffì (A. Romei)] Formia, V-1941 : 3
Abruzzo: Archi (Staz.), VI-1941: 3 H cT (A- Ceresa)] Scontrone (m. 1038), VI-1941: 1 H (A- Ceresa).
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 1 (A Ceresa)
In questi maschi il primo segmento del peziolo è nero, il secondo presenta dorsalmente
una linea longitudinale che si estende, più o meno pronunziata, anche sul II tergite.
Ammophila (Ammophila) armata Rossi
Ammophila armata Kohl, 1906, 1. c., pp. 249, 260, 311; Tav. IX figg. 48, 50, 54, 55, 64. —
Berland, 1925, 1. c., pp. 27, 31 ; fig. 28.
Lazio: Fregene, VIII-1943 : 3 9 9 3 H H (A- Lona).
6
DELLA GUIGLIA
Specie poco diffusa dovunque; d’Italia io ho esaminati solamente otto esemplari (4 9 2
3 cTc?) della Lombardia (Varzi, Canonica d’Adda, Pontirolo) eie? della Ligura (Ameglia)
(Coll. Museo di Genova).
Ammophila (Ammophila) campestris Latreille
Ammobilila ( Miscus ) campestris Kohl, 1906, 1. c., pp. 237, 251, 265, 319 ; fig. 3, Tav. XII
figg. 119, 125, 126, 128, 129. — Ammophila campestris Berland, 1925, 1. c., pp. 27,
31 ; fig. 27 Guiglia, 1941, 1. c., pag. 165.
Piemonte: Oulx (1121 m.) : 1 ] Aosta, VI-1943: 2 9 2 (A. Moltoni) ; Porta Littoria (m. 1440),
VI- 1943 : 3 <jV (E. Moltoni ).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939: 4 $ ( L . Ceresa) Monte Scuro, VI-VII-1939 : 1 $ ( L .
Cerosa ).
L’ esemplare di Oulx si presenta nell’ insieme piuttosto chiaro, il I (eccettuato il primo
terzo basale), il II ed il III segmento dell’ addome sono ferruginei. Negli esemplari cala¬
bresi gli stessi segmenti si mostrano, come già ho messo in rilievo (1. c.), più o meno
oscurati. Nei maschi di Porta Littoria l’addome è dorsalmente quasi del tutto nero.
Ammophila (Psammophila) affinis Kirby
Ammophila ( Psammophila ) affinis Kohl, Ann. naturhist. Hofmus. Wien, XXI, 1906, pp. 243,
263, 292. — Berland, 1925, 1. c., pp. 28, 31. — Roth, 1928, 1. c., pp. 159, 165, 177.
Marche : M.te Petrano (Cagli) (m, 1000) : 1 2 (A. Ceresa).
Lazio: M.te Terminillo, VII-1942: 1 2 {A. Focarile ); Pizzo di Seva, VII-1942: 1 9 ( A . Focarile).
Specie assai rara dovunque.
Ammophila (Psammophila) hirsuta Scopoli
Ammophila ( Psammophila ) hirsuta Berland, 1925, 1. c., pp. 28, 32. — Roth, 1928, 1. c., pp.
159, 165, 172, 209. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 165.
Trentino : Pinzolo, VIII-1928 : 1 9 (A- Parisi).
Lombardia : Mercallo, VII-1931 : 2 99 ( L . Ceresa).
Piemonte: Val Vigezzo, 1914: 1 9 (Confalonieri) ; Porta Littoria (m. 1441), VI-1943: 1 9 (E.
Moltoni).
Toscana: Orsigna (App. Toscano), V-1943 (A. Ceresa)] Vallombrosa, VII-1943: 1 $ (A. Ceresa).
Marche: Monte Bagnolo (Monti Sibillini), VII-1935: 299 (A. Ceresa)] Bolognola (Monti Sibillini),
VI-1935 : 1 9 (A. Ceresa)] Monte Petrano (m. 1080): 2 $ 2 9 2 (A- Ceresa).
Lazio: Roma (Ponte Nomentano), V-1941: 1 9 (A. Romei)] Roma (Ponte Mammolo), V-1941: 1 9
(A. Romei) ; Roma (Monte Sacro), IV-1941 : 1 2 (A. Romei) ; Monte Meta (Ponte Larocca
m. 1000): 2 9 9 (A- Romei)] Pizzo di Sevo, VII-1942: 1 2 ( A . Focarile).
Molise : M.te Miletto (m. 2000), VII-1942 : 1 9 (A. Focarile).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939: 5 2 2 (A. Ceresa)] M.te Botte Donato, VI-VII-1939: 9 2 9
(A. Ceresa).
Nella massima parte di questi esemplari il terzo tergite si presenta più o meno este¬
samente ferrugineo, nelle femmine del Lazio e in quella di Val Vigezzo si osserva solo
una fascia nera (più 0 meno ampia) al margine apicale.
GLI SEECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
7
Ammophila (Psammophila) tydei Le Guillou
Ammorbila ( Psammophila ) tydei Berland, 1925, 1. c., pp. 28, 32 ; fig. 30 (nec 29). — Roth,
1928, 1. c,, pp. 159, 165, 176, 213. — G-uiglia, 1941, 1. c., pag. 165.
Lombardia: Monte Barro (Gabbiate), VII-1931 : 2 cfcf ( D . Prestifilippo).
Liguria: Finalmarina, 22-V-1899: 1 $ (P. Magretti) ; Imperia, VI-1943: 1 cf 5 9 $ {E- Moltom).
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 1 cf {E. Ceresa ).
In uno dei maschi del M.te Barro si osserva sul II tergite una linea longitudinale me¬
diana che si estende anche su parte del III tergite.
Ammophila (Psammophila) alpina Kohl
Ammophila ( Psammophila ) alpina Kohl, 1906, 1. c., pp. 245, 263, 273 ; Tav. VII fig. 9. —
Berland, 1925, 1. c., pp. 28, 33.
Trentino: Peio (m. 1555), VIII-1930 : 1 $ (C. Mancini ).
Piemonte: S. Desiderio Terme (m. 1000), VI-1943 : 1 cf 1 $ (E . Moltoni) ; Porta Littoria (m. 1441),
VI-1943: 1 c? (E. Moltoni).
Piccola specie non comune; propria dell’alta montagna.
Sphex (Palmodes) occitanicus Lepeletier et Serville
Sphex ( Palmodes ) occitanicus Kohl, Ann. naturhist. Hofmus. Wien, V, 1890, pp. 129, 136,
162, 317 ; Tav. IX fig. 16, Tav. XI fig. 54, Tav. XII fig. 70, 82. — Sphex occitanicus
Berland, Faune de France, Hymén. Vespif., I, 1925, pp. 34, 36 ; fìgg. 33, 36, 38.
Tosgana : Isola del Giglio, VIII-1901 : 1 2 (G. Boria).
Questa femmina presenta la colorazione ferruginea dei primi tre segmenti dell’ addome
piuttosto scura con macchie nere irregolari particolarmente estese sul ITI tergite.
Sphex (Parasphex) albisectus Lepeletier et Serville
Sphex ( Parasphex ) albisectus Kohl, 1890, 1. c., pp. 130, 139, 162, 335. — Sphex albisectus
Berland, 1925, 1. c., pp. 36, 37 ; fìg. 35.
Veneto: Lido di Venezia, VII-1930: 1 (A. Giordani Soika).
Lombardia: Milano (dint.), VI-1931 : 1 ( C . Monticelli)', Calolzio, VII-1930-1932 (D. Prestifilippo).
Piemonte : Aosta, VI-1943 : 1 2 1 cT ( E . Moltoni).
Liguria : Imperia, VI-1943 : 1 2 1 c ? (E. Moltoni).
In questi maschi la caratteristica fascia al margine apicale dei tergiti (II-VII) si pre¬
senta ben marcata e spiccatamente bianca-avorio solo nell’esemplare di Aosta, nei rimanenti
assume una tinta più sbiadita tendente al giallastro. Nella femmina di Aosta sono orlati
solamente i tergiti II— III, in quella di Imperia i tergiti II-IV.
Sphex (Harpactopus) subfuscatus Dahlbom
Sphex ( Harpactopus ) subfuscatus Kohl, 1890, 1. c., p. 137, 160, 354; Tav. XI fig. 53, Tav.
XII fig. 75. — Sphex subfuscatus Berland, 1925, 1. c., pp. 34, 36, 38.
Toscana : Isola del Giglio, VII- 1901 : 1 ( G . Boria).
8
DELFA GUIGLIA
Sphex (Isodontia) paludosus Eossi
Sphex ( Isodontia ) paludosus Kolil, 1890, 1. c., pp. 141, 165, 373; Tav. Vili fig. 7, Tav. IX
fig. 24, Tav. X fìg. 34, Tav. XI fig. 64. — Sphex paludosus Berland, 1925, 1. c., pp.
35, 36, 39 fig. 34.
Lazio : Monte Meta (Fonte Larocca, m. 1000) : 9 $ 9 1 cT (L. Romei) ; Monte Meta (Colle Alto,
m. 1200) : 2 9 9 (79 Romei).
Specie non comune.
Sphex maxillosus Fab.
Sphex maxillosus Kohl, 1890, 1. c., pp. 147, 168, 432 ; Tav. IX fig. 26, Tav. X figg. 42,
43, 44. — Berland, 1925, 1. c., pp. 35, 36, 40. — Hedick, Die Tierwelt Mitteleuropas,
V Lief. 1, Insek. 2, 1930, pag. 122.
Venezia Giulia: Duino, VIII-1943 : 1 9 (-db Schatzmayr).
Veneto: Lido di Venezia, VI-1930: 1 <-j* (A. Giordani Soika ); Punta Sabbioni (Venezia), VI-1934:
1 cf (A. Giordani Soika).
Lombardia : Turbigo, VI-1931 : 1 [P. Presti filippo) ; Calolzio, VII-1930 : 1 9 (D. Presti filippó) ;
Olginate, VII- 1 931 : 1 J1 (L. Presti filippo) ; Mercallo, VII-1931 : 1 cf 1 9 ( L . Ceresa ),
Liguria : Imperia, VI-1943 : 1 9 3 cfcF ( E . Moltoni).
Toscana: Firenze (Cascine), VIII-1943: 3 9 9 2 cfcf (79 Ceresa ); Calenzano, VIII-1943: 2 9 9
1 (T ( L . Ceresa).
Abruzzo : Archi (Staz.), VI-1941 : 1 9 (L. Ceresa).
Lazio: Fregene, VIII-1943: 15 9 9 7 cfcT (C. Lona) ; Acilia : 3 1 9 (79 Romei)1, Monte
Meta (Fonte Larocca, m. 1000) : 2 9 9 (79 Romei).
Il I tergite può presentarsi più o Pieno estesamente ferrugineo, da esemplari con
questo leggermente macchiato di nero si passa gradatamente ad altri con lo stesso segmento
quasi del tutto nero. L’ oscuramento al margine apicale delle ali può mostrarsi più o meno
esteso e più o meno intenso.
Sphex flavipennis Fab.
Sphex flavipennis Kolil, 1890, 1. c., pp. 147, 168, 434. — Berland, 1925, 1. c., pp. 35, 36,
40. — Roth, Ann. Soc. Entom. France, XCIV, 1925, pp. 372, 375, 392, 399, 400, 402.
— Gruiglia, Ann. Mus. Libico, II, 1940, pag. 287. — Id., 1941, 1. c., pag. 165.
Calabria: Marina di Paola, VI-VII-1939 : 1 9 2 cfc? ( L . Ceresa).
Sceliphron (Pelopoeus) spirifex Lin.
Sceliphron spirifex Berland, Faune de France, Hymén. Vespif. I, 1925, pag. 42; fig. 41.
Veneto: Venezia (Alberoni), VIII-1942: 1 9 (A. Falzoni) ; Lido di Venezia, VII-VIII-1934 : 3 ,-frf
(A. Giordani Soika) ; Bagnoli di Sopra, VII-1941 : 2 cTcf 1 9 (A. Falzoni).
Lonbardia : Gardone, IX-1942 : 1 9 (A. Piazzali) ) Calolzio, VII-VIII-1931-32-33-34 : 8 (D. Pre¬
sti filippo) ; Sesto Calende : 1 [L. Ceresa).
%
Liguria: Genova, IX-1898 : 1 9 (£• Mantero)-, VIII-1917: 1 9 (<?• Maniero ); Imperia, VI-1943:
1 d1 1 9 (A. Moltoni).
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
9
Emilia: Bologna (dint.), VIII-1941 : 1 J1 (A. Falzoni) ; Paderno, IX-1941 : 1 9 (A. Falzoni );
Bai-biano, X-1941 : 1 9 (X. Falzoni).
Toscana : Sesto Fior., IX-1943 : 1 9 (A. Ceresa).
Sicilia: Taormina, VIII-1937 : 1 9*
Sardegna : Muravera, VII-1938 : 1 c? (G. Volkemer).
Sceliphron (Pelopoeus) tubifex Lafreille
Sceliphron tubifex Berland, 1925, 1. c., pp. 42, 43 ; figg. 42, 43.
Liguria : Imperia, VI- 1943 : 5 (fcT 2 9 9 (A. Moltoni).
Toscana : Isola del Giglio, IX-1899 : 1 9 (G. Boria).
Lazio : Roma, IX-1943 : 1 9 (G. Querci).
Sicilia: Gibelmanna, VIII-1937: 1 9*
Sceliphron (Pelopoeus) distillatorium Illiger
Sceliphron distillatorium Berland, 1925, 1. c., pp. 42, 43 ; figg. 39, 40, 41. — Guiglia, Atti
della Soc. di Scienze Naturali, LXXX, 1941, pag. 164.
Lombardia: Calolzio, VII-VIII-IX-1930-31-32-37 : 2 efef 39$ (B. Prestifilippo) ; Mercallo, VI-
1939: 1 $ {L. Ceresa ) ; M.te Barro (Galbiate), VII-1931: 1 $ (Z>. Prestifilippo Maccagno,
VIII-1941-VII-1943 : 2 9 9 (B. Prestifilippo).
Liguria: Imperia, VI-1943: 29$ (A. Moltoni).
Lazio : Roma, IV-V-1942 : 2 efef [0. Olierei) ; Monte Meta (Fonte Larocca, m. 1000) : 6 9 9 (A.
Romei ) ; Settefrati : 3 9 9 1 cf .
Calabria: Strongoli, VI-VII-1939 : 4 efef ( L . Ceresa ); Crotone, VI-VII-1939 : 1 ( L . Ceresa).
In tutte queste femmine il postscutello è giallo.
Sceliphron (Pelopoeus) distillatorium Illiger
var. pensilis Illiger
Sceliphron distillatorium var. pensilis Berland, 1925, 1. c., pag. 43.
Toscana : Isola del Giglio, VII-1901 : 1 (G. Boria).
Sardegna : Muravera, VI-1936 : 1 (F. Hartig).
Nell’esemplare di Muravera il peziolo è quasi completamente nero, si osserva solo una
striscia gialla dorsale sulla porzione mediana della metà distale.
Sceliphron (Chalybion) femoratum Fab.
Sceliphron ( Chalybion ) femoratum Berland, 1925, 1. c., pp. 42, 44. — Guiglia, 1941, 1. c.,
pag. 165.
Lazio : Monte Meta (Fonte Larocca, m. 1000) : 2 9 9*
Calabria: Strongoli, VI-VII-1939: 7 9 9 2 rf (A. Ceresa).
2
10
DELFA GUIGLIA
Philanthus triangulum Fab.
Philanthus triangulum Berland, Faune de France, Hymén. Vespif. I, 1925, pp. 44, 45;
figg. 44, 50, 51. — Hedicke, Die Tierwelt Mitteleuropas, V, Lief. 1, Insek. 2, 1930,
pag. 142.
Veneto : Padova, VII-1934 : 1 (A. Giordani Soika ) ; Lido di Venezia, VII-1930 : 2 cfcf 1 2
{A. Giordani Soika) ; VI-1942 : 1 J1 (A, Falconi) ; Barbarano V. (Monti Berici), IX-1941 :
2 $9.(4. Falzoni).
Lombardia: Calolzio, VI- VII- 1931-1934 : 6 3 9 9 (D. PrestifUippo) ; Brezzo: 6 1 9 (£•
Ceresa) ; Valgregbentino, VIII-1933 : 1 (L. PrestifUippo ) ; Monte Barro (Galbiate), VII-
1931: 1 cf (L. PrestifUippo) , Sesto Calende: 1 9 (A- Ceresa ); Maccagno, VIII-1932-VII-1943:
2 cfcf (-0- PrestifUippo).
Liguria : Genova, V'III-1897 : 1 9 (G. Mantero) ; Borzoli, VIII-1885 ; 1 9 {G. Loria) ; Nostra Si¬
gnora della Vittoria (App. ligure), VI-1943 : 1 9 [G. Mantero) ; Imperia, VI-1943 : 4 cf cf
( E . Moltoni).
Emilia: Bologna (dint.), Vl-VII-VIII-1941 : 17 1 9 (A. Falzoni)- San Ruffillo, IX-1941 : 2
{A. Falzoni)-, Rastignano, IX-1941: 2 $ (A. Falzoni)-, Cattolica, VIII-1925 : 1 .
Toscana : Marina di Massa, VII-1924 : 1 cf ( L . Ceresa) ; Firenze (Cascine), VIII-1943 : 2 1 9
( L . Ceresa ); Calenzano, VIII-1942 : 1 9 {L. Ceresa)-, Vallombrosa, VII-1943: 5 cfcf ( L . Ce¬
resa)-, Isola del Giglio, VII-1901 : 1 (G. Loria).
Marche: Bolognola (Monti Sibillini), VII-1935 : 1 cf (A. Ceresa).
Lazio: Eregene, VIII-1943; 89$ 9 cfcf {G. Lona)\ Monte Meta (Valle Canari, m. 1000): 1 <~f
(A. Romei).
Lo scutello in questi esemplari, sia maschi che femmine, varia dal completamente
giallo al completamente nero. Anche l’estensione delle fascie gialle dei tergiti è abbastanza
variabile, in alcuni maschi queste si presentano sensibilmente ridotte. La macchia gialla
sulla faccia varia per estensione e conformazione; ho notato come in alcuni maschi questa
sia ridotta ad una massa unica, non presenti cioè la caratteristica forma a tridente.
Philanthus coronatus Fab.
Philanthus coronatus Berland, 1925, 1. c., pp. 45, 46; figg. 46, 47, 52.
Lombardia : Mercallo, VII-1931 : 1 9 1 cf ( L . Ceresa).
Toscana: Firenze (Cascine', VIII-1943: 2 ( L . Ceresa).
Philanthus venustus Bossi
Philanthus, venustus Berland, 1925, 1. c.,‘ pp. 45, 46 ; figg. 45, 49.
Veneto : Venezia (Alberoni) VIII-1942 : 1 9 (A. Falzoni) ; Lido di Venezia, VII-1934 : 2 cfcf ( A .
Giordani Soika).
Lazio : Fregene, VIII-1943 : 1 9 4 cfcf (C. Lona).
In questi esemplari lo scutello varia dal completamente giallo al nero con due sole
piccole macchiette gialle mediane (9 di Alberoni). La colorazione gialla ai lati del seg¬
mento mediano può mostrarsi più 0 meno sviluppata fino a scomparire del tutto (I cf del
Lido di Venezia e 1 cf di Fregene).
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
11
Philanthus venustus Rossi
var. raptor Lepeletier
Philanthus venustus var. raptor Borland, 1925, 1. c., pag. 46 (nota). — Guiglia, 1941, 1. c.,
pag. 160.
Calabria : Crotone, VI-VII-1939 : 2 cfcf 1 9 (L. Ceresa).
Della variabilità cromatica di questi esemplari ho già in precedenza trattato (1. c.)
Cerceris rybyensis Lin.
Cerceris rybyensis Berland, Faune de Franco, Hymén. Yespif. T, 1925, pp. 49, 52, 54; fìgg.
57, 58, 83. — Cerceris ( Apiratryx ) rybyensis Giner Mari, Eos, XV, 1941, pp. 12, 15,
19; fig. 21, Tav. I fig. 1. — Cerceris rybyensis Guiglia, Atti della Soc. Ital. di Scienze
Naturali, LXXX, 1941, pag. 161.
Trentino : Pinzolo, VIII-1927 : 1 d1 1 $ ( B . Parisi).
Lombardia: Monza (E,. Parco), VI-1932: 1 9 (P- Prestifilippo)', Turbigo, VI-1930-31 : 3 cfcf 2 9 9
(D. Presti filippo ); Calolzio, VII-VIII-1930-35 : 1 ^1? (P- Prestifilippo ); Mercallo, VII-1932:
6 (dcf 1 9 (L. Ceresa)', Monte Barro (Galbiate), V1I-1931 : 1 cf (D. Prestifilippo ); Val S.
Martino (M.te Pizzo), VII-1932 : 1 cT ( P . Prestifilippo)', Varese, YI-1931 : 1 cf 1 9 (P. Pre¬
stifilippo)-, Campo dei Fiori (Varese), YI-1931: 3 9 9 1 cf (P- Prestifilippo).
Marche: Bolognola (Monti Sibillini), VII- 1 935 : 16 cfcf 8 9 9 (A. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, YI-YII-1939 : 8 cfcf 299 {P- Ceresa).
Sardegna : Sorgono : 1 9 •
Il IV tergite in questi esemplari può presentarsi 0 completamente nero 0 lateralmente
macchiato di giallo; l’estensione delle macchie è molto variabile, da esemplari con queste
ridottissime si passa gradatamente ad altri con le stesse assai estese e tendenti a riunirsi
sulla linea mediana fino a formare una fascia' unica (I 9 di Mercallo). Nei maschi anche
il V tergite può presentarsi 0 completamente scuro o con macchie gialle laterali più o
meno estese. Sia nei maschi che nelle femmine il postscutello varia dal completamenlo nero
al completamente giallo.
Della variabilità cromatica degli esemplari calabresi ho già in precedenza trattato (1. c.).
Cerceris emarginata Panzer
Cerceris emarginata Berland, 1925, 1. c., pp. 49, 52, 54 ; fig. 84. — Cerceris ( Apiratryx )
emarginata Giner Mari, 1941, 1. c., pp. 12, 15, 22; fig. 22, Tav. I fig. 2. — Cerceris
emarginata Guiglia, 1941, 1. c., pag. 161.
Venezia Giulia: Duino, VIII-1943 : 5 cf c? (X. Scliatzmayr).
Veneto: Lido di Venezia, VI-VII-VIII-1930-1931-1934 : 14 cfcf 3 9 9 (-4. Giordani Soiha) ; VI-
1942: 3 cfcd (4-. Falzoni) ; Bagnoli, VII-1941 : 3 cfcf 1 9» VI- 1943 : 9 (4. Calzoni)-,
Monti Berici, VII-1941 : 1 (4. Falzoni).
Lombardia: Calolzio, VII- 1930-31-32 : 4 oV 2 99 (D. Prestifilippo)', Olginate, VII-1931 : 2 cfc?
2 9 9 (P- Prestifilippo) ; Valgreghentino, IX-1931 : 1 9 (P- Prestifilippo) ; Brezzo : 3 cf cf
[L. Ceresa) ; Val San Martino (M.te Pizzo), VII-1932: 1 d1 (P. Prestifilippo)', Sesto Calende,
1 9 ( L . Ceresa ); Maccagno, VII-1943: 2 c fd71 (P- Prestifilippo).
12
DELFA GUIGLIA
Liguria: Genova, VI-1943; 1 c? (A. B aliarli) ; Imperia, VI-1943: 1 9 ii cfcf [E. Moltoni ); Valle-
crosia, YII-1942 : 1 cf {A. Baliani).
Toscana: Firenze (Cascine), YIII-1943: 5 9 9 9 cfcf {L. Ceresa)] Legri, VIII-1942: 1 (L. Ceresa).
Emilia: Bologna (dint.), VI-YII-VIII-1941 : 12 9 9 8 cfr/’ {A. Falzoni)] Colli Bolognesi, \ 1-1941:
1 ( A . Falzoni ) ; Pontecchio (Bologna), IX-1941 : 1 9 (1 Falzoni ) ; Roncrio Bolognese,
YIII-1941 : 4 9 9 1 cf (A. Falzoni ); Rastignano (Bologna), IX-1941: 1 9 (-4. Falzoni) ;
Barbiano, X-1941 : 3 cfcf {A. Falzoni) ; Paderno, IX 1941 : 1 cf 1 9 {A. Falzoni).
Lazio: Roma, VI-1941 : 1 cf (E. Romei)] Roma (Settecamini), VI-1941: 1 cf [L. Romei)] Eregene,
VIII-1943 : 16 d'tf 1 9 (C. Lona ).
Calabria: Camigliatello, YI-YII-1939 ; 1 9 (L. Ceresa).
Sardegna: Domus de Maria, YIII-1936 : 1 9 (E. Hartig).
Questa specie è, come è noto, piuttosto variabile nei caratteri cromatici ; negli esem¬
plari sopra citati la colorazione gialla può mostrarsi più o meno estesa sia sul torace che
sull’addome. Da individui con le porzioni laterali del pronoto, gran parte dello scutello, il
postscutello e i lati del segmento mediano ampiamente macchiati di giallo si passa grada¬
tamente ad altri con le stesse parti quasi o del tutto nere (1 o71 di Bagnoli). Anche le
fascie dei tergiti possono essere più o meno sviluppate, nel sopra citato maschio di Ba¬
gnoli il I e II tergite sono completamente neri e le fascie dei tergiti seguenti si presen¬
tano assai ridotte ed ampiamente interrotte nel mezzo.
Cerceris funerea Costa
Fig. I
Cerceris funerea André, Spec. Hymén. Europe, III, 1889, pag. 272. — Giner Mari, 1941,
1. c., pp. 13, 15, 19, 29; fig. 25.
Toscana : Firenze (Cascine), YIII-1943 : 3 (L, Ceresa).
Lazio: Fregene, VIII-1943: 2 9 9 1 cf (C'. Lona).
Per le ragioni d’indole bellica che ho esposte nell’introduzione di questo mio lavoro,
non mi è stato possibile poter consultare la diagnosi originale di questa specie interessante
e rara. Specie che, almeno da quanto mi risulta dallo studio delle descrizioni che ho po¬
tuto esaminare, dovrebbe essere abbastanza facilmente differenziata dalle affini, oltre che
per i caratteri cromatici, per bene evidenti particolarità morfologiche come la caratteristica
prominenza ai lati del penultimo sternite, sia nel maschio che nella femmina (in questo
sesso è più pronunziata) la profonda e robusta scultura eco. %
Nei maschi sopra citati il colore giallo è nell’ insieme piuttosto esteso, nell’ esemplare
più chiaro tale colorazione è diffusa e disposta come appare dalla figura I. In due esem-
lari la fascia del IV tergite può mostrarsi più o meno ampiamente interrotta nel mezzo ;
in un esemplare di Firenze (Cascine) anche quella del Y tergite è medialmente divisa ed
il giallo del VI tergite è ridotto a due macchiette laterali, in questo stesso esemplare, sia
il pronoto che il postscutello, sono completamente neri.
In una delle sopra citate femmine di Fregene ho notato come la colorazione gialla
ferruginea delle zampe sia sostituita da una tinta rossa accesa e così pure la faccia infe¬
riore delle antenne, tale colore si diffonde inoltre, in maniera più o meno accentuata, anche
GLI SEEC1DI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
13
sulle altre parti gialle del corpo. Questa femmina stessa si presenta nell’insieme piuttosto
scura, il post^cutello è nero con solamente leggere traccio giallastre e la colorazione del¬
l’addome è notevolmente ridotta rispetto a quella dell’esemplare disegnato dal Giner Mari,
ciò che risulta evidente dal confronto delle due figure.
Fig. I — Variabilità cromatica della Cerceris funerea Costa, a, b : femmina ; c : maschio ;
d : penultimo sternite della femmina.
La seconda femmina di Fregene presenta costituzione gracile e dimensioni inferiore al
normale (7 mm.) : in questa i disegni, sia del torace che dell’ addome, sono gialli pallidi,
il postscutello è intieramente di questo colore e le fascie del IV e V tergite sono assai
ampiamente interrotte nel mezzo.
Cerceris bupresticida Dufour
Cerceris bupresticida Berland, 1925, 1. c., pp. 49, 53, 56; figg. 59, 60, 80, 81, 88. — Giner
Mari, 1941, 1. c., pp. 13, 15, 19, 40; figg. 5, 8, 31.
Toscana: Firenze (Cascine), VIII-1943 : 1 c? (L. Cerasa ).
Le fascie gialle al margine apicale sia del IV che del V tergite si presentano in questo
esemplare ampiamente interrotte sulla linea mediana.
Cerceris labiata Fab.
Cercesis labiata Berland, 1925, 1. c., pp. 49, 53, 58; figg. 63, 72, 91. — Gines Mari, 1941,
1. c., pp. 14, 16, 54; fig. 39, Tav. I fig. IO.
Lombardia: Monza (R. Parco), VI-1932 : 1 cf 1 9 (-0. Prestifìlippo ); Calolzio, VII-1931-32: 2
1 $ ( D . Prestifìlippo ); Mercallo, VII-1932 : 1 (A. Ceresa) ; Angera, V-1941 : 1 ( L . Ce-,
resa)] Varese, VI-1931 : 2 ( D . Prestifìlippo).
In questi esemplari il I tergite può presentarsi o completamente nero oppure con due
macchie gialle laterali che in qualche individuo sono piuttosto estese e tendono a congiun¬
gersi sulla linea mediana.
14
DELFA GUIGLIA
Cerceris arenaria Lin.
Cerceris arenaria Berland, 1925, 1. c., pp. 51, 53, 58; figg. 53, 68, 73. — Giner Mari, 1941,
1. c., pp. 14, 17, 74 ; figg. 2, 49, Tav. II fig. 20.
Venezia Giulia : Duino, VIII-1943 : 3 cfcT (A. Schatzmayr).
Veneto: Lido di Venezia, VI- VII- VIII-1930-1931-1934: 9 qV 1 9 {A. Giordani Soika),. VI-1942 :
2 cfcT [A. Falzoni ); Barbarano V. (Monti Berici), VI-1941: 1 cf (.4. Falzoni ).
Lombardia: Calolzio, VII-1930-31-32-34 : 3 9 9 7 d'd' (D. Prestifìlippo) ; Varano Borghi, VI-1936:
1 rf ( L . Ceresa) ; Comabbio, V-1939: 1 9 (L. Ceresa) ; Mercallo, VII-1931-32-37 : 25 cfcfi
5 $ $ (L. Ceresa) ; Val S. Martino (Monte Pizzo), VII-1932 : (Z). Prestifìlippo) ; Varese, VI-
1931 : 1 cf (D. Prestifìlippo).
Piemonte: Val Vigezzo, 1914: 1 9 (Con follonieri).
Emilia: Bologna (dint.), VII-VIII-1941 : 3 cfcf 1 9 (A. Falzoni ); Bastignano (Bologna), IX-1941 :
1 9 (*4. Falzoni ); Boncrio Bologn. (dint.), VIII-1941: 1 cf (A. Falzoni ); Barbiano, X-1941:
1 cf (A. Falzoni).
Toscana: Firenze (Cascine), VIII-1943: 7 cfcf (A. Ceresa); App. Pistoiese (San Mommé): 1 cf (L.
Ceresa ) ; Isola del Giglio, VIII-1901 : 1 cf (6r. Boria).
Lazio : Monte Meta (Fonte Larocca, m. 1000) : 1 9 ( L . Romei).
Abruzzo : Opi (1100 m.), VI-1941 (L. Ceresa).
In questi esemplari il segmento mediano può presentarsi o completamente nero oppure
con due macchie gialle laterali che in alcuni individui appaiono notevolmente estese; anche
il I tergite può mostrarsi o del tutto nero oppure con macchie gialle laterali più o meno
ampie le quali tendono spesso a riunirsi sulla linea mediana per formare una fascia unica
che può anche occupare gran parte del tergite stesso. L’estensione delle fascie al margine
apicale dei seguenti tergiti è pure sensibilmente variabile; in certi esemplari queste si pre¬
sentano assai ristrette.
Cerceris interrupta Panzer
Cerceris interrupta Berland, 1925, 1. c., p>p. 51, 53, 60; figg. 66, 71, 93. — Giner Mari,
1941, 1. c., pp. 15, 16, 79; figg. 15, 51.
Lombardia: Mercallo: 1 (L. Cerósa).
Cerceris quadricincta Panzer
Cerceris quadricincta Berland, 1925, 1. c., pp. 51, 54, 60; fig. 74, 94. — Giner Mari, 1941,
pp. 14, 17, 66; figg. 16, 45, Tav. II fig. 13
Abruzzo : Archi (Staz.), VI-1941 : 1 9 (L. Ceresa).
Lazio: Fregene, VIII-1943: 2 9 9 (C. Lana ); Monte Meta (Fonte Larocca, m. 1000): 2 9 9 ( L .
Romei) : Monte Meta (Colle Alto, m. 1200) : 1 9 (L. Romei).
Sardegna: Aritzo, VII1936: 1 9 (F. Hartig).
Cerceris quadrifasciata Panzer
Cerceris quadrifasciata Berland, 1925, 1. c , pp. 51, 54, 60 ; figg. 95, 75.
Calabria: Caruigliatello, VI-VII-1939: 4 ^^ 3 9 9 (A. Ceresa ); Monte Scuro, VI-VII-1939: 2 cfcf
(L. Ceresa).
gli seeoidi italiani del museo di Milano
15
Cerceris quinquefasciata Rossi
Cerceris quinquefasciata Bei-land, 1925, 1. c., pp. 51, 54, 61 ; figg. 65, 76, 96. — Giner Mari,
1941, 1. c., pp. 13, 17, 42 ; figg. 19, 32, Tav. I fig. 8.
Alto Adige: Ortisei (m. 1236), VI-1942 : 1 cf (A. Falzoni).
Lombardia: Mercallo, VII- 1 937 : 3 2 2 (A. Ceresa) ; Monte Barro (Galbiate), VII-1931 : 1 2 (Z>.
Prestifilippo).
In tre di queste femmine il I tergi te presenta una fascia gialla più o meno ampia¬
mente interrotta nel mezzo, in una di Mercallo il giallo è ridotto a due piccolissime mac¬
chiette laterali. Nel maschio di Ortisei le fascie gialle al margine posteriore dei tergiti II-V
sono medialmente interrotte ; il VI tergite mostra solamente lievissime traccie giallastre
allo stesso margine.
Cerceris luctuosa Costa
Cerceris luctuosa Berland, 1925, 1. c., pp. 51, 53, 61 ; fig. 78. — Giner Mari, 1941, pp. 13,
17, 43; fig. 33, Tav. I fig. 9.
Veneto: Lido di Venezia, VI-1942: 1 cf (-4. Falzoni).
Lombardia : Mercallo, 2 rf(f 1 2 (-5. Ceresa).
Specie non comune caratterizzata soprattutto dalla scultura grossa e profonda.
Cerceris rubida Jurine
Cerceris rubida Berland, 1925, 1. c., pp. 51, 53, 62; fig. 99. — Giner Mari, 1941, pp. 13,
17, 33; fig. 27.
Veneto: Lido di Venezia, VI-VII- 1930-1934 : 8 cfc/1 1 ^ (A. Giordani Soika ), VI-1942: 1 2 (A.
Falzoni) ; Monti Berici, 1941 : 1 (A. Falzoni).
Emilia: San Ruffillo (Bologna), IX-1941 : 1 2 (A. Falzoni).
Toscana : Firenze (Cascine), VIII-1943 : 2 cf cf (A. Ceresa).
In questi esemplari il I segmento dell’ addome è nero ; la fascia del III tergite può
presentarsi o unita o medialmente intaccata od ampiamente interrotta nel mezzo. Nel ma¬
schio dei Monti Berici, oltre che la fascia del III anche quella del VI tergite è divisa e
così pure si nota ciò in una femmina del Lido di Venezia ; in quest’ ultima il pronoto è
completamente nero.
Berland (1. c. pag. 62, nota) propone di distinguere con il nome di var. julii Fab. gli
esemplari con il I segmento addominale nero per differenziarli dalla forma tipica in cui lo
stesso segmento è invece rosso, forma quest’ ultima propria dell’Europa centrale e, del Me¬
diterraneo orientale.
Cerceris specularis Adi. Costa
Cerceris specularis Berland, 1925, 1. c., pp. 51, 53, 61 ; figg. 79, 97. — Giner Mari, 1941,
1. c., pp. 13, 17, 19, 34 ; Fig. 28, Tav. I fig. 5.
Toscana : Isola del Giglio, VI-1901 : 1 2 (G. Boria).
Sardegna : Sorgono : 1 2 •
16
DELFA GUIGLIA
Dolichurus corniculus Spinola
Pomjpilus cornicolus Spinola, Insect. Ligur. II, 1808, pag. 52 N.° 41 cf. — Berland, 1925,
1. c., pag. 65; figg. 105., 106. - — - Heclicke, 1930, 1. c., pag. 143.
Toscana : Vallombrosa, \7II-1943 : 10 cfcf 2 $ 9 ( L . Ceresa).
Specie piuttosto rara, distinta dalle altre del genere per il corpo completamente nero.
Dolichurus haemorrhous Aeh. Costa
Dolichurus haemorrhous Berland, 1925, 1. c., pag. 65.
Lazio : Acilia : 1 $ ( L . Romei).
Specie non comune ; si distingue con facilità dalle affini per gli ultimi segmenti del-
1’ addome ferruginei.
Bembix rostrata Lin.
Bembex rostrata Berland, Faune de Franco, Hymén. Yespif. I, 1925, pp. 67, 68; figg. 107,
115, 116, 117, 122. — Hedicke, Die Tierwelt Mitteleuropas, V Lief. 1, Insek. 2, 1930,
pag. 135 ; Tav. 3 fig. c.
Lombardia - Milano (dint.), VI-1931 : 1 $ 1 c f (C. Monticelli ); Mercallo, VIII-IX-1938-40 : 5 $ $
( L . Ceresa).
In due femmine il margine posteriore, sia dello scutello che del postscutello, sono
orlati di giallo (pili spiccatamente in un esemplare che nell’ altro), nei rimanenti individui
gli stessi sono completamente neri. Solo nel maschio le fascie del li e III tergite si pre¬
sentano medialmente interrotte, nelle femmine tutte le fascie dei tergiti sono continue.
Bembix oculata Latreille
Bembex oculata Berland, 1925, 1. c., pp. 67, 68, 71; figg. 109, 110, 118, 119, 120, — Gui-
glia, Atti della Soc. Ital. di Scienze Naturali, LXXX, 1941, pag. 162.
Veneto: Venezia (Alberoni), VIII-1943: 1 9 (A. Falzoni) ; Punta Sabbioni (Venezia), VII-1934 :
1 9 (A. Giordani Soiha).
Lombardia: Milano, 1931 : 3 cfcf (D. Prestifìlippo) ; Milano (dint.), VI-VII-IX-1931-32 : 3 rf (C.
Monticelli , D. Prestifìlippo) ; Musocco (Milano), VI-1922 : 2 cfcf (7). Prestifìlippo) ; Calolzio,
VII-VIII- 1930-32 : 2 (D, Prestifìlippo) ; Olginate, VI-1932 : 2 cfcf 1 9 (-D. Prestifìlippo).
Liguria: Varazze, VI-1921 : 1 cf (A. Invrea).
Emilia: Bologna (dint.), VIII-1941 : 2 cfc ? 1 9 (A. Falzoni).
Toscana : Firenze (Cascine), VIII-1943 : 3 cfcf (L. Ceresa).
Lazio: Fregene, VIII-1943: 10 9 9 3 cfcf (C. Bona).
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 1 9 (L. Ceresa).
La colorazione come la conformazione delle fascie addominali sono, come è noto, assai
variabili in questa specie. Negli esemplari sopra citati le fascie dei tergiti variano dal
giallo al giallo-olivastro e possono presentarsi più o meno estese ; il torace in alcuni indi¬
vidui è completamente nero, in altri lo scutello, il postscutello e il segmento mediano pos¬
sono essere più o meno variamente macchiati di giallo.
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
17
Bembix olivacea Cyrillo
Bembix olivacea Berland, 1925, 1. c., pp. 67, 68, 72 ; figg. 127, 128. — G-uiglia, 1941, 1. c.,
pag. 163.
Veneto: Lido di Venezia, VII-1 930-1934 : 4 9 $ 1 c/1 (A. Giordani Soika) ; Venezia (Alberoni),
VIII-1942 : 6 2 9 ( A . Falconi); Venezia (Punta Sabbioni), VII-1930-1934 : 12 ( A . Gior¬
dani Soika), VII-1942 : 1 9 (A. Falzoni).
Emilia: Cattolica, VIII-1925 : 1 9-
Toscana : Marina di Massa, VII-1924 : 3 2 9 (B. Micheli).
Lazio: Erogene, VIII-1943 : 28 cf cf 2 9 9 (C- Lona).
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 2 cfcT 2 9 9 (L. Ceresa).
Il mesonoto in questi esemplari può presentarsi completamente o quasi nero oppure
con due linee gialle longitudinali più 0 meno estese o più o meno marcate. La colorazione
dell’ addome si mantiene nell’ insieme piuttosto costante ; le macchie nere sul II tergite sono
chiuse nella massima parte degli esemplari.
Bembix bolivari Handlirsch
Bembix bolivari Handlirsch, Sitzber. Akad. Wiss. Wien, CII, 1893, pp. 860, 911, 914, 915;
Tav. Ili fig. 8, Tav. VII fìg. 34. — Berland, 1925, 1. c., pp. 67, 68, 71, fig. 121. —
G-uiglia, 1941, 1. c., pag. 163.
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 5 2 9 2 (B. Ceresa).
Riguardo alla variabilità cromatica di questi esemplari ho già in precedenza trat¬
tato (1. c.).
Bembix geneana Costa
Bembix geneana Handlirsch, 1893, 1. c., pag. 746 N.° 25.
Sardegna: Aritzo, VII-1936 : 1 2 ( F . Hartig).
Stizus tridens Fab.
Fig. II
Stizus tridens Berland, Faune de Franco, Hymén. Vespif. I, 1925, pp. 75, 79 ; figg. 130,
132. — Hedicke, Die Tierwelt Mitteleuropas, V Lief. 1 Insek. 2, 1930, pag. 135. —
Gruiglia, Atti della Soc- Ital. di Scienze Naturali, LXXX, 1941, pag. 162.
Veneto: Lido di Venezia, VI-VII-VIII-1929-30-32-34 : 29 9 29 (A. Giordani Soika)] VI-
1942: 1 2 (d. Falzoni ); Venezia (Alberoni), VIII-1942: 1 ^12 (A. Falzoni)] Bagnoli di
Sopra, VII-VIII-1941 : 4 c?c? (A. Falzoni)] Monti Berici, 1941: 2 cfcf 1 2 (A. Falzoni).
Lombardia: Milano (dint.), VI-1931 : 1 9 (C. Monticelli)] Turbigo, VI-1931 : 1 H71 (C. Monticelli)]
Calolzio, VII-1930-31-34 ; 2 $2 1 d1 {B. Prestifilippo) ] Olginate VI-1934 : 2 (D. Pre-
stifilippo) ] Mercallo, VIII-1938 : 5 cfcf 2 2 9 {B. Ceresa).
Liguria : Genova : 1 $ .
Emilia: Bologna (dint.), VI-VII-VIII-1941 : 7 9 9 ^ d'<S' (A. Falzoni)] Barbiano, X-1941 : 1 cT
(A. Falzoni)] Cattolica, VII-1925 : 2 cfo7’ 1 2-
3
18
DELFA GUIGLIA
Toscana : Sesto Fiorentino, IX-1943 : 1 9 (A. Ceresa).
Abruzzo : Archi (Staz.), VI-1941 : 7 9 9 1 [L. Ceresa ).
Lazio: Fregene, VIII-1943: 10 cfcT 5 2 9 ( C . Lona ); Monte Meta (Fonte Larocca, m. 1000): 1 2
(■ L . Romei) ; Monte Meta (Colle Alto, m. 1200) : 1 $ ( L . Romei).
Calabria: Strongoli, VI-VII-1939: 1 c f (A. Ceresa)-, Marina di Paola, VI-VII-1939: 1 2 (A- Ceresa).
In questi esemplari la colorazione è natural¬
mente variabile ; da individui con il margine po¬
steriore del pronoto, gli omeri, le tegule, gli angoli
posteriori del mesonoto, i lati dello scutello, il po-
stscutello e gli angoli del segmento mediano più
o meno intensamente macchiati di giallo si passa
gradatamente ad altri con il torace quasi del tutto
nero. Anche le fascie dei tergiti possono essere più
o meno estese, in qualche esemplare alcune di esse
si presentano ridottissime ed interrotte.
Stizus fasciatus Fab.
Stizus fasciatus Handlirsch, Sitzber. Akad. Wiss.
Wien, CI, 1892, pp. 112, 191, 200; Tav. I
figg. 3, 4, 5, 7; Tav. II fig. 1; Tav. Ili figg.
12, 14. — Berland, 1925, 1. c., pp. 75, 76;
fig. 137. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 162.
Calabria : Strongoli, VI-VII-1939 : 2 cfcf (A. Ceresa).
Sphecius nigricornis Dufour
Sphecius nigricornis Berland, 1925, 1. c., pag. 79 ; fig. 141.
Calabria : Strongoli, VI-VII-1939 : 1 cf (A. Ceresa).
Gorytes (Gorytes) mystaceus Lin.
Gorytes ( Gorytes ) mystaceus Handlirsch, Sitzb. Akad. Wiss. Wien, XCVII, 1888, pp. 367,
544, 548 ; Tav. II fig. 15, Tav. Ili fig. 6. — Berland, Faune de Franco, Hymén.
Vespif. I, 1925, pp. 82, 86 ; figg. 142, 147, 149. — Hedicke, Die Tierwelt Mittel-
europas, V Lief. 1, Insek. 2, 1930, pag. 136. — Guiglia, Atti della Soc. Ital. di Scienze
Naturali, LXXX, 1941, pag. 163.
Trentino : Cembra, VI-1943 : 1 ? (C. Lona).
Piemonte : Piccolo San Bernardo (2188 m.), VII-1936 : 1 2 (A. Moltoni).
Lombardia: Turbigo, V-1937 : 1 2 (A. Ceresa)] Mercallo, V-1941 : 2 cfcf 2 29 (A- Ceresa).
Emilia : Colli Bolognesi, VI-1941 : 1 2 (A. Falzoni).
Calabria : Camigliatello, VI-VIII-1939 ; 1 2 (A. Ceresa).
Negli esemplari della Lombardia e in quello dell’ Emilia il IV tergite presenta una
fascia ampia e continua, il V (eccettuata la femmina di Turbigoj una macchietta gialla
mediana. Lo scutello delle femmine mostra pure una macchia gialla mediana più o meno
Fig. II — Variabilità cromatica dello Stizus
tridens Fab. a : femmina ; b : maschio.
19
*GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
sviluppata. In due femmine lo scapo è macchiato di giallo sulla faccia inferiore, nelle ri¬
manenti lo stesso è completamente nero. Il maschio del P. S. Bernardo presenta, rispetto
agli altri esemplari, una colorazione ■ sensibilmente più scura ; sul torace sono gialli sola¬
mente i tubercoli omerali e una breve linea al margine posteriore del pronoto. Le fascie
al margine distale dei tergiti sono più ristrette (quella del I tergite è medialmente inter¬
rotta) ; sul Y tergite si osserva solo una piccola macchietta trasversale sulla parte mediana
del margine distale stesso. Anche la femmina di Cernbra, rispetto alle altre femmine sopra
citate, è un poco più scura: lo scapo delle antenne, lo scutello e il Y tergite sono del
tutto neri.
Gorytes (Gorytes) campestris Mùlier
Gorytes ( Gorytes ) campestris Berland, 1925, 1. c., pp. 82, 86; figg. 147, 150. — Edicke, 1980,
1. c., pag. 186. — Schmiedeknecht, Hymen. Nord und Mitteleurop., 1930, pag. 680.
Yeneto : Monti Berici, 1941 ; 1 9 (A. Falzoni).
Abruzzi : Opi (1100 m.), VI-1941 : 6 99 ( L . Ceresa ).
La colorazione negli esemplari dell’ Abruzzo si mantiene costante : come nella forma
tipica il Y tergite è nero. Il giallo, sia sul torace che sull’ addome, è chiaro tendente al
biancastro. Nell’ esemplare dei Monti Berici i disegni si presentano invece decisamente
gialli ; le fascie dei tergiti sono inoltre più ristrette, quella del IY tergite è assai ridotta
ed ampiamente interrotta nel mezzo.
Gorytes (Ammatomus) coarctatus Spinola
Gorytes coarctatus Spinola, Ins. Ligur. II, 1808, pp. 245, 249 ; Tav. V fig. 24. — Hoplisus
(. Ammatomus ) coarctatus Ach. Costa, Fauna Regno Napoli Nyssonid., 1859, pag. 36;
Tav. 14 fig. 2 (9). — Gorytes ( Gorytes ) coarctatus Berland, 1925, 1. c., pp. 81, 86;
fig. 146. — Gruiglia, 1941, 1. c., pag. 163.
Calabria : Strongoli, VI-YII-1939 : 1 9 (A. Ceresa ).
Gorytes (Euspongus) laticinctus Lepeletier
Gorytes ( Hoplisus ) laticinctus Handlirsch, 1. c., pp. 461, 547, 550 ; Tav. I, fig. 3, Tav. Ili,
fig. 10. — Berland, 1925, 1. o., pp. 83, 88. — Edicke, 1930, 1. c., pag. 137. — Grui¬
glia, 1941, 1. c., pag. 163 (var.).
Lombardia : Varano Borghi : 1
Abruzzo : Alfedena, VI-1941 : 1 cf1 ( L . Ceresa).
Calabria : Strongoli : 1 (L. Ceresa ).
Questa specie, caratterizzata dalla larga fascia gialla sul II tergite, non mi risulta es¬
sere molto comune nell’Italia settentrionale. L’esemplare lombardo è nell’ insieme piuttosto
scuro, il giallo del pronoto è ridotto ad una ristrettissima linea mediana e le zampe sono
più intensamente e diffusamente nere. Riguardo alle caratteristiche cromatiche dell’ esem¬
plare di Strongoli ho già in precedenza trattato (1. c.).
20
DELEA GUIGLIA
*
Gorytes (Euspongus) quadrifasciatus Fab.
Gorytes ( Hoplisus ) quadrifasciatus Berland, 1925, 1. e., pp. 83, 84, 88. — Hedicke, 1930,
1. e., pag. 137.
Alto Adige: Ortisei, VI-1942 : 1 d (4- Falzoni).
Lombardia : Olginate, VII-1931 : 2 dd (A. Prestifilippo ) ; Mercallo : 4 dd 2 9 $ (A. • Ceresa ) ;
Angera, V-1941: 1 o71 (L. Ceresa ); Varese, VI-1931: 1 d (A. Presti fìlippo) ; Maccagno, VII-
1943 : 2 dd (A. Prestifilippo).
Piemonte: Val Vigezzo, 1914: 1 d (C. Confalonieri).
I due maschi di Mercallo e nel maschio di Ortisei lo scutello è completamente nero,
nei rimanenti esemplari questo presenta una fascia gialla più o meno ampia. Nei due
maschi di Olginate e in un maschio di Maccagno, si osservano leggere traccie di giallo
anche al margine posteriore del V tergite.
Gorytes (Hoplisus) pleuripunctatus Costa
Gorytes ( Hoplisus ) pleuripunctatus Berland, 1925, pp. 83, 84, 89. — Guiglia, 1941, 1. c.,
pag. 164.
Lombardia: Comabbio, V-1941: 1 d {L. Ceresa).
Calabria : Strongoli, VI-VII-1939 : 3 dd (A. Ceresa).
Specie non comune, particolarmente rara nell’ Italia settentrionale.
Gorytes (Hoplisus) punctulatus Van der Linden
Gorytes ( Hoplisus ) punctulatus Berland, 1925, 1. c., pp. 82, 84, 89 ; fig. 155. — Guiglia,
1941, pag. 164.
Calabria : Strongoli, VI-VII-1939 : 2 dd (A. Ceresa).
Come già ho detto (1. c.) in questi esemplari lo scapo delle antenne è giallo solamente
sulla faccia inferiore.
Gorytes (Hoplisus) quinquecinctus Fab.
Gorytes ( Hoplisus ) quinquecinctus Berland, 1925, 1. c., pp. 83, 84, 90; figg. 157, 159. —
Hedicke, 1930, 1. c., pag. 137. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 164.
Alto Adige: Ortisei, VI-1942: 2 dd (A. Falzoni ); Gola (Val Gardena), VI-1942, 1 d (A. Falzoni).
Trentino : Sopramonte, VI- 1943 : 1 d (C. Lona).
Veneto : Lido di Venezia, VI-1931 : 1 d ( A . Giordani Soika).
Lombardia : Turbigo, VI-1931 : 1 d (D. Prestifilippo) ; Mercallo, VII-1937 : 2 9 O 4 dd (A. Ce¬
resa] ); Angera, VI-1941: 2 dd (A. Ceresa ); Varano Borghi: 1 > Maccagno, VII-VI1I-1932:
4 9 2 1 d (A- Prestifilippo ), VII-1943 : 3 9 9 1 d (A. Prestifilippo).
Emilia : Bologna (dint.), IX-1941 : 1 9 (A- Falzoni).
Toscana: Firenze (Cascine), V-1943 : 3 dd (A. Ceresa) ; Sesto Fior., V-1943 : 2 dd (A. Ceresa).
Marche : Bolognola (Monti Sibillini), VII-1935 : 5 dd (A. Ceresa).
Calabria : Strongoli, VI-VII-1939 : 1 9 (A- Ceresa).
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
21
Nelle femmine sopra citate le macchie ai lati del segmento mediano possono presen¬
tarsi più o meno sviluppate fino a scomparire completamente (4 esemplari di Maccagno).
L’ultimo tergite è nero, nella massima parte degli esemplari.
Nei maschi il clipeo varia dal completamente giallo al nero con macchia centrale gialla.
I punti sulla superficie del mesonoto possono essere più o meno profondamente impressi e
più o meno densi.
Gorytes (Hoplisus) sulcifrons Costa
Gorytes ( Hoplisus ) sulcifrons Handlirsch, 1888, 1. c., pp. 498, 547, 552. — Berland, 1925,
1. c., pp. 82, 84, 90. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 164.
Calabria: Strongoli : 1 9 (A- Ceresa).
Questo esemplare presenta il segmento mediano completamente nero e il VI tergite
con fascia gialla apicale.
Gorytes (Hoplisoides) punctatus Kirschbaum
Gorytes ( Hoplisus ) punctatus Berland, 1925, 1. c., pp. 82, 83, 88 ; figg. 154, 156. — Guiglia,
1941, 1. c., pag. 163.
Toscana : Isola del Giglio, VI-1901 : 1 { (G. Boria).
Calabria: Camigliatello, VI- VII- 1939: 1 $ (Z. Ceresa).
Gorytes (Harpactus) elegans Lepeletier
Gorytes ( Harpactus ) elegans Berland, 1925, 1. c., pp. 86, 90 ; fìg. 163. — Hedicke, 1930,
1. c., pag. 138. — Gorytes (Harpactes) elegans Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 685.
Lombardia: Maccagno, V-VII-1943 : 6 (A. Presti filippo).
Abruzzo : Archi (Staz.) : 1 9 (A. Ceresa ).
I maschi di Maccagno si presentano nell’ insieme piuttosto scuri ; il II tergite varia
dal quasi al tutto nero, anche sul I tergite tale colore può essere più o meno diffuso. So¬
lamente in due esemplari il margine posteriore del pronoto è leggermente macchiato di
giallo, nei rimanenti è del tutto nero. Nella massima parte di questi maschi le fascie al
margine apicale dei tergiti sono molto ridotte ed assai largamente interrotte nel mezzo,
solo in un esemplare queste sono ampie e del tutto o quasi riunite sulla linea mediana.
La femmina dell’ Abruzzo presenta il margine posteriore del pronoto giallo ed una
macchia pure gialla nel mezzo dello scutello.
Gorytes (Harpactus) affinis Spinola
Gorytes ( Harpactus ) affinis Berland, 1925, 1. c., pp. 86, 91; figg. 162, 164. — Hedicke, 1980,
1. c., pag. 138. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 164. — Gorytes ( Harpactus ) affinis Schmie¬
deknecht, 1930., 1. c., pag. 685.
Abruzzo : Opi (1100 m.), VI-1941 : 1 cT ( L . Ceresa ( ; Alfedena, VI-1941 : 1 <$ ( L . Ceresa).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939 : 1 9 (A. Ceresa).
22
DELEA GrUIGLIA
Gorytes (Harpactus) laevis Latreille
Gorytes ( Harpactus ) laevis Berland, 1925, 1. c., pp. 84, 91 ; fig. 143. — Gorytes ( Harpactes )
laevis Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 684.
Veneto: Bagnoli di S., VI-1941: 1 ( A . Falzoni).
Lombardia : Mercallo, VI-1939 : 1 (A. Ceresa) ; Sesto Calende : 1 $ ( L . Ceresa ).
Piemonte: Aosta, VI-1943 : 1 9 (E. Moltoni).
Abruzzo : Scontarne (1038 m.) VI, 1941 : 1 9 (A. Ceresa).
In questi esemplari il segmento mediano è intieramente rosso.
Gorytes (Oryttus) concinnus Rossi
Gorytes ( Harpactus ) concinnus Berland, 1925, 1. c., pp. 84, 92 ; fig. 160. — Gorytes ( Har -
pactes ) concinnus Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 684.
Toscana : Isola del Giglio, VI-1901 : 1 9 {G. Boria).
In questo esemplare il I tergite è piuttosto estesamente macchiato di ferrugineo.
Mellinus arvensis Lin.
Mellinus arvensis Berland, Faune de France, Hymén. Vespif. I, 1925, pp. 94 ; figg. 165,
167. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 686.
Alto Adige: Siusi (1100 m.), VIII-1942 : 1 (B. Parisi).
Lombardia: Milano (dint.), VII-1932: 1 9 (A. Presti fìilppo); Mercallo, VIII-1938 : 1 9 (A. Ceresa)-.
Calolzio, VII-1931 : 19 {B. Presti filippo) ;
Lazio: Roma, V-1941 : 1 9 (A. Romei).
Abruzzo: Castel di Sangro, VI-1941: 1 (A. Ceresa).
Nella femmina dei dintorni di Milano e in quella di Roma la fascia del IV tergite si
presenta continua, in quella di Castel di Sangro le due macchie gialle laterali hanno pure
tendenza a riunirsi in una fascia unica. Nell’ esemplare di Calolzio nel mezzo del IV ter¬
gite, fra le sopra dette macchie laterali, si osservano pure traccie di giallo. In tutte queste
femmine il. clipeo è nero ; il torace, oltre che il pronoto, lo scutello e le tegule presenta
macchiate di giallo anche le mesopleure.
Nel maschio di Siusi il II tergite mostra due grandi macchie gialle laterali, il III ter¬
gite una fascia strozzata nel mezzo ed il VI una fascia continua (il IV e V tergite sono
completamente neri).
Alyson fuscatus Panzer
Alyson fuscatus Berland, Faune de France, Hymén. Vespif. I, 1925, pp. 95, 96 ; figg. 166,
168. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pp. 686, 687.
Lombardia: Canonica d’Adda, Vili- 1882 : 1 9 (P. Magretti).
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
23
Didineis lunicornis Fab.
Tav. II fig. a
Diclineis lunicornis Berland, 1925, 1. c., pag. 98 ; figg. 170, 173, 177. — Hedicke, Die Tier-
welt Mitteleuropas, V, Lief. 1, Insek. 2, 1930, pag. 120. — Schmiedekneclit, 1930,
1. c., pag. 687.
Lombardia: Mercallo : 1 ( L . Ceresa).
Specie non comune.
Nysson spinosus Forster
Fig. Ili
Nysson spinosus Garcia Mercet, Revista R. Acad. Cien. Exactas Fisic. y Natur. Madrid,
1909, pp. 22, 28. — Berland, Faune de Franco, Hymén. Vespif. I, 1925, pp. 100,
101, 103 ; figg. 182, 185, 187. — Hedicke, Die Tierwelt Mitteleuropas, V Lief. 1,
Insek. 2, 1930, pp. 139-140. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c, pp. 688, 690.
Lombardia: Arcisate, V-1943 : 1 ( B . Parisi).
Toscana : Vallombrosa, VII-1943 : 1 $ (L. Ceresa ).
In ambedue gli esemplari le fascio al margine apicale dei tergiti sono continue con
strozzatura mediana più o meno profonda.
Da quanto fio potuto consta¬
tare in seguito all’ esame di vari
esemplari di Nysson il carattere,
citato da molti Autori della cellula
anale delle ali posteriori termi¬
nante prima o dopo l’origine della
nervatura cubitale, non si man- Fig. Ili — Nysson spinosus Forst. ; ala posteriore,
tiene del tutto costante. Nei sopra
citati individui la cellula anale delle ali posteriori termina all’ origine o quasi della nerva¬
tura cubitale.
Nysson interruptus Fab.
Nysson interruptus G-arcia Mercet, 1909, 1. c., pp. 22, 28. — Berlan, Faune de Franco,
Hymén. Vespif. I, 1925, pp. 100, 101, 103 ; figg. 180, 187. — Hedicke, Die Tierwelt
Mitteleuropas, V Lief. 1 Insek. 2, 1930, pp. 139-140. — Schmiedeknecht, 1930, 1, c.,
pp. 688, 690.
Abruzzo: Archi (Staz.), VI-1941 : 1 (f 1 J ( L . Ceresa).
Ambedue gli esemplari presentano solamente al margine posteriore dei primi tre ter¬
giti una fascia gialla medialmente interrotta.
Nysson maculatus Fab.
Nysson maculatus Garcia Mercet, 1909, 1. c., pp. 25, 30. — Berland, 1925, 1. c., pp. 101,
104; figg. 178, 183, 190. — Hedicke, 1930, 1. c., pp. 139, 140; fig. 233. — Guiglia,
Atti della Soc. Ital. di Scienze Naturali, LXXX, 1941, pag. 162.
24
DELFA GUIGLIA
Piemonte: Galliate, VI-1935 : 1 H (L. Ceresa).
Abruzzo : Scontrone, VI-1941 : 1 $ (L. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939: 6 99 (A. Ceresa ); Strongoli, VI-VII-1939 : 2 He? 1 9
( L . Ceresa).
Nysson dimidiatus Yurine
«
Nysson dimidiatus Garcia Mercet, 1909, 1. c., pp. 27, 31. — Berland, 1925, 1. c., pp. 101,
104 ; figg. 184, 191. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pp. 689, 691. — Guiglia, 1941,
1. c., pag. 162.
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 1 9 (A Ceresa).
Ho già in precedenza (1. c.) accennato ai caratteri cromatici di questo esemplare.
Nysson epeoliformis Smith
Synneurus procerus Ach. Costa, Fauna Napoli Nyssonid, 1859, pag. 16, N.° 1, H ; Tav. 12,
fig. 1. — Nysson epeoliformis Handlirsch, Sitzber. Akad. Wiss. Wien, XCV, 1887, pp.
344, 412, 414 ; Tav. IV, fig. 16, Tav. V, fig. 6. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 161.
Calabria : Strongoli, VI-VII-1939 : 2 H c? (A Ceresa).
Specie rara.
Nysson militari s Gerstaecker
Nysson militaris Handlirsch, 1887, 1. c., pp. 371, 412, 414; Tav. IV, fig. 13, Tav. V, fig. 20.
— Garcia Mercet, 1909, 1. c., pp. 24, 30. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 161.
Calabria : Strongoli, VI-VII-1939 : 2 H c? (A Ceresa).
Come già ho messo in rilievo (1. c.) questi maschi presentano il II tergite ferrugineo
con solamente una macchia nera mediana.
Palarus flavipes Fab.
Palarus flavipes Berland, 1925, 1. c., pag. 105 ; fig. 192. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c.,
pag. 691.
Veneto : Lido di Venezia, VIII-1930 : 1 9 (A. Giordani Soika).
Lombardia: Milano (dint.), VI-1931: 10 He? (7). Prestifilippo e C. Monticelli ); Calolzio: 1 H 1 9
(Z). Prestifilippo ); Mercallo, VII-1937 : 1 9 (A Ceresa).
Emilia: Bologna (dint.), VIII-1941 : 1 H ( A . Falconi) \ Rastignano (Bologna), IX-1941 : 2 He ?
(A. Falzoni).
In questi maschi le striscio gialle del postscutello possono presentarsi più o meno svi¬
luppate fino a scomparire cpiasi completamente (1 es. di Milano).
Astata boops Schrank
Astata boops Berland, 1925, pp. 107, 108; figg. 193, 194, 195. — Hedicke, 1930, 1. c., pag.
141. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 161.
Lombardia: Mercallo, VII-VIII-1937-1939-1940 : 3 He? 2 9 9 (A Ceresa).
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
25
Liguria: Quezzi (Genova), V 11-1943: 1 rf [A. Baliani).
Toscana : Vallombrosa, VII- 1948 : 1 9 (L. Ceresa ).
Lazio : Fregene, VIII-1943 : 1 ? (C. Lona).
Abruzzo: Archi, VI-1941 : 3 J1 (L. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939 : 8 1 9 (L. Ceresa ); Strongoli, VI-VII-1939 : 1 9 (L.
Ceresa ).
Astata stigma Panzer
Astata stigma Berland, 1925, 1. c., pp. 107, 108, 109; fig. 197. — Hedicke, 1930, 1. c., pag.
141. — Schmiedeknecht, 1930, 1. cv pag. 696.
Piemonte : Porta Littoria (m. 1441), VI-1943 : 1 9 (A. Moltoni).
Specie abbastanza rara; l’ lio riscontrata soprattutto in alta montagna.
Dinetus pictus Fab.
Dinetus pictus Berland, Faune de France, Hymén. Vespif. I, 1925, pag. 110. — Hedicke,
Die Tierwelt Mitteleuropas, V Lief. 1, Insek. 2, 1930, pag. 120; fig. 178. — Sckmie-
deknecht, 1930, 1. c., pag. 675.
Lombardia : Hercallo, VIII-1940 : 1 9 (A. Ceresa).
In questo esemplare lo scutello è nero con solamente una ristretta striscia gialla al
margine posteriore.
Larra anathema Rossi
Larra anathema Berland, 1925, 1. c., pp. Ili ; fig. 202. — Hedicke, 1930, 1. c., pag. 121.
Veneto: Venezia \Alberoni), VIII-1942 : 2 9 9 1 cT (4. Falzoni) ; Venezia (Punta Sabbioni), VII-
1942 : 1 9 (A- Falzoni).
Lombardia: Mercallo, VI-VIII-1937-38 : 13 (A. Ceresa).
Lazio: Roma, IX- 1942 ; 2 9 9 [0. Querci)-, Fregene, VIII-1943: 1 (C.' Lona).
Motes pompiliformis Panzer
Notogonia pompiliformis Berland, 1925, 1. c., pp. 112, 113; fig. 203. — Hedicke, 1930, 1. cv
pag. 121.
Veneto: Lido di Venezia, VII-1930 : 1 9 (4. Giordani Soiha).
Lazio: Acilia : 5 $ 4 9 9 (A. Romei).
Tachysphex nitidus Spinola var.
Tachysphex nitidus de Beaumont, Ann. Soc. Entom. France, CV, 1936, pp. 188, 191, 192,
205, 206, 207 ; fìgg, 13, 14, 15, 35, 36, 45, 46. — Guiglia, Atti della Soc. Ital. di
Scienze Naturali, LXXX, 1941, pag. 166.
Lombardia: Sedriano : 1 rf ( L . Ceresa ); Maccagno, VII-1943:.l 9 (-D- P resti fi ippo).
Liguria: Imperia, VI-1943: 3 9 9 (A. Moltoni).
26
DELFA GTTIGLIA
Emilia: Bologna (dint.), VII-VIII-1941 : 1 J1 1 J (A. Falconi).
Toscana : Legri, VIII-194B : 2 2 2 (A. Ceresa ) ; Passo di Consuma, V-1943 : 1 o (A. Ce resa ) ;
Vallombrosa, VII-1943 : 2 9 2 ^ cf cf (A- Ceresa ).
Abruzzo: Archi, YI-1941 : 5 1 9 (A. Ceresa); Scontrone (1038 m.), VI-1941 : 3 cfc/1, 1 9
(A. Ceresa); Campo di Giove (1100 m.), VI-1941: 1 (A. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939 : 3 1 9 (A. Ceresa ).
Questa specie, come è noto e come ha messo in rilievo anche il de Beaumont, è assai
variabile nella scultura, nella conformazione del clipeo, nella distribuzione della pubescenza,
nella struttura dell’ aedeagus, ecc. Per quanto riguarda i sopra citati esemplari mi riesce
difficile poter definire a quale delle varietà stabilite dal de Beaumont per gli individui
svizzeri e francesi da lui esaminati debbano venire con esattezza riferiti ; in certi esem¬
plari si trovano riuniti difatti i caratteri sia dell’ una che dell’altra varietà. Gli esemplari
di Camigliatello, moine ho già messo in rilievo (1. c.), si avvicinano maggiormente alla
var. A (de Beaumont, 1. c., pag. 206).
Fig. IV — a: torace di Tachysphex helveticus Kohl (9); b: id. di Tachysphex nitidus Spin. (9)
Tachysphex helveticus Kohl
Fig. IV
Tachysphex helveticus Kohl, Verh. zool.-bot. Ges. Wien, 1884, pp. 351. 374, 9- — de Beau¬
mont, 1936, 1. c., pp. 188, 191, 207 ; fig. 37.
Lombardia: Maccagno, V-VII-1943 : 2 2 9 2 (7). Prestifilippo).
Non conosco de visu il T. helveticus , da quanto però mi risulta dall’esame della dia¬
gnosi originale e soprattutto della descrizione del de Beaumont (1. c.), credo dover riferire
a questa specie gli esemplari sopra citati.
Il T. helveticus è affine al nitidus ed alcuni dei caratteri differenziali citati dagli AA.
(clipeo della 9 più appiattito e con zona lucida più limitata, maggiore distanza degli occhi
sul vertice, mesopleure più finemente e più sparsamente punteggiate, mesonoto con punti
più fini e più fitti) si possono apprezzare solo confrontando le due specie. 11 materiale che
ho attualmente a disposizione è troppo scarso per poter fare asserzioni positive, ma da
quanto ho potuto constatare dall’osservazione degli esemplari che I10 sott’ occhio posso ag¬
giungere come nel T. helveticus il torace si presenti nell’ insieme più allungato rispetto a
quello del nitidus. Le diffei’enze di scultura sia del mesonoto che dello scutello sono abba¬
stanza apprezzabili, questi due segmenti si presentano difatti opachi e fittamente punteg¬
giati nell’ helveticus , lucidi e con punti più radi nel nitidus , così come appare dalle figure.
Tale carattere è più appariscente nelle femmine che nei maschi; quest’ ultimi si differenziano
del resto con facilità per la presenza di un pettine ai tarsi anteriori.
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
27
Nelle femmine sopra citate le due piccole carene sulla parte anteriore del mesonoto,
a cui fa cenno il Kolil (1. c.), sono nulle o quasi.
Tachysphex panzeri Van der Linden
Tachysphex Panzeri Berland, 1925, 1. c., pp. 116, 119; fig. 206. — de Beaumont, 1936.,
I. c., pp. 186, 189, 192 ; figg. 1, 31, 39, 47. — Gluiglia, Ann. Mus. Libico St. Nat.,
II, 1940, pag. 289 ; figg. 39 1 e 2.
Lombardia: Mercallo, VIII-1938 : 2 1 9 (A. Ceresa) ; Maccagno, VIII-1932 : 1 (D. Pre-
stifilippo).
Liguria: Imperia, YI-1943 : 3 $ ( E . Moltoni).
Toscana : App. Pistoiese (San Mommé) : 1 9 ( L . Ceresa).
Lazio: Fregene, VIII-1943 : 7 9 2 (C. Lona).
Abruzzo : Campo di Giove (1100 m.), YI-1941 : 1 ( L . Ceresa).
L’estensione del colore rosso ferrugineo è, in questa specie, come è noto, assai varia¬
bile. Nei maschi di Imperia è quasi limitato al primo segmento, nel maschio di Mercallo
si estende ai due primi segmenti, nei rimanenti esemplari di questo stesso sesso occupa
anche tutto 0 gran parte del terzo segmento.
Nelle femmine sopra citate sono rossi ferruginei i tre primi segmenti.
Tachysphex pygidialis Kohl
Jachysphex pygidialis de Beaumont, 1936, 1. c., pp. 186, 189, 193; fig. 2. — Guiglia, 1941,
1. c., pag. 166.
Calabria: Camigliatello, VI-YII-1939 : 4 (A. Ceresa)
Tachysphex spoliatus Giraud
Tachysphex spoliatus de Deaumont, 1936, 1. c., pag. 184, 190, 195 ; figg. 3, 23, 28, 32. —
Guiglia, 1941, 1. c., pag. 166.
Trentino: Vezzano, VI-1943 : 1 9 (A. Lona).
Toscana: Vallombrosa, VI-1943: 1 9 (A- Ceresa).
Abruzzo: Alfedena, YI-1941: 8 1 9 (A. Ceresa ); Scontrone (1038 m.), YI-1941: 7^1$
(A. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939 : 1 9 (A. Ceresa).
Questa specie caratterizzata dalle zampe robuste e fortemente spinose, dalla lunghezza
dello sperone delle tibie terze, dal segmento mediano non rugoso ed arrotondato posterior¬
mente, è piuttosto rara. Dal de Beaumont è citata dell’ Europa meridionale, centrale e dei-
fi Asia occidentale.
Tachysphex costai De Stefani
Tachysphex costai de Beaumont, 1936, 1. c.; pp. 186, 189, 198; figg. 6, 26.
Liguria : Imperia, VI-1943 : 1 9 (A. Moltoni).
28
DELFA G-U1G-LIA
Questa specie si distingue con facilità dalle affini per la caratteristica carena longitu¬
dinale mediana sul I sterilite, presente in ambo i sessi.
L’addome della femmina sopra citata lia ferruginei solamente i due primi segmenti.
Tachysphex pectinipes Lin.
Tachysphex pectinipes Berland, 1925, 1. c., pp. 115, 117, 121 ; figg. 204, 205, 207. — de
Beaumont, 1936, 1. c., pp. 187, 191, 202 ; figg. 9, 22, 25, 33, 43.
Trentino: Terlago, V-1943: 1 $ (C. Lana) ; Cavareno, V-1943: 1 rf ( C. Lana) ; Cembra, VII-1943:
1 $ (C. Lona ).
Lombardia: Sedriano : 4 (L. Ceresa) ; Mercallo, VIII-1938 : 2 9 9 3 $ (T. Ceresa ), VI-
1939 : 1 9 (L. Ceresa) ; Maccagno, V-VII-1943 : 2 9 9 1 cT (-0. Presti filippo).
Piemonte: Val Vigezzo, 1914: 1 9 (C. Confalonieri).
Toscana: Vallombrosa, VII-1943 : 2 9 9 18 (L. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, . VI-VII-1939 : 2 9 9 (-£'• Ceresa).
Tachysphex lativalvis Thomson
Tachysphex lativalvis de Beaumont, 1936, 1. c., pp. 186, 189, 200 ; figg. 8, 24.
Toscana : Vallombrosa, VII-1943 : 3 $ rf1 [L. Ceresa).
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 2 9 9 (. L . Ceresa).
L’ addome di questi esemplari presenta ferruginei solamente i due primi segmenti.
Tachysphex lativalvis Thomson, var. gibba Kohl
Tachysphex lativalvis v. gibba de Beaumont, 1936, 1. c., pp. 187, 191, 201.
Lazio: Pregene, VIII-1943 : 1 9 (C. Lona).
Tachysphex acrobates Kohl
Tachysphex acrobates de Beaumont, 1936, 1. c., pp. 186, 191, 203; figg. 11, 21, 34, 44.
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939: 1 9 (L. Ceresa ) ; Strongoli, VI-VII-1939: 1 J1 (L. Ceresa).
Tachysphex psammobius Kohl
Tachysphex psammobius de Beaumont, 1936, 1. c., pp. 186, 191, 204; fìg. 12.
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 2 .9 9 (L. Ceresa).
Tachytes europaea Kohl
Tachytes europaeus Berland, Faune de France, Hymén. Vespif. I, 1925, pag. 123. — Ta¬
chytes europaea Schmiedekneclit, 1930, 1. c., pag. 692.
Trentino: Cembra, VII-1943: 1 (C. Lona).
Lombardia: Monte Barro (Galbiate), VII-1931 : 1 cf1 1 9 (7). Presti filippo)', Mercallo, IX-1940 :
3 cfcf 2 9 9 (L* Ceresa).
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
29
Tachytes tricolor Fab.
Tachytes tricolor Borland, 1925, 1. c., pp. 123, 124.
Sardegna: Sorgono: 1
Miscophus bicolor Yurine
Miscophus bicolor Borland, 1925, 1. c., pp. 125, 127: fig. 224. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c.,
pag. 675.
Lombardia: Canonica d! Adda, IX- 1897 : 1 9-
Nitela spinolai Latreille
Nitela Spinolae Borland, 1925, 1. c., pag. 128. — Nitela spinolai Hedicke, Di© Tierwelt
Mitteleuropas, Y Lief. 1, Insek. 2, 1930, pag. 132. — Sclrmiedekneclifc, 1930, 1. c.,
pag. 667.
Liguria: N. S. della Vittoria (App. ligure \ VI-1943: 3 $ J ((?, Maniero).
Toscana : San Mommé (Appen. Pistoiese) : 1 $ (L. Ceresa).
Specie non comune.
Sylaon conipeditus Piccioli
Tav. I, a; Tav. V, figg. e, g.
Silaon compeditus Piccioli, Boll. Soc. Entom. Ita]., I, 1869, pag. 282; Tav. I fig. 2 (9). —
Sylaon compeditus Kohl, Yerli. zool. bot. Gesselsch. "Wien, XXXIY, 1884, pag. 210;
Tav. 8 fig. 5, Tav. 9 fig. 8. — Berland, 1925, 1. c., pag. 129 ; fig. 229. — Guiglia,
Boll. Soc. Entom. Ital., LXXV, 1943, pag. 93. — Solierella compedita Sclimiedeknecht,
1930, 1. c., pag. 676.
Toscana : Sesto Fior., IX-1943 : 1 Q (L. Ceresa ).
Il S. compeditus , specie generitipica, rara dovunque, fu descritta sopra alcune femmine
catturate nel 1862 nella collina di Piesole presso Firenze dal descrittore stesso, Ferdinando
Piccioli. Il sopra citato esemplare, quasi topotipico, corrisponde all’ accuratissima diagnosi
originale cbe credo utile qui riportare completandola con i caratteri del maschio e con
figure d’insieme e di dettaglio di ambo i sessi.
u 9. Long, corp, 4*1 9 — alae 3 '/s mm.
Niger subtilissime alb ido-to mento sus. Facies infera pube densa argentea decumbente obtecta.
Prothoracis margo (in quatuor lineolas solutus, quartini exteriores lobos humerales signant) et
postscutellum, lineare transversum, albida. Tibiae posticae macula basalis exterior albida. Cal¬
cara fiavida. Maudibulae apice rufo-piceae, hae plus minusque pallescentes. Alae Jiyalinae, an-
ticae apice subin fumatae , stigmate venisque fuscis.
Caput oblato-orbiculatum, dense punctatum, coriaceum. Oculi oblongo-ovales , integri , distantes.
Ocelli in triangulum rectangulare dispositi; posteriores inter se quam ab oculis longius dissiti (l).
(x) Nella femmina di Sesto Fior, la distanza fra gli ocelli posteriori è di '/s circa maggiore della distanza
fra essi e l’ occhio.
30
DELEA GUIGUA
Facies subquadrata, inferite utrinque excavata, carina inter antennas interjecta, continuata in
cly pernii indiscr etimi, brevissimum, apice medio sinuato-angulatum (1). Antennae ad ipsam basini
clypei insertae, thoracis vix longitudine , filiformes validae, scapo crasso, compresso-obconico, or¬
ticaio secundo brevissimo , flagello obtuso versus apicem perparurn incrassato, articulis singulis
inter se et cum scapo fere aequilongis, quarto tertium nonnihil superante. Oris partes Jiaud
elongatae. Mandibulae validae, fcdcatae, apice interno sinuato-emarginatae, margine infero mio¬
tico. Labrum obtectum. Palpi nicoxillares labialibus duplo longior es, articulis exter ioribus linea-
ribus, ultimo praecedentibus parum longiore ; labiales articulis subaequalibus. Prothorace et rne-
sothorace confertim punctulata, in pleuris fortius ; prothoracis margo et postscutellum laevigata.
Metathoracis dorsum fortitei' longitrorsum rugosum, inter stitiis reticulatis ; declivitcts postica
subabrupta, transversim rugulosa, basi media canaliculata, vel area parva trigona minus di¬
screta ex area dorsali in eam continuata ; pleurae oblique rugulosae ; anguli postici obtusi absque
dente aut mucrone ; spiracula anguste elliptica. Pedes mediocres absque spinulis lateralibus ti-
biarum aut tarsorum ; femora tibiaeque subtiliter tomentosa. Tibiae anticae calcar sinuato-acu-
minatum, intus subtiliter pedinatimi ; tibiae intermediae calcar unicum subulatum, metatarsum
dimidium superane ; tibiae posticae calcar posterius metatarsum dimidium superans , intus basi
leviter incrassa tum et pectinatum, anterius ilio dimidio brevius, subulatum. Tarsus tibia paulo
longior, articulis a primo in quartum longitudine decrescentibus , ultimo penultimum superante.
Ungues integri, acuti. Alae anticae areola radialis lanceolata, apice subrotundata et breviter
appendiculata ; cubitalis prima venam recurreniem secunda ante apicem excipiens ; tedia oblique
transversa quadrangularis ; quarta incompleta; areola brackialis posterior clausa paulo ante
limitem anterioris. Alae posticae Jiamuli circiter 8 ; radii abscissa exterior interiore duplo lon¬
gior ; areola brachialis posterior apice veda truncata, vix duas partes venae brackialis anterioris
( ante originem cubitalis) abtingens ; lobus axillaris discretus, parvus, deflexus. Abdomen thorace
paulo longior, teres, utrumque attenuatus ( nullomodo petiolatus), subtilissime punctulatus, et
praesertim ad luterà tomentosus, segmentis anterioribus subaequalibus, ante apicem cingalo laevi
impresso , in medio interrupto; incisuris perparurn coarctatis ; segmento primo campanulato, in
basi inedia impresso ; extremo conico immarginato , recurvo.
Habitat prope Faesulas. Foemina pluries leda, mas nondum
Il maschio è nell’ insieme simile alla femmina, ne differisce sopratutto per il margine
anteriore del clipeo con dente mediano acuto, gli ocelli più divergenti anteriormente, le
antenne assai più massicce, con l’articolo apicale breve ed acuminato e gli articoli III-X
visibilmente più lunghi che larghi.
Psen (Psen) ater Fab.
Ddhlbomia atra Berland, 1925, 1. c., pag. 132; fìgg. 230, 239. — de Beaumont, Mitt. Schweiz.
Entom. Gesell., XVII, Heft 1/2, 1937, pag. 42; fìgg. 8, 9.
Lombardia: Mercallo, VIII-IX-1939-1940 : 4 2 9 {L. Ceresa)
Psen (Psen) exaratus Eversman
Tav. I fig. b, Tav. V fig. f
Mimesa (Aporia) superba Berland, 1925, 1. c., pp. 133, 134. — Psen (Psen) exaratus de Beau¬
mont, 1937, 1. c., pp. 42, 44 ; fìgg. 3, 4, 6, 7.
(l) Kolil (1. c.) nella descrizione della femmina dice erroneamente : « Clypei margo muticus » .
GLI SFECIDI ITALIANI BEL MUSEO DI MILANO
31
Lombardia: Mercallo : 1 9 (A- Ceresa).
Specie assai rara; si distingue dalle forme affini specialmente perii peziolo subcanali-
culato con superficie più 0 meno densamente ed irregolarmente punteggiata.
Psen (Mimumesa) unicolor Van der Linden
Mimefta unicolor Berland, 1925, 1. c , pp. 133, 131. — Psen ( Mimumesa ) unicolor de Beau-
mont, 1937, 1. c., pp. 46, 47 ; figg. 10, 12, 13, 16, 18.
Lombardia: Mercallo, VII-VIII-1938-1939 : 1 $ 1 9 (A. Ceresa).
Psenulus concolor Dalilbom
Psen concolor Berland, 1925, 1. c., pp. 130, 131. — Psenulus concolor de Beaumont, 1937,
1. c., pp. 78, 79 ; figg. 37, 43, 47.
Piemonte: Champoluc Magg. (m. 1570), 1927 : 3 ^cf 2 9 2 (A. V. Schulthes).
♦
Psenulus pallipes Panzer
Psen pallipes Berland, 1925, 1. c., pp. 130, 131; fìg. 232. — Psenulus pallipes de Beaumont,
1937, 1. c., pp. 79, 85; figg. 38, 41, 46, 48.
Veneto: Lido di Venezia, VI-1931: 1 (A. Giordani Soika ); Bagnoli di Sopra, VII-1941: 2 9 2
1 rf (A. F alzo ni) ; Barbarano V. (Monti Berici), IX-1941 : 1 (4. Falzoni).
Lombardia: Milano (dint.), VII-1932 : 1 <3* 1 9 (A. Prestifìlippo) ; Sedriano : 1 9 (A. Ceresa );
Tnrbigo, V-1932: 1 (A. Prestifìlippo ); Calolzio, Vl-VII-1932: 1^19 (A. Preslifilippo );
Olginate, Vl-1932 : 1 9 (A. Prestifìlippo) ; Mercallo, VIII-1938, VI-1939, V-1941 : 3 9 2
5 ( L . Ceresa ); Angera, V-1941: 5 $ (L. Ceresa).
Liguria: Nostra Signora della Vittoria (App. ligure), VI-1943: 3 9 2 1 cf (A- Maniero).
Emilia: Bologna (dint.), VI-VII-1941 : 6 9 2 (A. Falzoni).
Toscana: Sesto Fior., V- VII- 1943 : 7 9 2 (A- Ceresa); San Mommé (Appen. Pistoiese): 1 9 (A.
Ceresa).
Psenulus fuscipennis Dalilbom
Psen fuscipennis Berland, 1925, 1. c., pag. 130; fìg. 235. — Psenulus fuscipennis de Beau¬
mont, 1937, 1. c., pp. 79, 88; figg. 39, 42.
Toscana: Sesto Fior., VII-1943 : 1 9 ( L . Ceresa).
Pemphredon (Pemphredon) lugubris Latreille
Pemphredon ( Pemphredon ) lugubris Berland, 1925, 1. c., pp. 140, 141 ; figg. 242, 254, 258,
259. — Hedicke, 1930, 1. c., pp. 133, 134; fig. 224.
Toscana : Vallombroa, VII-1943 : 1 9 (L. Ceresa).
Pemphredon (Ceratophorus) mório Van der Linden
Pemphredon ( Ceratophorus ) morio Berland, 1925, 1. c., pag. 140; figg. 252, 253. — Hedicke,
1930, 1. c, pag. 132.
Liguria: N. S. della Vittoria, VII-1943: 1 9 (G. Maniero).
32
DELFA GUIGLIA
Diodontus minutus Fab.
Diodontus minutus Berland, 1925, 1. c., pag. 142. — Hedicke, 1930, 1. c., pag. 135.
Veneto: Lido di Venezia, VII-1942: 1 2 (A. Giordani Soika ); Bagnoli di Sopra, VI-1941 : 1 O
(. A . Falzoni).
Lombardia : Mercallo : 1 2 (L. Ceresa).
Emilia: Rastignano (Bologna), IX-1941: 1 9 {A- Falzoni).
Toscana: Sesto Fior., VII-IX-1943 : 5 9 2 (A- Ceresa ).
Lazio: Roma, VI-IX-1942: 2 2 2 1 cf (0. Querci).
/
Diodontus luperus Shuckard
Diodontus luperus Berland, 1925, 1. c., pp. 142; 144; fig. 263.
Trentino: Sopramonte, VI-1943 : 1 2 ( C. . Lana).
Toscana : Vallombrosa, VII-1943 : 1 9 (L. Ceresa).
L^zio : Pizzo di Seva, VII-1942 : 1 9 (-4. Focarile).
Passaloecus monilicornis Dahlbom
Passaloecus monilicornis Berland, 1925, 1. c., pp. 145, 146; figg. 265, 271. — Hedicke, 1930,
1. c., pag. 134.
Alto Adige : Alpe di Siusi (m. 1002), VI-1942 : 1 2 ( A . Falzoni).
Toscana : Sesto Fior., IX-1943 : 1 ( L . Ceresa).
Passaloecus turionum Dahlbom
« ••
Passaloecus turionum Berland, 1925, 1. c., pag. 146 ; fig 266. — Hedicke, 1930, 1. c., pp.
134, 135.
»
Veneto : Bagnoli di Sopra, VII-1941 : 1 9 ( A . Falzoni).
Lombardia : Milano (Giardini Pubbl.), VIII-1935 : 1 2 (A. Presti fìlippo).
Lazio : Roma, IX-1942 : 1 2 (O: Querci).
Stigmus solskyi Morawitz
Tav. Il fig. b
Stigmus Solskyi Berland, 1925, 1. c., pag. 147. — Hedicke, 1930, 1. c., pag. 132. — Schmie-
dekneclit, . 1930, 1. c., pag. 667.
Lombardia: Angera, V-1941 : 1 9 [L. Ceresa).
Specie non comune.
Trypoxylon figulus Lin.
Trypoxylon figulus Berland, 1925, 1. c., pag. 150 ; figg. 279, 284, 285. — Hedicke, 1930,
1. c., pag. 144. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 711.
Veneto: Bagnoli di Sopra, VI-VII-1941 : 1^12 ( A . Falzoni).
GLI SEECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
83
Lombardia: Sedriano: 1 $ ( L . Ceresa )-. Mercallo, VIII-1988: 1 9 (A. Cerasa ); Comabbio, Y-1941:
1 (L. Ceresa) ; Maccagno, V-VII-1943 : 2 ( D . Prestifilippo).
Liguria: Nostra Signora della Vittoria (App. ligure), VI-1943 : 1 9 (G. Maniero).
Toscana: Sesto Fior., V-1943: 1 $ (L. Ceresa)-, Vallombrosa, VII-1943 : 3 rfc? (A. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939 : 3 <$■ (L. Ceresa).
Trypoxylon attenuatum Smith
Trypoxylon attenuatum Borland, 1925, 1. c., pp. 150, 151; fìgg. 282, 2S3. — Hedicke, 1980,
1. c., pag. 144. — Sclimiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 711.
Veneto: Lido di Venezia, VII-1930: 1 J1 ] Barbarano (Monti Berici), IX-1941 : 6 (A. Falzoni).
Lombardia : Milano, V-1942 : 1 9 (-0- Prestifilippo) ; Mercallo, V-1937-VIII-1940 : 2 9 2 (A. Ce¬
resa) ; Angera, V-L941: 3 $ ( L . Ceresa ); Maccagno, V-1943: 1 ( D. Prestifilippo).
Piemonte: Cbampoluc Magg. (m. 1570), 1927: 4 <$ ( A . V. Schulthess).
Liguria: Nostra Signora della Vittoria, VI-1943: 2 ( G . Maniero).
Emilia : Bologna (dint.), VIII-1941 : 1 2 (A. Falzoni).
Toscana: Sesto Fior., V-VII-1943 : 3 9 2 2 J1 ( L . Ceresa).
Lazio: Monte Meta (Fonte Larocca, 1000 in.), VII-1940: 1 2 (A. Romei)-, Monte Meta (Colle Alto,
1200 m.), VII-1940: 1 2 (A. Romei).
Abruzzo: Alfedena VI-1941 : 1 2 (A. Ceresa)] Campo di Giove (1100 m.), VI-1941: 1 2 (A. Ceresa).
Trypoxylon clavicerum Lepeletier
Trypoxylon clavicerum Berland, 1925, 1. c., pp. 150, 151; fig. 281. — Hedicke, 1930, 1. c.,
pag. 144. — Sclimiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 711.
Lombardia: Val S. Martino (Monte Pizzo), VII-1931 : 1 2 (A. Prestifilippo).
Toscana : Vallombrosa, VII-1943 : 1 2 (A. Ceresa).
Abruzzo: Scontrane (1038 m.), VI-1941 : 1 9 2 <ff ( L . Ceresa).
Trypoxylon scutatum Chevrier
Trypoxylon scutatum Berland, 1925, 1. c., pp. 150, 151 ; fig. 280. — Schmiedeknecht, 1930,
1. c., pag. 711.
Toscana : Legri, VIII-1942 : 1 (A. Ceresa).
Calabria : Crotone, VI-VII-1939 : 1 2 (L. Ceresa).
Crabro (Entoniognathus) brevis Van der Linden
Cr. ( Entoniognathus ) brevis Berland, 1925, 1. c., pp. 154, 167, 176; figg. 288, 394. — Gui-
glia, 1941, 1. c., pag. 167.
Veneto: Bagnòli di Sopra, VII-1941, VI-1943: 1 2 6 cTcf (A- Falzoni).
Lombardia: Culmine di S. Pietro (m. 1258, Yalsassina), VIII-1929 : 1 ( E . Moltoni) ; Mercallo,
VIII-1938 : 1 cT 1 2 (A. Ceresa)] Sesto Calende, 1 cf (L. Cerasa;; Maccagno, VII-1943:
1 ( D . Prestifilippo).
5
34
DELFA GUIGLIA
Emilia: Colli Bolognesi, VIII-1941 : 1 2 [A. Falzoni ); Barbiano, X-1941 : 1 $ ( A . Falzoni ); Pa-
derno, IX-1941 : 1^1$ ( A . Falzoni).
Toscana: Firenze (Cascine), V-1943: 2 He? ( L . Ceresa ).
Lazio: Roma, Y-1941 : 1 2 ! VI-IX-1942 : 3 He? 1 2 (A. Romei e 0. Querci).
Abruzzo : Alfedena, VI-1941 : 1 H (L. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939 : 1 2 (A. Ceresa)-, Strongoli, VI-VII-1939: 8 He? 1 2 (A.
Ceresa) ; Crotone, VI-VII-1939 : 1 H (A. Ceresa).
Il colore giallo delle zampe può mostrarsi in questi esemplari più o meno diffuso.
Crabro (Lindenius) albilabris Fab.
Cr. ( Lindenius ) albilabris Berland, 1925, 1. c., pp. 154, 167, 186 ; figg. 291. 293, 294, 395.
— Hedicke, 1930, 1. c., pag. 130. — Gluiglia, 1941, 1. c., pag. 167.
Lombardia: Mercallo, VII-1939 : 2 2 2 (A. Ceresa)-, Calolzio, VI-1932: 2 2 2 (A. Presti filippo)-,
Sesto Calende : 3 He? (A. Ceresa ).
Toscana: Firenze (Cascine), V-1943: 1 H (A. Ceresa)-, Vallombrosa, V1I-1943: 3 22 (A- Ceresa)-,
San Mommé (Appen. Pistoiese) : 1 2 (A. Ceresa).
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 2 2 2 (A- Ceresa).
Crabro (Lindenius) Panzeri Van der Linden
Cr. ( Lindenius ) Panzeri Berland, 1925, 1. c., pp. 155, 167, 177. — Hedicke, 1930, 1. c.,
pag. 130.
Toscana : Vallombrosa, VII-1943 : 5 2 2 1 H (A. Ceresa).
Crabro (Lindenius) pygmaeus Van der Linden
Cr. ( Lindenius ) pygmaeus Berland, 1925, 1. c., pp. 155, 167, 177 ; fig. 292. — Cr. ( Linde -
nius) armatus Hedicke, 1930, 1. c., pag. 130.
Lazio: Roma, IX-1943 : 1 2 (0- Querci).
Specie non comune.
Crabro (Tracheliodes) quinquenotatus Yurine
Cr. ( Trecheliodes ) quinquenotatus Berland, Faune de Franco, Hymén. Vespif. I, 1925, pp.
155, 168, 179; figg. 295, 299, 396.
Abruzzo : Archi (Staz.), VI-1941 : 2 2 2 (A. Ceresa).
Toscana: Calenzano, VIII-1942: 1 2 (A. Ceresa).
In uno degli esemplari dell’Abruzzo e in quello della Toscana l’addome presenta una
macchia gialla mediana sul I tergite, due macchie laterali allungate sul III tergite e pure
due grandi macchie ai lati del V tergite. Nell’altra femmina dell’Abruzzo si notano sóla¬
mente due macchie trasverse ai lati del III tergite ed il giallo è sensibilmente più chiaro
tendente al bianco avorio. Specie non comune.
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
35
Crabro (Rhopaluni) clavipes Lin.
Cr. ( Rhopalum ) clavipes Borland, 1925, 1. c., pp. 155, 168, 180; fìg. 300. — Hedicke, 1930,
1. c., pag. 130. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 658.
Lazio: Fregene, Vili- 1 943 : 1 2 ( C . Lona ).
Questo esemplare è nell’ insieme notevolmente scuro, anche i primi tergiti sono del
tutto o quasi completamente neri.
Crabro (Rhopalum) tibialis Fab.
Cr. ( Rhopalum ) tibialis Berland, 1925, 1. c., pp. 155, 168, 181 ; figg. 301, 302, 303. —
Hedicke, 1930, 1. c., pag. 130. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pag. 658.
Lombardia: Angera, V-1941 : 1 $ [L. Ceresa ).
Crabro (Crossocerus) elongatulus Van der Linden
Cr. ( Crossocerus ) elongatulus Berland, 1925, 1. c., pp. 158, 170, 181; fig. 318, 398. — Hedicke,
1930, 1. c., pag- 129.
Veneto: Bagnoli di Sopra, VI-1941 : 1 (A. Falconi).
Lombardia: Maccagno, VII-1943: 1 2 (-D. Presti filippo).
Toscana: Firenze, VIII-1943: 1 2 (L. Ceresa j; Vallombrosa, VII-1943: 1 $ ( L . Ceresa ).
Lazio: Roma, IX-1942 : 1 (O. Querci ).
Crabro (Crossocerus) Wesmaeli Van der Linden
Cr. ( Crossocerus ) Wesmaeli Berland, 1925, 1. c., pp. 158, 170, 182. — Hedicke, 1930, 1. c.,
pp. 129, 130.
Lazio: Roma, VI-1942 : 1 J' (0. Querci).
Crabro (Coelocrabro) cinxius Dahlbom
Cr. ( Coelocrabro ) cinxius Berland, 1925, 1. c., pp. 158, 170, 185; fig. 322. — Hedicke, 1930,
1. c., pp. 127, 128; fig. 213.
Alto Adige : Ortisei, VI-1942 : 1 2 (A. Falzoni ) ; Valle S. Anna, VI-1942 : 1 2 (A. Falzoni).
Specie assai rara dovunque.
Crabro (Hoplocrabro) quadrimaculatus Fab.
Cr. ( Hoplocrabro ) quadrimaculatus Berland, 1925, 1. c., pp. 160, 167, 186 ; fìg. 326, 329,
399. — Hedicke, 1930, 1. c., pag. 123 ; fig. 190.
Toscana: Vallombrosa, VII-1943: 2 ^1$ (L. Ceresa ).
Questi esemplari si presentano nell’insieme piuttosto scuri, nei maschi le macchie gialle
sono limitate ai lati del II e III tergite, in uno di essi il torace è completamente nero.
Nella femmina il I tergite non presenta traccie di giallo.
36
DELEA GrUlGrLIA
Crabro (Cuphopterus) serripes Panzer
Cr. ( Cuphopterus ) serripes Berland, 1925, 1. c., pp. 160, 172, 187 ; figg. 331, 332, 400. —
Hedicke, 1930, 1. c., pag. 126.
Lombardia : Mercallo, V-1941 : 1 $ ( L . Ceresa) ; Comabbio, Y-1941 : 1 2 ( L . Ceresa).
Piemonte: Val Vigezzo, 1914: 1 2 ( C . Confaìonieri).
Toscana : Vallombrosa, VII-1943 : 1 ( L . Ceresa ).
Lazio : Pormia, VI-1941 : 1 2 (L. Romei).
Le macchie laterali sul 1I-IV tergite possono presentarsi in queste femmine più o meno
sviluppate; nell’esemplare di Comabbio e di Pormia queste tendono a riunirsi medialmente.
Specie poco frequente.
Crabro (Thyreopus) cribrarius Lin.
Cr. ( Thyreopus ) cribrarius Berland, 1925, 1. c., pp-. 162, 172, 189 ; figg. 337, 344, 345, 402.
— Hedicke, 1930, 1. c., pag. 126.
Alto Adige: Nova Levante (1200 m.), Vili- 1 935 : 1 $ [G. Scortecci).
Trentino : Pinzolo, VIII-1928 : 1 2 (-B- Parisi) ; Monte Baldo : 1 (L. Ceresa).
Veneto: Lido di Venezia, VII-1934 : 1 H (A. Giordani Soika ); Bagnoli di Sopra, VIII-1941: 1 2
(A. Falzoni ); Monti Berici, IX-1941 : 1 $ (A. Falzoni).
Lombardia: Milano (dintù, VI-1931 : 1 (61 Monticelli ); Mercallo, VII-1937 : 1 H (L. Ceresa );
Maccagno, VIII-1932 : 3 2 2 1 cT (7h Presti filippo').
Piemonte: Val Vigezzo, 1914: 1 qf 1 $ (C. Confaìonieri).
Emilia r Bologna (dint.), VII-1941 : 1 H (A. Falzoni).
Lazio: Monte Meta (Colle Alto, m. 1000), VII-1940: 1 2 (L. Romei).
Crabro (Thyreus) clypeatus Schreber
Cr. ( Thyreus ) clypeatus Berland, 1925, 1. c., pp. 162, 173, 192; figg. 346, 347,403, 412. —
Hedicke, 1930, 1. c., pag. 123. — Gluiglia, 1941, 1. c., pag. 167.
Alto Adige: S. Anna (Val Gardena), VI-1942 : 1 [A. Falzoni).
Trentino: Pergine, VI-1943: 1 2 (Ct Lona).
Venuto: Lido di Venezia, VII-VIII-1931-1934 : 7 5 2 2 (A. Giordani Soika).
Lombardia: Milano (dint.), VI-1931: 1 Q (C. Monticelli ); Lambrate, VI-1919; 1 J1 (G. Per ina) ;
Turbigo, V-1932 : 3 H cT (-0- Presti filippo) ; Olginate, VI-VII-1932: 2 3 22 [P>- Pre¬
sti filippo) ; Calolzio, VI-VIII-1930-1933 : 3 2 9 5 cf cf (&• Presti filippo) ; Maccagno, VIII-
1932: 1 d1 1 9 (7L Presti filippo) ; Sesto Calende : 1 H ( L . Ceresa ).
Liguria: Quezzi (Genova), VII-1943: 1 2 1 cT (4. Baliani ); N. S. della Vittoria (App. Ligure),
VI-1943: 2 2 2 3 (G. Maniero) - Imperia, VI-1943: 1 {E. Moltoni).
Emilia: Bologna (dint.) VII- Vili 1941 : 14 H cT 8 2 2 (A. Falzoni)-, Barbiano, X-1941 : 3
1 2 (-4. Falzoni).
Toscana: Eirenze (Cascine), V-VIII-1943 : 8 2 2 3 cfcTi Sesto Fior., V-1943: 1 H (L. Ceresa );
San Monirné (Appen. Pistoiese); 1 d” 1 ^ IL'. Ceresa).-
Marche: Bolognola (Monti Sibillini), VII-1935 : 2 Hcf 2 29 {L. Ceresa ).
GLI SEECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
37
Lazio: Roma, V-1941 : 1 ( L . Romei) ; Fregene, YIII-1943: 9 99 10 cT cT1 (C. Loria)] Monte
Meta (Fonte Larocca, m. 1000), VIII-IX-1940 : 1 9 1 $ (L. Romei).
Abruzzo: Scontrone (1038 m.), VI-1941 : 2 $ 1 $ (L. Ceresa).
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939: 1 (L. ^Ceresa)] Strongoli, VI-VII-1939: 1 (L. Ceresa );
Marina di Paola, VI-VII-1939 : 1 9 (71. Ceresa).
Come è noto il colore giallo in questa comune specie può essere più o meno esteso.
Negli esemplari sopra citati i maschi possono presentare il torace completamente nero op¬
pure con due brevi e ristrette striscio gialle al margine posteriore del pronoto; le macchie
laterali dei tergiti, sia nel maschio che nella femmina, possono essere più o menò ampie ;
in certi esemplari esse sono nettamente staccate, in altri tendono ad accostarsi lungo la
linea mediana fino a formare una fascia unica.
Crabro (Thyreocerus) crassicornis Spinola
Cr. ( Thyreocerus ) crassicornis Berland, 1925, 1. c., pp. 164, 173, 193 ; figg. 350, 352, 405.
Lazio : Roma, IX-1942: 1 9 ( O . Guerci ), V-1941: 1 (L. Romei)] Fregene, VIII-1943: 1 9 (C. Lona).
Il maschio è notevolmente scuro, il torace presenta solo gialli i tubercoli omerali e
l’addome due macchie ai lati del II tergile.
Specie piuttosto rara.
Crabro (Ceratocolus) alatus Panzer
Cr. ( Ceratocolus ) alatus Berland, 1925, 1. c., pp. 162, 173, 194; figg. 348, 406. — Hedicke,
1930, 1. c., pag. 126 ; fig. 205.
Lombardia: Mercallo, FIII-1938, VI-1939, IX-1940 : 6 5 2 4 dd1 {L. Ceresa)] Monte Barro (Gal-
biate), VII-1931 : 2 9 $.
Crabro (Ceratocolus) subterraneus Fab.
Crabro ( Ceratocolus ) subterraneus Kohl, Ann. naturhist. Hofmus. Wien, XXIX, 1915, pag. 129;
Tav. VII figg. 172, 180, Tav. Vili figg. 191, 196, 199, 206, Tav. XI fig. 235, Tav.
XIV fig. 339. — Berland, 1925, 1. c., pp. 162, 173, 195 ; fig. 349. — Gfuiglia, 1941,
1. c., pag. 167.
Piemonte: Porta Littoria (La Thuile) (m. 1441), VI-1943 : 1 9 2 $ $ ( E . Moltoni ').
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939: 1 (L. Ceresa ); Monte Scuro, VI-VII-1939: 1 J1 1 9
(L. Ceresa).
Crabro (Solenius) vagus Lin.
Cr. ( Solenius ) vagus Berland, 1925, 1. c., pp. 166, 175, 195 ; figg. 360, 366, 369, 407. —
Hedicke, 1930, 1. c., pag. 125 ; Tav. 3 fig. a e, fig. 200.
Alto Adige: Ortisei, VI-1942 : 1 (.4. Falzoni).
Trentino: Monte Bondone, VI-1943: 2 (C. Lona).
Lombardia: Milano (dint.), V-VI-1931 : 4 9 9 4 cTcf (0- Monticelli e D. Presti/ìlippo) ; Mercallo,
VIII-1938, V-1941: 3 9 9 3 (L. Ceresa ); Varano Borghi: 2 ] Calolzio, VII-1930:
1 cf 1 9 ( D . Presti/ìlippo)] Brezzo: 1 9 (Ti. Ceresa)] Maccagno, VIII-1932 : 2 99 ( D .
Presti filippo) .
38
DELFA GUIGLIA
Piemonte: Val Vigezzo, 1914: 1 9 (C. Con falonieri).
Emilia: Bologna, (dint.), VIII-1941 : 1 J1 1 $ (4. Calzoni)] Paderno, IX-1941: 1 9 (A. Falzoni).
Lazio: Roma, VI-1941 : 1 9 ( R ■ Romei) ; Monte Meta (Ponte Larocca, 1000 m.) : 1 $ 1 (L.
Romei).
I11 questi esemplavi la diffusione del colore giallo sul torace è sensibilmente variabile,
da individui con due fascie bene sviluppate sullo scutello e sul postscutello si passa gra¬
datamente ad altri con questi segmenti completamente neri 0 con leggere traccie di giallo.
Anche l’ estensione delle macchie e delle fascie dell’ addome non è costante..
Specie assai comune e largamente diffusa.
Crabro (Solenius) larvatus Wesmael
Cr. ( Solenius ) larvatus Berland, 1925, 1. c., pp. 166, 174, 196 ; fig. 359, 362, 368, 371, 415.
Lombardia: Milano (dint.), VII-1932 : 3 H H (Z). P resti filippo) ; Sesto Oalende : 1 ff (L. Ceresa).
Emilia: Bologna (dint.), VIII-1941 : 3 H {A. Falzoni ); Colli Bolognesi, VI-1941 : 1 H ; Barbiano
X-1941 : 2 (A. Falzoni).
Il colore giallo sul torace si presenta in questi esemplari più 0 meno diffuso. Il maschio
di Sesto Calende e gli individui emiliani (eccettuato uno di Barbiano in cui il postscutello
è nero) mostrano una fascia gialla, medialmente interrotta, al margine posteriore del pro¬
noto e il postscutello giallo. Negli esemplari milanesi le stesse parti presentano o leggere
traccie di giallo oppure sono completamente nere (1 es.). Il III tergite in tutti gli individui
sopra citati può essere o del tutto nero oppure con due macchie laterali gialle più 0 meno
grandi.
Crabro (Solenius) Hypsae De Stefani
Tav. Ili fig. a
Cr. ( Solenius ) Hypsae Berland, 1925, 1. c. pp. 166, 174, 197 ; fig. 355, 363, 373, 416. —
Guiglia, 1941, 1. c., pag. 168.
Emilia: Bologna (dint.), VIII-1941: 1 ( A . Falzoni).
Lazio : Roma, V-1941 : 1 ( L . Romei).
Calabria : Strongoli, VI-VII-1939 : 1 H 1 9 (A. Ceresa).
L’ esemplare di Roma presenta dimensioni inferiori al normale (5 !/2 mm.) e la colora¬
zione sensibilmente più scura. Le mandibole sono in massima parte annerite : il primo ar¬
ticolo del funicolo è nero e la base della faccia superiore dello scapo è pure macchiata di
nero. Nel torace sono gialli solamente i tubercoli omerali e due ristrette linee al margine
posteriore del pronoto. Le macchie ai lati del II tergite sono notevolmente distanziate, la
fascia del IV tergite è ampiamente interrotta nel mezzo. 1 femori di tutte le paia di zampe
sono più 0 meno estesamente macchiati di nero e gli ultimi articoli dei tarsi si presentano
sensibilmente infoscati. L’ esemplare di Bologna è invece particolarmente chiaro, le zampe
e i disegni, sia del torace che dell’ addome, sono di un colore giallo vivo ; anche il VI ter¬
gite è medialmente macchiato di giallo.
Specie mediterranea non comune.
GLI SEECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
39
Crabro (Ectemnius) dives Lin.
Cr. ( Solenius ) dives Borland, 1925, 1. c., pp. 164, 174, 196; figg. 354, 365, 370, 413. —
Cr. ( Ectemnius ) dives Hedicke, 1930, 1. c., pag. 125; fig. 202.
Lombardia: Milano (dint.), VI-VII-1931 : 2 $$ (C. Monticelli) ; Maccagno, V-V1I-1943 : 4 J'J' 1 $
(D. Prestifilippo).
Toscana: Vallombrosa, VII- 1 943 : 1 (L. Cerosa).
Crabro (Ectemnius) spinicollis Herrich-Schàfer
Cr. ( Solenius ) spinicollis Kohl, 1915, 1. c., pp. 31, 36, 99 ; Tav. XII fig. 262. — Berland,
1925, 1. c., pp. 166, 175, 197 ; figg. 357, 364, 372, 414. — Cr. ( Ectemnius ) spinicollis
Hedicke, 1930, 1. c., pag. 126; fig. 203. — Cr. ( Solenius ) spinicollis Gru i glia, 1941, 1. c.,
pag. 167.
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1.939 : 2 ( L . Ceresa ).
In uno di questi esemplari, come già fio messo in rilievo (1. c.), 1’ addome è compieta-
mente nero e le dimensioni sono un pioco inferiori al normale (6 l/2 mm.).
Crabro (Clytochrysus) chrysostomus Lepeletier e Brulle
Cr. ( Clytochrysus ) chrysostomus Berland, 1925, 1. c., pp. 166, 175, 199 ; figg. 376, 385, 419.
— Hedicke, 1930, 1. c., pag. 124 ; fig. 194.
Alto Adige: Ortisei, VI-1942 : 5 $ (A. Falzoni).
Veneto: Barbavano V. /Monti Berici), 1941: 1 $ {A. Falzoni).
Lombardia: Sesto Calende : 1 (£• Ceresa).
Crabro (Clytochrysus) zonatus Panzer
Cr. ( Clytochrysus ) zonatus Berland, 1925, 1. c., pp. 166, 175, 200 ; figg. 377, 383, 386, 420.
Hedicke, 1930, 1. c., pp. 124, 125; fig. 195.
Trentino: M. Bondone, VII-1943: 1 (C. Fona).
Crabro (Clytochrysus) lituratus Panzer
Cr. ( Clytochrysus ) lituratus Berland, 1925, 1. c., pp. 162, 175, 200 ; figg. 378, 390. — He¬
dicke, 1930; 1. c., pag. 125.
Lombardia: Varese (Campo dei Fiori), VI-1931 : 3 $ (2). Prestifilippo).
Emilia: Paderno, IX-1941 : 1 (A. Falzoni).
Abruzzo : Alfedena, VI-1941 : 1 {L. Ceresa).
In questi esemplari il I tergite può presentarsi o completamente nero (esemplare di
di Alfedena) oppure con due macchie gialle laterali ; queste nel maschio di Paderno si riu¬
niscono a formare una fascia unica con il margine superiore bifido. Anche il giallo del to¬
race può essere più o meno esteso, dall’ esemplare di Paderno, con gialle le seguenti parti :
pronoto (eccettuata una stretta linea longitudinale mediana), tubercoli omerali, una macchia
40
DELI" A GrUIQ-LIA
sulle mesopleure, scutello e postscutello, si passa gradatamente a quello di Alfedena con il
giallo meno vivo e limitato ai tubercoli omerali, ai labi del pronoto, al postscutello e a due
macchiette sulle parti laterali del margine superiore dello scutello.
Crabro (Clytochrysus) cavifrons Thomson
Tav. Ili figg. b, c
Cr. ( Clytochrysus ) cavifrons Borland, 1925, pp. 166, 175, 200 ; fìg. 379, 387. — Hedicke,
1930, 1. c., pp. 124, 125; figg. 196, 198.
Toscana : Vallombrosa, VII-1943 : 2 cfcf (L- Ceresa ).
Lazio : Monte Meta (Valle Canari 1000 in.), VIII-1940 : 1 9 (71 • Romei).
Specie non comune.
Crabro (Crabro) Kriechbaumeri Kohl
Crabro ( Crabro ) Kriechbaumeri Kohl, Ann. naturhist. Hofmus. Wien, XXIX, 1915, pp. 26,
35, 51; Tav. IX fig. 214, Tav. XI fig. 245. — Berland, 1925, 1. c., pp. 164, 173, 202;
figg. 389, 393, 421. — Hedicke, 1990, 1. c., pag. 124 ; fìg. 193. — Guiglia, 1941, 1. c.,
pag. 168.
Calabria: Camigliatello, VI-VII-1939: 2 cTc f ( L . Ceresa).
Specie rara.
Oxybelus latro Olivier
Oxybelus latro Chevrier, Mitt. Schweiz. Entom. Gezell., II, 1868, pag. 392. — Berland,
Faune de Franco, Hymén. Vespif. I, 1925, pp. 204, 206, 207 ; fìg. 428. — Sclnnie-
deknecht, 1930, 1. c., pp. 661, 664.
Lombardia : Mercallo : 1 9 ( L . Ceresa ).
Lazio : Monte Meta (Colle Alto, in. 1200) : ( L . Romei).
Abruzzo : Archi, VI-1941 : 1 9 (L. Ceresa).
Oxybelus bipunctatus Olivier
Oxybelus bipunctatus Chevrier, 1868, 1. c., pag. 410. — Berland, 1925, 1. c., pp. 204, 205,
206, 208. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pp. 663, 665.
Abruzzo : Archi, VI-1941 : 1 $ ( L . Ceresa).
Oxybelus uniglumis Fin.
Oxybelus uniglumis Chevrier, 1868, 1. c. pag. 388. — Berland, 1925, 1. o., pp. 204, 206, 208;
pp. 423, 432. — Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pp. 662, 665.
Veneto : Bagnoli di Sopra, VII-1941 : 1 9 (^L Falzoni).
Emilia: Bologna (dint.), VIII-1941 : 1 K (A. Falzoni).
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
41
Il maschio dell’ Emilia presenta 1’ addome con solamente due macchie giallo avorio ai
lati del margine apicale del I tergite e due leggerissime e brevi st riscie ai lati dello stesso
margine del II tergite. Nella femmina del Veneto le macchie sui tergiti si presentano nel-
1’ insieme piuttosto ridotte.
Oxybelus tiigripes Olivier
var. immaculatus Guiglia
Oxybelus nigripes var. immaculatus Guiglia, Ann. Mus. Civ. St. Nat. Genova, LXII, 1944,
pag. .156; fig. V 1.
Lazio: Fregene, VIII-1943: 1 § (C. Lona). #
Differisce dalla forma tipica, descritta dell’Isola di Cipro (Cherkes), per avere l’apice
dei femori e la base delle tibie del I e II paio di zampe macchiate di giallo pallido.
Oxybelus pugnax Olivier
Oxybelus pugnax Chevrier, 1868, 1. c., pag. 408. — Berland, 1925, 1. c., pp. 205, 206, 209.
Liguria: Genova, VI-1943: 1 ( A . Baliani).
Lombardia : Sedriano : 1 [L. Ceresa ).
Emilia: Bologna (dint.), VIII-1941: 9 cf cf 2 29 ; Colli Bolognesi, VIII-1941 : 1 2 (A. Falzoni).
Lazio: Fregene,, VIII-1943 : 1 2 (C. Lona).
Le macchie ai lati dello scutello possono essere in questi maschi più o meno svilup¬
pate, in qualche esemplare si presentano notevolmente ridotte.
Oxybelus victor Lepeletier
Tav. IV fig. b
Oxybelus victor Berland, 1925, 1. c., pp. 205, 206, 210.
Schmiedeknecht, 1930, 1. c., pp. 662, 666.
Lombardia : Maccagno, VII-1943 : 1 2 (-D. Presti filippo).
Veneto: Bagnolidi Sopra, VII-1841 : 1 2 (d. Falzoni).
Specie non comune.
Oxybelus mandibularis Dahlbom
Oxybelus mandibularis Berland, 1. c., pp. 205, 206, 210. - — - Hedicke, 1930, 1. c., pag. 131.
— Guiglia, Ann. Mus. Civ. St. Nat. Genova, LXII, 1944, pp. 154, 155 ; fig. IV.
Toscana: Firenze (Cascine), V-1943 : 2 2 2 (A. Ceresa).
Oxybelus melancholicus Chevrier
l
Oxybelus melancholicus Chevrier, Mitt. schweiz. entom. Gesellscb., II, 1868, pag. 394. —
Berland, 1925, 1. c,, pp. 205, 206, 210. — Hedicke, 1930, 1. cv pag. 132. — Guiglia,
1944, 1. c., pag. 151; fìgg. Ili, V 2.
Liguria: Genova, VI-1943: 2 99 (d. Baliani).
— Hedicke, 1930, 1. c., pag. 131. —
; •
6
42
DELFA GTJIGLIA
In una di queste femmine il pronoto presenta due macchie gialle laterali, nell’altra lo
stesso è completamente nero. Le macchie ai lati del I-IV tergite sono ampie e trasversal¬
mente bene sviluppate.
Oxybelus quattuordecimnotatus Jurine
Oxybelus quattuordecimnotatus Berland, 1925, 1. c., pp. 205, 206, 210. — Hedicke, 1930,
1. c., pp. 131, 132. — Guiglia, 1941, 1. c., pag. 168.
Veneto: Lido di Venezia, VI-VII-VIII-1930-1934 : 4cfcf 1 9 (d- Giordani Soika) ; Bagnoli di¬
sopra, VII-1941 : 1 cf (4. Falzoni).
Lombardia: Mercallo : 1 cf ( L . Ceresa .) ; Brezzo: 2 cfcf (L. Ceresa ); Sesto Oalende : 1 cf (L. Ceresa).
Emilia: Bolonga (dint.ì, VIII-1941 : 1 9 7 cfcf (-4- Falzoni ); Colli Bolognesi, VIII-1941 : 1 9 1 cf
(4. Falzoni ); San Ruffillo (Bologna), IX-1941 : 1 cf (.4. Falzoni ); Rastignano (Bologna),
IX-1941 : 1 cf (4. Falzoni ); Barbiano, X-1941: 1 cf (4. Falzoni).
Toscana: Firenze (Cascine), VIII-1943: 7 cfcf {L. Ceresa ).
Lazio: Roma, IX-1943 : 2 cfcf (0. Querci ); Fregene, VIII-1943: 1 9 1 cf (C. Fona).
Calabria : Camigliatello, VI-VII-1939 : 4 cfcf (X. Ceresa) ; Strongoli, VI-VII-1939 : 1 cf (L. Ceresa).
Belomicrus italicus Costa
Tav. IV fig. a ; Tav. V figg. a, b, c
Belomicrus italicus Ach. Costa, Annuario Mns. Zool. Univ. Napoli, 1866, pag. 80, cf- —
Qribodo, Bull. Soc. Entom. Ita!., XVI, 1884, pag. 280, N.° 9, cf 9* — Kohl, Ko-
nowia, Bd. II Heft 5/6, 1923, pag. 269. — Paté, Tran. Americ. Entom. Soc. LXVI,
1940, pag. 245.
Toscana : San Mommé (App. Pistoiese) : 1 cf (L. Ceresa).
Questa rara specie è in generale poco e mal conosciuta, le descrizioni insufficienti e
prive di chiare illustrazioni ne hanno sempre resa difficile un’ esatta identificazione. E per
questo che ho creduto conveniente di riprenderla in esame e descriverla basandomi, non
solo sul sopra citato maschio della Toscana, ma anche sui due esemplari (rf 9) catturati
a Susa (Piemonte) da Gribodo e da lui stesso citati e descritti come cotipi del genere (1. c.).
cf. Lungh. 41/* mm. — Il capo è nero, densamente e regolarmente punteggiato: i punti
sono fini, poco profondamente impressi. Immediatamente a'1 disopra dell’inserzione delle
antenne si osservano due strisce longitudinali, lunghe presso a poco come lo scapo, in cui
la punteggiatura è ridotta a pochi e finissimi punti. Lungo il margine anteriore del clipeo
si nota una zona sublucida, quasi completamente priva di punteggiatura, la quale si estende
sulla superfìcie mediana del clipeo stesso assumendo la forma di un T rovesciato. Il margine
anteriore del clipeo e le mandibole sono conformate come nella figura. Le orbite sono
subparallele con lieve divergenza sul vertice. La distanza fra gli ocelli posteriori è il doppio
circa della distanza fra essi e l’occhio.
La pubescenza è argentea, fina, anteriormente diretta ed addensata sul clipeo, fra le
antenne e lungo la metà anteriore del margine interno degli occhi, così come appare dalla
figura. Le mandibole sono gialle con 1’ apice affuscato. Le antenne sono nere sulla faccia
superiore, giallastre su quella inferiore.
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
43
Il torace è nero con i tubercoli omerali giallo-pallidi. Sul pronoto la punteggiatura è
presso a poco simile a quella del capo ; sul mesonoto e sullo scutello i punti sono un poco
più radi e più debolmente impressi. Lo scutello, il postscutello e il mucrone sono conformati
come nella figura. La superficie dorsale del segmento mediano è irregolarmente reticolata-ru-
gosa, carene bene rilevate la separano dalle parti laterali, queste sono in gran parte lucide,
prive o quasi di punti.
L’ addome è nero, sublucido con punteggiatura assai fina, minuta e con pubescenza
grigiastra particolarmente addensata sulle parti laterali dei tergiti. L'ultimo segmento
presenta riflessi rossi ferruginei.
I femori di tutte le paia di zampe sono neri, le tibie del I e II paio sono gialle sulla
faccia superiore, nere su quella inferiore ; quelle del III paio sono nere con un anello giallo
alla base ; i tarsi di tutte le zampe, particolarmente quelli del II e III paio, si presentano
sensibilmente infoscati.
Le ali sono ialine con riflessi madreperlacei, le nervature e lo stigma testacei.
La $ poco differisce dal maschio, la sua complessione generale è lievemente più
robusta, la scultura del segmento mediano un poco più regolare, il pigidio di colore
rosso-ferrugineo chiaro e il giallo delle zampe, particolarmente delle tibie terze, più esteso.
44
DELFA GUI GLI A
GLI SFECIDI ITALIANI DEL MUSEO DI MILANO
SPIEGAZIONE DELLE TAVOLE
Tav. I — -a: Sylaon compeditus Piccioli (9); b: Psen exaratus Eversm. (?)•
Tav. II — a: Didineis lunicornis Pab. (cf ) ; b: Stigmus solskyi Moraw. ($).
Tav. Ili — a: Crabro (Solénius) hypsae De Stef. (cf ) ; b: Crabro (Clytoohrysus) cavifrons
Thorna. (9): capo; c: idem, torace.
Tav. IV — a: Belomicrus italìcus Costa (cf) ; b: Oxybelus vietar Lep. (9).
Tav. V — a : Belomicrus italicus Costa (cf ) : capo ; b : idem, scutello e postscutello ; c : idem,
margine anteriore del clipeo ; d : Crabro (Solénius) hypsae De Stef. (cf ) : capo ;
e, g : Sylaon compeditus Pie. : capo della 9 e del cf ; f : Psen exaratus Eversm. :
capo della 9 ; h : Didineis lunicornis P. : capo 'del cf ; i : Stigmus solskyi Moraw. :
capo della 9-
Memorie Soc. Ifal. Se. Nat., Voi. XI
Tavola I
A. Ballarli del.
(SUCC. REFUSI)
VAVlAy
Memorie Soc. Ilal. Se. Nal., Voi. XI
Tavola II
A. Baliani del
Memorie Soc. Ital. Se. Nal., Voi. XI
Tavola III
A. Baliani del
.
Memorie Soc. Ital. Se. NaL, Voi. XI
Tavola IV.
A. Baliani del,
Memorie Soc. Hai. Se. Nal., Voi. XI
Tavola V.
A. Baliani del.
Fase.
»
»
»
Fase.
»
Fase.
»
»
Fase.
Fase.
»
»
Fase.
VII. Cocchi I. — L’uomo fossile nell’Italia centrale. 1867. Con 4 tavole.
Vili. Garovaglio S. — Manzonia cantiana, nomini Lichenum Angiocarporum
genus. 1886. Con 1 tavola.
IX. Seguenza G. — Paleontologia malacologica dei terreni terziari del
distretto di Messina (Pteropodi ed Eteropodi). J867. Con 1 tavola.
X. Diirer B. — Osservazioni meteorologiche fatte alla Villa Carlotta sul
lago di Como, eco. 1867. Con 4 tavole.
VOLUME III.
I. Emery F. — Studi anatomici sulla Vipera Redii. 1878. Con 1 tavola.
II. Garovaglio S. — Theolopsis , Belonia ) Weitenwebera et Limboria, qua-
tuor Lichenum angiocarpeorum genera recognita iconibusque illu¬
strata. 1867. Con 2 tavole.
III. Targionì-Tozzetti A. — Studi sulle Cocciniglie. 1867. Con 7 tavole.
IV. Claparéde E. R. e Pancierl P. — Nota ,sopra un Alciopide parassito
della Cydippe densa Forsk. 1867. Con 1 tavola.
V. Garvaglio S. — De Pertusarii Europae medine commentatio. 1871.
Con 4 tavole.
VOLUME IV.
I. D’Achiardi A. — Corailari fossili del terreno nummulitico delle Alpi
venete. Parte seconda. 1868. Con 8 tavolve.
II. Garovaglio S. — Octona Lichenum genera vel adirne controversa , vel
sedis prorsus incertae in systemate, novis descriptionibus iconibusque
accuratissimis illustrata. 1868. Con 2 tavole.
III. Marinoni C. — Le abitazioni lacustri e gli avanzi di umana industria
in Lombardia. 1868 Con 7 tavole.
IV. (Non pubblicato).
V. Marinoni C. — Nuovi avanzi preistorici in Lombardia. 1871. Con
2 tavole.
VOLUME V.
I. Martorelli G. — Monografia illustrata degli uccelli di rapina in Italia.
1895. Con 4 tavole.
(Del voi. V non furono pubblicati altri fascicoli).
VOLUME VI.
I. De Alessandri G. — La pietra da cantoni di Rossignano e di Vi¬
gnale. Studi stratigrafici e paleontologici. 1897.' Con 2 tavole e 1
carta geologica.
II. Martorelli G. — Le forme e le simmetrie delle macchie nel piu¬
maggio. Memoria ornitologica. 1898. Con 1 tavola.
III. Pavesi P. — L’abbate Spallanzani a Pavia. 1901.
VOLUME VII.
I. De Alessandri G. — Studi sui pesci triasici della Lombardia. 1910.
Con 9 tavole.
(Del voi. VII non furono pubblicati altri fascicoli).
Fase. I. Repossi E. — La bassa Valle della Mera. Studi petrografìe! e geo¬
logici. Parte I. 1915. Con 3 tavole.
» II. Repossi E. — La bassa Valle della Wera. Studi petrografie! e geo¬
logici. Parte II. 1916. Con 9 tavole. -
» III. Airaghi C. — Sui molari dell’ elefante delle alluvioni lombarde. 1917.
Con 3 tavole.
VOLUME IX.
Fase. I. Bezzi M. — Studi sulla ditterofauna nivale delle Alpi italiane. 1918.
Con 2 tavole.
» II. Sera G. L. — Sui rapporti della conformazione della base del cranio
colle forme craniensi e colle strutture della faccia nelle razze /
umane. - (Saggio di una nuova dottrina craniologica con parti¬
colare riguardo dei principali crani fossili). 1920. Con 2 tavole.
» III. De Beaux 0. e Festa E. — La ricomparsa del Cinghiale nell’Italia
settentrionale-occidentale. 1927. Con 7 tavole.
VOLUME X.
Fase. I. Desio A. — Studi geologici sulla regione dell’ Albenza. (Prealpi Ber¬
gamasche). 1929. Con 1 carta geologica e 1 tavola.
» II. Scortecci G. — Gli organi di senso della pelle degli Agamidi. 1937.
Con 2 tavole e 39 figure nel testo.
» III. Scortecci G. — I recettori degli Agamidi. 1941. Con 80 figure nel testo.
/
Fase.
VOLUME XI.
I. Guiglia D. — Gli Sfecidi italiani del Museo di Milano ( Hymen .). 1944.
Con 5 tavole e 4 figure nel testo.
/ . * .
Le Memorie sono in vendita presso la Segreteria della Società Italiana
di Scienze Naturali, Milano, Palazzo del Museo Civico
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