5àc
-7 <y>Z^
HARVARD UNIVERSITY
«
Library of thè
Museum of
Comparative Zoology
>c
MEMORIE
Volume XXVIII - Fascicolo I
della Società Italiana
di Scienze Naturali
e del Museo Civico
SEP 0 Z 1941 Storia Naturale di Milano
MCZ
LIBRARY
HARVARD
UNIVE.R0ITY
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO
ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO E I SUOI
CAMBIAMENTI A PARTIRE DAL 1700
MILANO 29 MAGGIO 1998
Elenco delle Memorie della Società Italiana di Scienze Naturali
e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano
Volume I
I - Cornalia E., 1865 - Descrizione di una nuova specie dei
genere Felis : Felis jacobita (Corn.). 9 pp., 1 tav.
II - Magni-Griffi F., 1865 - Di una specie d 'Hippolais nuova
per l’Italia. 6 pp., 1 tav.
Ili - Gastaldi B., 1865 - Sulla riescavazione dei bacini lacustri
per opera degli antichi ghiacciai. 30 pp., 2 figg., 2 tavv.
IV - Seguenza G., 1865 - Paleontologia malacologica dei terre¬
ni terziarii del distretto di Messina. 88 pp., 8 tavv.
V - Gibelli G., 1865 - Sugli organi riproduttori del genere Ver¬
ruca ria. 16 pp., 1 tav.
VI - Beggiato F. S., 1865 - Antracoterio di Zovencedo e di
Monteviale nel Vicentino. 10 pp., 1 tav.
VII - Cocchi 1,1865 - Di alcuni resti umani e degli oggetti di
umana industria dei tempi preistorici raccolti in Toscana.
32 pp., 4 tavv.
Vili - Targioni-Tozzetti A. 1866 - Come sia fatto l’organo che
fa lume nella lucciola volante dell'Italia centrale (Luciola
italica) e come le fibre muscolari in questo ed altri Insetti
ed Artropodi. 28 pp., 2 tavv.
IX - Maggi L., 1865 - Intorno al genere Aeolosoma. 18 pp., 2
tavv.
X - Cornalia E., 1865 - Sopra i caratteri microscopici offerti
dalle Cantaridi e da altri Coleotteri facili a confondersi con
esse. 40 pp., 4 tavv.
Volume II
I - Issel A., 1866 - Dei Molluschi raccolti nella provincia di Pi¬
sa. 38 pp.
II - Gentilli A., 1866 - Quelques considérations sur l’origine
des bassins lacustres, àpropos des sondages du Lac de Co¬
me. 12 pp., 8 tavv.
Ili - Molon F, 1867 - Sulla flora terziaria delle Prealpi venete.
140 pp.
IV - D’Achiardi A., 1866 - Corallarj fossili del terreno num-
mulitico delle Alpi venete. 54 pp., 5 tavv.
V - Cocchi I., 1866 - Sulla geologia dell’alta Valle di Magra. 18
pp., 1 tav.
VI - Seguenza G., 1866 - Sulle importanti relazioni paleontolo¬
giche di talune rocce cretacee della Calabria con alcuni ter¬
reni di Sicilia e dell’Africa settentrionale. 18 pp., 1 tav.
VII - Cocchi I., 1866 - L’uomo fossile nell’Italia centrale. 82 pp.,
21 figg., 4 tavv.
Vili - Garovaglio S., 1866 - Manzonia cantiana, novum Liche-
num Angiocarporum genus propositum atque descriptum. 8
pp. 1 tav.
IX - Seguenza G., 1867 - Paleontologia malacologica dei terre¬
ni terziarii del distretto di Messina (Pteropodi ed Eteropo-
di). 22 pp., 1 tav.
X - Durer B., 1867 - Osservazioni meteorologiche fatte alla
Villa Carlotta sul lago di Como. ecc. 48 pp. 11 tavv.
Volume III
I - Emery C., 1873 - Studii anatomici sulla Vipera Redii. 16
pp., 1 tav.
II - Garovaglio S., 1867 - Thelopsis, Belonia, Weitenwebera et
Limboria, quatuor Lichenum Angiocarporum genera reco-
gnita iconibusque illustrata. 12 pp., 2 tavv.
Ili - Targioni-Tozzetti A., 1867 - Studii sulle Cocciniglie. 88
pp., 7 tavv.
IV - Claparède E. R. e Panceri P., 1867 - Nota sopra un Al-
ciopide parassito della Cydippe densa Forsk. 8 pp. 1 tavv.
V - Garovaglio S., 1871 - De Pertusariis Europae mediae
commentano. 40 pp., 4 tavv.
Volume IV
I - D’Achiardi A., 1868 - Corallarj fossili del terreno num-
mulitico dell’ Alpi venete. Parte 11. 32 pp. 8 tavv.
II - Garovaglio S., 1868 - Octona Lichenum genera vel adhuc
controversa, vel sedis prorsus incertae in systemate, novis
descriptionibus iconibusque accuratissimis illustrata. 18 pp.,
2 tavv.
Ili - Marinoni C., 1868 - Le abitazioni lacustri e gli avanzi di
umana industria in Lombardia. 66 pp., 5 figg., 7 tavv.
IV - (Non pubblicato).
V - Marinoni C., 1871 - Nuovi avanzi preistorici in Lombar¬
dia. 28 pp., 3 figg., 2 tavv.
NUOVA SERIE
Volume V
I - Martorelli G., 1895 - Monografia illustrata degli uccelli
di rapina in Italia. 216 pp., 46 figg., 4 tavv.
Volume VI
I - De Alessandri G., 1897 - La pietra da cantoni di Rosi-
gnano e di Vignale. Studi stratigrafici e paleontologici. 104
pp., 2 tavv., 1 carta.
II - Martorelli G. 1898 - Le forme e le simmetrie delle mac¬
chie nel piumaggio. Memoria ornitologica. 112 pp., 63 figg.,
1 tavv.
Ili - Pavesi P, 1901- L’abbate Spallanzani a Pavia. 68 pp., 14
figg., 1 tav.
Volume VII
I - De Alessandri G., 1910 - Studi sui pesci triasici della Lom¬
bardia. 164 pp., 9 tavv.
Volume Vili
I - Repossi E., 1915 - La bassa Valle della Mera. Studi petro¬
grafia e geologici. Parte I. pp. 1-46, 5 figg-, 3 tavv.
II - Repossi E., 1916 (1917) - La bassa Valle della Mera. Studi
petrografici e geologici. Parte II .pp. 47-186, 5 figg. 9 tavv.
Ili - Airaghi C., 1917 - Sui molari d’elefante delle alluvioni
lombarde, con osservazioni sulla filogenia e scomparsa di
alcuni Proboscidati.pp. 187-242, 4 figg., 3 tavv.
Volume IX
I - Bezzi M. 1918 - Studi sulla ditterofauna nivale delle Alpi
italiane, pp. 1-164, 7 figg. 2 tavv.
II - Sera G. L., 1920 - Sui rapporti della conformazione della
base del cranio colle forme craniensi e colle strutture della
faccia nelle razze umane. (Saggio di una nuova dottrina
craniologica con particolare riguardo dei principali cranii
fossili), pp. 165-262, 7 figg., 2 tavv.
Ili - De Beaux O. e Festa E., 1927 - La ricomparsa del Cin¬
ghiale nell’Italia settentrionale-occidentale, pp. 263-320, 13
figg., 7 tavv.
Volume X
I - Desio A., 1929 - Studi geologici sulla regione dell’ Albenza
(Prealpi Bergamasche), pp. 1-156, 27 figg., 1 tav., 1 carta.
II - Scortecci G., 1937 - Gli organi di senso della pelle degli
Agamidi.pp. 157-208, 39 figg. 2 tavv.
Ili - Scortecci G., 1941- 1 recettori degli Agamidi.pp. 209-326,
80 figg.
Volume XI
I - Guigilia D., 1944 - Gli Sfecidi italiani del Museo di Mila¬
no (Hymen.). pp. 1-44, 4 figg., 5 tavv.
II-III- Giacomini V. e Pignatti S., 1955 - Flora e Vegetazione del¬
l’Alta Valle del Braulio. Con speciale riferimento ai pasco¬
li di altitudine, pp. 45-238, 31 figg., 1 carta.
Volume XII
I - Vialli V., 1956 - Sul rinoceronte e l’elefante dei livelli su¬
periori della serie lacustre di Leffe (Bergamo), pp. 1-70, 4
figg. 6 tavv.
I - Venzo S., 1957 - Rilevamento geologico dell’anfiteatro
morenico del Garda. Parte I: Tratto occidentale Gardone-
Desenzano. pp. 71-140, 14 figg., 6 tavv., 1 carta.
Ili - Vialli V., 1959 - Ammoniti sinemuriane del Monte Alben¬
za (Bergamo), pp. 141-188, 2 figg., 5 tavv.
Enrico Banfi (*) & Gabriele Galasso (**)
(*) Sezione di Botanica del Museo Civico di Storia Naturale di Milano
(**) Collaboratore della Sezione di Botanica del Museo Civico di Storia Naturale di Milano
La flora spontanea della città di Milano alle soglie del
terzo millennio e i suoi cambiamenti a partire dal 1700
Volume XXVIII - Fascicolo I
29 Maggio 1998
Memorie della Società Italiana di Scienze Naturali
e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano
© Società Italiana di Scienze Naturali e
Museo Civico di Storia Naturale di Milano
corso Venezia, 55 - 20121 Milano
In copertina: Polygonatum multiflorum.
Registrato al Tribunale di Milano al n. 6694
Direttore responsabile: Bruno Cozzi
Direttore scientifico: Luigi Cagnolaro
Grafica editoriale: Michela Mura
Stampa Litografia Solari, Peschiera Borromeo - Maggio 1998
ISSN 0376-2726
Enrico Banfi & Gabriele Galasso
La flora spontanea della città di Milano alle soglie del
terzo millennio e i suoi cambiamenti a partire dal 1700
Riassunto - La flora urbana spontanea della città di Milano viene presa in considerazione nel presente lavoro. Dopo aver
definito su base amministrativa i limiti dell’attuale territorio urbano, essendo impossibile riferirsi a un parametro fisico, si pro¬
cede all’analisi degli elenchi floristici riguardanti la città, pubblicati a partire dal 1750. Di tali elenchi viene effettuato un con¬
fronto critico, relativamente alle conoscenze sulla flora attuale della città, accumulate da una decina di anni dagli autori at¬
traverso osservazioni dirette, raccolte, esami di materiale d’erbario e mediante i contributi recenti di diversi colleghi e ama¬
tori. Viene redatto un elenco sistematico aggiornato della flora milanese e inoltre quattro elenchi aggiuntivi riferiti, precisa-
mente, alle entità avventizie transitorie, alle dubbie, alle erronee (excludendae) e alla flora (estinta) della «Merlata», che eb¬
be un peso particolare nella diversificazione dell’ambiente cittadino. Vengono segnalate due entità nuove per l'Italia:
Acalypha indica e Setaria viridis subsp .pycnocoma\ viene anche apportata una correzione tassonomica all’associazione Cen¬
taureo dubiae-Arrhenatheretum di Oberdorfer. Oltre al tipo biologico, alla forma di crescita e al corotipo, per ogni taxon ele¬
mentare sono riportate indicazioni relative all’intervallo altitudinale, alla strategia riproduttiva (classificata secondo una pro¬
posta degli autori), alla sindrome impollinatoria, alla strategia di dispersione, alla strategia primaria (established strategy di
Grime) e allo status, inteso come condizione di habitat (sensu Holub & Jiràsek, modif.). Viene ricostruito l’andamento della
biodiversità attraverso gli ultimi due secoli, relativamente a ciascuno dei parametri floristici sopra indicati, a intervalli di 50
anni, sulla base degli elenchi floristici disponibili e dei dati attuali. Si evidenzia che, mentre la qualità della flora ha subito un
degrado con la perdita irreversibile di specie «interessanti» e l’aggiunta di specie «banali» -fatto di per sè prevedibile-, la bio¬
diversità, come espressione delle strategie e degli adattamenti, non è andata incontro a modificazioni sostanziali.
Abstract - The volunteer urban flora of thè city of Milano at thè threshold of third millennium and its changes since ei-
ghteenth century.
In thè present work, volunteer urban flora of thè city of Milano is dealt with. After having defined thè boundaries of thè
present city territory on administrative grounds, an analysis of thè floristical reports concerning thè city, and published since
1750, is carried out.These reports are critically compared with thè knowledges on thè present flora of thè city, gathered together
by thè authors during thè past decade through field observations and collecting, examination of herbarium materials, and from
recent contributions by several colleagues and amateurs. An updated systematic list of thè flora of Milano is given together with
four additional lists concerning, respectively, thè outside temporary taxa, thè doubtful ones, thè wrongly reported ones (species
excludendae), and finally thè extinct flora of thè former «Merlata» woodland, which played a particularly important role in thè
diversification of thè city environment. Two new taxa for Italy are indicated: Acalypha indica and Setaria viridis subsp. pycno-
coma; a taxonomic correction is also brought to thè Oberdorfer’s association Centaureo dubiae-Arrhenatheretum. Besides thè
biological type, thè growth form and thè chorotype, for each elementary taxon indications are given concerning thè altitudinal
interval, thè reproductive strategy (classed according to an authors’ proposai), thè pollination syndrome, thè dispersion stra¬
tegy, thè Grime’s established strategy and thè status, meant as habitat conditimi (from Holub & Jiràsek’s concepts).The cour-
se of biodiversity over thè past two centuries, concerning each of thè floristical parameters listed above, is reconstructed at 50
years intervals, on thè ground of available floristical reports and current data. It is stressed that, while thè flora «quality» has
suffered a degradation with thè irreversible lost of «interesting» species, and thè addition of «trivial» species, in itself a predic-
table fact, thè biodiversity, as expression of strategies and adaptations, did not incur substantial modifications.
Key-words: Flora, Milan, history.
INTRODUZIONE
L’impulso alla conoscenza floro-vegetazionale dei
centri abitati, in particolare delle città, nasce quale
corollario all’esplorazione degli ambienti naturali.
Come nel caso di questi ultimi, inizialmente, cioè al-
l’incirca nella seconda metà del Settecento, esso si
sviluppa con i presupposti di una semplice messa a
punto floristica, per nulla differenziata da qualsiasi
altra indagine in ambito naturale. Sebbene l’interesse
dei geobotanici fosse primariamente indirizzato, co¬
me oggi, agli ambienti naturali, il distacco tra città,
campagna e wilderness era a quell’epoca di gran lun¬
ga inferiore per la diffusione di stadi di passaggio or¬
mai estinti, ma soprattutto per l’assenza di quei fatto¬
ri selettivi a larga scala che attualmente condizionano
tutti gli ambienti abitati dall’uomo, mantenendo de¬
bole l’espressione della biodiversità. Lo studio odier-
268
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
no di una flora urbana non è quotabile in base al con¬
tenuto di informazione naturalistico-sistematica che
può offrire e neppure come premessa alla tradiziona¬
le indagine sintassonomica della vegetazione. Infatti
le comunità di piante, all’interno delle città, appaiono
estremamente pleomorfe, primariamente condizio¬
nate da limiti spaziali e, in subordine, dal variare dei
fattori ecologici intrinseci, soggette a molteplici e im¬
prevedibili pressioni simultanee, in ogni caso necessi¬
tanti di una revisione concettuale ad hoc. Al di là di
questi aspetti, che richiedono appositi programmi di
ricerca, lo studio della flora urbana consente il moni¬
toraggio di base indispensabile per il controllo della
naturalità urbana, intesa come sfogo della biodiver¬
sità in un ambiente sottoposto quasi esclusivamente a
pressioni artificiali che tendono a deprimerla.
Il territorio milanese e, più in generale, la pianura
lombarda (e padana), rappresentano una zona scar¬
samente conosciuta dal punto di vista floristico (Fili-
pello 1978, Pignatti 1994), probabilmente a causa de¬
gli elevatissimi tassi di urbanizzazione e di impatto
antropico (i più alti d’Italia) che, artificializzando su
vasta scala l’ambiente, lo rendono poco interessante e
appetibile in senso naturalistico. Relativamente alla
città di Milano il primo contributo di studi floristici
risale alla fine del secolo scorso (Ornati, 1884), men¬
tre la Flora più completa resta tuttora quella di Co-
bau (1916, 1920, 1926); tuttavia i dati di quest’ultimo
autore riguardano soltanto una parte del territorio
dell’attuale metropoli e inoltre sono quasi compieta-
mente obsoleti in quanto profondi cambiamenti am¬
bientali si sono verificati da allora. Le principali con¬
seguenze dell’intensa attività umana, dell’aumento
dei trasporti e della viabilità sono lo scompagina¬
mento e la distruzione quanto meno parziale della
flora, il passaggio di molte specie da habitat primari a
secondari (apofitizzazione, Poldini 1989), la compar¬
sa e la diffusione delle specie esotiche attraverso av¬
ventiziati effimeri, naturalizzazioni e spontaneizza-
zioni (Viegi et al., 1974), secondo quel processo gene¬
rale che Poldini (1989) riassume nel concetto di neo-
fitizzazione.Tale processo, che in Lombardia e in Pie¬
monte ha raggiunto i livelli nazionali più elevati (Vie¬
gi et al., 1974), tanto da essere stato definito «sindro¬
me Lombardia» (Pignatti, 1994), provoca variazioni
nella biodiversità ai primi due livelli di scala (a, (1) in¬
dicati da Whittaker (1972). Le trasformazioni am¬
bientali antecedenti l’era industriale, per quanto oc¬
casionalmente drastiche e intense, furono segnate da
lunghi periodi di stabilità ecologico-paesaggistica, ca¬
ratterizzati da elevati valori della fi-diversità. L’ultima
di queste fasi, conclusasi verso la metà degli anni Ses¬
santa, fu quella dei prati marcitoi. In generale, e in
tempi brevi, nel processo di degrado ambientale,
mentre Fa-diversità subisce un temporaneo incre¬
mento dovuto alla penetrazione dell’elemento sinan-
tropico nella compagine naturale, la (1-diversità dimi¬
nuisce dall’inizio come conseguenza della destruttu¬
razione delle comunità, cioè dell’aumento di ordine
interno (diminuzione di entropia).
Dopo un lungo periodo di stasi, gli studi sulla flo¬
ra e la vegetazione delle grandi metropoli stanno ri¬
cevendo un nuovo impulso. Si possono citare i lavori
sulle formazioni erbose e prative di Torino (Montac-
chini & Siniscalco 1982, Siniscalco & Montacchini
1984), quelli sulla flora e vegetazione romana (Blasi
& Pignatti 1984, Anzalone 1986, Celesti et al. in
AA.VV. 1990, Menichetti et al. 1991), un’analisi della
flora del centro storico di Pavia (Pavan Arcidiaco et
al., 1990), frammentarie notizie floristiche per Milano
(es. Banfi & Frattini 1980, Frattini 1984a, Galasso
1991, Frattini 1992b) e il colloquio sulle problemati¬
che floristiche delle aree urbane, tenutosi a Genova il
21 maggio 1993 (AA.VV., 1994), al quale sono state
presentate due comunicazioni relative alla città di
Milano (Soldano 1994, Frattini 1994). A tutt’oggi co¬
munque si sente la necessità di un aggiornamento
delle conoscenze floristiche che tenga sufficiente-
mente in considerazione il passato della città e si sfor¬
zi di interpretare le variazioni pregresse e l’assetto at¬
tuale.
L’AREA STUDIATA
Definire i confini di un’area floristica milanese, su
base urbanistica, è tutt’altro che facile. Mentre un
tempo il passaggio dalla campagna alla città appariva
piuttosto brusco, oggi non esiste in pratica soluzione
di continuità: Milano, specialmente a settentrione, si
prolunga in una serie interminabile di centri abitati e
appezzamenti agricoli (periferia e comuni dell’hin-
terland; Fig. 1); del resto, già vent’anni fa (Banfi &
Frattini, 1980), una vera e propria successione di ter¬
reni rurali iniziava soltanto a molti chilometri dal li¬
mite comunale. Ciò porterebbe a considerare un ter¬
ritorio oltremodo ampio, con l’inclusione anche di
gran parte della Brianza, e ogni riferimento all’area
urbana ne risulterebbe disperso.
L’adozione di un criterio fisico-gografico, sebbene
corretto (Brilli Canarini, 1979), nel caso di Milano
appare altrettanto improponibile: su questa base in¬
fatti il settore di pianura interessato, come risulta dal¬
la carta inedita delle sottoregioni fisiche della Lom¬
bardia di Nangeroni e Fenaroli (Banfi, 1983a), è un
Fig. 1 - Livelli di densità edilizia di Milano e hinterland: rapporto
tra la superficie complessiva di soletta calpestabile dei fabbricati
presenti sul territorio e la superficie urbanizzata, espresso in
m2/(m2*104) (da Schieroni, 1993).
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
269
nodo di sei differenti territori, il punto d’incontro tra
alta pianura, bassa pianura, bacino dell'Olona e baci¬
no del Lambro. E poiché non è possibile separare
l’informazione fitogeografica da quella antropico-
storica, che nel caso di Milano costituiscono un
tutt'uno coerente, l'unico criterio da adottare è quel¬
lo basato sui confini amministrativi del territorio co¬
munale (Fig. 2). Fortunatamente tale territorio con¬
tiene tutta la diversità ecologico-fitogeografica che
caratterizza il complesso degli aspetti e delle situa¬
zioni propri della zona di tensione tra città e campa¬
gna nel settore padano occidentale.
INQUADRAMENTO Gl
Andamento della superfìcie
Fa città di Milano è ubicata al centro di una vasta
zona di pianura, da cui Pellegrini (1990) riprende una
vecchia interpretazione sull’origine del nome «Me-
diolanum», compresa tra i fiumi Ticino a occidente,
Adda a oriente e Po a mezzogiorno e le prealpi laria-
ne a settentrione. Essa sorge su un substrato alluvio¬
nale sul quale ed entro il quale scorre, in lento movi¬
mento, una notevole massa d’acqua con andamento
NNO-SSE. La superficie del terreno presenta (Co-
lumbo, 1960) una lieve pendenza, quasi uniforme, da
nordovest a sudest, corrispondente a circa 2,70 m/Km
(Fig. 6). F’uniformità è però interrotta nella parte
centrale da una specie di elevatura, dovuta, a quanto
risulta dai ritrovamenti archeologici, alle successive
demolizioni e ricostruzioni avvenute nella parte più
antica della città. La giacitura generale del terreno
accenna leggermente a due displuvi attorno a questa
elevazione centrale (Fig. 6), l’uno volto a ovest, verso
l’Olona e il colatore Lambro Meridionale, l’altro a
est, verso il Lambro Settentrionale. I primi rilievi al¬
timetrici del suolo di Milano sono del 1886, a opera
dell’ingegnere Carlo Villani. L’altitudine media del
centro della città è di 121,54 m s.l.m. e la superficie
del territorio comunale di 181,74 Km2.
Geologia del sottosuolo e ricostruzioni
paleoambientali
La natura del sottosuolo milanese è nota grazie al¬
le esplorazioni sismiche fatte eseguire dall’AGIP per
la ricerca di idrocarburi, ad alcuni pozzi perforati per
conto del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del
Comune di Milano per indagare sulle risorse idriche
profonde e, per quanto riguarda la parte più superfi¬
ciale, ai numerosissimi pozzi che riforniscono l'ac¬
quedotto municipale.
Il sottosuolo è dunque costituito da formazioni al¬
luvionali fino a circa 250-300 m, composte nella loro
Fig. 2 - L’area studiata: carta del comune di Milano.
1GICO E IDROGRAFIA
parte superiore da depositi di ghiaia e sabbia interca¬
late a lenti di argilla più o meno estese, e da forma¬
zioni marine. Questi depositi sono di tre diverse pro¬
venienze (Columbo, 1960): «ticinese» o nord-occi¬
dentale (materiali granitici e gneissici), «abduana» o
nord-orientale (materiali porfirici) e «prealpina»,
della regione orobico-lariana (materiali calcarei). La
zona superficiale è priva di carbonati, indice di un
avanzato processo di decalcificazione.
Sulla scorta delle suddette indagini risulta la se¬
guente successione di strati (Airoldi & Casati, 1989):
- da 0 a 0-2 m: terreno rimaneggiato e terreno di
riporto;
- da 0-2 a 2-5 m: terreno agrario e materiale su¬
perficiale formato dal secolare accumularsi di detriti
di vario genere; è costituito da ghiaia prevalente su
sabbia, con zone irregolari di sabbia prevalente su
ghiaia; relativamente frequenti sono piccole lenti ar¬
gillose;
- da 2-5 a 100-120 m: depositi continentali fluvio-
glaciali e alluvionali quaternari della litozona ghiaio-
so-sabbiosa (Diluvium auct.), costituiti da ghiaie, sab¬
bie, limi e argille che si alternano sia in senso vertica¬
le sia orizzontale; localmente ghiaie e sabbie sono sta¬
te cementate dal carbonato di calcio deposto dalle ac¬
que circolanti e trasformate in conglomerati e arena¬
rie; questi materiali sono stati trasportati e deposti dai
corsi d’acqua soprattutto (Venzo 1948, Comizzoli et
al. 1969) durante il glaciale Mindel (Diluvium antico
auct.), il glaciale Riss I (Diluvium medio auct.) e il gla¬
ciale Riss Il-Wùrm (Diluvium recente auct.); quest’ul¬
timo costituisce il livello fondamentale della pianura
milanese; livelli a tinte rossastre («ferretto»), riscon¬
trati specialmente alla profondità di circa 60 m, e gial¬
lastri, presenti tra 15-20 e 40 m, fanno ipotizzare la
presenza di paleosuoli sepolti, che rappresenterebbe¬
ro le interruzioni nella sedimentazione fluviale e l'in¬
staurarsi di lenti fenomeni pedogenetici durante gli
interglaciali Mindel-Riss e Riss-Wurm; limi altamente
classati, intercalati agli altri sedimenti, sono invece
considerati di probabile origine eolica (lòss); al post¬
glaciale (Olocene) è invece riferito l’Alluvium auct.,
270
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
che forma strette strisce terrazzate lungo il corso dei
maggiori corsi d’acqua (Lambro Settentrionale, Lam-
bro Meridionale e roggia Vettabbia);
- da 100-120 a 255-310 m: depositi continentali
quaternari del Villafranchiano, costituiti da limi, ar¬
gille e sabbie con frequenti intercalazioni di torba;
derivano, probabilmente, da un ambiente di sedimen¬
tazione lacustre e deltizio, caratterizzato da estese pa¬
ludi costiere (depositi limosi, argillosi e torbosi) e da
una fitta rete di canali (depositi sabbiosi);
- da 255-310 a circa 1000 m: sedimenti marini qua¬
ternari del Selinuntiano (Calabriano), costituiti da li¬
mi e argille con intercalazioni di sabbie; probabil¬
mente sono contemporanei al primo deciso deterio¬
ramento climatico e alla glaciazione Giinz; i fossili, in
particolare i foraminiferi, testimonierebbero una
transizione da un ambiente di acque relativamente
profonde (50-100 m) e fredde ad acque costiere e, in¬
fine, salmastre;
- da circa 1000 m in giù: depositi marini cenozoici
del Pliocene, prevalentemente argillosi e limosi.
Rete idrografica milanese
Dal punto di vista idrografico Milano è una realtà
complessa, sia perché i corsi d’acqua sono numerosi,
sia perché la situazione attuale è il risultato di conti¬
nue modifiche apportate, nei secoli, alla situazione na¬
turale. I diversi collegamenti realizzati tra corsi d’ac¬
qua originariamente indipendenti, la deviazione o la
soppressione dei loro antichi alvei e la sovrapposizio¬
ne di nuovi elementi artificiali sono testimoniati an¬
che dal fatto che i principali corsi d’acqua che attra¬
versano Milano, con la sola eccezione del Lambro Set¬
tentrionale, non conservano a valle della città la stes¬
sa denominazione con la quale vi giungono da monte,
benché risulti chiara l’attuale continuità idraulica dei
loro corsi. È il caso del torrente Seveso e del naviglio
della Martesana, che confluiscono a Milano per dare
origine al cavo Redefossi e alla roggia Vettabbia alta;
ancora è il caso dell’Olona, che esce da Milano col no¬
me di colatore Lambro Meridionale.
Questo complicato bacino può tuttavia essere
schematizzato (Fig. 3) individuando due sistemi fon¬
damentali, che fanno capo, rispettivamente, al Lam¬
bro Settentrionale e al colatore Lambro Meridionale.
Al primo appartengono il Seveso e il naviglio della
Martesana, che versano le loro acque nel Lambro
Settentrionale attraverso il cavo Redefossi; al secon¬
do, l’Olona e i suoi tributari Bozzente, Lura, Fugone
o Merlata e Pudiga o Mussa. Si può considerare un
terzo sistema secondario costituito dal torrente Gar-
bogera, dal Piccolo e Grande Sevese e dalla roggia
Vettabbia alta. Con la sola eccezzione del Lambro
Settentrionale e di gran parte del Lambro Meridio¬
nale, che scorrono a cielo aperto, tutti gli altri corsi
d’acqua attraversano Milano in condotti coperti. Al
sistema di tombinature di grandi dimensioni, che ha
uno sviluppo di circa 50 Km, si vanno ad aggiungere
altri 143 Km di condotti minori nei quali scorrono
corsi d’acqua più modesti, cavi, rogge e fontanili (cir¬
ca 200 Km in tutto); inoltre si può cosiderare la rete
di fognatura, che attualmente raggiunge uno sviluppo
di circa 1350 Km. I dati e le notizie che seguono, sal¬
vo diversa indicazione sono stati desunti da Columbo
(1954, 1960), Comune di Milano, Divisione Fognatu¬
re e Corsi d’Acqua (1990), Gentile et al. (1990).
Il fiume Lambro Settentrionale o Lambro in senso
stretto nasce nel triangolo lariano dai monti che sepa¬
rano i due rami del lago di Como, dando origine al la¬
go di Pusiano, in uscita dal quale riceve le acque del
lago di Alserio e, successivamente, quelle dei torrenti
Bevera di Molteno (in sinistra idrografica), Bevera di
Nibionno (in sinistra idrografica), Bevera di Renate
(in sinistra idrografica) e di altri corsi d’acqua minori.
In pianura percorre la Brianza, attraversa, diviso in
due rami, il centro di Monza (MI) e poi lambisce Se¬
sto S. Giovanni (MI) e Cologno Monzese (MI). A Ca¬
scina Lambro passa sotto il naviglio della Martesana
ed entra nel territorio di Milano. Qui percorre una de¬
cina di chilometri, a cielo aperto, attraverso i quartie¬
ri della periferia est della città: Crescenzago, Cimiano,
Lambrate, Ortica, Monluè e Ponte Lambro. Prosegue
infine in direzione sudest e, dopo aver raccolto nei
pressi di Melegnano (MI) le acque del cavo Redefos¬
si e della roggia Vettabbia bassa (in destra idrografi¬
ca), riceve, poco a valle di S. Angelo Lodigiano (LO),
il colatore Lambro Meridionale (in destra idrografi¬
ca) e successivamente il torrente Sillaro (in sinistra
idrografica) per poi confluire nel Po vicino a Orio Lit-
ta (LO).
Il torrente Seveso ha origine dai rilievi morenici
comaschi e scende a valle in direzione N-S attraver¬
sando una delle zone più densamente popolate e in¬
dustrializzate della Lombardia; i suoi affluenti, tutti
in sinistra idrografica, sono il rio Acquanegra, il tor¬
rente Serenza e il torrente Certesa. Nei pressi del Ci¬
mitero di Bruzzano raggiunge Milano, che attraversa
completamente coperto (a partire dalla via L. Orna¬
to) fino alla confluenza nel naviglio della Martesana,
in via M. Gioia.
Il naviglio della Martesana, costruito tra il 1457 e il
1465, è ancora oggi un importante erogatore di acque
irrigue per la vasta zona agricola a oriente di Milano,
compresa tra l’Adda e il Lambro. Prende le sue acque
dall’Adda, nei pressi del Castello di Vaprio d’Adda
(MI), quindi, seguendo l’andamento della valle, si svi¬
luppa a mezza costa fino a Cassano d’Adda (MI), do¬
ve devia bruscamente verso ovest, in direzione di Mi¬
lano. Lungo il percorso passa sopra ai torrenti Trobbia
e Molgora e, al suo ingresso in Milano (presso la Ca¬
scina Lambro), al Lambro Settentrionale. Poi, attra¬
verso i quartieri di Crescenzago e Gorla, giunge alla
«Cassina di Pomm», dove inizia la sua canalizzazione
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
271
sotterranea in via M. Gioia. Airincrocio con via G. Ca¬
rissimi riceve il Seveso, col quale percorre l’ultimo
tratto di tombinatura fino al Ponte delle Gabelle, do¬
ve dà origine al cavo Redefossi. Fino alla prima parte
della seconda metà di questo secolo la Martesana con¬
tinuava fino alla cerchia dei navigli, dove alimentava
il naviglio interno oltre al Piccolo e al Grande Sevese,
per poi scaricarsi nella roggia Vettabbia.
Il cavo Redefossi ha origine a Milano, nei pressi di
Porta Nuova al Ponte delle Gabelle, e raccoglie le ac¬
que del Seveso e del naviglio della Martesana prove¬
nienti da via M. Gioia. Scorre sotto i viali della Cerchia
Orientale dei Bastioni, fino a Porta Romana dove de¬
via lungo corso Lodi e le vie C. Marochetti, G.B. Cassi¬
ni e Rogoredo. Dopo la Cascina S. Martino, al confine
comunale, il Redefossi esce all’aperto e, correndo a
fianco della via Emilia, si immette nel Lambro poco so¬
pra Melegnano, appena dopo la confluenza della roggia
Vettabbia bassa. Al ponte delle Gabelle ha origine an¬
che un piccolo canale (residuo dell’ultimo tratto della
Martesana) che alimenta ancora il Piccolo e il Grande
Sevese (canali che seguono l’andamento delle antiche
mura romane) e si scarica nella roggia Vettabbia alta.
Il torrente Garbogera ha origine da diversi corsi
d’acqua, che rappresentano le linee di impluvio dei
terreni posti a ovest dell’abitato di Barlassina (MI), e
scorre in direzione N-S. Diventa coperto presso via
IV Novembre a Novate Milanese (MI), giunge a Mi¬
lano in via Bovisasca col nome di fontanile Canavese
per poi prendere il nome di fontanile S. Mamete. Suc¬
cessivamente versa le sue acque nella roggia Civica,
che va ad alimentare il Piccolo Sevese, assieme al pic¬
colo canale che ha origine dalla Martesana.
Il Grande Sevese e il Piccolo Sevese, attualmente
coperti e alimentati dalla roggia Civica (largo B. Cai-
roli) e dal naviglio della Martesana (via Monte di
Pietà), percorrono circolarmente il nucleo più antico
della città. Le loro acque, attraverso il canale della
Vetra, sono poi raccolte nella roggia Vettabbia alta.
Anticamente erano alimentati dal Seveso, che scorre¬
va nelle campagne a oriente della città e fu deviato
dai Romani, che lo fecero defluire nel fossato esterno
alle mura, presso piazza S. Babila.
La roggia Vettabbia alta ha origine nelle vicinanze
di via Santa Croce e via Vettabbia, dove, attraverso il
canale della Vetra, raccoglie i due rami del Sevese per
poi uscire allo scoperto in viale Toscana. A causa del¬
le numerose prese d’acqua si esaurisce in località No-
sedo. Qui il suo letto, che continua col nome di roggia
Vettabbia bassa, riceve le acque fognarie dell’emissa¬
rio Nosedo e prosegue fino a Melegnano, dove, poco
a monte dell’abitato, si unisce al cavo Redefossi. La
Vettabbia alta e la Vettabbia bassa sono separate da
un manufatto, così che eventuali scoli residui del ca¬
vo superiore possono essere immessi nel tratto infe¬
riore solo azionando opportuni macchinari. Secondo
Lombardini (Lombardini in Cattaneo, 1844) la Vet¬
tabbia potrebbe rappresentare il vecchio alveo del
Seveso a sud della città.
Fin dal XII secolo i monaci Cistercensi della Con¬
gregazione degli Umiliati crearono le prime marcite
(«marzite»; da prato marcio, cioè bagnato), utilizzan¬
do, nei pressi dell’Abbazia di Chiaravalle Milanese e
a scopo irriguo, le acque della roggia Vettabbia che
fin da quell’epoca raccoglieva i rifiuti cloacali urbani.
La mite temperatura delle acque e il diretto apporto
al terreno dei fertilizzanti permisero lo sviluppo dei
prati pingui, con abbondanza di produzione anche
nei mesi più rigidi. Le marcite, successivamente ali¬
mentate anche da rogge e da fontanili, si diffusero in
tutta l’area milanese; a partire dall'inizio degli anni
‘60, però, questa tecnica irrigua entrò in crisi, così che
oggi è quasi scomparsa da tutto il territorio provin¬
ciale (una marcita alimentata dalle acque della Vet¬
tabbia sopravvive attualmente in località Vaiano Val¬
le - tra via Vaiano Valle e via S. Dionigi -).
Il fiume Olona nasce nelle prealpi varesine da sor¬
genti e coli delle valli di Brinzio (VA) e di Valganna
(VA). Da qui scende scorrendo in direzione NO-SE e
riceve diversi affluenti, tutti in sinistra idrografica:
Clivio o Ranza, Bozzente, Lura, Merlata e Mussa. A
Lucernate, in comune di Rho (MI), piega bruscamen¬
te verso Milano, a Pero (MI) diviene coperto ed en¬
tra in città nei pressi del quartiere Gallaratese a Mo¬
lino Dorino. L’alveo cittadino, sistemato e coperto
per l’intero sviluppo, percorre i viali della circonval¬
lazione filoviaria occidentale , a partire da via G. Boi-
ne, fino a giungere al piazzale delle Milizie. Qui, dopo
aver superato il naviglio Grande attraverso un sotto-
passo a doppia canna, dà origine al Lambro Meridio¬
nale. Più a monte, in corrispondenza di via Roncaglia,
da una serie di bocche munite di paratoie, parte un
primitivo ramo dell’Olona, anch’esso sistemato e co¬
perto, che, in caso di emergenza, può consentire l’im¬
missione delle acque nella Darsena di Porta Ticinese
e, quindi, nel naviglio Pavese e nel cavo Ticinello. An¬
che l’Olona, come il Seveso, fu deviato dai Romani, a
Lucernate (Rho), verso la città, dove fu immessa nel
letto della Mussa; il tratto inferiore del vecchio letto
del torrente Mussa costituisce l’attuale Lambro Me¬
ridionale. A sud di Milano il letto originale dell’Olo¬
na ricompare a partire da S. Alessio con Vialone
(PV), alimentato da varie rogge, e infine si immette
nel Po presso S Zenone al PO (PV).
Il torrente Bozzente ha origine negli impluvi fra
Tradate (VA) e Appiano Gentile (CO); il torrente Lu¬
ra nasce a nord di Olgiate Comasco (CO), tra Varese e
Como. Entrambi scendono scorrendo in direzione N-
S, leggermente inclinati verso sudest, per immettersi
nell’Olona a Rho (MI), il primo in via S. Martino an¬
golo via Senna, il secondo poco più a valle, in via Ghi-
solfa presso via dei Fontanili. In passato, per scopi irri¬
gui, il Lura fu deviato nel Fontanile Pasquè col quale
sottopassava l’Olona (Comitato coordinatore delle ac¬
que della Provincia di Milano 1941, Columbo 1960)
per poi scaricarsi nel fontanile Fontaniletto presso il
ponte, sulla Tangenziale ovest, della via Molinetto (Mi¬
lano) e successivamente nel fontanile Patellano poco a
sud della via Novara (Comitato coordinatore delle ac¬
que della Provincia di Milano, 1941), provocando, in
caso di piene, allagamenti a Figino, Quinto Romano,
Quarto Cagnino, Baggio e altre campagne del comune
di Milano a sud del Naviglio Grande, in seguito al tra¬
boccamento in numerose rogge. Attualmente il corso
del Lura termina nuovamente nell’Olona.
Il torrente Fugone o Merlata scorre da nord a sud
ed è alimentato dalle acque di due torrenti minori
provenienti dalle Groane, il Guisa e il Nirone, che si
uniscono a Bollate (MI) in via Falzarego. Giunge in
Milano a Roserio dove, presso via G. Stephenson po¬
co a nord della ferrovia Milano-Rho, imbocca un con¬
dotto coperto che percorre fino a confluire nell’Olo¬
na poco a sud di via E. Terzaghi in zona S. Siro.
Anche il torrente Pudiga o Mussa scorre da nord
a sud e ha origine dalla confluenza, a Senago (MI),
del Lombra e del Cismara, provenienti dalle Groane.
.72
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Giunge a Milano nei pressi del quartiere di Vialba,
per poi divenire coperto presso l’autostrada A4 Mila-
no-Torino e immettersi nell’Olona poco più a valle
della Merlata, in via G. Boine.
Il colatore Lambro Meridionale, in passato detto
anche Lambro Merdario con ovvia allusione alla sua
funzione di collettore delle fogne cittadine, ha origine
in località S. Cristoforo, dove, oltre a ricevere le acque
dell’Olona, funziona anche come scaricatore del navi¬
glio Grande; scorre prevalentemente a cielo aperto,
nel vecchio letto della Mussa (Lombardini, 1844).
Presso la Cascina Caimera (zona Conca Fallata) rice¬
ve le acque del canale Deviatore dell’Olona; uscito da
Milano raggiunge Villanterio (PV), dove devia bru¬
scamente ad angolo retto, attraversa S. Angelo Lodi-
giano (LO) e si immette nel Lambro Settentrionale.
La deviazione di Villanterio è di indubbia origine ar¬
tificiale e, probabilmente, un tempo il Lambro Meri¬
dionale si gettava direttamente nel Po poco a monte
del Lambro Settentrionale e a valle dell’Olona.
Sono inoltre da ricordare altri corsi d’acqua artifi¬
ciali. Il canale Villoresi fu costruito nella seconda
metà del secolo scorso (1885) allo scopo di estendere
la rete irrigua ai pianalti asciutti a nord della città, de¬
rivando e distribuendo lungo il suo percorso le acque
del Ticino fino a scaricare gli scoli nell’Adda. Il navi¬
glio Grande (del 1272) prende parte delle acque del
Ticino, nei pressi di Turbigo (MI), per portarle fino a
Milano, nella Darsena di Porta Ticinese; da qui, poi,
parte il Naviglio Pavese (l’ultimo tronco fu terminato
nel 1819), che le riporta al Ticino, nei pressi di Pavia.
Dalla Darsena ha origine anche il cavo Ticinello, che
esce allo scoperto presso via G. Antonini e ha termi¬
ne presso Ronchetto delle Rane, dove alimenta nu¬
merosi canali irrigui; la maggior parte di questi sono
poi tributari delle rogge Bercera, Libasso e Libassino
e del cavo Biraghi, che scaricano le loro acque nel
Lambro Meridionale presso Opera (MI). Fino a qual¬
che decennio fa esisteva anche il Naviglio Interno
(coi suoi tre rami Fossa Interna, Naviglio di S. Gero¬
lamo e Naviglio Morto), lungo l’attuale cerchia dei
navigli, costruito nel 1155, per due volte distrutto da
Federico Barbarossa e per due volte ricostruito dai
milanesi; questo fu coperto tra la fine del secolo scor¬
so e l’inizio del presente e miseramente interrato tra
il 1968 e il 1969 in un disgraziato periodo di urbaniz¬
zazione «affettiva» (Comolli, 1994).
È noto che nel passato la città di Milano era com¬
presa nella «fascia dei fontanili» (Servizio Geologico
d’Italia, 1965) ed era ricchissima di rogge di acqua
sorgiva. Oggi, in seguito all’abbassarsi della falda
freatica e all’abbandono quasi totale delle pratiche
agricole e marcitone, questa fascia in prossimità del¬
la città piega bruscamente verso sud (Cavallin in Ca-
vallin & al. 1983), così da interessare Milano solo
marginalmente e limitatamente alle zone della estre¬
ma periferia ovest (Muggiano e Assiano); altrove, ma
purtroppo anche qui, le vecchie «teste» e «aste» dei
fontanili sono trascurate, asciutte, ridotte a discariche
abusive o coperte in seguito, come riferiscono Pezzo-
li et al. (1990), al «demenziale e gratuito spregio».
In questi ultimi decenni il regime idraulico dei corsi
d’acqua naturali è stato turbato dal dissesto idrogeolo¬
gico del territorio in seguito alla rapida e indiscrimina¬
ta urbanizzazione che ha interessato vaste zone, soprat¬
tutto nella parte settentrionale del bacino idrografico
milanese. Lo sviluppo degli insediamenti civili e indu¬
striali ha comportato una notevole estensione delle
aree impermeabilizzate (cementificate) e il conseguen¬
te aumento del volume delle acque riversate nei fiumi
e nei torrenti. Ciò è stato inoltre accentuato dai disbo¬
scamenti delle brughiere a nord di Milano (Groane) e
dallo sviluppo delle fognature, che convogliano mag¬
giore acqua agli scaricatori naturali della città; si ha co¬
sì un problema inverso rispetto al passato: portare via
le acque da Milano. Con sempre maggiore frequenza
numerosi corsi d’acqua sono stati investiti da piene di¬
sastrose che hanno provocato l’allagamento di ampie
zone abitate e di vaste estensioni di terreno agricolo.
Per fronteggiare questa gravissima situazione si è do¬
vuto provvedere a integrare la rete naturale con opere
e canali artificiali che consentissero di alleggerire i cor¬
si d’acqua con capacità di deflusso insufficiente.
I primi interventi furono compiuti per difendere
S. Donato Milanese (MI) e S. Giuliano Milanese
(MI), paesi dell’hinterland lungo la via Emilia, dalle
esondazioni del cavo Redefossi, al quale affluivano,
contemporaneamente, le piene del Naviglio della
Martesana, del torrente Seveso e di parte della rete
fognaria cittadina. Si cominciò nel 1967, togliendo al
Redefossi le piene provenienti dalla Martesana e dal
Trobbia e immettendole nel Lambro a Cascina Lam¬
bro, attraverso un manufatto di sbarramento munito
di paratoie elettromeccaniche. Nel 1976 gli inconve¬
nienti furono definitivamente eliminati quando il Co¬
mune di Milano costruì il canale Scolmatore del Re¬
defossi che, a Borgo Lombardo (frazione di S. Giulia¬
no Milanese), raccoglie le piene del Redefossi per im¬
metterle nel Lambro, a valle della traversa di Carpia-
nello (frazione di S. Giuliano Milanese).
Un altro importante intervento è stato terminato
in questi ultimi anni dalla Provincia di Milano, che ha
realizzato il canale Scolmatore di Nord-Ovest. In ca¬
so di precipitazioni di particolare intensità questo ca¬
nale raccoglie, a monte di Milano, le acque di piena
dell’Olona, dei suoi tributari, del Garbogera e del Se¬
veso («ramo Olona» dal territorio di Rho (MI) e «ra¬
mo Seveso» da Paderno Dugnano (MI)) per immet¬
terle nel Lambro Meridionale attraverso il canale
«Deviatore dell’Olona» e nel Ticino nei pressi di Ab-
biategrasso (MI) attraverso il «ramo Ticino»; que¬
st’ultimo raccoglie anche le piene del Naviglio Gran ¬
de tra Albairate (MI) e Abbiategrasso (MI). La sua
entrata in funzione ha praticamente eliminato i rischi
di esondazione dell’Olona e dei suoi affluenti (ad es.
non ci sono stati straripamenti durante le recenti al¬
luvioni dell’autunno 1993 e 1994) e ha contribuito a
ridurre la frequenza e l’intensità di quelle del Seveso.
D’altra parte il fatto che questo canale raccolga parte
delle piene di corsi d’acqua inquinati ha fatto sorgere
il timore di possibili rischi di degrado ambientale per
il Ticino. Per ridurre al minimo questo rischio, in atte¬
sa che diventino operativi gli interventi di risanamen¬
to nei bacini dei singoli corsi d’acqua, il Comune di
Milano ha realizzato il già citato canale Deviatore
dell’Olona, a cielo aperto per la maggior parte del suo
percorso, che ha origine in località Vighignolo a Setti¬
mo Milanese (MI), in corrispondenza della confluen¬
za dei due rami superiori del canale Scolmatore di
Nord-Ovest (Galasso, osservazioni personali). Il De¬
viatore dell’Olona dirotta nel Lambro Meridionale le
prime e più inquinate scolmature dell’Olona e del Se¬
veso. La sua entrata in funzione ha consentito, inoltre,
durante i periodi di magra, l’accesso alla tombinatura
cittadina dell’Olona per l’esecuzione delle necessarie
opere di manutenzione e di spurgo. Va infine ricorda-
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
273
ta l’opera di decantazione e di sgrigliatura delle acque
del Seveso, realizzata nei pressi del cimitero di Bruz-
zano, a monte dell’imbocco dell’alveo coperto; qui
vengono trattenute le notevoli quantità di sassi e ma¬
teriale galleggiante trasportato dalle impetuose piene
del torrente, evitando così i pericoli di possibili ostru¬
zioni della canalizzazione sotterranea e garantendo
quindi il mantenimento delle sue capacità di portata.
Idrografìa sotterranea
I dati e le notizie che seguono sono desunti da Ai-
roldi & Casati (1989), Cavallin et al. (1983a, 1983b),
Columbo (1960).
Nei depositi della litozona ghiaioso-sabbiosa (cir¬
ca fino a 100 m) defluisce lentamente un bacino idri¬
co denominato «acquifero tradizionale milanese»,
che i più o meno estesi banchi di argilla suddividono
in tre principali falde. La base impermeabile è costi¬
tuita dai sottostanti sedimenti, in prevalenza argillo-
so-limosi, del Villafranchiano ed è inclinata di pochi
gradi verso sudest. Occorre però tenere presente che
la distribuzione dei letti di sabbia argillosa è irregola¬
re e varia; a volte si tratta di semplici lenti argillose di
limitato spessore e ridotta estensione, così che l’ac¬
qua può filtrare da una falda alla sottostante attra¬
verso le varie discontinuità. Dunque, anche se dalle
diverse osservazioni si riconoscono diversi livelli ac¬
quiferi, sembra più opportuno parlare di un’unica
falda multistrato, suddivisa in una «lente acquifera
freatica» e in varie «lenti acquifere semiartesiane»
dalle diverse lenti d’argilla, piuttosto che di falde di¬
stinte. Solo sotto i quartieri centro-settentrionali le
argille sono molto scarse e poco estese entro la lito¬
zona ghiaioso-sabbiosa; pertanto solo in questa zona
l’«acquifero tradizionale» può essere considerato si¬
curamente monostrato. Altrove (Fig. 4), gli strati ar¬
gillosi con maggiore continuità si incontrano a
CARATTERISTICHE DELL'ACQUIFERO FINO A 120 METRI
I I ACQUIFERO MONOSTRATO
I I ACQUIFERO BISTRATO
I I ACQUIFERO MULTISTRATO
Fig. 4 - Planimetria della città con delimitazione delle zone nelle
quali l’acquifero può essere considerato mono-, bi- e multistrato
(da Airoldi & Casati, 1989).
profondità approssimativamente di 25-40 m, 60-80 m
e 80-100 m; altri significativi orizzonti argillosi, privi
però delle caratteristiche di continuità, si trovano at¬
torno ai 50 m.
Sempre nei sedimenti continentali, al di sotto del¬
la litozona ghiaioso-sabbiosa si alternano argille, limi
e sabbie, con frequenti intercalazioni di torbe. Nei li¬
velli permeabili sono contenute numerose falde frea¬
tiche sovrapposte; queste hanno mostrato la presenza
di idrogeno solforato, il cui sviluppo è legato alla de¬
composizione della sostanza organica in esso conte¬
nuta, in particolare della torba.
Nei sottostanti depositi marini, a partire dai 385-
875 m (minimi a sudovest e massimi a nordovest)
scorrono lentamente (1 cm/anno) acque salmastre e
salate, individuate in tutta la Pianura Padana.
Per i suoi effetti sulla flora e vegetazione occorre
conoscere il comportamento della falda multistrato
dell’«acquifero tradizionale» e l’andamento del suo
livello nel corso degli ultimi tempi.
Il livello della falda superficiale risente rapida¬
mente delle piogge locali e delle riduzioni di tale ap¬
porto causate dalla pavimentazione stradale e dalla
edificazione, impermeabilizzanti il suolo, e dall’am-
pliamento della rete fognaria, volta ad allontanare ra¬
pidamente le precipitazioni; risente lentamente delle
piogge a monte di Milano, dello scioglimento delle
nevi e delle irrigazioni effettuate a nord della città.
La prima carta delle isoipse della falda freatica è
del 1889. Fino alla fine dello scorso secolo il suo li¬
vello superiore era a 2-3 m dalla superficie. In segui¬
to alla progressiva cementificazione e al vertiginoso
aumento dela captazione delle acque a fini domestici
e industriali, questo è andato progressivamente abba-
sandosi. Nel quarantennio 1889-1930 si ebbero abba-
samenti massimi a nordovest di 3 m e minimi a sude¬
st di meno di 1 m. Questo fenomeno divenne partico¬
larmente grave nel dopoguerra, e in particolare nel
periodo 1955-75 (Figg. 5-6), in concomitanza con il
m MILANO BICOCCA
274
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
DIRETTRICE NORD-SUD
metri
s.l.m.
STAZIONE NORD BOVISA
IMF. ESPINASSE
VIA NARSF.TE
IMF CENISIO
P.ZA LEGA LOMBARDA
1MP. PARCO
P.ZA DUOMO
C.SO P.TA ROMANA
IMP. ESTE
VIA M. D’AGRATE
IMP. MARTINI
CHI ARAV ALLE MILANESE
140
130
120
110
100
90
80
DIRETTRICE OVEST-EST
VIAENNA VIA LUDOVICO IL MORO VIA DE AMICIS P.ZA DUOMO V. LE FLAVE P. LE L DA VINCI FIUME I.AMUKO
S.l.m IMP CORSILO IMP. CANTORE IMP ANFOSSI IMP. POGGI IMP FELTRF.
120
110
100
120
110
100
90
90
Fig. 6 - Profilo altimetrico della città di Milano e andamento della falda negli anni 1889, 1930, 1960, 1975, 1988 secondo le di¬
rettrici nord-sud e ovest-est (da Motta, 1989).
«boom» industriale, con l’utilizzo dell’acqua di falda
per gli impianti di condizionamento degli edifici e con
la drastica riduzione dell’irrigazione a nord della città
per il cambiamento della destinazione d’uso del terri¬
torio da agricolo a residenziale e industriale: i pozzi
raggiunsero l’altissimo numero di 10.000 (Pozzi &
Francani, 1977), mentre la caduta del livello di falda si
andò accentuando progressivamente. Nel 1975 sotto la
città si era formato un grande cono di depressione: in
periferia la falda era ancora relativamente prossima al¬
la superficie (4-8 m), ma in alcune zone del centro si
trovava addirittura al di sotto di 40 m. Dopo il 1975,
per un insieme di cause concomitanti, i prelievi idrici
diminuirono e la falda cominciò a risalire. Il fenomeno
cessò nel 1980. Però, dagli anni ’90 si assiste a un ulte¬
riore innalzamento della falda. La figura 7 mostra l’an¬
damento della profondità di falda nel 1989.
Ai nostri giorni, dunque, la falda freatica non inte¬
ragisce più con la fitomassa, tranne che nelle estreme
periferie ovest (Muggiano e Assiano) e sud (Ron¬
chetto delle Rane, Quintosole e Chiaravalle), così che
gli ambienti palustri e umidi sono quasi compieta-
mente scomparsi e le poche specie legate alla falda
alta sopravvivono solo lungo le ormai rare aste dei
fontanili e delle rogge e lungo le sponde di vecchie
cave estrattive oggi trasformate in laghetti.
Fig. 7 - Curve isopiezometriche (le frecce indicano le direzioni di
flusso delle acque sotterranee) nell’area cittadina nell’anno 1989
(da Airoldi & Casati, 1989).
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
275
INQUADRAMENTO CLIMATICO
I dati pluviometrici, dal 1764 al 1993, sono stati de¬
sunti da Maugeri et al. (1995); per la costruzione del
diagramma ombrotermico, però, sono state conside¬
rate soltanto le annate 1835-1993, visto che le rileva¬
zioni precedenti presentano qualche incertezza. I da¬
ti termometrici, dal 1838 al 1991, derivano da Santo-
mauro (1957) e da notizie inedite fornite dall’Osser¬
vatorio Astronomico di Brera in Milano (1994).
Le figure 8-9 indicano le variazioni nelle tempera¬
ture e nelle precipitazioni mensili, mentre la figura 10
mostra il diagramma ombrotermico costruito secon¬
do Bagnouls & Gaussen (1957), con le modifiche ap¬
portate da Walter & Lieth (I960). Quest’ultimo ri¬
porta le precipitazioni mensili espresse in mm (la par¬
te superiore ai 100 mm è ridotta al 10%) e le tempe¬
rature medie mensili espresse in °C con una scala
doppia rispetto a quella delle precipitazioni. Si nota
che la curva termica è sempre positiva e non interse¬
ca mai quella ombrica, cioè non si ha mai un periodo
di aridità; in luglio si è spesso al limite della subari¬
dità, cioè 2T<P<3T (Gaussen, 1954). Le precipitazio¬
ni presentano un massimo principale autunnale e uno
secondario in primavera; il minimo principale è in in¬
verno, mentre quello secondario in estate.
1838-1849 —A— 1850-1899 —A— 1900-1949 —*—1950-1972 —0—1973-1991
mese
Fig. 8 - Andamento della curva termica dal 1838 al 1991.
Secondo la classificazione di Kòppen & Geiger
(1954), la zona in esame ricade nella tipologia Cfa,
denominata clima temperato piovoso con estati mol¬
to calde o, anche, clima subtropicale umido.
Con riferimento alla Carta Bioclimatica d’Italia
(Tomaselli et al., 1973), Milano è sita nella regione
mesaxerica, sottoregione ipomesaxerica (curva ter¬
mica sempre positiva, assenza di aridità, temperatura
del mese più freddo compresa tra 0 e 10°C), tipo B. Il
tipo B corrisponde al climax della farnia e si caratte¬
rizza per la falda freatica superficiale che agisce da
tampone sulle escursioni di temperatura al suolo, so¬
prattutto d'inverno, contribuendo al mantenimento
di un’elevata umidità atmosferica con frequente sta¬
gnazione di foschia anche in estate. In seguito al re¬
cente drastico abbassamento della falda (oltre 40 m
in centro città) si potrebbe pensare a una modifica
del clima. Sebbene le nebbie invernali siano in dimi¬
nuzione nei quartieri centrali (Belloni & Pelfini,
1991), è difficile pensare a un cambiamento climatico
limitato a un’area così ristretta; è però corretto parla¬
re di un microclima urbano più caldo, dovuto anche
all’effetto della «massa di cemento», che oltre a im¬
magazzinare e a riflettere i raggi calorifici impedisce
l’effetto mitigante dell’acqua sotterranea. In ogni ca¬
so, nel periodo invernale la mitigazione della tempe¬
ratura dell’aria viene svolta, con maggiore efficacia,
dagli scarichi e dalla «cappa di smog» («isola di calo¬
re»), come anche dimostrato dal lento ma cospicuo
aumento delle medie del mese più freddo dal 1838 a
oggi (Fig. 8); le medie del mese più caldo sono invece
aumentate solo nella prima metà dell’800, in eviden¬
te relazione con la fine della piccola glaciazione (Smi-
raglia, 1992), per poi stabilizzarsi, cosicché si è assisti¬
to a una riduzione dell’escursione termica annuale.
Le diminuzioni delle temperature estive di fine seco¬
lo, degli anni ‘20 e ‘60-70 (Smiraglia, 1992) sono con¬
tenute e si evidenziano soltanto a una analisi delle
medie decennali. In estate, comunque, non si hanno
condizioni di caldo secco, sebbene il limite della su¬
baridità venga spesso sfiorato, bensì di caldo umido o
afa; questo è dovuto a un’alta percentuale di umidità
relativa concentrata negli strati bassi dell’atmosfera,
in conseguenza della stratificazione e della stabilità
della massa d’aria, a elevati valori delle temperature,
alla nuvolosità, alle condizioni di calma o di debole
velocità del vento (Belloni & Pelfini, 1994) e alle su-
perfici che non trattengono l'acqua (Schieroni, 1993).
Dunque, nonostante l’abbassamento della falda, il cli¬
ma ha subito un aumento di oceanicità (Belloni &
Pelfini 1991, Schieroni 1993) e, sostanzialmente, è ri¬
masto invariato per quanto riguarda l’influenza eser¬
citata sulla flora e sulla vegetazione. Sempre legati
all’«isola di calore» (Frattini, 1994) sono anche gli an¬
damenti della temperatura (soprattutto nei mesi in¬
vernali) e dell’umidità nel centro urbano e in perife¬
ria, con differenze massime di circa 2°C nei mesi di
gennaio, febbraio e giugno (Schieroni, 1993). Tale si¬
tuazione è analoga a quella delle altre grandi metro¬
poli con simili caratteri geografici (Parigi, Londra,
Roma, New York, Tokio, ecc.) per quel che riguarda
le temperature; relativamente all’umidità, nella mag¬
gior parte degli agglomerati urbani si assiste invece a
una tendenza del clima a divenire secco (Celesti &
Pignatti 1991, Blasi et al. in Pignatti 1995).
:76
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Fig. 9 - Andamento della curva ombrica dal 1764 al 1993.
Milano (MI) 121,54 m s.l.m.
L'indice di continentalità igrica di Gams presenta
per la città di Milano un valore medio di 6,93°, com¬
preso fra 0° e 30°, cioè corrispondente, come atteso,
alla fascia delle latifoglie eliofile (Fenaroli, 1935).
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
277
DATI SULLA VEGETAZIONE
Sebbene non esista un rilevamento sistematico
delle comunità vegetali della città di Milano e si pos¬
sa comunque prevedere un’elevata fluidità delle me¬
desime, è possibile delineare un quadro sintassono-
mico di massima riferito all’area studiata.
La metropoli milanese appartiene al complesso
potenziale delle cenosi forestali proprie dal settore
planiziale padano. In particolare, la superficie su cui
si sviluppa la maggior parte della città appartiene al
climax della farnia (Tomaselli, 1973) presumibilmen¬
te riconducibile al Polygonato multiflori-Quercetum
roboris Sartori 84 (alleanza Carpinion betuli Issi. 31
em. Oberd. 53), associazione forestale della bassa Pa¬
dania occidentale tipificata nel Parco Regionale del
Ticino (Sartori, 1984) e ugualmente diffusa nei vicini
boschi di Cusago (Corbetta & Zanotti Censoni, 1981)
e Riazzolo (Zavagno, 1994); infatti aspetti residui del¬
la cenosi sono stati da noi osservati in città lungo al¬
cune aste di fontanile (Trenno, Figino, Parco delle Ca¬
ve, Muggiano, Assiano). La parte più settentrionale
presenta invece maggiori affinità coi pianalti dell’alta
pianura (Groane), ovvero col climax della rovere, che
qui corrisponde a formazioni di carattere intermedio
fra le alleanze Quercion robori-petraeae Br. Bl. 32 e
Carpinion betuli Issi. 31 em. Oberd. 53 (si veda, per
confronto, Oberdorfer 1964, Antonietti 1968, Ellen-
berg & Klòtzli 1972, Sartori et al., 1988). La vegeta¬
zione di mantello è rappresentata dalle alleanze Al-
liarion Oberd. (57) 62 em. Siss. 73 (associazione Che-
lidonio-Parietarietum officinalis Brand. 35) in am¬
biente sciafilo, Aegopodion podagrariae Tx. 67 (asso¬
ciazione Urtico -Aegopodietum (Tx. 63) Oberd. 64
n.inv.) in quello eliofilo o subeliofilo e Calystegion se-
pium Tx. 47 em. Muli, in Oberd. 83 (associazione
Calystegio-Eupatorietum cannabini Gòrs 74). La di¬
struzione dell’ambiente originario è iniziata in epoca
storica, prima a opera dei Galli Insubri e successiva¬
mente dei Romani, ed è continuata fino al principio
del secolo scorso, quando sono state definitivamente
cancellate le ultime cenosi forestali: bosco della Mer¬
lata, bosco di Linate, bosco di Lambrate e rive del Se-
veso. Ai nostri giorni sopravvivono soltanto alcune
boschine, localizzate lungo le aste di vecchi fontanili
e fisionomizzate da robinie e sambuchi (ordine Pru-
netalia spinosaeTx. 52), che permettono ancora la so¬
pravvivenza di interessanti specie nemorali. Anche
queste sono tuttavia in calo a seguito del selvaggio
sviluppo edilizio e dell’incivile diffusione di discari¬
che abusive, fenomeni per lo più favoriti e/o permes¬
si da amministrazioni incapaci di assolvere ai doveri
di una moderna gestione ambientale.
Le zone più umide e le rive dei corsi d’acqua sono
(o erano) popolate da formazioni ascrivibili alle al¬
leanze Alnion glutinosae Male. 29, Alno-Ulmion mi-
noris Br.-Bl. & Tx. 43, Salicion albae Soó 30 em. Moor
58, Salicion eleagni Aich. 33, Phragmition australis
W.Koch 26 e Magnocaricion W.Koch 26. Le stazioni
lotiche si caratterizzano per le alleanze Ranunculion
fluitantis Neuh. 59 e Potamion pedinati W.Koch 26
em. Oberd. 57, quelle lentiche per i lamineti del
Nymphaeion albae Oberd. 57 corr. (associazione My-
riophyllo-Nupharetum W.Koch 26) e del Lemmon
minorisTx. 55 (associazione Lemnetum minoris Muli.
& Gòrs 60). I prati umidi oligotrofici, oggi del tutto
scomparsi, appartenevano all’ordine Molinietalia cae-
ruleae W.Koch 26 e quelli eutrofici agli ordini Biden-
tetalia tripartitae Br.-Bl. & Tx. 43 e Agrostietalia stolo-
niferae Oberd. in Oberd. et al. 67; i fanghi effimeri
erano invece interessati dal Nanocyperion W.Koch
26. Sicuramente, almeno nel territorio della Merlata,
era presente anche la rarissima associazione Pilula-
rietum globuliferae Tx., Muli. & Gòrs 60 (alleanza
Hydrocotylo-Èaldellion Dierss. & Tx. in Dierss. 72),
caratteristica di acque basse e pulite.
Due tipologie particolarmente interessanti di zo¬
ne umide sono i fontanili e le marcite, opere di origi¬
ne antropica perfettamente integrate e in equilibrio
con l’ambiente naturale da numerosi secoli, oggi qua¬
si del tutto scomparse. Le teste e le aste dei fontanili
sono caratterizzate (Piazzoli Perroni 1957, Corbetta
1969, Corbetta 1972, Albergoni et al. 1977) dalle as¬
sociazioni Helosciadietum Br.-Bl. 52 (alleanza Spar-
ganio-Glycerion fluitantis Br.-Bl. & Siss. in Boer 42
n.inv.), Potamo-Vallisnerietum Br.-Bl. 31 (alleanza
Potamion pectinati W.Koch 26 em. Oberd. 57) e Lem¬
netum minoris Muli. & Gòrs 60 (alleanza Lemmon
minoris Tx. 55). La vegetazione delle marcite è stata
invece studiata da Tomaselli (1954, 1958a, 1960b) per
quanto attiene il prato; si tratta di fitocenosi molto
povere di specie, mantenute artificialmente dall’uo¬
mo con le pratiche agricole della irrigazione termica,
della sfalciatura periodica e della concimazione. Spe¬
cie caratteristiche sono Lolium multiflorum, Trifo-
lium pratense , T. repens, Poa trivialis e P. annua\ a dif¬
ferenza delle marcite alimentate con acqua limpida
(marcite di tipo pavese), in quelle alimentate con ac¬
qua di fogna (marcite di tipo milanese) i ranuncoli
(Ranunculus acris e R. repens) divengono fisionomiz-
zanti in estate presso le adacquatrici e inoltre posso¬
no diffondersi alcune specie delle risaie ( Echinochloa
crus-galli, Cyperus difformis, Bolboschoenus mariti-
mus). Questa vegetazione è inquadrabile nell’ordine
Arrhenatherethalia elatioris Pawl. 28.
Le zone dei calpestii, delle strade, dei lastricati e
dei marciapiedi, particolarmente sviluppate in città,
presentano diversi tipi di vegetazione ascrivibili ad
associazioni sia dell’alleanza Polycarpion tetraphylli
Riv.Mart. 75 (Arabidopsio-Cardaminetum hirsutae
Brullo 79, Eleusinetum indicae Pignatti 53, Euphor-
bietum maculatae Poldini 88) sia del Polygonion avi-
cularis Br.-Bl. 31 ex Aich. 33 ( Bryo-Saginetum pro-
cumbentis Diem., Siss. & Westh. 40 n.inv., Lolio-Poly-
gonetum arenastri Br.-Bl. 30 em. Lohm. 75, Eragro-
stio-Polygonetum avicularis Oberd. 52, Juncetum te-
nuis (Diem., Siss. & Westh. 40) Schwick. 44). La con¬
vivenza di queste due alleanze è dovuta al fatto che la
metropoli milanese è situata nella zona di passaggio
tra l’ambiente mediterraneo e quello centroeuropeo,
analogamente a quanto già riscontrato da Poldini
(1989) per il carso triestino e isontino. In particolare,
le associazioni Arabidopsio-Cardaminetum hirsutae e
Euphorbietum maculatae sono diffuse sulle ghiaie
che contornano i monumenti all’interno dei cimiteri;
il Bryo-Saginetum procumbentis e V Eleusinetum indi¬
cae sul lato interno dei marciapiedi (verso i muri dei
palazzi) e sui lastricati; il Lolio-Polygonetum arena¬
stri e V Eragrostio-Polygonetum avicularis sul lato
esterno dei marciapiedi (verso la strada) e sui suoli
calpestati di passaggio; lo Juncetum tenuti nei calpe¬
stii umidi (piazza d’armi di via delle Forze Armate). I
margini dei marciapiedi indisturbati, sia verso la stra¬
da sia alla base dei muri, presentano affinità con le
278
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
zone ruderali a erbe annue, comprese le aiole intorno
agli alberi, e le loro cenosi sono dunque ascrivibili ad
associazioni dell’alleanza Sisymbrion Tx. et al. in Tx.
50 (es. Conyzo-Lactucetum serriolae Lohm. in Oberd.
57, Hordeetum murini Libb. 32, phytocoenon ad Ani-
santha sterilis ) e Chenopodion muralis Br.-Bl. 36
{Amarantho-Polycarpetum tetraphylli Pignatti 53); vi
sono anche molti elementi delle formazioni infestan¬
ti le colture sarchiate e gli orti. Le zone abbandonate
a erbe perenni rientrano invece nelle alleanze Ar-
ction lappae Tx. 37 em. 50 (associazione Arctio-Arte-
misietum vulgaris Oberd. ex Sieb. & Muli. 72), Dauco-
Melilotion Gòrs 66 (associazioni Dauco- Pier idietum
hieracioidis Gòrs 66, Echio-Melilotetum Tx. 47 e Ar¬
temisio -Tanacetetum vulgaris Br.-Bl. 31 corr. 49
n.inv.) e Convolvulo-Agropyrion (associazione Con-
volvulo arvensis-Agropyretum repentis Felf. 43). Le
aiuole, invece, presentano aspetti intermedi tra le
classi Plantaginetea majoris Tx. & Prsg. in Tx. 50 em.
Oberd. et al. 67 e Molinio-Arrhenatheretea Tx. 37.
Durante la sua lunga storia la città di Milano fu
più volte cinta da mura, almeno tre (mura romane
dell’imperatore Massimiano, mura successive alla di¬
struzione del Barbarossa, mura spagnole), racchiu¬
denti via via aree maggiori. Queste erano da substra¬
to a diverse fitocenosi appartenenti alle alleanze
Alysso-Sedion albi Oberd. & Muli, in Muli. 61, Poten-
tillion caulescenti Br.-Bl. in Br.-Bl. & Jenny 26 (asso¬
ciazione Asplenietum trichomano-rutae-murariae
Kuhn 37, Tx 37), Centrantho-Parietarion Riv.Mart. 60
(associazioni Parietarietum judaicae Arèn. 28 e Cym-
balarietum muralis Gòrs 66) e, dove vi è stillicidio,
Adiantion capilli-veneris Br.-Bl. 31 (associazione Eu-
cladio-Adiantetum Br.-Bl. 31) e Cratoneurion com¬
mutati W.Koch 28; inoltre l’associazione briofitica
Grimmio-Tortuletum Huebsch. 50. Attualmente le
mura sono quasi completamente scomparse e lembi
di questa vegetazione permangono sui limitati residui
dei bastioni, sulle mura del Castello Sforzesco e di
vecchi cascinali, sui muretti presenti nelle zone agri¬
cole e lungo le sponde in mattone dei navigli. Con l’e¬
liminazione di questi ambienti sono scomparse anche
numerose specie muricole quali, ad esempio, Saxifra-
ga tridaetylites e S. bulbifera.
Le zone periferiche, dove ancora permane l’atti¬
vità agricola o dove sono diffusi gli orti, sono interes¬
sate da vari tipi di vegetazione infestante e margina¬
le, seppure molto impoverite daH’industrializzazione
delle tecniche colturali, avvicinabili alle seguenti al¬
leanze: per i cereali autunno-vernali (Pignatti, 1957a)
Aperion spicae-ventiTx. 50 (associazione Alchemillo-
Matricarietum chamomillae Tx. 37; per le colture da
rinnovo e gli orti (Pignatti, 1953; Lorenzoni, 1962,
1963, 1964, 1979; Zanin et al., 1991) Polygono-Cheno-
poclion W.Koch 26 em. Siss. & Westh. in Westh. et al.
46 (associazioni Amarantho-Panicetum sanguinali
Pignatti 53, Chenopodio-Oxalidetum fontanae Siss. 50
n.inv., Galinsogo-Portulacetum Br.-Bl. 50, Panico-
Polygonetum persicariae Pignatti 53 e Setario-Galin-
sogetum parviflorae Tx. 50 em. Muli. & Oberd. in
Oberd. 83), Eragrostion Tx. in Slavn. 44 (associazione
Digitario-Eragrostietum Tx. 50), Fumario- Euphor-
bion Miill. ex Gòrs 66 (associazione Mercurialietum
annuae Krus. & Vlieg. 39), Bidention tripartitae
Nordh. 40 (associazioni Bidentetum tripartitae W.Ko¬
ch 26 e Ranunculetum scelerati Tx. 50 ex Pass. 59),
Chenopodion rubri Tx. in Poli & Tx. 60 corr. Kop. 69
(associazioni Chenopodio-Polygonetum brittingeri
Lohm. 50 n.inv. e Polygono-Xanthietum italici Pirola
& Rossetti 74), presenti anche nelle zone ruderali a
erbe annuali; per le risaie (Koch 1954, Pignatti 1957b,
Tornaselo 1958b, Tornaselo 1960a) Oryzo-Echinoch-
loion oryzoidis Bolòs & Masclans 55 (associazione
Oryzo-Cyperetum difformi W.Koch 54). Le risaie, in
particolare, sono diffuse alla periferia ovest e sud e
presentano interessanti naturalizzazioni di origine
tropicale ( Ammania coccinea, Heteranthera renifor¬
mi, H. rotundifolid). I prati polifiti permanenti pre¬
sentano invece aspetti deO’alleanza Arrhenatherion
elabori W.Koch 26 (associazione Centaureo nigre-
scentis-Arrhenatheretum elatioris Oberd. 64 corr.
Banfi & Galasso 98 = Centaureo dubiae-Arrhenathe-
retum Oberd. 64), simili a quelli del territorio insubri-
co (Oberdorfer, 1964). È interessante notare come
l’attività agricola sia rimasta ancora diffusa nel setto¬
re meridionale della città, facente parte della fertile
bassa pianura irrigua, mentre sia completamente
scomparsa dalla meno fertile e asciutta parte setten¬
trionale (alta pianura) dove è stata soppiantata dallo
sviluppo dell’industria e del terziario.
STUDI PREGRESSI
Indicazioni bibliografiche di piante appartenenti o
appartenute alla flora milanese sono presenti in di¬
verse opere floristiche di carattere generale, in alcuni
lavori di revisione sistematica e in almeno dodici mo¬
nografie; negli elenchi floristici tali lavori sono indi¬
cati con una sigla, come spiegato nel capitolo Mate¬
riali e metodi - Simbologia adottata.
Le prime notazioni floristiche per il circondario di
Milano sembrano risalire alla fine del ‘700 con i lavo¬
ri di Scannagatta (1789), Scannagatta & Maderna
(1793) e Loteri (1793), riguardanti le erbe dei prati ir¬
rigati e asciutti della Lombardia austriaca, con spe¬
ciale riguardo alle aree milanese, pavese e lodigiana,
e indicanti, rispettivamente 124, 274 e 135 (oltre a 5
muschi) specie. Di questi dati, solo uno è riferito al
capoluogo, Erophila verna (sub Draba verna) indica¬
ta da Scannagatta & Maderna (1793) per i bastioni;
gli altri, invece, non sono utilizzabili perché riferiti in
modo generico alla provincia di Milano; tuttavia co¬
stituiscono la prima testimonianza della flora delle
nostre campagne.
Oltre a questa, le più antiche segnalazioni in ordine
di tempo per la città sono quelle di Pollini (1822a-24),
che nei tre volumi della Flora Veronensis studia un ter¬
ritorio ben più ampio di quello veronese, spingendosi
fino al Piemonte, alla Liguria e al Friuli-Venezia Giu¬
lia, e indicando anche 15 specie per la città di Milano.
Si tratta in gran parte di osservazioni personali, solo in
un caso riferisce di una raccolta di Sandri.
Un numero più elevato di indicazioni viene for¬
nito dal Bertoloni (1833-54b; 1858a-67) nella Flora
Italica dove riporta 100 specie, e nel primo dei due
volumi della Flora Italica Cryptogama, con 4 specie.
Le sue indicazioni solo raramente sono frutto di os¬
servazioni personali, mentre derivano per lo più da
raccolte di vari botanici: Balsamo-Crivelli, Bianconi,
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
279
De Cristoforis. De Notaris. Griolet. Moretti. Ode-
scalchi. Passerini. Pestalozza. Rainer von Haarbach,
Ricasoli.
Quasi contemporaneamente escono i lavori di tre
diversi autori sulla flora della provincia di Milano,
che allora arrivava fino ai laghi prealpini ed esclude¬
va il lodigiano (corrispondeva grossomodo all'attuale
Diocesi Ambrosiana): Lanfossi. von E. e Cesati.
Lanfossi (1836a con 19 specie per la città. 1836b
con 16 specie, 1836c con 14 specie) pubblicò un cata¬
logo di specie da lui «viste crescere spontaneamente
nei territorj milanese, valtellinese e bresciano». Que¬
sto lavoro non pretendeva di essere una flora com¬
pleta e non tenne conto di dati bibliografici prece¬
denti, come i primi due volumi del Bertoloni (1833-
36) allora usciti, ma fece unicamente riferimento a os¬
servazioni personali, compiute in «più di otto anni di
gite», e a comunicazioni di poche altre persone, come
Giuseppe Filippo Massara (1792-1839) per la provin¬
cia di Sondrio. L'elenco delle tracheofite è abbastan¬
za completo, mentre quello delle briofite. dei licheni,
delle alghe e dei funghi è molto limitato, carente e per
lo più riferito a poche località del bresciano.
Von E. (1837a-38c. articolato in 23 puntate), per¬
sonaggio misterioso, fece un paziente lavoro di sele¬
zione e «bricolage» del lavoro di Lanfossi per le tra¬
cheofite e di quello di Balsamo-Crivelli & De Nota¬
ris (1834) per i muschi. Tale lavoro è però incomple¬
to poiché tralascia specie persino banali, come Sola¬
rium nigrum, e crea confusione con le indicazioni di
Balsamo-Crivelli & De Notaris: inoltre alla sua Flora
aggiunge una epatica, un lichene, un'alga e sei funghi
(muffe e carboni compresi) copiandole acriticamente
e dimenticando due funghi del già esiguo catalogo del
Lanfossi. Per quanto riguarda le piante superiori, l'u¬
nica novità apportata da E. è l'aggiunta di Lycopo-
diella inondata, Salvinia natans e Berberis vulgaris, in¬
dicate genericamente per la provincia senza espliciti
riferimenti al territorio cittadino. Nel complesso ci
sembra che esistano ragioni sufficienti per non rite¬
nere essenziale il contributo di quest'opera alla pre¬
sente trattazione.
Cesati (1838a di introduzione. 1838b con 55 spe¬
cie) pubblica un feroce articolo polemizzando col
fantomatico sig. E. Riporta infatti numerose specie,
alcune comunicategli da Balsamo-Crivelli e da De
Notaris, da aggiungere all'elenco provinciale: alcune
sono trascuranze di E., mentre altre vanno attribuite
allo stesso Lanfossi. Probabilmente in questa pubbli¬
cazione si inserisce anche un filo di polemica indiret¬
ta con lo stesso Lanfossi. dato che Cesati possedeva,
come egli stesso afferma, una gran mole di dati flori¬
stici che non si decideva a pubblicare per scrupolo di
incompletezza.
Successivamente, lo stesso Cesati (Cesati in Catta¬
neo, 1844) indica ancora una specie, Medicago mon-
speliaca , avventizia per le vecchie mura cittadine,
mentre Fries (1847-48) indica due specie di Hiera-
cium avute dal De Notaris. sempre per le mura. L'e¬
lenco delle piante crittogame della Lombardia di Ga-
rovaglio (Garovaglio in Cattaneo. 1844) è invece pri¬
vo di riferimenti cittadini.
Mentre stanno uscendo gli ultimi volumi della
Flora del Bertoloni. Parlatore (1848-75) inizia la pub¬
blicazione dei primi 5 volumi della sua Flora Italiana,
pregevole opera rimasta incompiuta in seguito alla
morte dello stesso autore. Questo lavoro è poverissi¬
mo di indicazioni per la città di Milano: infatti ve ne
è una soltanto dovuta al Pucci e riferita a Vallisneria
spiralis. Si tratta, tuttavia, della prima segnalazione di
questa specie.
Nel Compendio della Flora Italiana. Cesati. Passe¬
rini & Gibelli (1868a-86) indicano due specie per la
nostra città. Invece la prima edizione del Compendio
della Flora Italiana di Arcangeli (1882) risulta priva
di indicazioni per il territorio in questione: vi si trova
soltanto un'interessante dato per la Merlata (si veda
il capitolo Materiali e metodi).
Finalmente esce il primo lavoro dedicato alla me¬
tropoli. per quanto attiene la flora delle mura, ad
opera di Ornati (1884). che elenca ben 220 specie.
Il Carnei (Caruel in Parlatore. 1884-96) porta a
compimento la Flora del Parlatore pubblicando i vo¬
lumi 6-11. Questa continuazione risulta più interes¬
sante della prima parte per le segnalazioni cittadine:
ve ne sono infatti ben 48. alcune riprese da Pollini
(1822a-24) e Bertoloni (1833-54b) e altre frutto di
raccolte da parte di Balsamo-Crivelli. De Notaris. Gi¬
belli. Parlatore e Rampoldi. Invece Micheletti (1890)
segnala la presenza di Rudbeckia laciniata lungo l'O¬
lona nei pressi di Lampugnano.
Sul finire del secolo scorso escono ancora la se¬
conda edizione della Flora dell' Arcangeli (1894), che
non apporta nessuna novità alla prima, e la Flora
Analitica d'Italia di Fiori & Paoletti (1896-1908c).
che riporta 3 specie, di cui una avventizia per le mura
della nostra città: Ranunculus macrophyllus. All'ini¬
zio del secolo attuale Traverso (Traverso in Fiori. Bé-
suinot & Pampanini. 1906) indica una specie. Cobau
(1911) 10.
Successivamente esce una monografia sulla Flora
Vascolare Spontanea della Città di Milano a opera
dello stesso Cobau (1916. 1920. 1926). strutturata in
tre parti. Nella prima, dopo una breve introduzione
sono riportati 213 taxa. Nella seconda altri 177 taxa
e dati inediti di Ardissone (55 specie). Artaria (19
specie). Corti (115 specie). Mazza (44 specie), Maz-
zucchelli (76 specie) e Sordelli (219 specie) oltre a ci¬
tazioni di lavori precedenti, come quello dell'Omati
(1884); sono inoltre ricordati i botanici milanesi Pol¬
li e Oliva, annotando che le loro erborizzazioni e i lo¬
ro appunti andarono disgraziatamente perduti. Nella
terza e ultima parte viene descritta la vegetazione
urbana, oltre all'aggiunta di altre due specie nell'e¬
lenco floristico: in tutto il Cobau segnala 389 specie,
dato che alcune indicazioni risultano ripetitive in se¬
guito alla sinonimizzazione di alcuni taxa (es.
Xanthium italicum e X. strumarium) o a sviste (es.
Echium volgare).
Contemporaneamente vedono la luce i contributi
di Cozzi e di Provasi. Il sacerdote Carlo Cozzi (1917),
in una delle sue numerose pubblicazioni sulla flora
abbiatense e milanese, riporta la Rudbeckia laciniata ,
confermando e ampliando la precedente segnalazio¬
ne di Micheletti (1890). Provasi (1924) pubblica una
Florula Mediolanensis inedita di Vandelli. riportando
205 specie; i dati di Provasi risalgono al 1763 (forse
anche a qualche anno precedente) e perciò costitui¬
scono il punto di partenza per le conoscenze floristi¬
che della città di Milano. Le sue indicazioni sono tut¬
te riferibili all'attuale comune, tranne i dati espressa-
mente riportati per Vaprio e le brughiere, in quanto le
sue raccolte avvennero «nella città di Milano, sia sul¬
le mura e neH'intemo, come negli immediati contor¬
ni» (Provasi, 1924).
Fenaroli (1925), successivamente ripreso da Co-
280
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
bau (1926), annuncia la prossima descrizione di una
nuova specie di Hìeracium per il capoluogo lombar¬
do. Infatti, due anni dopo, Zahn & Fenaroli (1927) de¬
scrivono due nuove entità di Hìeracium , di dubbio si¬
gnificato tassonomico, che vivono sulle mura del Ca¬
stello Sforzesco: H. australe subsp. mediolanense del¬
le mura occidentali e H. tolstoji di quelle orientali, og¬
gi purtroppo scomparse. Nello stesso periodo, Fiori
(1923a-29) pubblica la Nuova Flora Analitica d’Italia,
nella quale riporta 8 specie per il capoluogo lombar¬
do; Fenaroli (Fenaroli in Fiori & Béguinot 1927, Fe¬
naroli 1929) conferma la presenza delle due specie di
Hìeracium , mentre Stucchi (1929) in una nota su al¬
cune piante del Ticino indica Galanthus nivalis.
Qualche anno dopo, Fiori (1943) fa un elenco del¬
le passate segnalazioni di pteridofite, riportando 16
taxa, basandosi tuttavia su una bibliografia a quel
tempo già largamente desueta. Stucchi (1949), trat¬
tando della presenza e diffusione nel milanese di al¬
cune piante introdotte, indica 27 specie, mentre Gia-
comini (1950) cita 15 specie. Sacchi (1951) in appen¬
dice a una nota sui Solarium avventizi nel massese ri¬
porta la presenza di Solarium rostratum a Milano (er¬
borizzato dal Giacomini), quale nuova avventizia del¬
la flora italiana; successivamente (Sacchi, 1952) ne
chiarisce i caratteri morfologici e sistematici. Cattori-
ni (1952) indica una nuova specie di Hydrocotyle,
senza determinarla. Subito dopo Viola (1954), con la
collaborazione di Raffaele Sessi pubblica un’esau¬
riente articolo su questa nuova esotica, identificata
con V Hydrocotyle sibthorpioides , nominando anche
altre 25 specie; inoltre comunica che questa presenza
era già nota al Pietro Rossi.
Il quarto lavoro dedicato alla città è ad opera di
Piazzoli Perroni (1957), che pubblica i risultati di al¬
cune sue «Ricerche sulla flora e vegetazione dei fon¬
tanili dell’agro milanese». Dei 16 fontanili trattati, tre
sono compresi nel territorio comunale e in tutto ri¬
porta 236 specie riferibili a Milano; in questo lavoro
esistono tuttavia diversi errori di determinazione, co¬
me si è potuto verificare su campioni dell’erbario
Piazzoli Perroni ora di proprietà del Museo Civico di
Storia Naturale di Milano.
Nel periodo successivo, fino agli anni ‘90, si hanno
solo segnalazioni saltuarie, frutto di contributi parzia¬
li o di lavori a carattere generale. Soldano (1977), ri¬
ferendo di Nasturtium microphyllum in Italia, indica
questa specie per Milano. Banfi & Frattini (1980), in
un lavoro sulle specie nuove o interessanti per il ter¬
ritorio di Milano, ne riportano 6 per la città, con la
collaborazione di Ceffali e Roveda. Due anni dopo
esce la Flora d’Italia di Pignatti (1982), nella quale
vengono indicati 5 taxa; lo stesso anno Ricceri (1982),
revisionando il genere Eragrostis in Italia, riporta 3
specie per Milano, mentre Raffaelli (1982) ne riporta
una revisionando il genere Polygonum. In seguito al¬
l’uscita della Flora di Pignatti, Banfi (1983a, 1983b)
pubblica un lavoro di aggiornamento sui dati lombar¬
di, rimasto fermo alle prime due puntate, che riporta¬
no, rispettivamente, due taxa e un taxon, frutto di os¬
servazioni personali, di dati d’erbario di Piazzoli Per¬
roni e Viola e di dati bibliografici. Successivamente
Frattini in una serie di lavori sull’area di Trenno ri¬
porta 62 (Frattini, 1984a), 141 (Frattini, 1984b) e 59
specie (Frattini in Toeschi, 1984c). Zucchetti, Cavani
& Terzo (1986), in uno studio floristico sul fiume Ad¬
da riportano alcuni dati d’erbario di Ceroni, Cobau e
Rossi relativi alla presenza a Milano, fin dal 1914, di
Chamaesyce prostrata.
Tab. 1 - Segnalazioni floristiche pregresse (per le sigle si veda il te¬
sto: Materiali e metodi - Simbologia adottata - Segnalazioni pre¬
gresse).
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
281
Galasso (1991) pubblica un contributo floristico
per un'area specifica della città. Si tratta della flora
parziale di Baggio, quartiere alla periferia occidentale
di Milano, a contatto con la campagna. Tra le 191 spe¬
cie menzionate, alcune risultano nuove per Milano.
Frattini (1992) parla specificatamente di Anemone
nemorosa e A. rcmunciiloides a Milano, citando anche
altre due specie. Un anno dopo, lo stesso Frattini
(1993) riporta ben 90 specie nuove o interessanti, al¬
cune delle quali per la prima volta. Soldano (1993) ri¬
ferendo del genere Oenothera in Italia menziona due
specie.
Soldano (1994) ricostruisce una vecchia flora di
Milano relativa al periodo 1828-40 utilizzando i dati
già pubblicati da Bertoloni (1833-54b, 1858a),
Lanfossi (1836a, 1836b, 1836c), Cesati (1838b), citan¬
do annotazioni di Cesati (Cesati in Cattaneo, 1844) e
riferendo dati inediti dei diari del Cesati (1830-40,
con 371 specie per la città) e del corrispondente er¬
bario (conservato a Roma). Queste ultime segnala¬
zioni permettono di apportare le ultime aggiunte alla
flora di inizio ‘800. Sono riportati anche dati d’erba¬
rio del Bertoloni. C’è da notare che Soldano (1994)
considera confini troppo «elastici» per il capoluogo e
che quindi diverse annotazioni del Cesati da lui ri¬
portate sono da scartare perché esterne alla città.
Da ultimo Frattini (1994) riporta 58 specie, con
dati d’erbario, annotazioni e comunicazioni di Cero¬
ni, Giacomini, Rossi e Tagliabue.
In tutto sono stati segnalati 1068 taxa, senza con¬
siderare le indicazioni delle specie coltivate. Di que¬
sti, 770 appartengono alla flora stabile, 251 risultano
avventizi, 35 sono sicuramente da escludere (riporta¬
ti per errore) e 12 non sono interpretabili. In questo
lavoro vengono riportati 116 nuovi taxa (60 stabili e
56 avventizi), mentre di altri 363 (228 stabili e 135 av¬
ventizi) non viene riconfermata la presenza.
I dati numerici delle singole segnalazioni sono
riassunti nella tabella 1. In appendice, invece, è ripor¬
tato l’elenco, con gli estremi anagrafici (ove disponi¬
bili), dei botanici e degli amatori che si sono occupa¬
ti di flora milanese o che hanno effettuato raccolte
nel territorio cittadino.
MATERIALI E METODI
Con i dati dei rilevamenti in campo e quelli della
letteratura disponibile, sono stati allestiti 5 elenchi
floristici: uno relativo alla flora stabile, uno alla flora
avventizia ( species adventitiae ), un elenco delle specie
dubbie ( species dubiae ), un elenco delle specie indi¬
cate sicuramente per errore e pertanto excludendae ,
e infine un elenco della flora della Merlata.
Tra i vari toponimi «Merlata» e «boschi della Mer¬
lata» risultano di particolare interesse. Essi corri¬
spondevano a un’area boschiva (propaggine del terri¬
torio delle Groane verso la città) percorsa dal torren¬
te Merlata e compresa tra le strade del Sempione
(statale 33) e Varesina (statale 223), fino a Ospiate in
comune di Bollate (MI) (Claricio, 1600 ca.). Aveva
un’orientazione nord-sud e occupava i territori degli
attuali comuni di Milano (a ovest del Cimitero Mag¬
giore e di Roserio), Bollate (in territorio di Baranza-
te e Ospiate) e forse, solo marginalmente, Arese, Pe¬
ro e Rho (MI). Nel centro di quest’area si trovava la
Cascina Trivulzia o Triulza, ancora presente a Milano
in via C. Beigioioso, che divideva il bosco in una par¬
te meridionale (Merlata di sotto), quasi tutta in terri¬
torio milanese, e una settentrionale (Merlata di so¬
pra). Nella zona sud, vicino a via Gallarate, sorgeva
anche una Cascina Merlata, mentre oggi esiste una
via Merlata. Tutti i taxa indicati per questo territorio
282
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
vengono riportati in un apposito elenco, in modo che
se ne possano subito visualizzare i peculiari caratteri
floristici. Del medesimo territorio, in passato partico¬
larmente biodiversificato, solo le indicazioni per il
settore meridionale possono essere riferite con sicu¬
rezza alla città e pertanto esse vengono ripetute nel¬
l’ambito degli elenchi cittadini.
Di ogni taxon elementare, tranne le specie dub¬
bie e da escludere, vengono indicate sinteticamente
le informazioni corologiche, biologiche ed ecologi¬
che, secondo uno schema articolato in sette gruppi
di notazioni, al quale possono seguire eventuali
commenti.
Le specie segnalate sono state raccolte, determi¬
nate da entrambi gli autori e conservate nell’erbario
del Museo civico di Storia Naturale di Milano
(MSNM), oltre che nelle collezioni personali.
Ordinamento e nomenclatura dei taxa
Per quanto riguarda l’ordinamento e la nomenclatu¬
ra delle famiglie ci siamo attenuti ai seguenti modelli.
Lycopodiophyta, Equisetophyta, Polypodiophyta
e Pinophyta: Kramer & Green in Kubitzki (1990).
Magnoliopsida: Cronquist (1981).
Liliopsida: Dahlgren G. (1989).
La nomenclatura dei taxa sotto il rango di famiglia
segue Greuter et al. (1984-89) per quanto riguarda i
volumi di Med-Checklist sinora pubblicati. Per gli al¬
tri è stata adottata una soluzione critica che tiene
conto dei lavori di Pignatti (1982),Tutin et al. (1964-
80; 1993), Stace (1991), Aeschimann & Burdet (1994),
Brisse & Kerguélen (1994), Kerguélen (1994) e di re¬
visioni puntuali recenti; in quest’ultimo caso la fonte
è indicata in nota. Per comodità di riferimento sino¬
nimico, i nomi di Flora d’Italia che differiscono da
quelli utilizzati sono riportati, come sinonimi, tra pa¬
rentesi. Gli autori delle specie sono stati abbreviati
secondo Brummitt & Powell (1992).
Il binomio è seguito in alcuni casi da una delle se¬
guenti sigle:
(3) specie mai indicata in precedenza, nuova per il
territorio studiato;
(V) specie contenuta sotto una denominazione di
accezione più ampia.
Simbologia adottata
Tipo biologico
Il tipo biologico secondo Raunkiaer è quello adot¬
tato da Ellenberg (1974) e poi da Landolt (1977), i
quali distinguono:
A Hydrophyta sensu strido (Den Hartog & Segai,
1964);
C Chamaephyta herbacea;
G Geophyta;
H Hemicryptophyta;
I Phanerophyta sempervirentia;
J Nanophanerophyta sempervirentia;
N Nanophanerophyta decidua;
P Phanerophyta decidua;
T Therophyta;
U Therohemicryptophyta;
Z Chamaephyta lignosa.
Per la ripartizione tra le categorie H,T e U non ci
siamo attenuti alle indicazioni sul comportamento
generale della specie, ma si è fatto riferimento alla si¬
tuazione locale.
Forma di crescita
Le forme di crescita (^habitus) sono state espres¬
se secondo la seguente legenda:
ad adhaerentia (es. Hedera , Parthenocissus quin-
que folia)\
bu bulbosa (bulbi, bulbotuberi (=cormi), bulbori-
zomi: es. Allium vineale , Colchicum , Orchis, Al¬
bum lusitanicum );
ca caespitosa (es. Dactylisf,
ha haptophytica sensu Den Hartog & Segai (1964)
(es. Fontinalis, Octodiceras, Podostemaceae );
in intricata (es. Lycium intricatum , Rosa , Rubusf,
li lianosa (es. Clematis vitalba, Lonicera japoni-
ca );
pa parasitica (es. Cuscuta)’,
pi pleustophytica sensu Den Hartog & Segai
(1964) (es. Ceratophyllum, Lemna, Utricularia)’,
pu pulvinata (es. Androsace spp., Limonium spp.);
re reptantia (es. Thymus pulegioides, Veronica of¬
ficinali)’,
rg radicigemmata (es. Cirsium arvense, Solanum
carolinensé)’,
rh rhizomatosa (es. Convallaria, Iris spp.);
ro rosulata non succulenta (es. Leontodon hispi-
dus, Saxi fraga spp.);
rs rosulata succulenta (es. Sempervivum)’,
rz rhizophytica sensu Den Hartog & Segai (1964)
(es. Nymphaea, Potamogeton, Vallisneria);
se scaposa (es. Sinapis arvensis)’,
su succulenta (es. Opuntia, Sedum)\
tu tuberosa (es. Solanum tuberosum)’,
vo volventia (es. Humulus lupulus, Lathyrus, Vi-
cia).
Corotipo
In questo
gnatti (1982)
afr
alp
amer
as
balcan
circumbor
cosmop
cult
eur
euras
eur-W-as
eur-cauc
lavoro sono stati adottati i corotipi di Pi-
, modificati secondo il seguente schema:
non conosciuto;
africano (comprendente: E-afr, S-
afr);
alpico (comprendente: W-alp);
americano (comprendente: amer,
CS-amer, N-amer, S-amer);
asiatico (comprendente: as, C-as, E-
as, NE-as, SE-as, SW-as, W-as);
balcanico;
circumboreale;
cosmopolita (incluso subcosmop e
termocosmop);
cultigeno;
europeo (comprendente: eur, C-
eur, CN-eur, CS-eur, E-eur, N-eur,
NW-eur, S-eur, SE-eur, W-eur; in¬
cluso C-eur-submed);
eurasiatico;
europeo-W-asiatico (comprenden¬
te: balcan-W-as, eur-W-as, C-eur-W-
as, S-eur- W-as, SE-eur- W-as);
europeo-caucasico (comprendente:
eur-cauc, C-eur-cauc);
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
283
sib, eur-S-sib, eur-W-sib, C-eur-S-
sib, S-eurosib, S-eur-S-sib, SE-eur-
S-sib; incluso eurimed-S-sib);
to, esso è indicato tra parentesi.
Escursione altitudinale
L’intervallo e l’ampiezza della fascia altitudinale
distributiva o escursione altitudinale (q), desunti da
Pignatti (1982), sono indicati secondo la seguente le¬
genda:
ql < 500 m
q2 < 1000 m
q3 < 1500 m
q4 2000 m
q5 < 2500 m
q6 < 3000 m
Strategia riproduttiva
Tra i diversi parametri biologici della flora è sem¬
brato utile indicare l’appartenenza di ogni taxon a
una delle principali categorie definite secondo il se¬
guente schema, relativo alla strategia riproduttiva
(r):
ri scarsa o nessuna capacità di riproduzione vege¬
tativa, espansione intrapopolazionale e fonda¬
zione affidate completamente a spore/semi (Pi-
nus sylvestris , Anagallis arvensis)\
r2 discreta capacità di riproduzione vegetativa,
espansione intrapopolazionale in massima misu¬
ra per spora/seme, fondazione solo per spora/se¬
me ( Castanea sativa, Cucubalus baccifer );
r3 riproduzione vegetativa efficiente, ma non con¬
dizionante l'incremento intrapopolazionale,
fondazione per spora/seme ( Clematis vitalba ,
Aegopodium podagraria)\
r4 riproduzione vegetativa prevalente o quasi
esclusiva, comunque condizionante l’incremen¬
to intrapopolazionale, fondazione per spora/se¬
me ( Pteridium aquilinum , Phragmites austro! is)\
r5 riproduzione vegetativa esclusiva, tanto intrapo-
polazionalmente come in fondazione, contributo
di spore/semi sempre irrilevante ( Elodea cana-
densis, Acorus calamus ).
Impollinazione
L’agente che favorisce la gamia o Timpollinazione
(g), desunto da Oberdorfer (1990) e/o da osservazio¬
ni degli autori, è indicato secondo il seguente schema:
gAN anemofila;
gAU autofila;
gCO da contatto tra fiori di sesso diverso;
gHY idrofila;
gKA cantarofila (coleotteri, emitteri);
gME melittofila (imenotteri);
gMY miofila (ditteri);
gPH falenofila (lepidotteri notturni);
gPS psicofila (lepidotteri diurni);
gSM sapromiofila (ditteri carnari e coprofagi);
g- impollinazione sconosciuta.
Per le felci viene riportata, solo indicativamente,
l’idrofilia; tuttavia questo parametro non viene consi¬
derato nella successiva elaborazione dei dati.
Diaspora
Il tipo di diaspora (d), relativo alla dispersione
delle spore o alla disseminazione, è desunto da Ober¬
dorfer (1990) e/o da osservazioni degli autori; viene
indicato secondo il seguente schema:
dAN anemocora (es. Papaver rhoeas)\
dBA barocora (es. Castanea , Lodoicea , Quercus );
dCA casuale, non specializzata (può essere favorita
da fattori diversi del momento e non esistono
adattamenti specifici per uno di essi: es. Mal¬
va sylvestris );
dDZ diazoocora (i semi sono privi di elaiosomi,
arilli, ecc.; raccolta, parziale consumo e ab¬
bandono: es. Corylus avellana , Pinus cembro );
dEZ endozoocora (frutto carnoso o seme arillato,
a volte con peduncolo o ricettacolo carnoso:
es. Evonymus , Hovenia , Pittosporum, Prunus ,
Ribes , Solanum , Taxus );
dFO mirmecocora (semi piccoli, con elaiosomi o
arilli: es. Euphorbia spp., Luzula , Oxalis, Vio¬
la spp.);
dHY idrocora (es. Persicata hydropiper, Rorippa
nasturtium-aquaticum );
dPZ epizoocora (=aptocora: es. Bidens, Galium
ap arine)',
d- diaspora sconosciuta.
284
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Strategia primaria
Per quanto riguarda la strategia primaria, viene ri¬
portata l’appartenenza della specie a una delle se¬
guenti categorie, introdotte da Grime et al. (1988):
C competitore;
R ruderale;
S stresstollerante;
C-R competitore-ruderale;
S-C stresstollerante-competitore;
S-R stresstollerante-ruderale;
C-S-R competitore-stresstollerante-ruderale;
Dove non esistano dati precedenti in letteratura,
la determinazione della strategia primaria si attiene
alla seguente chiave dicotomica (Grime et al., 1988):
1 Annuale
2 Crescita potenzialmente rapida
3 Fioritura precoce . R
3 Fioritura non precoce . C-R
2 Crescita lenta e contenuta . S-R
1 Non annuale
4 Bienne
5 Crescita potenzialmente rapida e vistosa . . C-R
5 Crescita lenta e contenuta . S-R
4 Perenne
6 Geofita vernale . S-R
6 Non geofita vernale
7 Turnover delle foglie rapido
8 Rapida proliferazione e frammentazione dei
germogli . C-R
8 Frammentazione lenta
9 Germogli alti ed estesi lateralmente . C
9 Germogli bassi e striscianti . C-S-R
7 Turnover delle foglie lento
10 Germogli alti e/o estesi lateralmente. . . S-C
10 Germogli bassi e lateralmente contenuti. . S
Status
Lo status della specie viene indicato secondo la se¬
guente legenda (da Holub & Jiràsek, 1967, modifica¬
to):
pph profite (piante esclusive d’ambiente primario);
aph autoapofite (piante di ambiente secondario, au¬
toctone rispetto al territorio);
dph deuterapofite (piante di ambiente secondario,
alloctone rispetto al territorio).
Stazioni
Vengono riportate, in ordine alfabetico, le indica¬
zioni topografiche delle stazioni di rinvenimento. Se
la specie è molto rara o interessante, le stazioni cono¬
sciute vengono riportate tutte o quasi tutte; se è co¬
mune vengono riportate solo in parte oppure in mo¬
do generico (es. periferia o tutta la città). Di ogni in¬
dicazione viene riportato tra parentesi il nome del¬
l’autore che ha effettuato l’osservazione oppure, nel
caso di mancata nostra verifica, il nome del collabo¬
ratore che ha fornito la segnalazione o la citazione di
una delle opere floristiche recenti. I nomi di rogge,
fontanili, altri corsi d'acqua e cascine sono stati tratti
dalla cartografia comunale (Comune di Milano, Divi¬
sione Fognature e Corsi d’ Acqua, 1990) aggiornata al
31 dicembre 1990.
Frequenza
La frequenza della specie nel territorio considera¬
to è indicata utilizzando le notazioni correntemente
impiegate negli studi floristici, con l’aggiunta di alcu¬
ne sigle particolari:
RR rarissima, presenza puntiforme;
R rara;
C comune;
CC comunissima;
Q indicata in passato, ma oggi scomparsa ovvero
non osservata di recente;
(-) specie assente dalla Padania, secondo Pignatti
(1982);
(?) frequenza non indicata da Pignatti (1982).
Inoltre, tra parentesi, viene riportato il dato uffi¬
ciale italiano (Pignatti, 1982); un confronto tra i due
dati è interessante per poter meglio interpretare il
comportamento delle diverse specie in rapporto ai
fattori ambientali locali.
Segnalazioni pregresse
Le indicazioni bibliografiche degli autori che nel
passato hanno riportato il taxon in oggetto vengono
riportati in ordine cronologico secondo la seguente
legenda:
ARI Arcangeli, 1882;
AR2 Arcangeli, 1894;
ARD Ardissone in Cobau, 1920;
ART Artaria in Cobau, 1920;
B1A Bertoloni, 1833, 1 (1-6);
B1B Bertoloni, 1834, 1 (7);
B2A Bertoloni, 1835, 2 (1-5);
B2B Bertoloni, 1836, 2 (6);
B3A Bertoloni, 1837, 3 (1-4);
B4A Bertoloni, 1839, 4 (1-5);
B4B Bertoloni, 1841, 4 (6);
B5A Bertoloni, 1842, 5 (1-4);
B5B Bertoloni, 1844a, 5 (5);
B6A Bertoloni, 1844b, 6 (1-4);
B6B Bertoloni, 1847a, 6 (5);
B7A Bertoloni, 1847b, 7 (1-4);
B7B Bertoloni, 1850a, 7 (5);
B8A Bertoloni, 1850b, 8 (1-4);
B8B Bertoloni, 1853a, 8 (5);
B9A Bertoloni, 1853b, 9 (1-4);
B9B Bertoloni, 1854a, 9 (5);
B10 Bertoloni, 1854b, 10;
Bll Bertoloni, 1858a, parte 1 (1);
BAI Banfi, 1983a;
BA2 Banfi, 1983b;
B&F Banfi & Frattini, 1980;
C61 Caruel in Parlatore, 1884, 6 (1);
C62 Caruel in Parlatore, 1885, 6 (2);
C63 Caruel in Parlatore, 1886, 6 (3);
C71 Caruel in Parlatore, 1887, 7 (1);
C82 Caruel in Parlatore, 1889a, 8 (2);
C83 Caruel in Parlatore, 1889b, 8 (3);
C91 Caruel in Parlatore, 1890, 9 (1);
C92 Caruel in Parlatore, 1892, 9 (2);
C93 Caruel in Parlatore, 1893a, 9 (3);
CIO Caruel in Parlatore, 1894, 10;
CAT Cattorini, 1952;
CE1 Cesati, 1838b;
CE2 Cesati in Cattaneo, 1844;
CES Soldano, 1994;
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
285
3
) ;
1
1
fi
COI Cobau, 1916;
C02 Cobau, 1920;
C03 Cobau, 1926;
COB Cobau, 1911;
COR Corti in Cobau, 1920;
COZ Cozzi, 1917;
F13 Fiori, 1923c, 1 (3);
F14 Fiori, 1924a, 1 (4);
F15 Fiori, 1924b, 1 (5);
F22 Fiori, 1926a, 2 (2);
F26 Fiori, 1928, 2 (6);
F&P Fiori & Paoletti, 1898, 1 (2);
FE1 Fenaroli, 1925;
FE2 Fenaroli in Fiori & Béguinot, 1927;
FE3 Fenaroli, 1929;
FIO Fiori, 1943;
FRI Frattini, 1984a;
FR2 Frattini, 1984b;
FR3 Frattini in Toeschi, 1984c;
FR4 Frattini, 1992;
FR5 Frattini, 1993;
FR6 Frattini, 1994;
FRI Fries, 1847-48;
GAL Galasso, 1991;
GIÀ Giacomini, 1950;
K09 Cesati, Passerini & Gibelli, 1871b, 1 (9);
K25 Cesati, Passerini & Gibelli, 1880a, 2 (25);
K27 Cesati, Passerini & Gibelli, 1881c, 2 (27);
LAI Lanfossi, 1836a;
LA2 Lanfossi, 1836b;
LA3 Lanfossi, 1836c;
MIC Micheletti, 1890;
MZA Mazza in Cobau, 1920;
MZU Mazzucchelli in Cobau, 1920;
OMA Ornati, 1884;
P32 Parlatore, 1860, 3 (2);
PIA Piazzoli Perroni, 1957;
PIG Pignatti, 1982;
POI Pollini, 1822a, 1;
P02 Pollini, 1822b, 2;
P03 Pollini, 1824, 3;
RAF Raffaelli, 1982;
RIC Ricceri, 1982;
S&M Scannagatta & Maderna, 1793;
SAI Sacchi, 1951;
SA2 Sacchi, 1952;
501 Soldano, 1977;
502 Soldano, 1993;
SOR Sordelli in Cobau, 1920;
STI Stucchi, 1929;
ST2 Stucchi, 1949;
TRA Traverso in Fiori, Béguinot & Pampanini,
1906;
VAN Provasi, 1924;
VIO Viola, 1954;
ZCT Zucchetti, Cavani & Terzo, 1986;
Z&F Zahn & Fenaroli, 1927.
Se la segnalazione è stata fatta sotto un nome di¬
verso dai sinonimi indicati da Pignatti (1982), questo
è riportato tra parentesi; inoltre tra parentesi viene
riportato un punto interrogativo (?) se Pindicazione
è, dallo stesso autore, considerata dubbia.
Periodi storici
La disponibilità di non scarse notizie sulla flora
del passato relativa al nostro territorio ci ha consen¬
tito di verificare, per quanto possibile, le modificazio¬
ni che l’evoluzione dell’ambiente cittadino dal XVIII
al XX secolo ha indotto nel contesto floristico e ve-
getazionale della città. L’intervallo temporale è stato
suddiviso in cinquantenni dal 1750 al 1949, quindi in
due gruppi di 23 anni dal 1950 a oggi, secondo il se¬
guente schema:
775 1750-1799;
825 1800-1849;
875 1850-1899;
925 1900-1949;
960 1950-1972;
990 1973-1995.
I dati sono desunti dai diversi contributi floristici
succedutisi durante l’intero periodo considerato. La
Flora Italica Cryptogama (Fiori, 1943) riporta notizie
basate su una bibliografia a quel tempo già larga¬
mente desueta, che pertanto non abbiamo ritenuto di
prendere in considerazione. Per quanto riguarda Flo¬
ra d’Italia (Pignatti, 1982) si precisa che alcuni dati
provengono da fonti pubblicate nel periodo 1950-
1972.
Tra un contributo e l’altro, nel periodo indicato, si
rilevano notevoli differenze soprattutto riguardo ai
taxa elementari considerati, per cui spesse volte en¬
tità sicuramente stabili sul territorio, come per esem¬
pio Eupatorium cannabinum e Poa annua , non ven¬
gono riprese che dagli autori di flore più complete.
Ovviamente tali entità sono state da noi considerate
presenti in tutti i periodi (in questo caso, cioè quando
il dato floristico non è testimoniato da riferimenti bil-
bliografici, il periodo storico viene riportato tra pa¬
rentesi), avvalendoci anche dei dati di Saccardo
(1909), Viegi et al. (1974). Le flore pregresse così ri¬
costruite risultano pressoché complete, tanto che la
recente pubblicazione dei diari inediti del Cesati
(Soldano, 1994) ha comportato l’aggiunta di sole 26
entità stabili e 10 avventizie (25 considerando soltan¬
to il periodo 1800-1849).
Annotazioni
Sono infine riportate osservazioni sulla variabilità
del taxon, sui caratteri diacritici e sulla nomenclatura.
I riferimenti dei vecchi autori a località non facil¬
mente identificabili nell’assetto topografico odierno,
vengono ove possibile interpretati sulla base di lavo¬
ri toponomastici (Bagnoli 1969-71, Barigazzi 1971,
Bianchi-Giovini & Fabi in AA.VV. 1850, Boselli 1977,
Olivieri 1961) e di carte geografiche del passato
(Anonimo 1850 ca., Anonimo 1890 ca., Brenna 1833-
42, Claricio 1600 ca., Istituto Geografico Militare
1937, 1950a, b, c, d, 1959-61, Valmagini 1850 ca.).
Elaborazione dei dati
Nei diversi intervalli temporali sono stati conside¬
rati tutti i parametri ecologici e biologici trattati negli
elenchi floristici, sia per quanto riguarda gli spettri sia
rispetto alla k-dominanza (Lambshead et al., 1983),
approccio che abbiamo ritenuto utile a una corretta
interpretazione della diversità. Quale misura di di¬
versità abbiamo preferito impiegare l’indice di Shan-
non-Weaver, che fornisce anche informazioni sull’u-
nifomità o equitabilità (evenness, equitability), analo¬
gamente ad altre ricerche ecologiche e corologiche
286
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
(Ferrari & Galanti 1972, Ferrari & Grandi 1974, Ban¬
fi 1979, Anzaldi et al. 1988, Pignatti et al. 1991, Banfi
et al. in Leonardi & Sassi 1997). L’uso di questo indi¬
ce, come osservano Lambshead et al. (1983), ha pre¬
cisi limiti che possono essere evidenziati mediante le
curve di k-dominanza, le quali in caso di intersezione
non consentono un confronto attendibile degli indici
di diversità. La diversità dei popolamenti animali vie¬
ne in generale calcolata sulla base del numero degli
individui. Per i vegetali questo risulta difficile, in
quanto è spesso impossibile stabilire quali siano i li¬
miti di ogni individuo ed è anche impensabile proce¬
dere al conteggio sul terreno dei singoli esemplari. Il
problema può essere superato utilizzando misure di
ELENCO DELLA
Equisetaceae
Equisetum arvense L. (V)
Grh circumbor q4. r4 gHY dAN C-R. aph. Tutta la
città, in particolare le zone agricole della periferia
(Galasso & Banfi). R (CC). COI FIO PIA GAL CES
(sub E. limosuml). (775) 825 (875) 925 960 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (*). La determinazione del campione di
Cesati è stata verificata da Soldano (1994).
Equisetum fluviatile L.
Grh circumbor q4. r4 gHY dAN S-C. pph. Q (R).
VAN. 775.
Equisetum palustre L.
Grh circumbor q5. r4 gHY dAN C-R/C-S-R. pph.
Parco delle Cave, cava Cerutti-Ongari presso il sali¬
ceto di riva del bacino orientale (Galasso). RR (R).
VAN. 775 (825) (875) (925) (960) 990.
Equisetum ramosissimum Desf. (3)
Csc circumbor q3. r4 gHY dAN C-R. aph. Via F.
Russoli (Banfi). RR (C). (775) (825) (875) (925) (960)
990.
Equisetum telmateia Ehrh. (3)
(«telmateja»)
Grh circumbor q3. r4 gHY dAN C-R. aph. Via
Chiesa Rossa (Galasso); via Gratosoglio (Galasso);
Muggiano, lungo il fontanile Mezzabarba (Galasso);
via S. Arialdo (Galasso). R (CC). (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Aspleniaceae
Asplenium adiantum-nigrum L.
Cro paleotemp q4. r2 gHY dAN S. pph. Q (C).
C02 FIO. (775) (825) (875) 925.
Asplenium ceterach L.
(Ceterach officinarum Willd., C. officinarum
«DC.»)
Hro euras q4. ri gHY dAN S. aph. Q (R). CE1
COI MZA SOR FIO. (775) 825 875 925.
Per la località «Borgo della Stella» citata da Cesa¬
ti si veda la nota (2).
Asplenium ruta-muraria L.
Hro circumbor q5. r2 gHY dAN S/S-R. aph. Cimi¬
tero Maggiore, muretti al confine nordovest (Galas¬
so); via Durini (Galasso). RR (C). Bll OMA COI
MZA SOR VAN FIO CES. 775 825 875 925 (960)
990.
Per la località «Portello, bastioni» citata da Cesati
si veda la nota (3).
frequenza o, come di prassi, di copertura nei rilievi fi-
tosociologici. D’altronde, non avendo a disposizione
dati di frequenza, né fitosociologici nei periodi prece¬
denti l’attuale, i diagrammi relativi alla k-dominanza
sono stati costruiti in base al numero dei taxa ele¬
mentari costituenti le diverse categorie biologiche,
ecologiche e biogeografiche.
Infine, considerazioni analoghe sono state fatte
per i pochi dati a disposizione sulla flora della Merla¬
ta, plausibilmente simili a quelli della città di Milano
prima dei disboscamenti post-medioevali. Questi so¬
no stati confrontati con i dati generali della flora di
Milano e, in particolare, con quelli del periodo 1800-
1849.
FLORA STABILE
Asplenium scolopendrium L.
( Phyllitis s. (L.) Newman)
Hro med-atl q2. r2 gHY dAN S. pph. Via Marina,
sponda della roggia Balossa al confine coi Giardini
della Villa Comunale (Galasso). RR (C). Bll OMA
C02 VAN FIO FR5. 775 825 875 925 (960) 990.
Per l’iconografia si veda la figura 11.
Fig. 1 1 - Asplenium scolopendrium (da Schlechtendal).
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
287
Asplenium trichomanes L. subsp. quadrivalens
D.E.Mey. (V)
Hro cosmop q6. r2 gHY dAN S. aph. Baggio (Ga¬
lasso); Castello Sforzesco (Galasso & Banfi); Giardi¬
ni Pubblici (Banfi); Giardini della Villa Comunale
(Galasso & Banfi). R (C). OMA COI MZA SOR
VAN FIO. 775 (825) 875 925 (960) 990.
Polypodiaceae
Polypodium vulgare L.
Grh circumbor q5. r3 gHY dAN S. pph. V.le Vitto¬
rio Veneto, sui muri dei bastioni (FR5). RR (C). COB
C02 FIO FR5. (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Per la località «Morsenchio» citata da Cobau
(1911) si veda la nota (5).
Dennstaedtiaceae
Pteridium aquilinum (L.) Kuhn in Kerst.
Grh cosmop q5. r4 gHY dAN C. aph. Assiano, lun¬
go il fontanile Pubbie (Galasso); alzaia Naviglio Pa¬
vese (Galasso). RR (C). C02 VAN FIO CES. 775 825
(875) 925 (960) 990.
Per la località «S. Giovanni alla Paglia» citata da
Cesati si veda la nota (4).
Dryopteridaceae
Athyrium filix-femina (L.) Roth
(« foemina »)
Hro circumbor q5. r2 gHY dAN C/S-C. pph. Ca¬
stello Sforzesco (Galasso & Banfi); Figino e Trenno,
lungo i fontanili Giuscano e Spinò e presso il canale
Deviatore dell’Olona (Galasso); Giardini Pubblici
(Galasso & Banfi); Giardini della Villa Comunale
(Galasso); Naviglio Pavese, presso i salti d’acqua del¬
la Conca Fallata, della Conchetta, ecc. (Galasso); p.za
S. Ambrogio (Galasso); torrente Seveso, destra idro¬
grafica lungo la via A. Moro (Galasso). R (C). Bll
FIO FRI FR2 FR3 GAL FR6. (775) 825 (875) 925
(960) 990.
Dryopteris affinis (Lowe) Fraser-Jenk.
Hro cosmop q4. r2 gHY dAN S/S-C. aph. Trenno,
lungo il fontanile Giuscano (FRI, FR2, FR3, FR6) e
lungo il fontanile Spinò presso un attraversamento
(Galasso); roggia Vettabbia, in via Corrado II il Sa¬
lico angolo via dei Fontanili (Galasso). RR (R).
C02 (sub Nephrodium filix-mas fo. incisum ) FIO
FRI FR2 FR3 FR5 FR6. (775) (825) (875) 925 (960)
990.
Dryopteris filix-mas (L.) Schott
Hro cosmop q5. r2 gHY dAN S-C. pph. Parco del¬
le Cave, cava Casati, sponda sud (Galasso); Parco
Nord, soprattutto lungo il torrente Seveso (FR6);
Trenno, lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Galasso).
Nei contorni di Milano (a pochi metri di distanza) è
ancora presente nei comuni di Rho e Settimo Mila¬
nese lungo il fontanile Bongiovanni e lungo un fonta¬
nile che inizia subito a sud dell’autostrada A4Torino-
Venezia e a ovest del canale secondario Villoresi
(Galasso). RR (C). VAN PIA GAL FR6. 775 (825)
(875) (925) 960 990.
Gymnocarpium robertianum (Hoffm.) Newman
Grh circumbor q5. r3 gHY dAN S/S-C. pph. Q
(R). C02 FIO. (775) (825) (875) 925.
Polystichum aculeatum (L.) Roth
Hro euras q4. r2 gHY dAN S-C. pph. Q (R). C02
FIO. (775) (825) (875) 925.
Marsileaceae
Marsilea quadrifolia L.
Arz circumbor ql. r4 gHY dHY S. pph. Q (C).
VAN. 775.
Pteridaceae
Adiantum capillus-veneris L.
Hre cosmop q3. r3 gHY dAN S. pph. Giardini
Pubblici, rocce stillicidiose della cascatella sul lato dei
bastioni (Banfi); Museo Nazionale della Scienza e
della Tecnica, cortili interni (Banfi); alzaia Naviglio
Grande, muro del naviglio nei pressi del ponte di via
Valenza (FR5). RR (R). LA3 C02 VAN FIO FR5.
775 825 (875) 925 (960) 990.
Per le località «Quadronno» e «Lazzaretto» citate
da Lanfossi si vedano le note (6) e (7).
Cupressaceae
Juniperus communis L.
Isc circumbor q3. r2 gAN dEZ S-C. pph. Q (C).
VAN. 775.
La presenza di questa specie nel territorio della
attuale città sembra piuttosto inverosimile, a meno
che si consideri il limite settentrionale verso i pianal-
ti (bosco della Merlata).
Aristolochiaceae
Aristolochia clematitis L.
Grg eurimed q2. r3 gSM dAN C. pph. Tutta la
città, in particolare le zone agricole della periferia
(Galasso & Banfi). R (C). FRI FR2 FR3. (775) (825)
(875) (925) (960) 990.
Ceratophyllaceae
Ceratophyllum demersum L.
Arz cosmop ql. r4 gHY dHY S-C. pph. Ronchet¬
to delle Rane, roggia sul lato sinistro del sentiero che
porta al ponte sterrato sulla Tangenziale ovest e che
è posto tra la roggia Rile e la roggia Libassino (Ga¬
lasso). RR (C). PIA. (775) (825) (875) (925) 960 990.
Ranunculaceae
Anemone nemorosa L.
Grh circumbor q3. r3 gME/MY dPZ S/S-R. pph.
Affori, Parco di Villa Litta (FR4, FR5, FR6); Assiano
e Muggiano, lungo i fontanili Branzino e Pubbie (Ga¬
lasso); Boffalora, Parco Teramo-Barona, sul lato su-
dovest lungo la roggia Restocco (FR6); via D. Com¬
boni, boschetto di robinie e sambuchi sul lato ovest
del parco (Galasso); Figino e Trenno, lungo i fontani¬
li Giuscano e Spinò (Galasso); Giardini della Villa
Comunale (Galasso); torrente Merlata, tra le auto¬
strade A8-A9 Milano-Laghi e A4 Milano-Torino
(Galasso); Parco delle Cave, cava Casati, sentiero sul
lato est (Galasso); Parco Forlanini, margine nord po¬
co a ovest del centro sportivo M. Saini, lungo alcuni
filari di pioppi cipressini e in boscaglie di robinie e
sambuchi lungo un fossato (FR5, FR6); Parco Lam-
bro, destra e sinistra idrografica del fiume (Galasso);
Quarto Oggiaro, Parco Lessona (FR4, FR5, FR6);
288
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Ronchetto delle Rane, lungo un canale (che deriva
dalla roggia Grande) affluente di sinistra della roggia
della Pila a sud della via Manduria (Galasso); torren¬
te Seveso, destra idrografica dall’inizio del territorio
comunale fin lungo la via L. Ornato (Galasso). R (C).
PIA FRI FR2 FR3 GAL FR4 FR5 FR6. (775) (825)
(875) (925) 960 990.
Anemone ranunculoides L.
Grh eur-cauc q3. r3 gME/MY dPZ S-R. pph. As-
siano, presso il confine comunale lungo il fontanile
Ghiglio (Galasso); Giardini della Villa Comunale,
isola del laghetto (Galasso); Parco Forlanini, margine
nord poco a ovest del centro sportivo M. Saini, lungo
alcuni filari di pioppi cipressini e in boscaglie di robi¬
nie e sambuchi lungo un fossato (FR4, FR5, FR6);
Parco Lambro, destra e sinistra idrografica del fiume
(Galasso). R (C). PIA FR4 FR5 FR6. (775) (825)
(875) (925) 960 990.
Clematis vitalba L.
Pii eur-cauc q3. r3 gME/MY dAN/PZ C. aph. Tut¬
ta la città, in particolare le periferie (Galasso & Ban¬
fi). C (C). OMA COI PIA GAL CES. (775) 825 875
925 960 990.
Per le località «Portello, aggeres e bastioni» e
«Porta Portello, Olona» citate da Cesati si veda la no¬
ta 0.
Consolida regalis Gray
Tsc eurimed q3. ri gME dCA R. aph. Q (C). COI
VAN. 775 (825) (875) 925.
Ranunculus acris L.
Hsc cosmop q4. r2 gME/MY dPZ C-S-R. aph. Tut¬
ta la città, in particolare le zone agricole della perife¬
ria (Galasso & Banfi). R (CC). OMA COI PIA FR2
GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Porta Orientale»
citate da Cesati si veda la nota (!). Per «campi al Por¬
tello», riportato dallo stesso Cesati, si veda invece la
nota (3).
Ranunculus arvensis L.
Tsc paleotemp q3. ri gME/MY dPZ R. aph. Q (C).
COI COR SOR VAN CES. 775 825 875 925.
Per le località «Portello» e «S. Pietro in Sala» cita¬
te da Cesati si vedano le note (3) e (8).
Ranunculus bulbosus L.
Hsc euras q5. r2 gME/MY dPZ S-R/C-S-R. aph.
Via L. Bertelli (Galasso); via E. Breda (Banfi); via G.
Mazzarino (Galasso). R (C). OMA COI SOR CES.
(775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello, campi», «Porta Orienta¬
le» e «Porta Comasina» citate da Cesati si vedano le
note (3), O e (9).
Ranunculus ficaria L.
(incl. subsp. bulbilifer Lambinon = subsp. bulbifer
Lawalrée)
Gbu euras q3. r3 gME/MY dCA R/S-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). C (C). B5A OMA COI
PIA FRI FR2 FR3 GAL. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Cazzola» citata da Bertoloni si ve¬
da la nota (10).
Ranunculus flammula L.
Hsc euras q4. r4 gME/MY dPZ C-R/C-S-R. pph.
Q (RR). VAN. 775.
Ranunculus fluitans Lam.
Arz circumbor q2. r3 gME/MY dHY C. pph. Q
(C). C02. (775) (825) (875) 925.
Ranunculus lanuginosus L.
Hsc eur-cauc q4. r2 gME/MY dPZ S-C. pph. Q
(C). VAN. 775.
Ranunculus muricatus L.
Tsc eurimed q2. ri gME/MY dPZ R. aph. Q (R).
VAN. 775.
Per la località «Porta S. Celso» citata da Vandelli si
veda la nota (n).
Ranunculus repens L.
Hre cosmop q4. r3 gAU/ME/MY dPZ C-R. aph.
Tutta la città, in particolare le zone agricole della
periferia (Galasso & Banfi). C (CC). OMA COI
VAN VIO PIA FR2 GAL CES. 775 825 875 925 960
990.
Per le località «Porta Renza» e «campi al Portel¬
lo» citate da Cesati si vedano le note (!) e (3).
Ranunculus sardous Crantz
Tsc eurimed q2. ri gME/MY dPZ S-R. aph. Tutta
la città, in particolare le periferie (Galasso & Banfi).
C (C). B5B (sub R. philonitis ) C02 MZU SOR
GAL CES (sub R. philonitis ). (775) 825 875 925
(960) 990.
Per la località «Cascina Triulza» citata da Bertolo¬
ni si veda la nota (12); per «S. Pietro in Sala», del Ce¬
sati, si veda la nota (8).
Ranunculus sceleratus L.
Tsc paleotemp q2. ri gME/MY dHY R. pph. Via
dei Missaglia 117, stagnetto presso il centro sportivo
Vismara (Galasso); Parco Lambro, ex laghetto ora
ridotto a prato tra via Feltre e la montagnola, oggi
scomparso assieme al corpo d’acqua (FR5); Ron¬
chetto delle Rane, lungo la roggia della Pila e lungo
un canale (che deriva dalla roggia Grande) suo af¬
fluente di sinistra a sud della via Manduria (Galas¬
so). RR (R). VAN FR5. 775 (825) (875) (925) (960)
990.
Ranunculus trichophyllus Chaix (V)
Arz euras q2. r3 gAU/ME/MY dHY C. pph. As-
siano, fontanile Ghiglio (Galasso); Boffalora, lungo
varie rogge (Galasso); Naviglio della Martesana (Ga¬
lasso & Banfi); Ronchetto delle Rane, lungo varie
rogge (Galasso); Ronchetto sul Naviglio, lungo varie
rogge (Galasso); Trenno, lungo il cavo Parea (Galas¬
so). R (C). VAN (sub R. aquatilis) PIA CES (sub R.
aquatilis ). 775 825 (875) (925) 960 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Porta Tena¬
glia», «Porta Castello» e «Portello, bastioni» citate da
Cesati si vedano le note (13), (14), (15) e (3).
Ranunculus tuberosus Lapeyr. (V)
(R. nemorosus DC., R. polyanthemos sensu Vand.)
Hsc S-eurosib q4. r2 gME/MY dPZ S/C-S-R. pph.
Q (C). VAN (sub R. polyanthemos ). 775.
Ranunculus velutinus Ten.
Hsc eurimed q2. r2 gME/MY dPZ S-C. pph. Q
(R). CE1 (sub R. haarbachii) B5B CES (sub R. haar-
bachii ). (775) 825.
Per la località «Porta Orientale» citata da Cesati si
veda la nota (J).
Thalictrella thalictroides (L.) E. Nardi
( lsopyrum t. L.)
Grh euras ql. r2 gME/MY dPZ S-R. pph. Q (R).
CE1. (775) 825.
Per la località «Brusata» citata da Cesati si veda la
nota (16). Riguardo alla sistematica e nomenclatura
del taxon si veda Nardi (1993). Per l’iconografia si ve¬
da la figura 12.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO .ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
289
v 4
Fig. 12 - Thalictrella thalictroides (da Schlechtendal).
Papaveraceae
Chelidonium majus L.
Hsc circumbor q2. r2 g\lE dFO C-S-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA COI ARD
VAN PIA FRI FR2 FR3 GAF CES. 775 825 875 925
960 990.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13).
Papaver apulum Ten.
Use cosmop (stenomed) q2. ri gME dAN R. aph.
Via E. Breda (Banfi). RR (R). SOR CES. (775) 825
875 (925) (960) 990.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Papaver argentone L. (3)
Use eurimed q2. ri gME dAN R. aph. Figino. cam¬
pi di segale poco a sudest della via Ponte del Giuscano
(Galasso). RR (R). (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Papaver rhoeas L.
(incl. subsp. strigosum (Boenn.) Pignatti)
Use euras q4. ri gME dAN R. aph. Tutta la città
(Galasso & Banfi). C (C). OMA COI MZU SOR
VAN PIA GAL CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina. bastio-
• ni» e «S. Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le
note (3), (13) e (8).
Fumariaceae
Corydalis cava (L.) Schweigg. & Kòrte
Gbu eur-cauc q2. r2 gME dFO S-R/C-S-R. pph. Q
(C). B7A. (775) 825.
Per la località «Cascine Abbadesse» citata da Ber-
toloni si veda la nota (r).
Corydalis intermedia (L.) Mérat
Gbu C-eur q4. r2 gME dFO S-R. pph. Via D. Com¬
boni. boschetto di robinie e sambuchi sul lato ovest
del parco (Galasso). RR (R). FR5 FR6. (775) (825)
(875) (925) (960) 990.
Per Piconografìa si veda la figura 13.
Fumaria officinalis L.
Tsc cosmop q4. ri gME dFO R. aph. Via G. De Fi-
netti. lungo la roggia Desa presso l'autostrada A7 Mi-
lano-Genova (Galasso): ruderati tra p.za S. Freud e
via M. Gioia, ex Ferrovie Varesine (Ceffali): via Man-
duria (Galasso). R (CC). COI ARD MZA MZU
SOR VAN PIA CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «Portello di Porta Vercellina» e
«Porta Vercellina» citate da Cesati si vedano le note
(3) e (13).
Fia. 13 - Condalis iruennedia (da Schlechtendal).
Platanaceae
Platanus hispanica Mill. ex Miinchh. (V)
( P hxbrida Brot.. P. orientalis auct. p.p.)
Psc eurimed q2. r2 gAN dAN C. aph. Tutta la città,
in particolare le zone agricole della periferia e lungo
le arterie ferroviarie (Galasso & Banfi). R (CC).
OMA COI. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Per le località «Naviglio di via Vallone» e «Porta
Monforte» citate da Cobau si vedano le note (18) e (:v).
290
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Ulmaceae
Celtis australis L.
Psc eurimed q2. r2 gAN dEZ C. aph. Tutta la città
(Galasso & Banfi). C (C). LA3 COI VAN CES. 775
825 (875) 925 (960) 990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
si veda la nota (19).
Ulmus minor Mill.
Psc eur-cauc q3. r2 gAN/ME dAN C. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). C (C). OMA COI VAN FRI
FR2 FR3 CES FR6. 775 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Portello di Porta Vercellina» citata
da Cesati si veda la nota (3).
Ulmus puntila L. (3)
Psc circumbor (E-as) q2. r2 gAN/ME dAN C. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (-). 990.
Cannabaceae
Humulus lupulus L.
Hvo circumbor q3. r3 gAN dAN C/C-S-R. aph.
Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso &
Banfi). C (C). OMA COI PIA FRI FR2 FR3 GAL
CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Humulus scandens (Lour.) Merr.
Uvo euras (E-as) q2. r2 gAN dAN C-R. dph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). C (C). ST2 FRI FR2
FR3 GAL FR5. 925 (960) 990.
Moraceae
Broussonetia papy rifera (L.) Vent.
Psc euras (E-as) q2. r4 gAN dAN C. dph. Alle va¬
rie località citate da Frattini aggiungiamo le seguenti:
via F. Goya (Galasso); p.za dei Piccoli Martiri (Ceffa-
li); via Timavo angolo via G. Tarra (Banfi). R (C).
C02 GIÀ FR5. 925 960 990.
Ficus carica L.
Psc med-turan q2. r2 gME dEZ C. aph. Tutta la
città, in particolare le periferie (Galasso & Banfi). R
(C). LA3 OMA COL (775) 825 875 925 (960) 990.
Morus alba L.
Psc euras (E-as) ql. r2 gAN dEZ C. dph. Via Al-
bona (Galasso); via Cusago (Galasso). R (R). OMA
CES. (775) 825 875 (925) (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina» e «Porta Tena¬
glia» citate da Cesati si vedano le note (13) e (14).
Urticaceae
Parietaria judaica L.
( P. diffusa Mert. & Koch)
Hre med-macarones q2. r2 gAN dPZ C-S-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). C02 GAL
CES. (775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per le località «Porta Comasina» e «Conca Via-
renna» citate da Cesati si vedano le note (9) e (18). In
passato questa specie è stata spesso confusa con la se¬
guente.
Parietaria officinalis L.
Hsc C-eur-W-as q2. r2 gAN dPZ S-C. aph. Tutta la
città, in particolare le zone agricole della periferia
(Galasso & Banfi). R (C). OMA C02 ARD SOR
VAN PIA FRI FR2 FR3 GAL CES. 775 825 875 925
960 990.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Urtica dioica L.
Hsc cosmop q4. r3 gAN dPZ C. aph. Tutta la città
(Galasso & Banfi). C (CC). OMA COI SOR VAN
PIA FRI FR2 FR3 GAL CES. 775 825 875 925 960
990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Fagaceae
Quercus robur L.
Psc eur-cauc q2. r2 gAN dBA/DZ S-C. pph. Assia-
no, lungo il fontanile Mezzabarba (Galasso); Figino e
Trenno, lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Galasso);
Parco delle Cave, cava Casati, sentiero sul lato est
(Galasso); Parco Sempione (Galasso); Ronchetto
delle Rane, zona agricola (Galasso). R (C). OMA
C02 PIA FRI FR2 FR3 GAL CES FR6. (775) 825
875 925 960 990.
Per la località «Sempione» citata da Cesati si veda
la nota (20).
Betulaceae
Alnus glutinosa (L.) P.Gaertn.
Psc paleotemp q2. r2 gAN dAN S-C. pph. Assia-
no, lungo il fontanile Mezzabarba (Galasso); Boffa-
lora. Parco Teramo-Barona, sul lato sudovest lungo
la roggia Restocco (Galasso); Parco delle Cave, ca¬
va Casati, sentiero sul lato est (Galasso); ripa di Por¬
ta Ticinese, lungo il Naviglio Grande (Galasso); via
S. Bernardo (Galasso); Ronchetto delle Rane, zona
agricola (Galasso); Trenno, zona agricola (Galasso).
R (C). OMA COI VAN PIA. 775 (825) 875 925 960
990.
Per la località «Naviglio di via Vallone» citata da
Cobau si veda la nota (18).
Betula penduta Roth (3)
Psc eurosib q4. r2 gAN dAN C/S-C. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). R (C). (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Carpinus betulus L.
Psc eur-cauc q3. r2 gAN dAN C. pph. Assiano, lun¬
go il fontanile Mezzabarba (Galasso); via Assiano
(Galasso); Figino e Trenno, lungo i fontanili Giuscano
e Spinò (Galasso); Parco delle Cave, cava Casati, sen¬
tiero sul lato est (Galasso). R (C). FRI FR2 FR3
GAL FR6. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Corylus avellana L.
Pca eur-cauc q4. r2 gAN dBA/DZ S-C. aph. Assia¬
no e Muggiano, lungo i vari fontanili (Galasso); Figi¬
no e Trenno, lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Ga¬
lasso); Parco delle Cave, cava Casati, sentiero sul lato
est (Galasso). R (C). FRI FR2 FR3 GAL FR6. (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
Phytolaccaceae
Phytolacca americana L.
Hsc circumbor (N-amer) ql. r2 gAU/ME dEZ C.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). LA2
OMA COI SOR VAN ST2 PIA FRI FR2 FR3 GAL.
775 825 875 925 960 990.
Chenopodiaceae
Chenopodium album L.
Tsc cosmop q3. ri gAN dCA R/C-R. aph. Tutta la
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
291
città (Galasso & Banfi). CC (CCC). C02 ARD SOR
VAN VIO PIA GAL CES. 775 825 875 925 960 990.
Per la località «Portello, aggeres» e «Porta Portel¬
lo, Olona» citate da Cesati si veda la nota (3).
Chenopodium murale L.
Tsc cosmop q2. ri gAN dCA C-R. aph. Via G. Co¬
lombo (Banfi). RR (C). OMA C02 ARD VAN CES.
775 825 875 925 (960) 990.
Per le località «S. Pietro in Sala» e «Porta Portello,
Olona» citate da Cesati si vedano le note (8) e (3).
Chenopodium opulifolium Schrad. in Koch & Ziz
Tsc paleotemp q2. ri gAN dCA C-R. aph. Assiano,
campi lungo il fonanile Mezzabarba (Galasso); via C.
Clericetti (Banfi); Giardini Pubblici (Galasso & Ban¬
fi). RR (C). B3A. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Chenopodium polyspermum L.
Tsc circumbor q2. ri gAN dCA R/C-R. aph. P.za-
le delle Medaglie d’Oro (Galasso); via dei Missaglia
(Galasso); via G.A. Plana, angolo v.le Monte Ceneri
(Galasso); Trenno, prato umido a nord della Cascina
S. Romano (Galasso). RR (C). COI SOR. (775) (825)
875 925 (960) 990.
Chenopodium urbicum L.
Tsc cosmop (eurosib) q2. ri gAN dCA C-R. aph.
Q (C). OMA. (775) (825) 875.
Chenopodium vulvaria L.
Tsc eurimed q2. ri gAN dCA R. aph. Q (R). OMA
COI SOR CES. (775) 825 875 925.
Polycnemum arvense L.
Tsc euras q2. ri gAN dCA R/C-R. aph. Q (R).
VAN. 775.
Amaranthaceae
Amaranthus al bus L.
Tsc euroamer (N-amer) ql. ri gAN dPZ C-R.
dph. Stazione FFSS Centrale, binario morto tra i bi¬
nari 6 e 7 (Galasso). R (C). COI. 925 (960) 990.
Amaranthus blitum L.
(A. lividus L.)
Tsc cosmop (eurimed) q2. ri gAN dPZ C-R. aph.
Via C. Baroni (Galasso). R (C). COI GAL CES. 825
(875) 925 (960) 990.
Per le località «Portello, Sempione» citate da Ce¬
sati si vedano le note (3) e (20).
Amaranthus deflexus L.
Ure cosmop q2. ri gAN dPZ C-R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (C). COI ARD ST2 VIO
GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Amaranthus hybridus L.
(A. chlorostachys Willd., A. patulus Bertol., incl. A.
bouchonii Thell., incl. A. powellii S. Watson)
Tsc cosmop (N-amer) q2. ri gAN dPZ C-R. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). COI GAL.
(775) (825) (875) 925 (960) 990.
Amaranthus retroflexus L.
Tsc cosmop (N-amer) q2. ri gAN dPZ C-R. dph.
Tutta la città, in particolare le zone agricole della pe¬
riferia (Galasso & Banfi). C (CC). COI ARD ST2
PIA FR2 GAL. (775) (825) 875 925 960 990.
Portulacaceae
Portulaca oleracea L.
Tsc cosmop q4. ri gAU dFO C-R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (C). OMA COI ARD
COR MZU VAN GAL CES. 775 825 875 925 (960)
990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Caryophyllaceae
Agrostemma githago L.
Tsc eurosib q3. ri gPS dCA C-R. aph. Q (R). C02
CES. (775) 825 (875) 925.
Per le località «Porta Vercellina» e «Porta Tena¬
glia» citate da Cesati si vedano le note (13) e (14).
Arenaria serpyllifolia L.
Ure cosmop q4. ri gAU/ME dCA S-R. aph. Cimi¬
tero di Baggio (Galasso); Cimitero di Chiaravalle
(Galasso); via dei Missaglia (Galasso). R (C). C92
COI ARD ART MZU SOR CES. (775) 825 875 925
(960) 990.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13).
Cerastium brachypetalum Pers.
(«Desp. & Pers.»)
Tsc eurimed q3. ri gAU/ME dCA R/S-R. aph. Via
F. Parri (Galasso & Banfi). R (C). C02 COR SOR
GAL. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Cerastium fontanum Baumg. subsp. vulgare
(Hartm.) Greuter & Burdet
(C. holosteoides Fr., incl. subsp. triviale (Spenn.)
Mòschi)
Csc cosmop (euras) q3. r2 gAU/ME dCA R/C-S-
R. aph. Tutta la città, in particolare le zone agricole
della periferia (Galasso & Banfi). R (C). B4B (sub C.
viscosum) C02 SOR PIA GAL CES. (775) 825 875
925 960 990.
Per le località «Porta Vercellina» e «Portello, ba¬
stioni» citate da Cesati si vedano le note (13) e (3).
Cerastium glomeratum Thuill.
Tsc cosmop (eurimed) q3. ri gAU/ME dCA R/S-
R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC).
OMA C02 MZU SOR VAN PIA GAL. 775 (825)
875 925 960 990.
Cerastium glutinosum Fr. (3)
Tsc eurimed q4. ri gAU/ME dCA R/S-R. aph. Via
Cividale del Friuli, presso il benzinaio (Galasso). R
(C). 990.
Cerastium semidecandrum L.
Tsc cosmop (euras) q4. ri gAU/ME dCA S-R.
aph. Cimitero di Baggio (Galasso); Parco delle Cave,
cava Cabassi (Galasso); via dei Missaglia (Galasso).
C (CC). B4B (sub C. viscosum (3) C02 GAL. (775)
825 (875) 925 (960) 990.
Cerastium sylvaticum Waldst. & Kit.
Csc C-eur q2. r2 gAU/ME dCA S/C-S-R. pph. Q
(C). CES (sub C. sylvaticum ?). (775) 825.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8). La determinazione del campione di
Cesati è stata verificata da Soldano (1994).
Cucubalus baccifer L.
Hli eurosib q2. r2 gMY/PS dEZ C. pph. Parco del¬
le Cave, presso l’ex cabina elettrica (Galasso); Parco
Lambro, rete di cinta al confine orientale verso i
campi (Banfi). RR (C). CES. (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
Per le località «Porta Tenaglia» e «Foro» citate da
Cesati si vedano le note (l4) e (:1).
Gypsophila muralis L.
Tsc euras ql. ri gME dCA S-R. pph. Via F. Gonin
(Galasso); Trenno, prato umido a nord della Cascina
292
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
S. Romano (Galasso). RR (R). VAN. 775 (825) (875)
(925) (960) 990.
Hemiaria hirsuta L.
Ure paleotemp q4. ri gAU/ME dCA S-R. aph. Q
(C). CE1 COI ART SOR. (775) 825 875 925.
Per la località «viale Sempione» citata da Cesati si
veda la nota (20).
Hoiosteum umbellatum L.
Tsc paleotemp q3. ri gAU/ME dCA S-R. aph. Q
(?). CES. (775) 825.
Per le località «Portello e Porta Vercellina» citate
da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Minuartia hybrìda (Vili.) Schischk. in Kom.
Tsc paleotemp q3. ri gMY dCA R. aph. Q (RR).
LA2 (sub Arenaria tenuifolia ) CE1 (sub Arenaria t.)
B4B (sub Arenaria t .) COI (sub Alsine t .) SOR (sub
Alsine t .) CES (sub Arenaria t.). (775) 825 875 925.
Per le località «Porta Comasina», «Porta Tenaglia»
e «Portello, in marginis» citate da Cesati si vedano le
note (9), (14) e (3).
Moehringia trinervia (L.) Clairv.
Ure euras q4. ri gAU/MY dFO S-R. aph. Trenno,
lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Galasso). RR (C).
B4B C92 COI SOR PIA. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «S. Joannis alla Paglia» citata da
Bertoloni si veda la nota (4).
Moenchia montica (L.) Bartl.
Tsc eurimed q2. ri gME/MY dCA S-R. aph. Q
(R). C92 CES. (775) 825 875.
Per le località «Portello», «Porta Tenaglia», «Foro»
e «S. Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le no¬
te 0, n, e1) e c).
Petrorhagia prolifera (L.) P.W.Ball & Heywood
Tsc eurimed q3. ri gAU/ME dCA R/C-R. aph. Tut¬
ta la città, in particolare le periferie (Galasso & Ban¬
fi). R (C). SOR CES. (775) 825 875 (925) (960) 990.
Per le località «Porta Tenaglia» e «Prato Centena-
ro» citate da Cesati si vedano le note (14) e (22).
Petrorhagia saxifraga (L.) Link
Cre eurimed q3. r2 gME dCA S. aph. Via F. Parri
(Banfi); v.le Vittorio Veneto (Banfi). RR (C). OMA
C92 COI COR MZU SOR CES. (775) 825 875 925
(960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Polycarpon tetraphyllum (L.) L.
(«L.»)
Tsc eurimed q2. ri gAU dCA R/C-R. aph. Tutte le
periferie (Galasso & Banfi). C (C). POI C92 COI
MZA SOR CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Porta Portello, Olona» citata da
Cesati si veda la nota (3). L’indicazione di Caruel ri¬
chiama semplicemente la segnalazione di Pollini.
Sagina apetala Ard.
Tre eurimed q3. ri gAU/MY dCA S-R. aph. Q (C).
B2A CE1 C92 COI ART COR SOR CES. (775) 825
875 925.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8). L’indicazione di Caruel riprende la
segnalazione di Bertoloni.
Sagina procumbens L.
Cre cosmop q3. ri gAU dCA R/C-S-R. aph. Tutte
le periferie (Galasso & Banfi). R (C). OMA COI
ARD SOR GAL. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Saponaria officinalis L.
Hsc eurosib q2. r2 gPH dCA C-R. aph. Tutta la
città, in particolare le zone agricole della periferia
(Galasso & Banfi). C (C). OMA COI ARD PIA FRI
FR2 FR3. (775) (825) 875 925 960 990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
si veda la nota (19).
Scleranthus annuus L.
Ure paleotemp q4. r2 gAU/MY dCA S-R. aph. £2
(C). CES. (775) 825.
Silene dioica (L.) Clairv.
Hsc paleotemp q4. r2 gME/PS dCA C-S-R. aph. Q
(R). SOR CES. (775) 825 875.
Per le località «Portello, aggeres» e «Porta Portel¬
lo, Olona» citate da Cesati si veda la nota (3).
Silene flos-cuculi (L.) Greuter & Burdet
(Lychnis f.-c. L.)
Hsc eurosib q4. r2 gPS dCA C-S-R. aph. Tutta la
città, in particolare le periferie (Galasso & Banfi). C
(C). COI VAN FR2 CES. 775 825 (875) 925 (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Porta Tenaglia»
e «Portello, bastioni» citate da Cesati si vedano le no¬
te (13), 04) e (3).
Silene gallica L.
Tsc cosmop (eurimed) q2. ri gPS dCA S-R. aph.
P.za E. Bottini (Banfi); p.za Duca d’Aosta E.F. di Sa¬
voia, di fronte all’Hotel Gallia (Galasso). RR (-). C92
SOR. (775) (825) 875 (925) (960) 990.
Silene italica (L.) Pers.
Hro eurimed q3. r2 gPS dCA S. pph. Q (-). MZU.
(775) (825) 875.
Silene pratensis (Rafn) Godr. in Gren. & Godr.
(S1. alba (Mill.) E.H.L.Krause in Sturm)
Use paleotemp q3. ri gPH dCA R/C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA COI COR
(sub Lychnis vespertina) MZU (sub L. vespertina)
PIA FR2. (775) (825) 875 925 960 990.
Silene vulgaris (Moench) Garcke
Hsc cosmop (paleotemp) q6. r2 gME/PH dCA C-
S-R. aph. Tutta la città, in particolare le zone agricole
della periferia (Galasso & Banfi). C (CC). OMA
COI SOR FR2 GAL CES (sub Cucubalus angustifo-
lius et C. inflatus). (775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello, Sempione» e «Prato Cen-
tenaro» citate da Cesati si vedano le note (3), (20) e (22).
Spergularia rubra (L.) J. & C.Presl
(«Presi»)
Ure cosmop q3. r2 gAU/MY dCA S-R. dph. Q
(CC). C92. (775) (825) 875.
Stellaria aquatica (L.) Scop.
(Myosoton a. (L.) Moench)
Hsc euras q3. ri gME/MY dCA C-S-R. aph. Tutte
le zone agricole della periferia (Galasso & Banfi); via
C. Baroni (Galasso); Parco delle Cave (Galasso). R
(C). COI COR MZU SOR PIA FR2 GAL CES.
(775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Stellaria graminea L.
Hsc euras q4. r2 gAU/ME/MY dCA C. dph. Tren¬
no, in un prato umido a nord della Cascina S. Roma¬
no (FR5) e lungo il fontanile Giuscano (FR5, FR6).
RR (C). B4B FR5 FR6. (775) 825 (875) (925) (960)
990.
Stellaria holostea L.
Csc eur-cauc q3. r2 gME/MY dCA C-S-R. pph.
Boffalora, Parco Teramo-Barona, sui lati sud e sudo-
vest lungo la roggia Restocco (FR6); Figino e Trenno,
lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Galasso); Parco
delle Cave, cave Casati e Cerutti-Ongari, sentieri sui
lati est (Galasso); torrente Seveso, destra idrografica
lungo la via A. Moro (Galasso). R (C). B4B C92 FRI
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
293
FR2 FR3 GAL FR5 FR6. (775) 825 875 (925) (960)
990.
Stellaria media (L.) Vili.
Ure cosmop q4. r2 gAU/MY dCA R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (CCC). OMA C02 ARD
SOR VAN PIA FRI FR2 FR3 GAL CES. 775 825
875 925 960 990.
Per le località «Portello, bastioni» e «Porta Vercel-
lina» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Polygonaceae
Fallopia convolvulus (L.) A. Love
(«(L.) Holub»)
Tli circumbor q3. ri gAU/ME dCA R. aph. Tutte
le periferie (Galasso & Banfi). C (C). COI SOR CES.
(775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Fallopia dumetorum (L.) Holub
Tli eurosib q2. ri gAU/ME dAN R. aph. Via dei
Missaglia, vicino all’Esselunga (Galasso); Monte
Stella (Galasso); Parco delle Cave (Galasso); Trenno,
tra i fontanili Giuscano e Spinò (FRI, FR2, FR3); via
C. Valvassori Peroni (Banfi). R (C). FRI FR2 FR3.
(775) (825) (875) (925) (960) 990.
Fallopia japonica (Houtt.) Ronse Decr.
{Reynoutria j. Houtt.)
Grh euras (E-as) q2. r3 gME dAN C. dph. Tutte le
periferie (Galasso & Banfi); alle varie località citate
da Banfi e Frattini aggiungiamo le seguenti: via Bi-
sceglie (Galasso); via P. Boifava (Galasso); via Cabel-
la (Galasso); via F. Goya (Galasso); via dei Missaglia
(Galasso); via F.S. Nitti (Galasso); via A. Olivieri (Ga¬
lasso); torrente Pudiga, destra idrografica, a nord del¬
l’autostrada A4 Torino-Venezia (Galasso); Quinto
Romano, lungo il canale Deviatore dell’Olona (Ga¬
lasso); Ronchetto delle Rane, inizio della roggia Ber-
cera a nord della Tangenziale ovest (Galasso). R (R).
B&F BAI. 990.
Persicaria amphibia (L.) Gray
{Polygonum a. L.)
Grh cosmop q3. r3 gME dHY C-R. pph. Q (R).
LAI OMA. (775) 825 875.
Per la località «Porta Tosa» citata da Lanfossi si
veda la nota (23).
Persicaria hydropiper (L.) Spach
( Polygonum h. L.)
Use circumbor q3. ri gAU/ME dHY R/C-R. aph.
Piazza d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie
Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso); Trennojun-
go alcune rogge e in un prato umido a nord della Ca¬
scina S. Romano (FR2). R (C). OMA VAN FR2
GAL CES. 775 825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13).
Persicaria lapathifolia (L.) Gray
( Polygonum l. L., incl. P pallidum With. = P to-
mentosum Schrank)
Tsc cosmop (paleotemp) q3. ri gAU/ME dCA
R/C-R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C).
COI C02 FR2 GAL. (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Persicaria laxiflora (Weihe) Opiz
{Polygonum mite Schrank)
Use eur-cauc q2. ri gAU/ME dHY R/C-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi); Parco delle Cave (Galasso); piazza d’armi tra la
via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e
Domokos (Galasso). R (C). C02 FR2 GAL CES.
(775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per le località «Portello, Sempione» e «Prato Cen¬
tenaro» citate da Cesati si vedano le note (3), (20) e (22).
Persicaria maculosa Gray
{Polygonum persicaria L.)
Tsc cosmop q3. ri gAU/ME dCA R/C-R. aph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). CC (C). OMA COI
ARD VAN PIA GAL. 775 (825) 875 925 960 990.
Persicaria minor (Huds.) Opiz
{Polygonum m. Huds.)
Use cosmop q2. ri gAU/ME dHY R/C-R. aph. Q
(C). COB. (775) (825) (875) 925.
Polygonum arenastrum Boreau
{P aviculare L. var. depressimi Meisn. in DC.)
Tre cosmop q2. ri gAU dCA R. aph. Tutta la città
(Galasso & Banfi). CC (CC). COI MZA GAL. 875
925 (960) 990.
Polygonum aviculare L.
Tre cosmop q4. r2 gAU dCA R. aph. Q (CC). OMA
COI ARD SOR VAN RAF CES. 775 825 875 925.
Per le località «Piazza d’Armi», «Portello e Porta
Vercellina, bastioni», «Portello, Sempione» citate da
Cesati si vedano le note (24), (3), (13) e (20).
Rumex acetosa L.
Hsc circumbor q4. r2 gAN/AU dAN C-S-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi); Cimitero di Baggio (Galasso). R (C). OMA C02
VAN PIA CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza presso il Lazzaretto»,
citata da Vandelli, e «Porta Renza», citata da Cesati,
si vedano le note (!) e (7).
Rumex acetosella L.
Use S-eur-W-as q3. ri gAN/AU dAN S-R/C-S-R.
aph. Cimitero di Baggio (Galasso); via dei Missaglia, bi¬
nari del tram presso via C. Baroni (Galasso); Parco del¬
le Cave (Galasso); Trenno, zona agricola (FR2). R (C).
COI VAN PIA FR2 CES. 775 825 (875) 925 960 990.
Per la località «Portello, bastioni» citata da Cesati
si veda la nota (3).
Rumex conglomeratus Murray
Hsc euras q3. r2 gAN/AU dHY C-R. aph. Via F.
Argelati, lungo la roggia Boniforti (Albergoni); Par¬
co delle Cave, cava Casati, sentiero sul lato sud (Ga¬
lasso); ripa di Porta Ticinese, lungo il Naviglio Gran¬
de (Galasso); Ronchetto delle Rane, lungo alcune
rogge (Galasso). R (C). COL (775) (825) (875) 925
(960) 990.
Rumex crispus L.
Hsc cosmop q3. r2 gAN/AU dAN R/C-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). R (C). OMA C02
VAN CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Rumex hydrolapathum Huds.
Hsc eur ql. r2 gAN/AU dHY S-C. pph. Q (C).
CE1. (775) 825.
Rumex obtusifolius L.
Hsc cosmop (eur-cauc) q4. r2 gAN/AU dAN C-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). COI
COR SOR PIA FR2 CES (sub Rumex sp.). (775) 825
875 925 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3). La determinazione del campione da lui er¬
borizzato è stata verificata da Soldano (1994).
Rumex pulcher L.
Hsc eurimed q4. r2 gAN/AU dAN C-R. aph. Q
(C). COI COR CES. (775) 825 875 925.
Per la località «Porta Portello, Olona» citata da
Cesati si veda la nota (3).
294
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Elatinaceae
Elettine alsinastrum L.
Arz euras q3. r3 gAU/ME dPZ S-C. pph. Q (R).
CE1 OMA CES. (775) 825 875.
Per la località «Cascina Trivulzio» o Triulza citata
da Cesati si veda la nota (12).
Elatine hexandra (Lapierre) DC.
Tsc NW-eur ql. ri gAU/ME dPZ S-R. aph. Q (R).
C91. (775) (825) 875.
Per la località «Merlata presso Milano» citata da
Caruel si veda la nota (25).
Elatine triandra Schkuhr (3)
(«Schur»)
Tsc circumbor ql. ri gAU/ME dPZ S-R. aph. Tut¬
ta la fascia di risaie ed ex risaie (via G. De Finetti, lun¬
go l’autostrada A7 Milano-Genova, Galasso; via dei
Missaglia 117, stagnetto presso il centro sportivo Vi-
smara, Galasso) delle periferie sud e ovest, da Chia-
ravalle (Banfi) a Trenno (Galasso), passando per
Quintosole (Galasso), Ronchetto delle Rane (Galas¬
so), Boffalora (Galasso) e Ronchetto sul Naviglio
(Galasso). R (R). (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Clusiaceae
Hypericum humifusum L.
Ure cosmop q3. ri gAU dAN S/S-R. aph. Q (R).
OMA. (775) (825) 875.
Hypericum perforatum L. subsp. angustifolium
(DC.) A.Fròhl. (V)
(subsp. angustifolium «(DC.) Gaudin»)
Hsc cosmop (paleotemp) q4. r2 gAU/ME dAN C-
R/C-S-R. aph. Via M. Bagarotti (Galasso); via Cusa-
go (Galasso). RR (C). COI (sub H. perforatum fo. mi-
crophyllum). (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Hypericum perforatum L. subsp. perforatum
Hsc cosmop (paleotemp) q4. r2 gAU/ME dAN C-
R/C-S-R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). R (C).
ARD VAN FR2 CES. 775 825 875 (925) (960) 990.
Hypericum tetrapterum Fr.
Hsc paleotemp q2. r2 gME dAN C-S-R. aph. Tren¬
no, lungo alcune rogge ai bordi delle risaie (Galasso).
RR (R). COR MZU PIA FR2. (775) (825) 875 (925)
960 990.
Malvaceae
Abutilon theophrasti Medik. (3)
Tsc S-eurosib ql. ri gAU/ME dCA C. dph. Via
Gratosoglio, campo di frumento (Galasso); via Moli¬
netto (Galasso); Quintosole, campi di mais (Galasso);
Ronchetto delle Rane, campi di mais (Galasso). R
(R). (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Alcea rosea L.
Use euras q2. r2 gME dCA C. dph. Tutte le perife¬
rie (Galasso & Banfi); Giardini Pubblici (Banfi). R
(?). ST2. (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Althaea officinalis L.
Hsc cosmop (SE-eur-S-sib) q3. r2 gME/MY dCA
C. aph. Trenno, a nord della Cascina S. Romano
(FR5). RR (C). FR5. (775) (825) (875) (925) (960)
Malva alcea L.
Hsc C-eur q4. r2 gME dCA C. dph. Via Boffalora,
ponte sull'autostrada A7 Milano-Genova (Galasso);
via Castellammare, ruderati sul lato nord (FR5); via
A. Kuliscioff (FR5); Trenno, lungo il fontanile Spinò
(Galasso). R (R). CE1 FR5. (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Malva neglecta Wallr.
Use paleotemp q4. r2 gAU/ME dCA C-R. aph.
Lambrate (Banfi). RR (C). OMA COI SOR CES.
(775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Malva sylvestris L.
Use cosmop (eurosib) q4. ri gME dCA C-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (CC). CE1 (sub M.
mauritanica) OMA COI VAN FR2 CES. 775 825 875
925 (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Porta Tenaglia»
e «Prato Centenaro» citate da Cesati si vedano le no¬
te (13), (14) e (22).
Cistaceae
Helianthemum nummularium (L.) Mill. subsp. ob-
scurum (Celak.) Holub
(H. nummularium «L.» subsp. obscurum )
Zre eur-cauc q3. r2 gAU/ME dPZ S. aph. Q (C).
OMA. (775) (825) 875.
Violaceae
Viola alba Besser
Hro eurimed q2. r2 gAU/ME dFO S-R/C-S-R.
aph. Via Novara angolo via Turbigo, presso una casa
di suore (Galasso); Parco delle Cave, cava Casati,
sentieri sui lati sud ed est (Galasso); Parco Lambro
(Banfi). R (C). GAL. (775) (825) (875) (925) (960)
990.
Viola arvensis Murray
Use euras q3. ri gAU dCA R. aph. Tutte le zone
agricole della periferia (Galasso & Banfi); Cimitero
di Baggio (Galasso). R (C). C02 GAL. (775) (825)
(875) 925 (960) 990.
Viola obliqua Hill
Grh euroamer (N-amer) q2. r2 gME dFO S-R/C-
S-R. dph. Tutta la città, in particolare le periferie (Ga¬
lasso & Banfi). R (R). GAL. 990.
Viola odorata L. (V)
Hro eurimed q3. r3 gAU/ME dFO S-R/C-S-R.
aph. Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso
& Banfi). R (C). OMA C02 SOR VAN FRI (sub V.
suavis) FR2 (sub V. suavis) FR3 (sub V suavis ) GAL
FR6 (sub U suavis). 775 (825) 875 925 (960) 990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
si veda la nota (19). Per Trenno Frattini (1984a, 1984b,
1994 e Frattini in Toeschi 1984c) indica V. suavis e non
V odorata ; da controlli effettuati sul posto ci risulta,
invece, la presenza di quest’ultima specie.
Viola reichenbachiana Jord. ex Boreau
Hsc eurosib q4. r3 gAU/ME dFO S. aph. Giardini
Pubblici (FR6); Giardini della Villa Comunale (FR6);
Parco Lambro (Banfi). R (CC). C02 FR6. (775)
(825) (875) 925 (960) 990.
Viola tricolor L.
Use euras q5. r2 gAU/ME dCA S. aph. Cimitero di
Baggio (Galasso); via dei Missaglia (Galasso); via
Palmi (Galasso). R (C). GAL. (775) (825) (875) (925)
(960) 990.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
295
Cucurbitaceae
Brvonia dioica Jacq.
Hvo eurimed q2. ri gME dEZ C. aph. Tutte le zo¬
ne agricole della periferia (Galasso & Banfi); Parco
delle Cave (Galasso); torrente Seveso, destra idrogra¬
fica lungo la via L. Ornato (Galasso). R (C). OMA
COI PIA FRI FR2 FR3 GAL CES. (775) 825 875 925
960 990.
Per la località «Porta Orientale» citata da Cesati si
veda la nota (*).
Salicaceae
Populus alba L.
Psc paleotemp q2. r3 gAN dAN C. pph. Parco del¬
le Cave, cava Cabassi (Galasso); Trenno, boscaglia
umida a nord della Cascina S. Romano (Galasso). RR
(C). B10 COI GAL. (775) 825 (875) 925 (960) 990.
Populus x canadensis Moench
( P. canadensis «L.», P. deltoides x nigra)
Psc euroamer (cult) q2. r3 gAN dAN C. dph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). C (C). PIA GAL. 960
990.
Populus nigra L.
Psc paleotemp q3. r3 gAN dAN C. pph. Parco del¬
le Cave (Galasso). RR (C). COI VAN GAL. 775
(825) (875) 925 (960) 990.
Per la località «Naviglio di via Vallone» citata da
Cobau si veda la nota (18).
Populus tremula L. (3)
Psc eurosib q4. r2 gAN dAN S-C. aph. Via dei Mis-
saglia angolo via C. Baroni (Galasso); Parco delle Ca¬
ve, sentiero tra la cava Casati e la Cascina Linterno
(Galasso); Trenno, ai bordi delle risaie (Galasso). RR
(C). (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Salix alba L.
Psc paleotemp q4. r2 gAN/ME dAN C. pph. Tutte
le zone agricole della periferia (Galasso). R (C). OMA
PIA GAL FR5 CES. (775) 825 875 (925) 960 990.
Salix caprea L.
Psc euras q4. r2 gAN/ME dAN C. aph. Via C.
Amoretti, sotto il ponte che passa sulla ferrovia (Ga¬
lasso); via dei Missaglia, ruderati in località Isola Ani¬
ta (Galasso); Parco delle Cave, cava Cabassi (Galas¬
so). R (C). GAL FR5 CES. (775) 825 (875) (925)
■ (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Salix cinerea L.
Nca paleotemp q2. r2 gAN/ME dAN S-C. pph. Via
Monte Popera, cava Redaelli (FR5); alzaia Naviglio
Grande, tra la Stazione FFSS S. Cristoforo e Buccina-
sco (FR5); Parco delle Cave, cava Cabassi, boscaglie
a sud della cava Casati e sponde della cava Cerutti-
Ongari (Galasso); Trenno, boscaglia umida a nord
della Cascina S. Romano (Galasso). R (R). FR5.
j (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Salix eleagnos Scop. (V)
(« elaeagnos »)
Pca S-eur q4. r2 gAN/ME dAN C. pph. Trenno,
lungo il canale Deviatore dell’Olona nei pressi di via
ì Novara (Galasso). RR (R). GAL CES (sub S. rosma-
rinifolia ). (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
! veda la nota (*). La determinazione del campione di
Cesati è stata verificata da Soldano (1994).
Salix purpurea L.
Pca euras q4. r2 gAN/ME dAN S-C. pph. Parco
delle Cave, cava Cabassi (Galasso). RR (C). GAL
FR5. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Salix x rubens Schrank (3)
(5. alba x fragilis )
Psc eur (cult) q2. r2 gAN/ME dAN C. dph. Rude¬
rati dietro il Cimitero Maggiore (Galasso & Banfi);
Parco delle Cave (Galasso). R (?). (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Salix triandra L.
Nca eurosib q3. r2 gAN/ME dAN C. pph. Q (C).
B10. (775) 825.
Per la località «Malnoè» citata da Bertoloni si ve¬
da la nota (26).
Salix viminalis L.
Psc eurosib ql. r2 gAN/ME dAN S-C. aph. Q (C).
VAN. 775.
Capparaceae
Capparis spinosa L.
Jre euras (stenomed) q2. ri gME dEZ S-C. aph.
Castello Sforzesco, lato sudovest (Galasso & Banfi).
RR (C). C02. C02. 925 (960) 990.
Brassicaceae
Alliaria petiolata (M.Bieb.) Cavara & Grande
Use paleotemp q4. r2 gAU/ME dCA C-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi). R (C). COI PIA FRI FR2 FR3 GAL. (775) (825)
(875) 925 960 990.
Arabidopsis thaliana (L.) Heynh. in Holl & Heynh.
Use cosmop (paleotemp) q4. ri gAU/ME dCA S-
R. aph. Stazione MM1 Bisceglie (Galasso); Cimitero
di Baggio (Galasso); Cimitero di Lambrate (Galasso
& Banfi); via dei Missaglia (Galasso). C (C). COI
COR SOR CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Portello di Porta Vercellina» citata
da Cesati si veda la nota (3).
Arabis hirsuta (L.) Scop.
Use eur q5. ri gAU/ME dCA S/S-R. aph. Q (C).
VAN. 775.
Barbarea vulgaris R.Br. in Aiton
Use cosmop (eurosib) q4. ri gAU/ME dCA R/C-
R. aph. Trenno, zona agricola (Galasso). R (R). COI
PIA CES. (775) 825 (875) 925 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Brassica napus L.
Use cosmop (cult) q2. ri gAU/ME dCA R. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA C02
PIA CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «campi al Portel¬
lo» citate da Cesati si vedano le note (3) e (3).
Brassica nigra (L.) Koch in Ròhl.
Use eurimed q2. ri gME dCA C-R. aph. Via G.
Bellini detto il Giambellino (Galasso). RR (R). C02.
(775) (825) (875) 925 (960) 990.
Calepino irregularis (Asso) Thell. in Schinz & R. Kel¬
ler (3)
Use med-turan q2. ri gAU/ME dCA C-R. aph.
Parco delle Cave, sentiero tra la cava Casati e la Ca¬
scina Linterno (Galasso). R (R). 990.
Camelina satira (L.) Crantz (3)
Tsc med-turan q3. ri gAU/ME dCA C-R. aph.
Tutte le periferie (Galasso & Banfi). C (C). 990.
Capsella bursa-pastoris (L.) Medik.
(incl. C. rubella Reut., incl. C. gracilis Gren.)
296
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Uro cosmop q4. ri gAU/ME dCA R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (CC). OMA C02 SOR
VAN VIO PIA GAL CES. 775 825 875 925 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Cardamine amara L.
Grh euras q5. r3 gME dHY C-R. pph. Nell’hinter-
land è presente, ad esempio, in comune di Cusago
lungo il fontanile Visconte, a circa 5 m dal confine col
comune di Milano (Galasso). É2 (R). PIA CES. (775)
825 (875) (925) 960.
Per le località «Porta Vercellina» e «Porta Castel¬
lo» citate da Cesati si vedano le note (13) e (15).
Cardamine bulbifera (L.) Crantz
Grh C-eur-pont q3. r3 gME dCA C-R. aph. Assia-
no e Muggiano, lungo i vari fontanili (Galasso); Figi-
no e Trenno, lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Ga¬
lasso). R (C). FRI FR2 FR3 FR5 FR6. (775) (825)
(875) (925) (960) 990.
Cardamine flexuosa With.
Use circumbor q3. r2 gAU dCA R/S-R. aph. Tren¬
no, lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Galasso) e in
un prato umido a nord della Cascina S. Romano
(FR5). RR (R). FRI FR2 FR3 FR5 FR6. (775) (825)
(875) (925) (960) 990.
Cardamine hirsuta L.
Uro cosmop q3. ri gAU dCA R. aph. Tutta la città
(Galasso & Banfi). CC (CC). C02 MZU SOR VAN
PIA. 775 (825) 875 925 960 990.
Cardamine impatiens L.
Use euras q3. ri gAU/ME dCA R. aph. Via Bac-
carini, presso via J. Vittorelli (FR5); Giardini della
Villa Comunale, isola del laghetto (Galasso); torren¬
te Seveso, destra idrografica tra l’impianto di sgriglia¬
tura e la via L. Ornato (FR5, FR6). R (C). OMA C02
FR5 FR6. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Cardamine parviflora L.
Tsc eurosib q2. ri gAU/ME dCA C-R. pph. Q (R).
CES. (775) 825.
Per le località «Portello e Porta Vercellina» citate
da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Cardamine pratensis L. subsp. matthioli (Moretti)
Nyman (V)
(C. pratensis sensu auct., C. hayneana (Rchb.) Frit-
sch, C. hayneana «Welw.»)
Hsc S-eur q3. r2 gME dCA R/C-S-R. aph. Via del¬
le Forze Armate 336, aiuole del condominio (Galas¬
so). RR (C). B7A OMA C93 VAN PIA CES. 775 825
875 (925) 960 990.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Berto-
loni e da Cesati si veda la nota (13). La stazione di via
delle Forze Armate è situata in un’aiuola condomi¬
niale, pertanto se fosse l’unica ad essere rimasta in
area urbana questo taxon sarebbe destinato a scom¬
parire dalla città.
Coronopus didymus (L.) Sm.
Ure cosmop (N-amer) q2. ri gAU/MY dCA R/C-
S-R. dph. Via Fili Zanzottera (Galasso); Giardini
Pubblici (Galasso); via Palmi (Galasso); p.za Sempio-
ne (Galasso). R (R). COI F14 PIG. 925 960 990.
Diplotaxis tenuifolia (L.) DC.
Hsc med-atl q2. r2 gME dCA C-R. aph. Via Gra-
tosoglio, lungo il fiume Lambro Meridionale (Galas¬
so); Monte Stella (Galasso); via G. Ripamonti, binari
del tram tra v.le Isonzo e via G. Lorenzini (Galasso);
via C. Valvassori Peroni (Galasso). R (CC). CE1 (sub
Sisymbrium t .) OMA CES (sub Sisymbrium t.). (775)
825 875 (925) (960) 990.
Draba muralis L.
Use circumbor q3. ri gAU dCA S-R. aph. Q (R).
LA2 B6A OMA C93 COI COR SOR VAN CES. 775
825 875 925.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Lanfos-
si si veda la nota (13). Invece, per «Portello di Porta
Vercellina» e «Porta Orientale» citate da Cesati si ve¬
dano la (3) e la (’).
Erophila praecox (Steven) DC.
{E. verna (L.) Chevall. subsp. praecox (Steven)
Rouy & Foucaud, subsp. praecox «(Steven)
P.Fourn.»)
Tro circumbor q3. ri gAU/MY dCA R. aph. Via E.
Jona, lato sud del Cimitero Maggiore (Banfi). RR
(C). C02. (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Erophila verna (L.) Chevall.
Tro circumbor q3. ri gAU/MY dCA S-R. aph. Q
(C). S&M OMA C02 (sub « Braba » macrophylla)
COR VAN CES. 775 825 875 925.
Per le località «Portello» e «Porta Vercellina» cita¬
te da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Lepidium graminifolium L.
Hsc eurimed q2. ri gAU dCA C-R. aph. Via C. Ba¬
roni (Galasso); via Gallarate, presso il Cimitero Mag¬
giore (Galasso); via dei Missaglia (Galasso); Monte
Stella (Galasso); via A. Olivieri (Galasso); via M. Sa-
ponaro (Galasso); via Sella Nuova angolo via delle
Forze Armate (Galasso). R (C). B6B COI COR
MZU SOR CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Porta Portello, Olona» citata da
Cesati si veda la nota (3).
Lepidium ruderale L.
Use eur-S-sib q2. ri gAU dCA R. aph. Q (C). ART
COR SOR. (775) (825) 875.
Lepidium virginicum L.
Use euroamer (N-amer) q2. ri gAU/ME dCA C-
R. dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (R). P02
FR2. 990.
L’indicazione di Pollini è riferita ad esemplari col¬
tivati nell’Orto botanico di Brera.
Nasturtium microphyllum (Boenn.) Rchb. (*)
Grh eur q2. r3 gAU/ME dHY C-R. aph. Viale
Monte Nero, tra via Bergamo e via A. Fogazzaro
(Banfi); Trenno, lungo il cavo Parea (Galasso). RR
(R). SOI. (775) (825) 875 (925) (960) 990.
Soldano riporta un dato d’erbario del 1876 del
Mazzucchelli.
Nasturtium officinale R.Br. in Aiton (*)
Grh cosmop q3. r3 gAU/ME dHY C-R. aph. Q
(C). OMA C02 VAN PIA. 775 (825) 875 925 960.
Questa specie è stata confusa fino a poco tempo fa
con la precedente, dalla quale si distingue soprattutto
per i caratteri del frutto e dei semi. E molto probabi¬
le che gran parte delle segnalazioni del passato siano
da riferire a N. microphyllum.
(* ) Secondo recenti vedute sistematiche (cfr. Mabberley, 1997), Nasturtium R. Br. non costituisce genere autonomo, pertan¬
to le combinazioni corrette per le due specie in oggetto sono: Rorippa microphylla (Boenn.) Hyl. ex A. & D. Love e Rorip-
pa nasturtium-aquaticum L. Hayek.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
297
Raphanus raphanistrum L. subsp. landra (DC.) Bon-
nier & Layens
(subsp. landra «(Moretti) Bonnier»)
Tsc circumbor (eurimed) q3. ri gME dCA C-R.
aph. Tutte le zone agricole della periferia (Galasso &
Banfi). R (-). LA2 B7A FR2. (775) 825 (875) (925)
"960) 990.
Per la località «Pozzolo» citata da Lanfossi si veda
a nota (27). Invece per «Malnoè», del Bertoloni, si ve-
a la nota (26).
aphanus raphanistrum L. subsp. raphanistrum
Tsc circumbor (eurimed) q3. ri gME dCA C-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). GAL.
(775) (825) (875) (925) (960) 990.
Rorippa amphibia (L.) Besser
Hsc eurosib q2. r2 gME dHY C. aph. Ronchetto
ielle Rane, lungo una roggia orientata nord-sud, che
deriva dalla roggia Grande, ed è sviluppata lungo un
ìentierino tra la via Manduria e la Tangenziale ovest
Galasso). RR (C). C93 C02 MZU SOR VAN PIA.
775 (825) 875 925 960 990.
Per la località «Naviglio di via Vallone» citata da
obau si veda la nota (18).
Rorippa armoracioides (Tausch) Fuss (3)
(R. austriaca x sylvestris )
Hsc - q-. r3 gMY dCA C-S-R. dph. Piazza d’armi
:ra la via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. To¬
si e Domokos (Galasso). RR (-). 990.
Ibrido fissato tra R. austriaca e R. sylvestris, del
quale non sono conosciute la biologia e l’ecologia.
Rorippa palustris (L.) Besser
Use cosmop q2. ri gAU dCA R. aph. Via dei Mis-
saglia (Galasso); Parco delle Cave, cava Cabassi (Ga-
asso); Ronchetto delle Rane, zona agricola (Galas¬
so). R (R). COR VAN PIA (sub R. islandicd) CES.
j775 825 875 (925) 960 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
/eda la nota (!).
Rorippa sylvestris (L.) Besser
Hre euras q3. ri gMY dCA C-S-R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). R (C). COB C02 SOR VIO
7R2 GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «S. Cristoforo» citata da Cobau
1911) si veda la nota (28). Invece per «Piazza d’Ar-
ni», «Porta Tenaglia», «Foro», «Prato Centenaro» e
<S. Giovanni alla Paglia», del Cesati, si vedano le no¬
ie (24),(14),(21),(22)e(4).
Sinapis arvensis L.
Tsc eurimed q3. ri gME dCA R. aph. Tutta la città,
n particolare le zone agricole della periferia (Galas¬
so & Banfi). R (-). CE1 (sub S. orientalis ) B7A C02
SOR. (775) 825 875 925 (960) 990.
S isymbrium erysimoides Desf. (3)
Tsc eurimed (submed-saharo-sind) ql. ri gAU dCA
C-R. dph. Via Palestro, pendìi verso i Giardini Pubblici
(Soldano); via G. Ripamonti, binari del tram e lato del¬
la strada tra v.le Isonzo e via Serio (Galasso). R (-). 990.
S isymbrium loeselii L. (3)
Use euras (C-as) ql. ri gME dCA R/C-R. dph.
Giardini Pubblici (Banfi). R (R). 990.
Sisymbrium officinale (L.) Scop.
Use cosmop (paleotemp) q2. ri gAU dCA R/C-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). R (C). OMA
COI COR MZU SOR VAN CES (sub Erysimum a).
775 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Senaura» citata da Vandelli si veda
la nota (29). Invece per «Porta Renza» e «Portello»,
idei Cesati, si vedano le note (*) e (3).
Thlaspi arvense L.
Use euras (W-as) q5. ri gAU/ME dCA R. aph.
Ronchetto delle Rane, lungo la roggia della Pila (Ga¬
lasso). RR (C). OMA. (775) (825) 875 (925) (960)
990.
Resedaceae
Reseda lutea L.
Use eur q3. ri gAU/ME dCA C-R. aph. Tutte le
periferie (Galasso & Banfi). C (C). CIO C02 ART
COR SOR. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Primulaceae
Anagallis arvensis L.
Tre cosmop (eurimed) q3. ri gAU/ME dCA R/S-
R. aph. Cimitero di Baggio (Galasso); via Cividale del
Friuli (Galasso); via F. Gonin (Galasso); via degli Uli¬
vi (Galasso). R (CC). COL COL (775) (825) (875)
925 (960) 990.
Hottonia palustris L.
Arz eurosib q2. r3 gMY dHY C. pph. £2 (R). C83.
(775) (825) 875.
Carnei indica questa specie per Baggio, territorio
ancora oggi disctretamente biodiversificato.
Lysimachia nummularia L.
Cre circumbor (eur-cauc) q2. r2 gAU/MY dCA C-
S-R. aph. Cimitero di Baggio (Galasso); Trenno, zona
agricola (Galasso). RR (C). OMA COI VAN VIO
PIA FR2 CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «S. Pietro in Sala», «Porta Castello»
e «Prato Centenaro» citate da Cesati si vedano le no¬
te (8), e5) e (22).
Lysimachia vulgaris L.
Hsc euras q3. r2 gME dCA C/S-C. aph. Parco del¬
le Cave, cava Casati (Galasso); Ronchetto delle Ra¬
ne, lungo varie rogge e ai bordi delle risaie (Galasso);
Trenno, lungo varie rogge e ai bordi delle risaie (Ga¬
lasso). R (C). FR2. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Primula vulgaris Hudson
{Prima acaulis (L.) Hill)
Hro eur-cauc q3. r2 gME dFO S. aph. Q (R). C02
COR CES. (775) 825 875 925.
Per la località «Portello di Porta Vercellina» citata
da Cesati si veda la nota (3).
Per la nomenclatura si veda Brummitt & Meikle
(1993).
Crassulaceae
Sedum acre L.
Csu eur-cauc q4. r2 gME/MY dAN S. aph. £2 (C).
CE1 B4B OMA C91 COR MZU SOR CES. (775)
825 875.
Per le località «Portello, bastioni» e «Prato Centena¬
ro» citate da Cesati si vedano le note (3) e (22). L'indica¬
zione di Caruel riprende la segnalazione di Bertoloni.
Sedum album L.
Csu eurimed q4. r2 gME/MY dAN S/S-C. aph. Ca¬
stello Sfozesco (Galasso & Banfi); fiume Lambro
Meridionale (Galasso); p.zale delle Medaglie d’Oro
(Galasso & Banfi); Naviglio Pavese (Galasso & Ban¬
fi). R (C). OMA COI COR MZU SOR VAN CES.
775 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Portello, aggeres e bastioni» citata
da Cesati si veda la nota (3).
298
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Sedurti dasyphyllum L.
Csu eurimed q4. r2 gME/MY dAN S. aph. £2 (-).
C02 COR MZU SOR. (775) (825) 875 925.
Sedurti sexangulare L.
Csu C-eur q5. r2 gME/MY dAN S. aph. Cimitero
di Baggio (Galasso); R (CC). CE1 COR SOR VAN
CES. 775 825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Porta Tenaglia» citata da Cesati si
veda la nota (14).
Sedurti telephium L. subsp. maximum (L.) Schinz &
Thell.
(, Sedurti m. (L.) Hoffm., S. maximum «(L.) Suter»,
S. telephium subsp. m. «Krock.»)
Hsu C-eur q4. r2 gME/MY dAN S. dph. £2 (C).
C91 CES. (775) 825 875.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Attualmente questo taxon è trattato a rango spe¬
cifico in un genere a parte con il binomio Hylote-
lephium maximum (L.) Holub in Severoces (cfr. Ca-
stroviejo & Velayos in Castroviejo et al., 1997).
Saxifragaceae
Chrysosplenium alternifolium L.
Hsc circumbor q4. r2 gMY dCA C-S-R. pph. Tor¬
rente Seveso, destra idrografica tra rimpianto di sgri¬
gliatura e la via L. Ornato (Banfi). RR (C). B4A.
(775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per le località «Cascina Magna» e «Cascine Abba-
desse» citate da Bertoloni si vedano le note (30) e (17).
Saxifraga bulbifera L.
Hsc eurimed q4. r2 gAU dCA S. dph. Q (R). COR.
(775) (825) 875.
Fig. 14 - Saxifraga tridactylites (da Schlechtendal).
Saxifraga tridactylites L.
Tsc eurimed q3. ri gAU dCA S-R. aph. £2 (C).
LA2 B4A COI COR MZA MZU SOR VAN CES.
775 825 875 925.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Lanfos-
si si veda la nota (13). Invece per «Portello di Porta
Vercellina» e «Portello, bastioni», del Cesati, si veda
la nota (3). Per l’iconografia si veda la figura 14.
Rosaceae
Agrimonia eupatoria L.
Hsc cosmop q2. r2 gAU/ME dPZ C-S-R. aph. Par¬
co delle Cave (Galasso); piazza d’armi tra la via delle
Forze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e Domokos
(Galasso); Trenno, zona agricola (Galasso). R (C).
OMA COI VAN PIA FRI FR2 FR3 GAL CES. 775
825 875 925 960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Aphanes arvensis L.
Tsc cosmop q3. ri gAU dPZ R/S-R. aph. Cimitero
di Chiaravalle (Galasso). RR (C). C02 COR SOR
CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «S. Pietro in Sala», «Porta Vercelli¬
na» e «Portello» citate da Cesati si vedano le note (8),
(13) e (3).
Crataegus laevigata (Poir.) DC.
(C oxyacantha L. p.p.)
Pca C-eur q3. r2 gME dEZ S-C. aph. £2 (R). VAN
PIA. 775 (825) (875) (925) 960.
Crataegus monogyna Jacq.
Pca paleotemp q3. r2 gME dEZ S-C. aph. Assiano,
lungo il fontanile Mezzabarba (Galasso); Parco delle
Cave, cava Casati, sentiero sul lato est (Galasso);
Trenno, lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Galasso).
R (C). COI FRI FR2 FR3 GAL FR6 CES. (775) 825
(875) 925 (960) 990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
si veda la nota (19).
Duchesnea indica (Andrews) Focke in Engl. & Prantl
Hre cosmop (paleotrop) q2. r3 gME dEZ C. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). R (C). COI SOR
ST2 GIÀ PIA FR2. 875 925 960 990.
Le maggiori affinità genetiche di questa specie so¬
no con alcune Potentilla, genere al quale andrebbe
ascritta con la combinazione Potentilla indica (An¬
drews) Th. Wolf.
Filipendula ulmaria (L.) Maxim.
Hsc eurosib q4. r2 gME dCA C/S-C. aph. Parco
Lambro (Banfi); Ronchetto delle Rane, lungo alcune
rogge ai bordi delle risaie tra la via Manduria e la
Tangenziale ovest (Galasso). RR (C). CE1 C02
SOR. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Malnoè» citata da Cesati si veda la
nota (26).
Fragaria vesca L.
Hre cosmop (eurosib) q4. r3 gME dEZ C-S-R.
aph. Parco delle Cave, cava Cabassi, sentiero sul lato
est (Galasso); Trenno, lungo il fontanile Giuscano
(FRI, FR2, FR3, FR6). RR (C). OMA SOR VAN
PIA FRI FR2 FR3 GAL CES FR6. 775 825 875 (925)
960 990.
Geum rivale L.
Hsc circumbor q5. r2 gAU/ME dPZ S/C-S-R. aph.
£2 (C). COR PIA. (775) (825) 875 (925) 960.
Geum urbanum L.
Hsc circumbor q5. r2 gAU/ME dPZ S/C-S-R. aph.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
299
Via C. Bazzi (Banfi). R (C). OMA COI VAN CES.
775 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Renza» e «Prato Centenaro»
citate da Cesati si vedano le note (') e (22).
Potentilla argentea L.
Hsc circumbor q3. r2 gME dCA S. aph. Q (C).
OMA COI ARD COR MZU SOR VAN CES. 775
825 875 925.
Per le località «Porta Vercellina» e «Portello, in
marginis» citate da Cesati si vedano le note (13) e (3).
Potentilla erecta (L.) Raeusch.
Hsc euras q5. r2 gME dCA S/C-S-R. aph. Q (C).
OMA. (775) (825) 875.
Potentilla inclinata Vili.
Hsc euras q2. r2 gME dCA S. pph. Q (R). B5A
; CIO. (775) 825.
L’indicazione di Caruel riprende la segnalazione
di Bertoloni.
Potentilla neumanniana Rchb.
(P. tabernaemontani Asch.)
Csc eur q3. r2 gME dCA S. aph. Q (C). VAN CES.
775 825.
Per le località «Portello, bastioni» e «Porta Vercel¬
lina» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Potentilla palustris (L.) Scop.
Grh circumbor q4. r2 gMY dHY S. pph. Q (R).
CIO (sub Fragaria p.) F&P F15. (775) (825) 875 925.
Caruel, successivamente ripreso da Fiori & Pao-
letti e da Fiori indica questa specie per la «Senavra»;
per questa località si veda la nota (29).
Potentilla recta L.
Hsc NE-med-pont q3. ri gME dCA S-C. dph. Fiu¬
me Lambro Meridionale, destra idrografica, tra via
Gratosoglio e via Rozzano (Galasso). RR (R). OMA.
(775) (825) 875 (925) (960) 990.
Potentilla reptans L.
Hre cosmop (paleotemp) q4. r3 gME dCA C-R/C-
S-R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA
COI SOR VIO FR2 GAL. (775) (825) 875 925 960 990.
Prunus spinosa L.
Nca eur-cauc q3. r2 gME dEZ S-C. aph. Trenno,
lungo il canale Deviatore dell’Olona (Galasso). RR
(C). C02 SOR CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Portello di Porta Vercellina» citata
da Cesati si veda la nota (3).
Rosa canina L.
Nin paleotemp q3. r2 gME dEZ S-C. aph. Via P.
Giordani (Galasso); via Seguro, dietro il Cimitero di
Baggio (Galasso). R (C). VAN PIA GAL. 775 (825)
(875) (925) 960 990.
Rubus caesius L.
Nin euras q3. r3 gME dEZ S-C. aph. Parco delle
Cave (Galasso). R (C). C02 PIA. (775) (825) (875)
925 960 990.
Rubus sp. gr. corylifolii
Nin - q-. r3 gME dEZ S-C. aph. Tutta la città (Ga¬
lasso & Banfi). C (C). GAL. (775) (825) (875) (925)
(960) 990.
Rubus ulmifolius Schott
Nin eurimed q3. r3 gME dEZ C. aph. Tutta la città
(Galasso & Banfi). C (C). OMA (sub R. discolor)
C02 ARD (sub R. fruticosus) SOR (sub R. frutico-
sus) VAN (sub R. fruticosus) PIA FRI FR2 FR3
GAL. 775 (825) 875 925 960 990.
Rubus sp.
Nin - q-. r3 gME dEZ C. aph. Tutta la città (Galas¬
so & Banfi). C (-). PIA (sub R. fruticosus) CES. (775)
825 (875) (925) 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Sanguisorba minor Scop. subsp. polygama (Waldst.
& Kit.) Holub (V)
(subsp. muricata Cout., subsp. nutricata «(Gremii)
Briq.»)
Hsc cosmop (paleotemp) q3. r2 gAN dPZ S. aph.
Q (C). COR MZU VAN. 775 (825) 875.
Sanguisorba officinalis L.
Hsc circumbor q4. r2 gAN dPZ S-C. aph. Q (C).
VAN. 775.
Caesalpiniaceae
Gleditsia triacanthos L.
Psc euroamer (N-amer) ql. r2 gME dCA C. dph.
Via M. Bagarotti (Galasso); via Boffalora (Galasso);
ferrovia, dalla fermata FNM Milano Nord Affori al
confine col comune di Cormano (Galasso); via G.
Bellini detto il Giambellino (Galasso); Parco delle
Cave, tra le cave Aurora e Casati (Galasso); via Pe¬
saro (Galasso); Ronchetto delle Rane, poco a sud
della Tangenziale ovest presso il ponte sterrato sulla
stessa (Galasso). R (C). OMA C02 SOR ST2. 875
925 (960) 990.
Fabaceae
Amorpha fruticosa L.
Nca euroamer (N-amer) q2. r2 gME/MY dCA C.
dph. Incolti dietro il Cimitero Maggiore (Galasso &
Banfi); Monte Stella (FR5); Via Triboniano (FR5). R
(C). FR5. 990.
Anthyllis vulneraria L. subsp. weldeniana (Rchb.)
Cullen (V)
(A. adriatica Beck, A. vulneraria auct.)
Hsc SE-eur q4. r2 gME dCA S/S-R. pph. Q (C).
CE1 CES. (775) 825.
Astragalus glycyphyllos L.
Hre eurosib q3. r3 gME dCA C. aph. Assiano, lun¬
go i fontanili Mezzabarba e Olonetta (Galasso); Via
Castellammare (FR5); via dei Missaglia (Galasso);
ruderati tra via E.T. Moneta e via A. Nicolodi (FR5);
Via Monte Popera, cava Redaelli (FR5); Naviglio
della Martesana (FR5); alzaia Naviglio Pavese (Ga¬
lasso); Parco delle Cave, cava Casati, sentiero sul lato
sud (Galasso); Trenno, zona agricola (Galasso). R
(R). PIA FR5 CES. (775) 825 (875) (925) 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Cytisus scoparius (L.) Link
Nca W-eur q3. ri gME dCA S-C. aph. Trenno e
Quinto Romano, lungo il canale Deviatore dell’Olo¬
na (Galasso). RR (C). LA3 VAN CES. 775 825 (875)
(925) (960) 990.
Per la località «Porta Comense» citata da Vandel-
li si veda la nota (9). Invece per «Prato Centenaro» e
«Porta Renza», del Cesati, si vedano le note (22) e (').
Gli individui notati sembrano apparentemente spon¬
tanei, benché seminati di proposito. Che questa spe¬
cie sia in ogni caso autoctona all’interno del territorio
studiato è certo, quanto meno, per il settore Nord,
verso il confine con le Groane.
Galega officinalis L.
Hsc eur-pont q3. r2 gME dCA C. dph. Tutte le pe¬
riferie, in particolare le zone agricole (Galasso &
Banfi). C (C). B8A FR2 CES. (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
300
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Per la località «Malnovè» citata da Bertoloni si ve¬
da la nota (26). Invece per «Porta Vercellina», «Sem-
pione», «Portello» e «S. Giovanni alla Paglia», del Ce¬
sati, si vedano le note (13), (20), (3) e (4).
Genista tinctoria L. (3)
Zsc euras q4. r2 gME dCA S-C. pph. Trenno, ai
bordi delle risaie (Galasso). RR (C). (775) (825)
(875) (925) (960) 990.
Lathyrus tuberosus L.
Grh paleotemp q3. r2 gME dCA S-C. pph. C2 (C).
CE1. (775) 825.
Per la località «Malnoè» citata da Cesati si veda la
nota (26).
Lathyrus pratensis L.
Grh paleotemp q4. r2 gME dCA C-S-R. aph.
Quintosole, lungo una roggia (Galasso). RR (C).
B7A CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Cassina dè Pomi» citata da Berto¬
loni si veda la nota (31).
Lathyrus sylvestris L.
Grh eur-cauc q3. r2 gME dCA C. aph. Q (C). COR
MZU. (775) (825) 875.
Lotus comiculatus L.
Hsc cosmop (paleotemp) q4. r2 gME dCA S/C-S-
R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (CC). B8A
COI MZU FR2 CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Malnovè» citata da Bertoloni si ve¬
da la nota (26). Invece per «Porta Vercellina», del Ce¬
sati, si veda la nota (13).
Lotus glaber Mill. (3)
{L. tenuis Willd., L. tennis «Waldst. & Kit.»)
Hsc paleotemp q2. r2 gME dCA C-S-R. aph. Via
E. Jona (Galasso & Banfi); Parco delle Cave (Galas¬
so); piazza d’armi tra la via delle Forze Armate e le
vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso); Trenno,
zona agricola (Galasso); via Triboniano (Galasso). R
(R). 990.
Lotus pedunculatus Cav.
{L. uliginosus Schkuhr)
Hsc paleotemp q2. r2 gME dCA S-C. aph. Tutte le
zone agricole della periferia (Galasso); Parco delle
Cave (Galasso). R (R). FR2 FR5. (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Questa specie risulta abbastanza diffusa a N della
città, sui suoli pesanti, poveri e umidi derivati dall’al¬
terazione dei sedimenti fluvio-glaciali pleistocenici.
Medicago falcata L.
{M. sativa L. subsp. falcata (L.) Arcang.)
Hsc euras q3. r2 gAU/ME dCA C-S-R. aph. Via E.
Breda (Banfi). R (C). OMA COI MZU SOR CES.
(775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Porta Portello, Olona» citata da
Cesati si veda la nota (3).
Medicago lupulina L.
Use paleotemp q3. ri gAU/ME dCA R/S-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA COI
SOR PIA CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza», «Portello, bastioni»
e «Porta Vercellina» citate da Cesati si vedano le no¬
te o, (3) e (13).
Medicago minima (L.) L.
(«(L.) Bartal.», incl. M. recta (Desf.) Willd.)
Ure paleotemp q2. ri gAU/ME dPZ S-R. dph. Ca¬
valcavia Buccari, pendio erboso arido (Banfi). RR
(C). B8A OMA COI ART COR MZU SOR CES.
(775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Renza», «S. Pietro in Sala»,
«Portello, in marginis e bastioni» e «Porta Vercellina»
citate da Cesati si vedano le note (]), (8), (3) e (13).
Medicago sativa L.
Hsc cosmop (W-as) q3. r2 gAU/ME dCA C/C-S-
R. dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C).
OMA COI SOR PIA FR2 CES. (775) 825 875 925
960 990.
Per le località «Porta Renza», «Portello e Porta
Vercellina, bastioni» e «Porta Castello» citate da Ce¬
sati si vedano le note (*), (3), (13) e (15).
Melilotus albus Medik.
{«alba»)
Use cosmop (euras) q3. ri gAU/ME dCA C-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA
COI SOR PIA GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Portello (e bastioni)» citata da Ce¬
sati si veda la nota (3).
Melilotus officinalis (L.) Lam.
(«(L.) Pali.»)
Use cosmop (euras) q3. ri gAU/ME dCA C-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA
COI COR MZU SOR PIA GAL CES. (775) 825 875
925 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Ononis spinosa L.
Cre eurimed q3. r2 gME dCA S/C-S-R. pph. Al¬
zaia Naviglio Grande (Galasso). RR (C). CES. (775)
825 (875) (925) (960) 990.
Robinia pseudoacacia L.
Psc euroamer (N-amer) q2. r3 gME dCA C. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (?). OMA COI
SOR ST2 PIA FRI FR2 FR3 GAL FR4 FR5 FR6.
(775) (825) 875 925 960 990.
Securigera varia (L.) Lassen
{Coronilla v. L.)
Hre circumbor q3. r2 gME dCA C-S-R. aph. Alle
varie località citate da Frattini aggiungiamo le se¬
guenti: via Cusago (Galasso); via E. Jona (Galasso);
via Seguro, dietro il Cimitero di Baggio (Galasso). R
(CC). COI FR5 CES. (775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Trifolium arvense L.
Use paleotemp q3. ri gAU/ME dPZ S-R. aph. Via
M. Bagarotti (Galasso). R (C). C02 CES. (775) 825
(875) 925 (960) 990.
Per le località «Sempione» e «Prato Centenaro»
citate da Cesati si vedano le note (20) e (22).
Trifolium campestre Schreb. in Sturm
Ure W-paleotemp q2. r2 gME dCA S-R. aph. Par¬
co delle Cave, prati tra la cava Cabassi e la via Fili di
Dio (Galasso). R (C). CE1 (sub Trifolium procum-
bens L. v. pentaphylla Ces.) B8A OMA CÓ2 COR
SOR PIA CES (sub Trifolium procumbens ). (775)
825 875 925 960 990.
Per le località «S. Giovanni alla Paglia» e «Porta
Vercellina» citata da Cesati si vedano le note (4) e (13).
Trifolium dubium Sibth. (V)
{T. filiforme auct. non L.)
Use eur-cauc q4. ri gME dCA R/S-R. pph. Q (R).
CES. (775) 825.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Trifolium fragiferum L.
Hre paleotemp q2. r2 gME dCA C-S-R. dph. P.za-
le Cimitero Maggiore angolo v.le Certosa (Galasso).
RR (R). B8A COR MZU SOR CES. (775) 825 875
(925) (960) 990.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
301
Per le località «Sempione» e «S. Giovanni alla Pa¬
glia» citate da Cesati si vedano le note (20) e (4).
Trifolium hybridum L. subsp. elegans (Savi) Asch. &
Graebn. (V)
Hre S-eur q3. r2 gME dCA C-S-R. aph. Parco del¬
le Cave, prati tra la cava Cabassi e la via F.lli di Dio
(Galasso); piazza d’armi tra la via delle Forze Arma¬
te e le vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso). R
(R). SOR. (775) (825) 875 (925) (960) 990.
Trifolium patens Schreb. in Sturm
Tre S-eur q3. ri gAU/ME dCA C-R. dph. Q (R).
C02 COR MZU SOR CES (sub T. chrysanthum).
(775) 825 875 925.
Per la località «S. Giovanni alla Paglia» citata da
Cesati si veda la nota (4).
Trifolium pratense L.
Hsc cosmop (eurosib) q6. r2 gME dCA C-S-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). OMA
C02 SOR VAN PIA FR2 GAL CES. 775 825 875 925
960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Porta Vercellina»
citate da Cesati si vedano le note (l) e (13).
Trifolium repens L. subsp. prostratum Nyman
Hre cosmop (paleotemp) q4. r3 gME dCA C-R/C-
S-R. aph. Via Palmanova, tra il ponte della ferrovia e
la stazione MM2 Cimiano (Banfi); comune di Colo-
gno Monzese, stazione dei Pulmann di Cologno Nord
(Banfi). RR (CC). COL (775) (825) (875) 925 (960)
990.
Trifolium repens L. subsp. repens
Hre cosmop (paleotemp) q4. r3 gME dCA C-R/C-
S-R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC).
B8A COI SOR VIO PIA FR2 GAL CES. (775) 825
875 925 960 990.
Per la località «Milano, a Castellazzo» citata da
Bertoloni si veda la nota (32). Invece per «Piazza
d’ Armi» e «Porta Vercellina», del Cesati, si vedano le
note (24) e (13).
Trifolium resupinatum L.
Ure paleotemp q2. ri gME dCA C-R. dph. Parco
delle Cave, prati tra la cava Cabassi e la via delle For¬
ze Armate (Galasso). RR (R). C02 ARD. (775) (825)
875 925 (960) 990.
Per la località «Piazza d’Armi» citata da Cobau si
veda la nota (24).
Trifolium striatum L.
Use W-paleotemp q3. ri gME dCA S-R. aph. Q (-).
CES. (775) 825.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
In nota al genere Trifolium riportiamo la seguen¬
te specie, assente dal territorio comunale, ma interes¬
sante e nuova per l’area dell’hinterland:
Trifolium nigrescens Viv. (3)
Tsc eurimed q3. ri gAU/ME dCA C-R. dph. Co¬
mune di Cologno Monzese, stazione MM2 Cologno
Nord (Banfi). RR (RR).
Vicia cracca L.
Hvo circumbor (euras) q3. r2 gME dCA C/C-S-R.
aph. Via Rozzano (Galasso); Trenno, zona agricola
(Galasso). C (C). SOR CES. (775) 825 875 (925) (960)
990.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Vicia dumetorum L.
Hvo eurosib q2. r2 gME dCA C/C-S-R. aph. Q
(R). CES. (775) 825.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Vicia sativa L. subsp. nigra (L.) Ehrh. (V)
(incl. subsp. angustifolia (L.) Batt. in Batt. & Trab.
e subsp. segetalis (Thuill.) Celak.)
Uvo cosmop (med-turan) q3. ri gAU/ME dCA
R/C-S-R. aph. Tutta la città, in particolare le periferie
(Galasso & Banfi). C (CC). OMA C02 MZU SOR
VAN PIA CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «S. Pietro in Sala», «Porta Vercelli¬
na» e «S. Giovanni alla Paglia» citate da Cesati si ve¬
dano le note (8), (13) e (4).
Vicia sepium L.
Hvo eurosib q3. r2 gME dCA C-S-R. aph. Q (-).
B7A. (775) 825.
Vicia tetrasperma (L.) Schreb.
Tvo cosmop (paleotemp) q3. ri gAU dCA R. aph.
Q (R). LA3 CE1 (sub Ervum t.). (775) 825.
Per la località «Ronchetto delle Chiese» citata da
Lanfossi e da Cesati si veda la nota (33).
Vicia villosa Roth subsp. varia (Host) Corb.
Uvo eurimed q2. ri gME dCA C-R. aph. Sentie¬
ro tra via G. De Ruggiero e via Pienza (Galasso); via
dei Missaglia 117, presso il centro sportivo Vismara
(Galasso)" RR (C). C02. (775) (825) (875) 925 (960)
990.
Vicia villosa Roth subsp. villosa
Uvo eurimed q2. ri gME dCA C-R. aph. Via Ca¬
stellammare (FR5); fiume Lambro Meridionale, de¬
stra idrografica lungo il sentiero presso via Chiesa
Rossa e sinistra idrografica tra via Gratosoglio e via
Rozzano (Galasso); ruderati tra via S. Lopez, via R.
Simoni e la ferrovia (FR5); via dei Missaglia, tra
l’Esselunga e la via P. Boifava (Galasso); ruderati tra
via A. Nicolodi e la ferrovia (FR5); via Pacuvio, mas¬
sicciata ferroviaria (FR5); Trenno, zona agricola
(FR5). R (R). FR5 FR6. (775) (825) (875) (925)
(960) 990.
Haloragaceae
Myriophyllum spicatum L.
Arz cosmop q2. r4 gAN dHY C-S-R. pph. Via A.
Danusso, roggia Desa (Galasso); via G. De Finetti,
roggia Desa (Galasso); Gratosoglio, lungo varie rog¬
ge (Galasso); Ronchetto delle Rane, lungo varie rog¬
ge (Galasso). R (C). VAN PIA CES. 775 825 (875)
(925) 960 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Lythraceae
Ammania coccinea Rottb. (3)
(«Rothb.»)
Tsc euritrop (neotrop) ql. ri gAU dHY S-R. dph.
Via dei Missaglia 117, stagnetto presso il centro spor¬
tivo Vismara (Galasso); Ronchetto delle Rane, risaie
(Galasso). RR (-). 990.
Anfidiploide originatosi in America dall’incrocio
tra A. auriculata e A. robusta (Graham, 1979, 1985).
Lythrum portula (L.) D.A.Webb
Tre eur-W-sib q2. r3 gAU/MY dHY R/S-R. pph. Q
(RR). POI. (775) 825. '
Per l’iconografia si veda la figura 15.
Lythrum salicaria L.
Hsc cosmop q3. r2 gME dPZ C-R/C-S-R. aph. Tut¬
te le zone agricole della periferia (Galasso & Banfi);
via dei Missaglia, lungo i binari del tram (Galasso);
302
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Parco delle Cave (Galasso). R (C). OMA COI PIA
FR2 GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Sempione» e «Portello» citate da
Cesati si vedano le note (20) e (3).
Fig. 15 - Lythrum portala (da Schlechtendal).
Onagraceae
Chamerion angustifolium (L.) Holub (3)
( Epilobium a. L.)
Hsc circumbor q5. r2 gME dAN C. aph. Via dei
Missaglia (Galasso); tra l’alzaia Naviglio Pavese e
l’autostrada A7 Milano-Genova (Galasso); Parco
delle Cave, cava Cerutti-Ongari, sponda est (Galas¬
so). R (-). 990.
Circaea lutetiana L.
Hsc circumbor q3. r3 gMY dPZ C-R. aph. Via Ma¬
rina, sponda della roggia Balossa al confine coi Giar¬
dini della Villa Comunale (Banfi); Trenno, lungo il
fontanile Spinò presso un attraversamento (Galasso).
RR (R). OMA COI MZA FRI FR2 FR3 CES FR6.
(775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello», «Sempione», «S. Pietro
in Sala» e «S. Giovanni alla Paglia» citate da Cesati si
vedano le note (3), (20), (8) e (4).
Epilobium hirsutum L.
Hsc cosmop (paleotemp) q4. r2 gME dAN C. aph.
Via C. Baroni (Galasso); via E. Brigatti (Galasso);
Giardini Pubblici (Banfi); Parco delle Cave, sponde
est delle cave Cabassi e Cerutti-Ongari (Galasso);
Trenno, prato umido a nord della Cascina S. Romano
(FR2); via don E. Vercesi (Galasso). R (C). FR2 CES.
(775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «S. Giovanni alla Paglia» citata da
Cesati si veda la nota (4).
Epilobium palustre L.
Hsc circumbor q5. r2 gME dAN S/C-S-R. aph. Q
(R). VAN. 775.
Epilobium parviflorum Schreb.
Hsc paleotemp q3. r2 gAU/ME dAN R/C-S-R.
aph. Stazione FFSS Centrale, binario morto tra i bi¬
nari 6 e 7 (Galasso); Giardini Pubblici (Banfi); Parco
delle Cave, cava Cerutti-Ongari, sponda est (Galas¬
so). R (R). OMA COI COR MZU. (775) (825) 875
925 (960) 990.
Epilobium tetragonum L.
Hsc paleotemp q3. r2 gME dAN S/C-S-R. aph. Via
Cividale del Friuli (Galasso); via F. Gonin (Galasso);
via dei Missaglia (Galasso); Parco delle Cave, cava
Cerutti-Ongari, sponda est (Galasso); piazza d’armi
tra la via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. To¬
si e Domokos (Galasso); Trenno, prato umido a nord
della Cascina S. Romano (FR2). R (R). FR2. (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
La presenza di peli ghiandolari su calice e ipanzio
è erroneamente indicata in Flora d’Italia quale carat¬
tere distintivo di questa specie, che di fatto ne è pri¬
va, mentre esso riguarda la specie vicina E. obscurum
Schreb.
Oenothera biennis L.
Use eur q3. ri gPS dAN C-R. dph. Q (C). COI
ST2 S02 CES. 825 (875) 925.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22). Soldano (1993) riporta due dati
d’erbario, rispettivamente del 1837 (del Cesati) e del
1902, mentre lo stesso Soldano (1994) conferma la
determinazione dei diari inediti del Cesati. Per tutti
gli altri casi, l’entità riportata sotto questo nome po¬
trebbe corrispondere a una delle numerose specie
nelle quali Oe. biennis s.l. è stata ultimamente suddi¬
visa (cfr. Soldano, 1993). Pertanto tale indicazione è
da intendersi in senso collettivo.
Oenothera stucchii Soldano
Use eur ql. ri gPS dAN C-R. dph. Via Chiesa Ros¬
sa, lungo il Naviglio Pavese (Galasso); via Fili di Dio
(Galasso); via B. Gozzoli, presso l’Ipercoop (Galas¬
so); Parco delle Cave (Galasso). R (C). S02. 990.
Soldano riporta questa specie per la cava Cabassi
del Parco delle Cave in base a campioni raccolti da
uno di noi (Galasso). Per l’iconografia si veda la figu¬
ra 16.
Cornaceae
Cornus sanguinea L.
Nca euras q3. r2 gME dEZ C. aph. Tutte le zone
agricole della periferia (Galasso & Banfi). R (C).
FRI FR2 FR3 GAL CES FR6. (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (j).
Celastraceae
Evonymus europaeus L.
(« Euonymus »)
Nsc euras q2. r2 gMY dEZ S-C. aph. Assiano, lun¬
go il fontanile Mezzabarba (Galasso); Figino e Tren¬
no, lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Galasso); Par¬
co delle Cave, cava Casati, sentiero sul lato est (Ga¬
lasso); torrente Seveso, destra idrografica lungo la via
A. Moro (Galasso). R (C). OMA COI COR GAL
CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
303
Euphorbiaceae
Acalypha indica L. (3)
Tsc euritrop (paleotrop) ql. ri gAN dCA C-R.
dph. Via E. Brigatti (Galasso); via Cividale del Friuli
(Galasso); via Gignese (Galasso); via Laveno (Galas¬
so); via Masaniello (Galasso); via Palmi (Galasso);
via G.B. Pirelli (Galasso); via Quinto Romano 17
(Galasso); via F. Rismondo (Galasso); via Seguro
(Galasso); via Timavo (Galasso); via C. Torre 5 (Ga¬
lasso). R (-). 990.
Entità nuova per l’Italia. Per l’iconografia si veda
la figura 17.
Acalypha virginica L.
Tsc euroamer (N-amer) ql. ri gAN dCA C-R.
dph. Via E. Brigatti (Galasso); via B. Cabella (Galas¬
so). R (R). COI ART F22 PIA. 875 925 960 990.
Chamaesyce canescens (L.) Prokh.
(Euphorbia chamaesyce L.)
Tre eurimed q2. ri gAU dCA C-R. aph. Nell’hin-
terland è presente, ad esempio, in comune di Cologno
Monzese, presso la stazione MM2 Cologno Nord
(Banfi). Q (C). CE1 ARD SOR ST2. 825 875 925.
Chamaesyce humifusa (Willd.) Prokh.
(Euphorbia h. Willd.)
Tre cosmop (as) ql. ri gAU dCA C-R. dph. Via
Alberto da Gandino (Galasso); via Novara angolo
via Turbigo, presso una casa di suore (Galasso). R
(R). COI SOR F22 ST2. 875 925 (960) 990.
Chamaesyce maculata (L.) Small
(Euphorbia m. L.)
Tre cosmop (N-amer) q2. ri gAU dCA C-R. dph.
Via M. Bagarotti (Galasso); Cimitero di Baggio (Ga¬
lasso); Cimitero Maggiore (Galasso); Parco delle Ca¬
ve (Galasso). C (C). C02 ST2 GAL. 925 (960) 990.
Chamaesyce prostrata (Aiton) Small
(Euphorbia p. Aiton)
Tre euroamer (N-amer) ql. ri gAU dCA C-R.
dph. Cimitero di Baggio (Galasso); Cimitero Maggio¬
re (Galasso); v.le Monza, presso il confine con Cini-
sello Balsamo (Galasso). R (-). COI (sub Euphorbia
nutans ) ZCT. 925 (960) 990.
Per la località «area vecchio scalo Sempione» cita¬
ta da Ceroni (in Zucchetti et al., 1986) si veda la nota
(34). La determinazione del campione di Cobau è sta¬
ta verificata da Pignatti (Zucchetti et al., 1986).
Euphorbia cyparissias L.
Hsc C-eur q3. r3 gAU/MY dFO C-S-R. aph. Parco
delle Cave, sentiero tra le cave Aurora e Casati (Ga¬
lasso). Nell’hinterland è presente, ad esempio, a Pas-
sirana in Comune di Rho, via G. Casati (Galasso). RR
(R). ART VAN CES. 775 825 875 (925) (960) 990.
Euphorbia dulcis L.
(incl. subsp. purpurata (Thuill.) Rothm.)
Grh eur q4. r2 gMY dFO S/S-R. pph. Q (C). CES.
(775) 825.
Fig. 17 - Acalypha indica (disegno di Daniela Costa).
304
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Euphorbia esula L.
Hsc eurosib q2. r2 gMY dFO C/S-C. aph. Ferrovia
FNM tra via Assietta e via E.T. Moneta (FR5); rude-
rati tra via A. Nicolodi e la ferrovia (FR5). RR (R).
FR5. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Euphorbia helioscopia L.
Tsc cosmop q3. ri gAU/MY dFO R. aph. Tutte le
periferie (Banfi). R (C). VAN. 775 (825) (875) (925)
(960) 990.
Euphorbia lathyris L.
Use cosmop (med-turan) q2. ri gAU/MY dCA C-
R. dph. Via Cividale del Friuli (Galasso); via delle
Forze Armate 329, cortile interno sul lato di via Pal¬
mi (Galasso); Parco delle Cave, cava Cerutti-Ongari,
scarpate sul lato meridionale (FR5) e sentiero tra via
B. Broggini e via P Marchesi (Galasso). RR (R). FR5.
(775) (825) (875) (925) (960) 990.
Euphorbia palustris L.
Hsc eurosib ql. r2 gMY dFO C. aph. Q (C). PIA.
(775) (825) (875) (925) 960.
Euphorbia peplus L.
Tsc cosmop (eurosib) q4. ri gAU dFO R. aph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). C (C). COI ARD MZU
SOR. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Euphorbia platyphyllos L.
Tsc eurimed q2. ri gAU/MY dFO C-R. aph. As-
siano e Muggiano, campi di mais (Galasso). R (C).
B5A VAN CES. 775 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Mercurialis annua L.
Use paleotemp q3. ri gAN/MY dFO R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA COI ARD
VAN CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello, bastioni» e «Porta Vercel-
lina» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Mercurialis perennis L. (3)
Grh eur-cauc q4. r3 gAN/MY dFO S-C. pph. As-
siano e Muggiano, lungo i vari fontanili (Galasso). R
(RR). (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Rhamnaceae
Rhamnus cathartica L.
(« catharticus »)
Psc S-eur-pont q2. r2 gMY dEZ S-C. pph. Assiano,
lungo il fontanile Mezzabarba (Galasso). RR (C).
LAI. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Vitaceae
Parthenocissus inserta (A.Kern.) Fritsch
Pvo euroamer (N-amer) q2. r3 gME/MY dEZ C.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). R (-). FR5. 990.
Vitis riparia Michx.
( V. vulpina L.)
Pvo euroamer (N-amer) ql. r2 gME/MY dEZ C.
dph. Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso
& Banfi). R (?). GAL. 990.
Linaceae
Linum bienne Mill. (3)
(«L.»)
Hsc med-atl q2. ri gME dCA C-R. dph. Via M. Ba-
garotti, tra via Valsesia e la chiesa S. Pier Giuliano
Eymard (Galasso); via dei Missaglia 117, presso il
centro sportivo Vismara (Galasso). RR (R). (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
Probabilmente in passato è stato confuso con L.
usitatissimum (si veda l’elenco delle specie avventi¬
zie).
Polygalaceae
Polygala vulgaris L.
Hca euras q5. r2 gME dFO S. pph. Q (C). LA3.
(775) 825.
Aceraceae
Acer campestre L.
Psc eur-cauc q2. r2 gME dAN S-C. aph. Assiano,
lungo i fontanili Branzino e Mezzabarba (Galasso);
via M. Bagarotti, presso la chiesa S. Pier Giuliano Ey¬
mard (Galasso); Boffalora, Parco Teramo-Barona, sul
lato sudovest lungo la roggia Restocco (Galasso); Fi-
gino e Trenno, lungo i fontanili Giuscano e Spinò
(Galasso); Parco delle Cave, cava Casati, sentiero sul
lato est (Galasso); ruderati tra via F. Parri e via B.
Gozzoli (Galasso). R (C). OMA COI PIA FRI FR2
FR3 GAL FR6. (775) (825) 875 925 960 990.
Acer negundo L.
Psc euroamer (N-amer) q2. r2 gAN dAN C. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (R). OMA C02
GAL. 875 925 (960) 990.
Acer platanoides L.
Psc eur-cauc q3. ri gME dAN C/S-C. dph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). R (R). COB C02 GAL.
(775) (825) (875) 925 (960) 990.
Acer pseudoplatanus L.
Psc eur-cauc q3. ri gAN/ME dAN C/S-C. dph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). R (R). OMA CÒ2 PIA
GAL. (775) (825) 875 925 960 990.
Simaroubaceae
Ailanthus altissima (Mill.) Swingle
Psc cosmop (E-as) q2. r3 gME dAN C. dph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). CC (C). OMA COI ST2
GIÀ PIA. 875 925 960 990.
Oxalidaceae
Oxalis acetosella L.
Grh circumbor q4. r3 gAU/ME dFO S/C-S-R. pph.
Q (C). B4B VAN. 775 825.
Per la località «Cascine Abbadesse» citata da Ber-
toloni si veda la nota (17).
Oxalis articulata Savigny in Lam.
Grh cosmop (S-amer) q2. r4 gME dFO C-R. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (R). GAL. 990.
Oxalis comiculata L.
Ure cosmop (eurimed) q2. r2 gAU dFO R/C-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). B4B
OMA COI ARD COR MZU SOR VIO PIA GAL.
(775) 825 875 925 960 990.
Oxalis strida L.
(O. fontana Bunge)
Use cosmop (N-amer) q2. r2 gAU/ME dFO R.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). FR2
GAL. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Per la nomenclatura si veda Watson (1989).
Geraniaceae
Erodium cicutarium (L.) L’Hér. in Aiton
Use cosmop (eurimed) q3. r2 gAU/ME dPZ S-R.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
305
aph. Via M. Gioia, pressi della stazione MM2 Gioia
(Banfi); via dei Missaglia angolo via P. Boifava (Ga¬
lasso); via Valsesia, parchetto (Galasso). R (CC). B7A
OMA COI ARD ART COR MZU SOR CES. (775)
825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello di Porta Vercellina», «Por¬
ta Vercellina» e «Portello, bastioni» citate da Cesati si
vedano le note (3) e (13).
Geranium columbinum L.
Tsc eur-S-sib q3. ri gAU/ME dPZ S-R. aph. As-
siano, lungo il fontanile Branzino (Galasso). R (C).
OMA. (775) (825) 875 (925) (960) 990.
Geranium dissectum L.
Tsc cosmop (euras) q3. ri gAU/ME dPZ R/S-R.
aph. Via Cividale del Friuli, lungo il canale Deviatore
delPOlona (Galasso); Parco delle Cave, cava Cerutti-
Ongari, lato est (Galasso); via S. Arialdo (Galasso). R
(C). CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Sempione» citata da Cesati si veda
la nota (20).
Geranium molle L.
Use cosmop (euras) q2. r2 gAU/ME dPZ R/S-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). COI
ARD MZA MZU SOR GAL CES. (775) 825 875 925
(960) 990.
Geranium nodosum L.
Grh eurimed q3. r3 gME dPZ S/S-C. aph. Assiano
e Muggiano, lungo i fontanili Branzino e Mezzabarba
(Galasso); Boffalora, Parco Teramo-Barona, sui lati
sud e sudovest lungo la roggia Restocco (FR6); Pigi¬
no e Trenno, lungo i fontanili Giuscano e Spinò (Ga¬
lasso); Parco Forlanini, margine nord poco a ovest del
centro sportivo M. Saini, lungo alcuni filari di pioppi
cipressini e in boscaglie di robinie e sambuchi lungo
un fossato (FR5). R (R). B7A OMA FRI FR2 FR3
FR5 FR6. (775) 825 875 (925) (960) 990.
Geranium pusillum L.
Use eur-W-as q3. ri gAU/ME dPZ R/S-R. aph. Q
(C). B7A C02 SOR. (775) 825 875 925.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Berto-
loni si veda la nota (13).
Geranium robertianum L.
Use cosmop q4. r2 gAU/ME dPZ R/C-S-R. aph.
Muggiano, lungo il fontanile Mezzabarba (Galasso).
R (C). OMA PIA. (775) (825) 875 (925) 960 990.
Araliaceae
Hedera helix L.
Iad med-atl q2. r3 gME dEZ S-C. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). C (CC). OMA COI ARD
VAN PIA FRI FR2 FR3 CES. 775 825 875 925 960
990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
si veda la nota (19). Invece per il «Portello», del Cesa¬
ti, si veda la nota (3).
Apiaceae
Aegopodium podagraria L.
Grh eurosib q4. r3 gMY dCA C-R/C-S-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi); Giardini della Villa Comunale (Galasso & Banfi);
Parco delle Cave (Galasso). R (C). OMA COI PIA
GAL. (775) (825) 875 925 960 990.
Aethusa cynapium L.
(incl. subsp. agrestis (Wallr.) Dostàl)
Use eurosib q3. ri gAU/MY dAN R. aph. Giardi¬
ni Pubblici, verso Puscita di p.za della Repubblica
(Banfi). RR (R). C82 COL (775) (825) 875 925 (960)
990.
Angelica sylvestris L.
Hsc eurosib q4. ri gKA/MY dAN C/C-R. aph.
Parco delle Cave, cava Cabassi, sponda ovest (Galas¬
so); Trenno, lungo qualche roggia e ai bordi delle ri¬
saie (Galasso). RR (C). OMÀ" C02 PIA FR2 CES.
(775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Naviglio di via Vallone» citata da
Cobau si veda la nota (18). Invece per il «Portello», del
Cesati, si veda la nota (3).
Anthriscus sylvestris (L.) Hoffm.
Hsc paleotemp q3. r2 gKA/MY dCA C-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (R). COI FRI
FR2 FR3 GAL. (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Apium nodiflorum (L.) Lag. (V)
Hsc eurimed q3. r3 gME dHY C-R. aph. Assiano
e Muggiano, lungo varie rogge (Galasso);Trenno, lun¬
go il cavo Parea (Galasso). R (R). POI (sub Sium n.)
OMA PIA CES (sub Sium n. et S. repens ). (775) 825
875 (925) 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Bupleurum rotundifolium L.
Tsc euras (C-as) q3. ri gMY dCA C-R. dph. Q (-).
VAN. 775.
Chaerophyllum temulum L.
Use euras q3. r2 gKA/ME/MY dCA C-R/C-S-R.
aph. Via dei Missaglia, presso l’Isola Anita (Galasso).
R (R). OMA COI COR PIA CES. (775) 825 875 925
960 990.
Per la località «Fossa» citata da Cesati si veda la
nota (35).
Cicuta virosa L.
Hsc euras q2. r2 gKA/ME/MY dHY S-C. pph. Q
(RR). VAN. 775.
Conium maculatum L.
Use cosmop (paleotemp) q3. ri gKA/ME/MY
dCA C-R. aph. Tra la Tangenziale est e il Parco Lam-
bro (Banfi). RR (R). LAI OMA C02 VAN B&F
CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Gentilino» citata da Lanfossi si ve¬
da la nota (36). Invece per «Portello, aggeres», «Por¬
tello e Porta Vercellina», «Portello, Sempione», «Pra¬
to Centenaro» e «S. Giovanni alla Paglia», del Cesati,
si vedano le note (3), (13), (20), (22) e (4).
Daucus carota L.
Use cosmop (paleotemp) q3. r2 gKA/ME/MY
dPZ S-R/C-S-R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi).
CC (CC). OMA COI SOR FR2 GAL CES. (775) 825
875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Porta Tenaglia»
e «Prato Centenaro» citate da Cesati si vedano le no¬
te (13), n e (22).
Heracleum sphondylium L.
Hsc paleotemp q5. r2 gKA/ME/MY dAN C-R.
aph. Figino e Trenno, zona agricola (Galasso); Parco
delle Cave (Galasso). R (C)>IA. (775) (825) (875)
(925) 960 990.
Hydrocotyle sibthorpioides Lam.
Grh euritrop ql. r3 gMY dCA S-C. dph. Stazione
FNM Milano Nord Cadorna, aiuole delle testate dei
binari 7, 8 e 9 (Galasso & Banfi); Castello Sforzesco,
aiuola della Corte Granducale (FR6); Museo Civico
di Storia Naturale, cortili interni (Galasso & Banfi);
via L. Galvani, di fronte al Banco di Sicila (Galasso);
via Patroclo, presso il sottopassaggio di S. Siro (Ga-
306
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
lasso); erbosi ombreggiati di molti cortili interni di
vecchi caseggiati, soprattutto nelle zone di p.zale L.
Cadorna, c.so Magenta e c.so Sempione (Banfi). R
(R). CAT VIO B&F PIG FR6. 925 960 990.
Purtroppo l’ultradecennale popolmento di Cador¬
na è stato barbaramente distrutto nel 1994 durante i
lavori di ammodernamento ed eccessiva cementifica¬
zione della stazione ferroviaria. Per l’iconografia si
veda la figura 18.
Fig. 18 - Hydrocotyle sibthorpioides.
Oenanthe aquatica (L.) Poir. in Lam.
Hsc euras q2. r2 gKA/ME/MY dCA C/S-C. aph. Q
(R).VAN. 775.
Oenanthe peucedanifolia Pollich
Hsc med-atl q2. r2 gKA/ME/MY dCA S/C-S-R.
pph. Q (R). B3A CE1 C82. (775) 825.
Bertoloni e, successivamente, Cesati (che la ripor¬
ta anche per Musocco) e Carnei, indicano questa spe¬
cie per i «boschi della Merlata presso Milano»; per
questa località si veda la nota (25). L’indicazione di
Caruel non è originale, limitandosi a richiamare la se¬
gnalazione di Bertoloni.
Oreoselinum nigrum Delarbre
(Peucedanum oreoselinum (L.) Moench)
Hsc eur-cauc q3. r2 gME/MY dAN C/S-C. aph. Q
(-). OMA. (775) (825) 875.
Riguardo alla sistematica e nomenclatura del
taxon si veda Pimenov & Leonov (1993).
Orlava grandiflora (L.) Hoffm.
Tsc CS-eur q2. ri gMY dPZ C-R. aph. Q (C). SOR
VAN CES. 775 825 875.
Per le località «Portello, Sempione» citate da Ce¬
sati si vedano le note (3) e (20).
Pastinaca sativa L. var. sativa
Use cosmop (eurosib) q3. r2 gME/MY dAN C-R.
aph. Via C. Amoretti, ponte sulla ferrovia (Galasso);
Assiano, tra il fontanile Ghiglio e il confine col co¬
mune di Cusago (Galasso); via Cascina Bianca (Ga¬
lasso); via Domokos (Galasso); piazza d’armi tra la
via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e
Domokos (Galasso); via Triboniano (Galasso). R (C).
CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per le località «Portello» e «S. Giovanni alla Pa¬
glia» citate da Cesati si vedano le note (3) e (4). Tas¬
sonomia secondo Anzalone (1987).
Pastinaca sativa L. var. sylvestris (Mill.) DC.
Use cosmop (eurosib) q3. r2 gME/MY dAN C-R.
aph. Q (C). OMA COI (sub P. sativa fo. opaca). (775)
(825) 875 925.
Tassonomia secondo Anzalone (1987).
Pimpinella major (L.) Huds.
Hsc eur-cauc q5. r2 gKA/ME/MY dCA C-S-R.
aph. Trenno, zona agricola (Galasso); Ronchetto del¬
le Rane, zona agricola (Galasso). R (C). C02 PIA
CES. (775) 825 (875) 925 960 990.
Per le località «Portello», «Sempione», «Porta Ver-
cellina» e «S. Giovanni alla Paglia» citate da Cesati si
vedano le note (3), (20), (13) e (4).
Pimpinella saxifraga L.
(incl. P nigra Mill.)
Hsc eur-cauc q3. r2 gKA/ME/MY dCA S. dph. Via
E. Jona, dietro al Cimitero Maggiore (Banfi). RR (C).
B3A CE1 C82 COI COR MZU SOR CES. (775) 825
875 925 (960) 990.
Per la località «Porta Portello, Olona» citata da
Cesati si veda la nota (3). L’indicazione di Caruel ri¬
prende la segnalazione di Bertoloni.
Scandix pecten-veneris L.
Tsc cosmop (eurimed) q3. ri gAU/ME/MY dPZ
R. dph. Q (C). COR MZA MZU VAN CES. 775 825
875.
Per la località «Porta Tosa» citata da Vandelli si
veda la nota (23). Invece per il «Portello», del Cesati,
si veda la nota (3).
Sium latifolium L.
Hsc eur q2. r2 gKA/ME/MY dCA C/S-C. dph. Q
(C). VAN. 775.
Torilis arvensis (Huds.) Link
Tsc cosmop q2. ri gMY dPZ S-R/C-S-R. aph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). R (R). C02 GAL CES.
(775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per le località «Porta Comasina» e «Conca Via-
renna» citate da Cesati si vedano le note (9) e (18).
Torilis japonica (Houtt.) DC.
Use cosmop (paleotemp) q4. ri gMY dPZ S-R/C-
S-R. aph. Via S. Arialdo (Banfi). RR (C). B3A C82
(sub Caucalis anthryscus ) SOR CES (sub Caucalis
anthryscus). (775) 825 875 (925) (960) 990.
Bertoloni indica questa specie per «Precentenee»;
questo nome è una distorsione di Prescentenee, for¬
ma dialettale per Pratocentenaro o Precentenaro, per
il quale si veda la nota (22). Invece per il «Portello»,
del Cesati, si veda la nota (3).
Gentianaceae
Centaurium erythraea Rafn
Use paleotemp q3. ri gAU/ME/PS dCA S-R. aph.
Q (C). OMA VAN. 775 (825) 875.
Gentiana pneumonanthe L.
Hsc eurosib q3. r2 gME dCA S. pph. Q (R). B3A
CE1 C63. (775) 825.
Per la località «boschi della Merlata presso Mila¬
no» citata da Bertoloni e successivamente ripresa da
Cesati e da Caruel, si veda la nota (25). L’indicazione
di Caruel non è originale, limitandosi a richiamare la
segnalazione di Bertoloni. Per l’iconografia si veda la
figura 19.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
307
1
Fig. 19 - Gentiana pneumonanthe (da Schlechtendal).
Apocynaceae
Vinca minor L.
Zre C-eur-cauc q3. r4 gME/PS dAN C/S-C. aph.
Molte zone periferiche, tra le quali: Affori, Parco di
Villa Litta (FR5, FR6); Assiano e Muggiano, lungo i
vari fontanili (Galasso); via D. Comboni, boschetto
di robinie e sambuchi sul lato ovest del parco (Ga¬
lasso); Figino e Trenno, lungo i fontanili Giuscano e
Spinè (Galasso); Naviglio della Martesana, destra
idrografica tra via C. Arici e via Padova (FR5) e
presso via Idro (Galasso); Parco delle Cave, cave Ca¬
sati e Cerutti-Ongari (Galasso); Ronchetto sul Navi¬
glio, lungo diverse roggie (Galasso). R (C). B2B C63
VAN PIA FRI FR2 FR3 GAL FR5 CES FR6. 775
825 875 (925) 960 990.
Per la località «Cazzola» citata da Bertoloni si ve-
; da la nota (10).
Asdepiadaceae
Asclepias syriaca L.
Grh euroamer (N-amer) ql. r2 gME dAN C/S-C.
dph. Via F.lli Zoia (Ceffali); alzaia Naviglio Pavese,
presso l’incrocio con via Boffalora (FR5). R (C)
FR5. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Solanaceae
Physalis alkekengi L.
Grh euras q2. r2 gME dCA R. aph. Q (C). C63
CES. (775) 825 875.
Solanum dulcamara L.
Zìi paleotemp q3. r2 gME/MY dEZ C/C-S-R. aph.
Tutta la città, in particolare le zone agricole della pe¬
riferia (Galasso & Banfi). R (C). B2A OMA C63
COI VAN PIA FR2 CES. 775 825 875 925 960 990.
Per la località «Senavra» citata da Bertoloni si ve¬
da la nota (29). Invece per «Sempione» e «Prato Cen-
tenaro», del Cesati, si vedano le note (20) e (22).
Solanum nigrum L.
(incl. subsp. schultesii (Opiz) Wessely)
Tsc cosmop q2. ri gAU/ME dEZ C-R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (CC). OMA C02 ARD
VAN PIA FRI FR2 FR3. 775 (825) 875 925 960 990.
Convolvulaceae
Calystegia sepium (L.) R.Br.
Grh paleotemp q3. r2 gME dCA PE C/C-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). OMA C63
COI SOR VAN PIA FRI FR2 FR3 GAL CES. 775
825 875 925 960 990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
si veda la nota (19). Invece per «Porta Castello», del
Cesati, si veda la nota (15).
Calystegia sylvatica (Kit.) Griseb. (3)
Grh SE-eur q2. r2 gME dCA C/C-R. dph. Via Cre-
scenzago (Banfi); via C. Valvassori Peroni (Banfi). R
(-). 990.
Convolvulus arvensis L.
Grh cosmop (paleotemp) q3. r3 gME dCA C/C-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). OMA
COI ARD SOR VAN PIA GAL CES. 775 825 875
925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Porta Castello»
citate da Cesati si vedano le note (*) e (15).
Cuscutaceae
Cuscuta europaea L.
Tpa paleotemp q2. ri gAU dPZ R. aph. Via G. Ce-
loria, incolti tra gli edifici dell’Università (Banfi). RR
(C). COR MZU VAN CES (sub C. europaea et C. fi-
liformis). 775 825 875 (925) (960) 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Cuscuta scandens Brot. subsp. cesattiana (Bertol.)
Greuter & Burdet
(C. cesattiana Bertol., C. «cesatiana» auct.)
Tpa cosmop (paleotemp) q2. ri gAU dPZ R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (R). ST2 (sub C.
pentagona ) GAL. (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Boraginaceae
Anchusa officinalis L. (3)
Hsc eur-pont q3. r2 gAU/ME dPZ C/S-C. aph. Alzaia
Naviglio Pavese, presso l’incrocio con via P. Boifava
(Galasso). RR (R). (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Cynoglossum officinale L. (V)
Use euras q3. ri gME dPZ C-R. aph. Q (R). VAN
CES (sub C. pictum). 775 825.
308
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22). La determinazione del campione
di Cesati è stata verificata da Soldano (1994).
Echium vulgare L.
Hsc eur q4. r2 gME dPZ S-C/C-S-R. aph. Tutte le
periferie (Galasso & Banfi). R (C). OMA COI C02
SOR CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello, aggeres», «Porta Tena¬
glia», «Foro», «Prato Centenaro», «Porta Comasina»
e «Conca Viarenna» citate da Cesati si vedano le no¬
te (3), (14), (21), (22X O e (18)-
Lithospermum arvense L.
(Buglossoides a. (L.) I.M.Johnston)
Use eurimed q4. ri gAU/ME dPZ R/C-S-R. aph.
Q (C). COI MZA SOR CES. (775) 825 875 925.
Per le località «Porta Orientale», «Portello, bastio¬
ni» e «S. Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le
note 0), (3) e (8).
Lithospermum officinale L.
Hsc eurosib q4. ri gME dPZ C/S-C. aph. Q (R).
OMA VAN. 775 (825) 875.
Myosotis arvensis Hill
(«(L.) Hill»)
Use eur-W-as q3. ri gAU/ME dPZ R/S-R. aph. As-
siano, lungo il fontanile Mezzabarba (Galasso); via C.
Baroni 35 (Galasso). R (C). C63 C02 SOR. (775)
(825) 875 925 (960) 990.
Myosotis laxa Lehm. subsp. caespitosa (Schultz)
Nordh.
(M. caespitosa Schultz)
Use eur q2. r2 gME dHY/PZ R/C-R. aph. Q (R).
CES. (775) 825.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Myosotis ramosissima Rochel in Schult.
Tsc eur-W-as q3. ri gAU dPZ S-R. aph. Cimitero
di Baggio (Galasso); via A. Feraboli (Galasso). R (C).
OMA COI COR MZA MZU SOR. 875 925 (960)
990.
Myosotis scorpioides L.
Grh eur-W-as q4. r3 gME dHY/PZ C-R. aph. Tut¬
te le zone agricole della periferia (Galasso & Banfi).
R (C). OMA C63 C02 VAN PIA FR2 CES. 775 825
875 925 960 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Sempione» e
«S. Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le note
(13), (20) e (8).
Pulmonaria officinalis L.
Grh C-eur q3. r2 gME dFO S-R. pph. Assiano e
Muggiano, lungo i fontanili Branzino, Crovello e
Pubbie (Galasso); Gorla, Parco di Villa Finzi (FR6).
RR (R). B2A C63 VAN PIA FR6. 775 825 875 (925)
960 990.
Per la località «Calvairate» citata da Bertoloni si
veda la nota (37).
Symphytum bulbosum Schimper
Grh SE-eur q2. r2 gME dFO C-S-R. aph. Affori,
Parco di Villa Litta (FR6); via Aicardo (Galasso);
Giardini Pubblici (Banfi); Giardini della Villa Comu¬
nale (FR6); Gorla, Parco di Villa Finzi (FR6); Parco
delle Cave, presso l’ex cabina elettrica (Galasso);
Parco Sempione, aiuole costeggiami lo scalo delle
Ferrovie Nord Milano (FR6); v.le Premuda angolo
via G. Zanardelli, spartitraffico (Galasso); Quarto
Oggiaro, Parco Lessona (FR6). R (R). C02 SOR
GAL FR6. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Symphytum officinale L.
Hsc eur-cauc q3. r2 gAU/ME dFO C/C-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi). R (C). OMA VAN PIA FR2 GAL CES. 775 825
875 (925) 960 990.
Per le località «Porta Castello» e «Portello» citate
da Cesati si vedano le note (15) e (3).
Symphytum tuberosum L. subsp. angustifolium
(A.Kern.) Nyman (V)
(subsp. nodosum (Schur) Soó
Grh SE-eur q3. r2 gME dFO S-R/C-S-R. pph. As¬
siano, presso il confine comunale lungo il fontanile
Ghiglio (Galasso); Figino e Trenno, lungo i fontanili
Giuscano e Spinò (Galasso); Giardini Pubblici (Banfi);
Giardini della Villa Comunale (FR6); Parco delle Ca¬
ve, cava Casati, sentiero sul lato est (Galasso); Quarto
Oggiaro, Parco Lessona (FR6). R (C). C02 FRI FR2
FR3 GAL FR6. (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Verbenaceae
Verbena officinalis L.
Use cosmop (paleotemp) q3. r2 gAU/ME dPZ C-
R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC).
B6A OMA COI ARD COR SOR VIO GAL CES.
(775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni», «Porta Comasina» e «Conca Viarenna» citate da
Cesati si vedano le note (3), (13), (9) e (18).
Lamiaceae
Ajuga reptans L.
Hre eur-cauc q3. r3 gAU/ME dFO C-S-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi). R (C). OMA COI VAN PIA FR2. 775 (825) 875
925 960 990.
Ballota nigra L. subsp. foetida (Vis.) Hayek (V)
( foetida «Hayek»)
Grh med-atl q3. r2 gAU/ME/PS dPZ C. aph. Tutta
la città, in particolare le periferie (Galasso & Banfi).
C (C). Cól OMA COI GAL CES. (775) 825 875 925
(960) 990.
Per la località «S. Giovanni alla Paglia» citata da
Cesati si veda la nota (4).
Clinopodium calamintha (L.) Stace (V)
( Calamintha nepeta (L.) Savi subsp. glandulosa
(Req.) P.W.Ball)
Grh eurimed q3. r2 gME dPZ C-S-R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (CC). B6A Cól C02
SOR VIO PIA GAL CES (sub Thymus c.). (775) 825
875 925 960 990.
Per le località «Sempione», «Porta Comasina» e
«Conca Viarenna» citate da Cesati si vedano le note
(20), O e O8).
Clinopodium vulgare L.
Grh circumbor q3. r2 gME dPZ S/C-S-R. aph. Q
(C). CES. (775) 825.
Per le località «Sempione», «Portello e Porta Ver¬
cellina, bastioni», «Porta Comasina» e «Conca Via-
renna» citate da Cesati si vedano le note (20), (3), (13),
(9) e (18).
Galeopsis tetrahit L.
Tsc euras q4. ri gAU/ME dPZ R/C-R. aph. Tutta
la città, in particolare le periferie (Galasso & Banfi).
R (C). LA2 C02 PIA FRI FR2 FR3. (775) 825 (875)
925 960 990.
Glechoma hederacea L.
Hre circumbor (euras) q3. r3 gME dPZ C-S-R.
aph. Tutta la città, in particolare le zone agricole del-
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
309
la periferia (Galasso & Banfi). R (C). OMA COI
VAN VIO PIA FRI FR2 FR3 GAL CES. 775 825 875
925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «campi al Portel¬
lo» citate da Cesati si vedano le note (*) e (3).
Lamium album L.
Hsc euras q3. r2 gAU/ME dFO C-S-R. aph. Tutta
la città, in particolare le zone agricole della periferia
(Galasso & Banfi). R (C). B6A Cól OMA COI VAN
PIA FRI FR2 FR3 GAL CES. 775 825 875 925 960
990.
Per le località «Porta Vercellina» e «Portello, ba¬
stioni e campi» citate da Cesati si vedano le note (13)
e(3).
Lamium amplexicaule L.
Use paleotemp q3. ri gAU/ME dFO R. aph. Via C.
Baroni (Galasso); via M. Gioia, lato dei numeri pari,
all’altezza il c.n. 193 (Galasso). RR (C). Cól OMA
COI COR MZU SOR VAN CES. 775 825 875 925
(960) 990.
Per la località «campi al Portello» citata da Cesati
si veda la nota (3).
Lamium galeobdolon (L.) L. subsp. flavidum
(F.Herm.) A. & D.Lòve (V)
(Lamiastrum g. (L.) Ehrend. & Polatschek subsp.
f. (F.Herm.) Ehrend. & Polatschek)
Hsc eur-cauc q4. r2 gME dFO S-C. pph. Assiano e
Muggiano, lungo i fontanili Mezzabarba e Pubbie
(Galasso); Figino e Trenno, lungo i fontanili Giuscano
e Spinè (Galasso). R (C). LA2 FRI FR2 FR3 FR5
FR6. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Lamium maculatum L.
Hsc euras q3. r2 gME dFO C-S-R. aph. Tutte le pe¬
riferie, in particolare le zone agricole (Galasso &
Banfi). R (CC). OMA C02 VAN PIA FRI FR2 FR3
GAL CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina» citate
da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Lamium purpureum L.
Use euras q3. r2 gAU/ME dFO R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (C). LA2 OMA COI
PIA GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Portello e Porta Ver¬
cellina» citate da Cesati si vedano le note (!), (3) e (13).
Lycopus europaeus L.
Grh circumbor (paleotemp) q3. r3 gMY dHY/PZ
C-R. aph. Tutte le zone agricole della periferia (Ga¬
lasso & Banfi); v.le G. D’Annunzio, lungo la Darsena
(Galasso); Parco delle Cave (Galasso); Parco Sem-
pione (Galasso). R (C). B1A OMA C02 SOR FR2
CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Portello, aggeres» citata da Cesati
si veda la nota (3).
Melissa officinalis L.
Hsc eurimed (W-as) q2. r2 gME dPZ C. dph. Via
G. Crespi (Banfi). R (R). C02. 925 (960) 990.
Mentha aquatica L.
Grh cosmop (paleotemp) q3. r3 gME/PS dHY
C/C-R. pph. Tutte le zone agricole della periferia
(Galasso & Banfi); Parco delle Cave (Galasso); piaz¬
za d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie Car¬
dinale E. Tosi e Domokos (Galasso). R (C). C02 FR2
GAL CES. (775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per le località «Sempione» e «Portello» citate da
Cesati si vedano le note (20) e (3).
Mentha arvensis L.
(? M. gentilis L.)
Grh circumbor q4. r2 gME/PS dPZ C-R. aph. Via
C. Farini, ponte sulla ferrovia (Banfi). RR (C). VAN.
775 (825) (875) (925) (960) 990.
Mentha x gracilis Sole
(M. arvensis x spicata , M. x gentilis auct. non L.)
Grh - q-. r5 gPS/ME dCA C-R. dph. Piazza d’armi
tra la via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. To¬
si e Domokos (Galasso); via Seguro, dietro il Cimite¬
ro di Baggio (Galasso). R (?). GAL. 990.
Mentha longifolia (L.) Huds.
Grh paleotemp q4. r3 gME/PS dPZ C/C-R. pph.
Parco delle Cave, cava Cabassi, sentiero sul lato sud
(Galasso). RR (C). OMA PIA GAL. (775) (825) 875
(925) 960 990.
Il limite inferiore di quota (900 m) indicato da Pi-
gnatti (1982) non sembra corrispondere allo stato di
fatto: la specie, in effetti, si ritrova frequentemente
nell’alta pianura e in tutta la fascia collinare.
Mentha x piperita L.
( M . aquatica x spicata )
Grh cosmop (cult) q2. r5 gME/PS dCA C-R. dph.
Via M. Bagarotti (Galasso); via C. Baroni (Galasso);
via Boffalora (Galasso); via Domokos (Galasso); via
dei Missaglia, tra via C. Baroni e via M. Saponaro
(Galasso)TR (R). GAL. (775) (825) (875) (925) (960)
990.
Mentha pulegium L.
Grh cosmop (eurimed) q3. r3 gME/PS dHY/PZ C-
R. aph. Via Cividale del Friuli 15, aiuola presso la sca¬
la O (Galasso); piazza d’armi tra la via delle Forze
Armate e le vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Ga¬
lasso). RR (R). OMA VAN GAL. 775 (825) 875 (925)
(960) 990.
Mentha spicata L.
(incl. subsp. glabrata (Lej. & Courtois) Lebeau)
Grh eurimed q3. r3 gME/PS dPZ C/C-R. aph. Via
Barona (Galasso); via E. Jona, dietro al Cimitero
Maggiore (Galasso); via dei Missaglia, tra via C. Ba¬
roni e via M. Saponaro (Galasso); Parco delle Cave,
cava Cabassi, sentiero sul lato sud (Galasso); piazza
d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie Cardina¬
le E. Tosi e Domokos (Galasso). R (CC). GAL. (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
Mentha suaveolens Ehrh.
Grh eurimed q2. r3 gME/PS dPZ C/C-R. aph. Via
G. Mazzarino (Galasso); Trenno, lungo alcune rogge
ai bordi delle risaie (Galasso). RR (R). C02 PIA
GAL. (775) (825) (875) 925 960 990.
Mentha x verticillata L.(3)
(. M . aquatica X arvensis )
Grh - q-. r5 gME/PS dCA C-R. dph. Piazza d’armi
tra la via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. To¬
si e Domokos (Galasso). RR (R). (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Origanum vulgare L.
Hsc euras q3. r2 gME/PS dPZ S-R/C-S-R. aph. Al¬
zaia Naviglio Grande, presso S. Cristoforo (Banfi).
RR (-). OMA. (775) (825) 875 (925) (960) 990.
Prunella vulgaris L.
Hre circumbor q4. r3 gAU/ME dPZ C-S-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). R (CC). OMA C02
FR2 CES.(775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Salvia glutinosa L.
Hsc euras q4. r2 gME dPZ C/S-C. pph. Trenno,
lungo il fontanile Spinè (FRI, FR2, FR3, FR5, FR6).
RR (C). OMA PIA FRI FR2 FR3 FR5 CES FR6.
(775) 825 875 (925) 960 990.
310
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Salvia pratensis L.
Hsc eurimed q4. r2 gME dPZ C-S-R. aph. Via C.
Amoretti, ponte sulla ferrovia (Galasso); Nosocomio
Provinciale, ex Ospedale Paolo Pini (Galasso). R
(C). C02 COR SOR PIA CES. (775) 825 875 925 960
990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (’).
Scutellaria galericulata L.
Grh circumbor q2. r2 gME dHY C-R/C-S-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi). R (C). OMA COI FR2 CES. (775) 825 875 925
(960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Stachys germanica L.
Hsc eurimed q3. r2 gME dPZ S/C-S-R. aph. Q (C).
C61. (775) (825) 875.
Stachys officinalis (L.) Tre vis.
Hsc eur-cauc q4. r2 gAU/ME dPZ S. aph. Q (C).
CES. (775) 825.
Per la località «Portello, prata» citata da Cesati si
veda la nota (3).
Stachys palustris L.
Grh circumbor q3. r2 gAU/ME dHY/PZ C-R.
pph. Ronchetto delle Rane, lungo alcune rogge (Ga¬
lasso); Trenno, lungo alcune rogge (Galasso). R (R).
FR2 CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina» e «Porta Tena¬
glia» citate da Cesati si vedano le note (13) e (14).
Fig. 20 - Teucrium scordium (da Schlechtendal).
Stachys sylvatica L.
Grh eurosib q4. r2 gAU/ME dPZ C/C-R. aph. Via ;
Manduria (Galasso); Parco delle Cave, presso l’ex ca- I
bina elettrica (Galasso). RR (C). PIA CES. (775) 825 j
(875) (925) 960 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Teucrium chamaedrys L.
Zre eurimed q4. r2 gME dPZ S. aph. Q (C). CES.
(775) 825.
Per la località «Portello, bastioni» citata da Cesati
si veda la nota (3).
Teucrium scordium L.
Hsc eur-cauc q3. r2 gME dPZ S/C-S-R. pph. Q
(R). Cól PIA. (775) (825) 875 (925) 960.
Pianta molto rara, legata agli ambienti umidi oli¬
gotrofici, della quale non si hanno dati attuali. Per l’i- I
conografia si veda la figura 20.
Thymus pulegioides L. (V)
( T. serpyllum auct. p.p.)
Cre euras q5. r2 gME dFO S-C. pph. Alzaia Navi- i
glio Grande, presso S. Cristoforo (Banfi). RR (R).
COR MZU SOR CES. (775) 825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13).
Callitrichaceae
Callitriche hamulata Koch
(«Kiitz.»)
Arz eur q3. r3 gHY dHY R/C-R. pph. Q (R). PIA.
(775) (825) (875) (925) 960.
Callitriche obtusangula Le Gali
Arz med-atl ql. r3 gAN dHY R/C-R. aph. Q (-).
PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Callitriche palustris L.
Arz circumbor q5. r3 gAN dHY R/C-R. pph. Q
(C). PIA CES. (775) 825 (875) (925) 960.
Per le località «Portello» e «Porta Castello» citate
da Cesati si vedano le note (3) e (15).
Callitriche platy carpa Kiitz. in Rchb. (3)
Arz med-atl ql. r3 gAN dHY R/C-R. aph. Assiano
e Muggiano, lungo varie rogge (Galasso); Ronchetto i
delle Rane, lungo varie rogge (Galasso); Trenno, lun¬
go varie rogge (Galasso). R (-). (775) (825) (875) j
(925) (960) 990.
Callitriche stagnalis Scop.
Arz euras q3. r3 gAN dHY R/C-R. pph. Q (C).
PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Plantaginaceae
Plantago lanceolata L. (V)
Hro cosmop (euras) q4. r3 gAN dPZ C-S-R. aph.
Tutta la citttà (Galasso & Banfi). CC (CC). OMA
C02 ARD SOR VAN VIO PIA GAL CES. 775 825
875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza», «Portello e Porta
Vercellina» e «Porta Tenaglia» citate da Cesati si ve¬
dano le note (3), (3), (13) e (14).
Plantago major L.
Hro cosmop (euras) q3. ri gAN dPZ R/C-S-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). CE1
OMA (sub P major et P. minor ) COI ARD SOR
VAN VIO PIA GAL CES. 775 825 875 925 960 990.
Per la località «S. Giovanni alla Paglia» citata da
Cesati si veda la nota (4).
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
311
Buddlejaceae
Buddleja davidii Franch.
Nca euras (E-as) q2. r2 gME/PS dAN C. dph. Tut¬
ta la città, in particolare le periferie (Galasso & Ban¬
fi). R (R). FR5. 990.
Oleaceae
Ligustrum vulgare L.
Nsc eur-W-as q3. r2 gME dEZ S-C. aph. Q (C).
OMA VAN PIA CES. 775 825 875 (925) 960.
Per la località «Porta Orientale» citata da Cesati si
veda la nota (*).
Scrophularìaceae
Antirrhinum majus L.
Hsc eurimed q2. r2 gME dAN C. dph. Via F. Go-
nin (Galasso); via Masaniello (Galasso); p.zale delle
Medaglie d’Óro (Galasso); via dei Missaglia (Galas¬
so); via G. Ripamonti, binari del tram tra v.le Isonzo
e via G. Lorenzini (Galasso). R (R). OMA. (775)
(825) 875 (925) (960) 990.
Cymbalaria muralis P.Gaertn., B.Mey. & Scherb.
Cre cosmop (S-eur) q3. r2 gAU/ME dCA C-S-R.
aph. Via C. Baroni (Galasso); via A. Ceriani (Galas¬
so); Giardini Pubblici (Galasso & Banfi). R (C).
OMA COI ARD SOR VAN CES (sub Antirrhinum
cymbalaria ). 775 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Renza» e «Portello» citate
da Cesati si vedano le note (!) e (3).
Gratiola officinalis L.
Grh circumbor q2. r2 gME dHY S/C-S-R. pph. Piaz¬
za d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie Cardi¬
nale E. Tosi e Domokos (Galasso); Trenno, prato umi¬
do a nord della Cascina S. Romano (Galasso). RR (C).
VAN PIA FR2 GAL. 775 (825) (875) (925) 960 990.
Kickxia datine (L.) Dumort.
Tsc eurimed q3. r2 gME dAN C-R. dph. Q (R).
COI. (775) (825) (875) 925.
Linaria vulgaris Mill. (3)
Hsc euras q3. r3 gAU/ME dCA C-R. aph. Tutte le
periferie (Galasso & Banfi). R (C). (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Lindemia dubia (L.) Pennell (3)
Tsc euroamer (N-amer) ql. ri gME dHY R/C-S-
R. dph. Boffalora, risaie (Galasso); Figino e Trenno,
risaie e prato umido a nord della Cascina S. Romano
(Galasso); via dei Missaglia 117, stagnetto presso il
centro sportivo Vismara (Galasso); Ronchetto delle
Rane, risaie (Galasso). R (C). 990.
Melampyrum arvense L.
Tsc euras q4. ri gAU/ME dFO S-R aph. Q (R).
B6A. (775) 825.
Bertoloni indica questa specie per «Rasenta»; si
tratta di un errore di copiatura del cartellino, che ri¬
portava «Roserio» (Soldano, 1994). Si vedano anche
le note a Juncus tenageia , nell’elenco della flora sta¬
bile, e a Selaginella helvetica , nell’elenco della flora
avventizia.
Odontites vemus (Bellardi) Dumort.
(O. ruber Besser, «O. rubra (Baumg.) Opiz», O. se-
rotinus Dumort.)
Tsc euras q3. ri gAU/ME dAN R/C-S-R. aph. Sta¬
zione MM1 Molino Dorino (Banfi); Parco delle Ca¬
ve, presso l’ex cabina elettrica (Galasso); piazza d'ar¬
mi tra la via delle Forze Armate e le vie Cardinale E.
Tosi e Domokos (Galasso). R (R). C62 FR5 CES.
(775) 825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Porta Orientale» citata da Cesati si
veda la nota (').
Rhinanthus minor L.
Tsc euroamer q4. ri gAU/ME dAN R/S-R. dph. Q
(R). VAN. 775.
Scrophularia auriculata L. (V)
(5. aquatica auct. non L.)
Hsc eur q2. r2 gME dAN C-R. pph. Q (C). LA2
OMA C02 CES. (775) 825 875 925.
Per la località «Malnoè» citata da Lanfossi si veda
la nota (26). Invece per «Portello, Sempione» e «Prato
Centenaro», del Cesati, si vedano le note (3), (20) e (22).
Scrophularia canina L.
Hsc eurimed q3. r2 gMY dAN C/C-S-R. aph. Q
(C). OMA PIA CES. (775) 825 875 (925) 960.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Scrophularia nodosa L.
Hsc circumbor q4. r2 gME dAN C-R. aph. Tutte le
zone agricole della periferia (Galasso & Banfi). R (R).
C02 COR PIA FR2 CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Prato Centenaro» e «Sempione»
citate da Cesati si vedano le note (22) e (20).
Verbascum blattaria L.
Uro cosmop (paleotemp) q2. ri gAU/ME dAN C-
R. aph. Via Cerkovo, vicino alla ferrovia (FR5); Ci¬
mitero di Baggio (Galasso); via Cividale del Friuli
(Galasso); v.le E. Fermi incocio via Ivrea (FR5); via
dei Missaglia (Galasso). R (C). C02 GAL FR5 CES.
(775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per la località «Sempione» citata da Cesati si veda
la nota (20).
Verbascum densiflorum Bertol.
Hro S-eur q4. ri gAU/ME dAN C-R. dph. Q (R).
OMA. (775) (825) 875.
Verbascum nigrum L.
Hro eur-S-sib q4. ri gAU/ME dAN C-R. aph. Par¬
co delle Cave, ex vivaio sul lato est della cava Casati
(Galasso). RR (C). CE1 VAN CES. 775 825 (875)
(925) (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina» e «Sempione» ci¬
tate da Cesati si vedano le note (13) e (20).
Verbascum phlomoides L.
Uro eurimed q3. ri gAU/ME dAN C-R. aph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). CC (C). CE1 (sub V
condensatum) C02 SOR GAL CES. (775) 825 875
925 (960) 990.
Per la località «Porta Portello» citata da Cesati si
veda la nota (3).
Verbascum taphsus L.
Uro eur-cauc q4. ri gAU/ME dAN R/C-S-R. aph.
NeH’hinterland è presente, ad esempio, in comune di
Cologno Monzese, lungo la provinciale (Banfi). Q
(C). OMA VAN PIA. 775 (825) 875 (925) 960.
Veronica agrestis L.
Tsc eur q3. ri gAU/ME dFO R. aph. Q (R). ARD
VAN. 775 (825) 875.
Veronica anagallis- aquatica L.
Hsc cosmop q2. r3 gAU dHY R/C-S-R. aph. As-
siano e Muggiano, lungo varie rogge (Galasso); Figi¬
no e Trenno, lungo varie rogge (Galasso); Parco delle
Cave (Galasso); Ronchetto delle Rane, lungo varie
rogge (Galasso). R (C). C02 PIA GAL FR5 CES.
(775) 825 (875) 925 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Veronica arvensis L.
Tsc cosmop q4. ri gAU/ME dCA R. aph. Tutta la
312
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
città (Galasso & Banfi). CC (C). OMA C02 ARD
SOR VAN GAL CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Castello» e «Portello e Porta
Vercellina» citate da Cesati si vedano le note (1S), (3)
e H.
Veronica beccabunga L.
Hre euras q5. r3 gAU/ME dHY C-R. aph. Parco
delle Cave, cava Cabassi, sponda ovest (Galasso). RR
(C). VAN PIA GAL. 775 (825) (875) (925) 960 990.
Veronica chamaedrys L.
Grh eurosib q5. r3 gME dCA S/C-S-R. aph. Parco
Lambro (Galasso & Banfi). R (C). COI SOR PIA
GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Portello» citate
da Cesati si vedano le note (*) e (3).
Veronica hederifolia L.
Ure euras q4. ri gAU dFO R/S-R. aph. Via Albo-
na (Galasso); Assiano e Muggiano, lungo i vari fonta¬
nili (Galasso); via C. Baroni (Galasso); via dei Missa-
glia (Galasso); torrente Seveso, destra idrografica
dall’inizio del territorio comunale fin lungo la via L.
Ornato (Galasso). R (C). COR MZU VAN CES. 775
825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Portello di Porta Vercellina» citata
da Cesati si veda la nota (3).
Veronica officinalis L.
Cre euras q4. r2 gAU/ME dCA S/C-S-R. pph. Q
(R). LAI. (775) 825.
Veronica peregrina L.
Tsc euroamer (amer) q2. ri gAU dCA R. dph. Ci¬
mitero di Baggio (Galasso); via dei Missaglia 117, sta-
gnetto presso il centro sportivo Vismara (Galasso).
RR (R). COR VAN GAL. 775 (825) 875 (925) (960)
990.
Veronica persica Poir. in Lam.
Ure cosmop (W-as) q4. r2 gAU/ME dCA R. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (CC). C62 COI
SOR GAL CES. 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Renza» e «Portello» citate
da Cesati si vedano le note (*) e (3).
Veronica polita Fr.
Tsc cosmop (iran-turan) q2. ri gAU dCA R. dph.
Parco Lambro (Banfi). R (C). COI CES. (775) 825
(875) 925 (960) 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina» citate
da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Veronica praecox All.
Tsc C-eur q2. ri gAU dCA R. dph. Q (R). VAN.
775.
Per la località «Porta Tenaja» citata da Vandelli si
veda la nota (14).
Veronica serpyllifolia L.
Hre cosmop (circumbor) q5. r2 gMY dCA C-S-R.
aph. Via Cividale del Friuli 15, aiuole del condominio
(Galasso); Trenno, lungo il fontanile Spinò (Galasso).
RR (R). MZU CES. (775) 825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (‘).
Veronica sublobata M. A. Fischer
Ure euras q2. ri gAU dFO R. aph. Parco delle Ca¬
ve, cava Casati (Galasso); Parco Lambro (Banfi);
Ronchetto delle Rane, lungo varie rogge (Galasso);
Trenno, lungo il fontanile Giuscano (FRI, FR2, FR3).
R (R). FRI FR2 FR3. (775) (825) (875) (925) (960)
Veronica triphyllos L.
Tsc eur-W-as q3. ri gAU/ME dCA R. dph. Q (R).
C62 VAN. 775 (825) 875.
Veronica verna L.
Tsc euras q4. ri gAU dCA R. aph. Q (R). SOR.
(775) (825) 875.
Orobanchaceae
Orobanche minor Sm.
Grh cosmop (paleotemp) q3. r2 gAU dAN S-C.
pph. Q (C). C62. (775) (825) 875.
Orobanche purpurea Jacq.
Grh eur-S-sib q3. r2 gAU dAN S-C. pph. Via L.
Bertelli detto Vamba, lungo il Naviglio della Matesa-
na (FR5); cantiere della metropolitana tra le vie
Moncucco e Rimini (Galasso). RR (R). FR5. (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
Orobanche ramosa L.
Tpa paleotemp q2. ri gAU dAN S-R. pph. Q (R).
LA2. (775) 825.
Per la località «Simonetta» citata da Lanfossi si
veda la nota (38).
Lentibulariaceae
Utricularia australis R. Br. (V)
Api eur ql. r3 gME dHY C-R. aph. Q (RR). OMA
(sub U. vulgaris) PIA (sub U. minor). (775) (825) 875
(925) 960.
Campanulaceae
Campanula rapunculoides L.
Grh eur-cauc q3. r2 gME dAN C. aph. Figino, lun¬
go il fontanile Giuscano (FRI, FR2). RR (C). C02
COR MZU SOR FRI FR2. (775) (825) 875 925 (960)
990.
Campanula rapunculus L.
Hsc paleotemp q3. r2 gME dAN C-S-R. aph.
Quarto Oggiaro, Parco Lessona (FR5). RR (C). B2A
OMA COI COR MZU SOR FR5 CES. (775) 825 875
925 (960) 990.
Per la località «Calvairate» citata da Bertoloni si
veda la nota (3V); per «Porta Monforte», del Cobau, si
veda la nota (19). Infine per «Portello, bastioni», «Pra¬
to Centenaro», «Porta Comasina» e «Conca Viaren-
na» citate da Cesati si vedano le note (3), (22), (9) e (18).
Campanula trachelium L.
Hsc paleotemp q3. r2 gME dAN C. aph. Parco del¬
le Cave, cava Casati, sentiero sul lato est (Galasso).
RR (C). OMA COI CES (sub C. trachelium et C. ur-
ticifolia). (775) 825 875 925 (960) 990.
Legousia hybrida (L.) Delarbre
Tsc med-atl q2. ri gAU/ME dCA R. aph. Q (-).
CES. (775) 825.
Per le località «Portello e Porta Vercellina» citate
da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Legousia speculum-veneris (L.) Chaix
Tsc eurimed q3. ri gAU/ME dAN C-R. dph. Q
(C). COI SOR VAN CES. 775 825 875 925.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Rubiaceae
Cruciata glabra (L.) Ehrend.
Grh euras q5. r2 gME/MY dCA S-R. aph. Q (R).
PIA CES. (775) 825 (875) (925) 960.
Cruciata laevipes Opiz
Grh euras q3. r2 gME/MY dCA C-S-R. aph. Ron-
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
313
chetto delle Rane, lungo la roggia della Pila e lungo
un canale (che deriva dalla roggia Grande) suo af¬
fluente di sinistra a sud della via Manduria (Galasso).
RR (C). VAN CES (sub Galium cruciatimi et Vail-
lantia c.). 775 825 (875) (925) (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina» e «Portello, ba¬
stioni» citate da Cesati si vedano le note (13) e (3).
Galium album Mill.
Hsc eur-W-as q4. r2 gMY dCA C-S-R. aph. Via dei
Missaglia, lungo i binari del tram (Galasso); Ron¬
chetto delle Rane, zona agricola (Galasso). R (CC).
C02. (775) (825) (875) 925 (960) 990.
Galium aparine L.
Tin euras q4. ri gAU/MY dPZ C-R. aph. Tutta la
città, in particolare le periferie (Galasso & Banfi). C
(CC). OMA COI SOR VAN PIA FRI FR2 FR3
GAL CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Porta Vercellina»
citate da Cesati si vedano le note (]) e (13).
Galium elongatum C.Presl in J. & C.Presl
Grh eurimed q4. r2 gME/MY dCA C-R/C-S-R.
aph. Q (R). B2A CE1 (sub G. palustre (3). (775) 825.
Galium mollugo L.
Hsc eur q2. r2 gMY dCA C-S-R. aph. Tutta la città
(Galasso & Banfi). R (R). B2A C71 C02 PIA FRI
FR2 FR3 GAL CES (sub G. aparine et G. elatum).
(775) 825 875 925 960 990.
Per la località «osteria del Monte Tabor» citata da
Bertoloni si veda la nota (39). Invece per «Porta Ren¬
za», «Portello, bastioni», «Porta Vercellina», «Porta
Comasina» e «Conca Viarenna», del Cesati, si vedano
le note 0), (3), (13), (9) e (18).
Galium palustre L.
Grh eur-W-as q4. r2 gME/MY dCA C-R/C-S-R.
aph. Strada Cascina Fanetta (trasversale di via Fili
Rizzardi) (Galasso). RR (R). B2A C71 COR MZU
PIA CES. (775) 825 875 (925) 960 990.
Per la località «Malnoè» citata da Bertoloni si ve¬
da la nota (26). Invece per il «Portello», del Cesati, si
veda la nota (3). L’indicazione di Carnei riprende la
segnalazione di Bertoloni.
Galium parmense L.
Tin eurimed q4. ri gAU/MY dPZ C-R. aph. Cimi¬
tero di Baggio (Galasso); Cimitero Maggiore, zona
del cimitero ebraico (Galasso & Banfi); Giardini
Pubblici (Galasso). R (R). LAI CE1 C02 COR
MZA MZU SOR CES (sub G. litigiosum et G. pari-
siense ). (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Quadronno» citata da Lanfossi e
da Cesati si veda la nota (6). Invece per «Porta Tena¬
glia», «Portello», «Porta Vercellina», «Porta Comasi¬
na» e «Conca Viarenna», del solo Cesati, si vedano le
note H, (3), C3), O e (18).
Galium uliginosum L.
Grh eur-W-as q5. r2 gMY dCA S/S-C. aph. Q (R).
VAN PIA. 775 (825) (875) (925) 960.
Galium verum L.
Grh euras q4. r2 gME/MY dCA S-C/C-S-R. dph.
Cimitero di Baggio (Galasso); Parco delle Cave (Ga¬
lasso); Trenno, zona agricola (Galasso). R (C). GAL
CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Piazza d’Armi» citata da Cesati si
veda la nota (24).
Sherardia arvensis L.
Tsc cosmop (eurimed) q4. ri gAU/MY dPZ S-R.
dph. Via Cividale del Friuli (Galasso); via Valle An-
zasca (Galasso). RR (C). COI SOR CES. (775) 825
| 875 925 (960) 990.
Per la località «Portello, prata» citata da Cesati si
veda la nota (3).
Caprifoliaceae
Lonicera caprifolium L.
Nli SE-eur-pont q3. r3 gME/PH dEZ C. aph. Q
(C). SOR VAN. 775 (825) 875.
Lonicera japonica Thunb.
Ili circumbor (E-as) q2. r3 gME/PH dEZ C. dph.
Castello Sforzesco, lato nordovest del fossato (Galas¬
so & Banfi); Parco delle Cave, cava Casati (Galasso);
Ronchetto delle Rane, lungo la roggia della Pila a sud
della via Manduria (Galasso); Trenno, lungo il fonta¬
nile Spinò (Galasso). R (?). C02 ST2 PIA B&F. 925
960 990.
Sambucaceae
Sambucus ebulus L.
Grh eurimed q3. r3 gME/MY dEZ C. dph. Q (R).
LAI OMA COI VAN. 775 825 875 925.
Riguardo l’autonomia delle Sambucaceae si veda
Bolli (1994).
Sambucus nigra L.
Psc eur-cauc q3. r2 gME/MY dEZ C. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (C). OMA COB C02
VAN PIA FRI FR2 FR3 GAL FR4 FR5 CES FR6.
775 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Portello» citate
da Cesati si vedano le note (*) e (3).
Viburnaceae
Vibumum lantana L.
Nca S-eur-pont q2. r2 gAU/ME dEZ S-C. dph. Q
(R). VAN. 775.
Riguardo l’autonomia delle Viburnaceae si veda
Bolli (1994).
Vibumum opulus L.
Nca euras q3. r2 gAU/MY dEZ S-C. aph. Assiano,
lungo il fontanile Mezzabarba (Galasso). RR (R).
OMA PIA. (775) (825) 875 (925) 960 990.
Adoxaceae
Adoxa moschatellina L.
Grh circumbor q4. r3 gAU/MY dEZ S. pph. Via D.
Comboni, boschetto di robinie e sambuchi sul lato
ovest del parco (Galasso). RR (R). B5B K25 GIÀ
FR5 FR6. (775) 825 875 (925) 960 990.
Per l’iconografia si veda la figura 21.
Valerianaceae
Valeriana dioica L. (V)
Grh eur q4. r2 gMY dAN S. pph. Q (RR). OMA
VAN CES (sub V tripteris ). 775 825 875.
Per la località «Cascina Abbadesse» citata da Ber¬
toloni si veda la nota (17). La determinazione del cam¬
pione di Cesati è stata verificata da Soldano (1994).
Valeriana collina Wallr. (V)
Hsc C-eur q3. r2 gMY dAN C-S-R. aph. Q (C).
VAN (sub V. officinalis ) PIA (sub V. officinalis). 775
(825) (875) (925) 960.
Valerianella dentata (L.) Pollich
Tsc med-atl q4. ri gAU dPZ S-R. aph. Q (C). CES.
(775) 825.
314
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Fig. 21 - Adoxa moschatellina (da Schlechtendal).
Per le località «Porta Orientale», «Portello» e «S.
Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le note (J),
(3) e (8).
Valerianella locusta (L.) Laterr.
Use eurimed q3. r2 gAU dPZ S-R. aph. Q (C).
COI COR SOR VAN (sub Valerianella sp.) CES. 775
825 875 925.
Vandelli, nel suo manoscritto indica Valerianella
sp.; Provasi ipotizza trattarsi di V. locusta. Per la lo¬
calità «Porta Renza» citata da Cesati si veda la no¬
ta o.
Dipsacaceae
Knautia arvensis (L.) Coult.
Hsc euras q4. r2 gME/PS dPZ C-S-R. dph. Cimite¬
ro di Baggio (Galasso); via Muggiano, presso il ponte
sulla Tangenziale ovest (Galasso). RR (C). OMA
CES (sub Scabiosa a.). (775) (825) 875 (925) (960)
Per le località «Porta Orientale», «Portello, bastio¬
ni» e «Prato Centenaro» citate da Cesati si vedano le
note (*), (3) e (22).
Succisa pratensis Moench
Hsc eurosib q4. r2 gME/PS dPZ S. pph. Q (R).
OMA VAN. 775 (825) 875.
Asteraceae
Achillea collina Becker ex Rchb.
(«Becker»)
Hsc SE-eur q3. r2 gAU/MY dPZ C-R/C-S-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (CC). C02 GAL.
(775) (825) (875) 925 (960) 990.
Achillea millefolium L.
Hsc eurosib q5. r2 gAU/MY dPZ C-R/C-S-R. aph.
Via E. Bonardi, presso i binari del tram (Banfi). RR
(C). B9A OMA C02 (sub A. millefolium var. collina
fo. rubiflora) VAN PIA CES (sub A. miilefolium et A.
purpurea). 775 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Orientale», «Porta Castello»,
«Porta Comasina» e «Conca Viarenna» citate da Ce¬
sati si vedano le note ('), (15), (9) e (18).
Ambrosia artemisiifolia L.
Tsc euroamer (N-amer) ql. ri gAN dPZ C-R.
dph. Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso
& Banfi). C (-). FR2 GAL. 990.
Anthemis cotula L.
Tsc eurimed q3. ri gAU/ME/MY dPZ C-R. aph.
Via F. Parri (Banfi). R (C). B9A COR VAN. 775 825
875 (925) (960) 990.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Berto-
loni si veda la nota (13).
Arctium lappa L.
Hsc euras q3. r2 gME/PS dPZ C-R. aph. Via Tima-
vo angolo via Galvani (Banfi). R (R). OMA SOR
PIA CES. (775) 825 875 (925) 960 990.
Arctium minus (Hill) Bernh.
Hsc eur (eurimed) q3. r2 gME/PS dPZ C-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). COI PIA
GAL. (775) (825) (875) 925 960 990.
Amoseris minima (L.) Schweigg. & Kòrte
Tro eur q2. ri gMY dPZ R/C-S-R. dph. Q (RR).
CE1. (775) 825.
Artemisia absinthium L.
Csc cosmop (E-med) q3. r2 gAN dPZ C-R. dph.
Via Gratosoglio (Galasso); via E. Jona, incolti dietro
al Cimitero Maggiore (Galasso & Banfi); Parco delle
Cave, cava Casati (Galasso); ruderati sottostanti la
Tangenziale est, nei pressi di via Rombon (FR6). RR
(R). GAL FR6. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Artemisia annua L.
Tsc euras ql. ri gAN dPZ C-R. dph. Via Castel¬
lammare (Galasso); canale Deviatore dell’Olona, po¬
co a sud di via F. Parri (Galasso); via Eritrea (Banfi);
v.le G.B. Gadio (Galasso); via E. Jona e ruderati in¬
torno al Cimitero Maggiore (Galasso & Banfi); via
dei Missaglia (Galasso); Monte Stella (Galasso &
Banfi); alzaia Naviglio Pavese (Galasso); Parco delle
Cave, cava Cerutti-Ongari ed ex vivaio sul lato est
delle cava Casati (Galasso); ruderati sottostanti la
Tangenziale est presso via Rombon (Galasso); v.le E.
Zola (Galasso). R (R). B&F. 990.
Artemisia verlotiorum Lamotte
(« verlotorum »)
Grh euras (E-as) q2. r3 gAN dPZ C. dph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). C (C). ST2 PIA FR2 GAL.
925 960 990.
Artemisia vulgaris L.
Hsc circumbor q2. r2 gAN dPZ C/C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). C (CC). OMA C02 VAN
FR2 GAL CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Aster lanceolatus Willd.
Hsc euroamer (N-amer) ql. r2 gMY dAN C. dph.
3
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
315
Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso &
Banfi). R (R). ST2 FR2 FR5. 925 (960) 990.
Aster squamatus (Spreng.) Hieron.
Use cosmop (neotrop) q2. r2 gAU dAN C-R. dph.
Via Bisceglie (FR5); via Brembo, lungo la ferrovia
(FR5); cavalcavia Buccari, pendio erboso arido (Ban¬
fi); alzaia Naviglio Grande, a ovest di S. Cristoforo
(FR5); ruderati tra via A. Omodeo e la Cascina S.
Leonardo (FR5); Parco delle Cave, cava Cerutti-On-
gari, sponda est (Galasso); S. Siro, davanti all’ex Pa-
lazzetto dello Sport (FR5); ruderati sottostanti la
Tangenziale est presso via Rombon (Galasso) e pres¬
so via C. e O. Cima (FR5). R (-). FR5. 990.
Bellis perennis L.
Hro circumbor (eur-cauc) q4. r2 gMY dPZ R/C-S-
R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CCC).
OMA COI ARD SOR VAN VIO PIA FR2 GAL
CES. 775 825 875 925 960 990.
Per la località «Portello, bastioni» citata da Cesati
si veda la nota (3).
Bidens bipinnatus L.
(«bipinnata»)
Tsc euroamer (N-amer) ql. ri gAU/MY dPZ C-R.
dph. Lungo gli erbosi di molti binari del tram, quali
quelli delle linee: 1, 2, 4, 8, 9, 11, 12, 13, 14, 21, 23, 29,
30 (Galasso & Banfi); via P.S. Mancini (Galasso). R
(C). ST2 PIA FR5 FR6. 925 960 990.
Bidens cemuus L.
(« cernua »)
Tsc circumbor (euras) q2. ri gME/MY dPZ C-R.
aph. Q (R). PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Bidens frondosus L.
(«frondosa»)
Tsc euroamer (N-amer) ql. ri gAU/MY dPZ C-R.
dph. Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso &
Banfi). C (R). GIÀ FRI FR2 FR3 GAL FR6. 960 990.
Bidens tripartitus L.
(«tripartita»)
Tsc euras q2. ri gAU/MY dPZ C-R. aph. Piazza
d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie Cardina¬
le E. Tosi e Domokos (Galasso). RR (C). COI PIA
GAL CES. (775) 825 (875) 925 960 990.
Per la località «Naviglio di via Vallone» citata da
Cobau si veda la nota (18). Invece per il «Portello», del
Cesati, si veda la nota (3).
Carduus acanthoides L.
Hsc eur-cauc q3. r2 gME dAN C-R. aph. Via Car¬
dinale E. Tosi (Galasso); via A. Danusso, lungo la rog¬
gia Desa (Galasso); via E. Jona (Galasso & Banfi); via
Triboniano (Galasso & Banfi). R (-). VAN. 775 (825)
(875) (925) (960) 990.
Carduus crispus L.
Hsc eurosib q4. r2 gME dAN C-R. pph. Q (R).
SOR CES. (775) 825 875.
Centaurea bracteata Scop.
Hsc SE-eur q3. r2 gME dPZ S/C-S-R. dph. Q
(CC). C02 (sub C. amara). (775) (825) (875) 925.
Centaurea cyanus L.
Tsc cosmop (stenomed) q3. ri gME dCA R. dph.
Via C. Baroni ai c.n. 194-198 (Galasso); via Chiesa
Rossa, presso il distributore GPL (Galasso). RR (C).
OMA COI VAN GAL CES. 775 825 875 925 (960)
990.
Per le località «Porta Orientale» e «Porta Vercelli-
na» citate da Cesati si vedano le note (*) e (13).
Centaurea nigrescens Willd. (V)
(incl. subsp. ramosa Gugler)
Hsc eur q4. r2 gME dPZ S/C-S-R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). C (C). C02 SOR VAN (sub
C. jacea) PIA FR2 (sub C. pratensis) GAL CES (sub
C. pratensis). 775 825 875 925 960 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Chondrilla juncea L.
Hsc eurosib q4. r2 gME dAN S-C. aph. Giardini
Pubblici (Banfi); piazza d'armi tra la via delle Forze
Armate e le vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Ga¬
lasso). RR (-). SOR CES. (775) 825 875 (925) (960)
990.
Per la località «Portello, bastioni» citata da Cesati
si veda la nota (3).
Cichorium intybus L.
Hsc cosmop q3. r2 gME/MY dPZ C-S-R. aph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). C (C). OMA COI VAN
CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Cirsium arvense (L.) Scop.
Grg cosmop (euras) q4. r2 gME dAN C. aph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). OMA C02
PIA GAL CES (sub Serranda a.). (775) 825 875 925
960 990.
Per le località «Sempione», «Portello» e «Prato
Centenaro» citate da Cesati si vedano le note (20), (3)
e (22).
Cirsium oleraceum (L.) Scop.
Hsc eurosib q4. r3 gME/PS dAN C. pph. Q (R).
LA3 B9A PIA. (775) 825 (875) (925) 960.
Per la località «Calvairate» citata da Lanfossi si
veda la nota (37); per la «Senavra» indicata da Berto-
loni si veda invece la nota (29).
Cirsium vulgare (Savi) Ten.
Hsc cosmop (paleotemp) q4. r2 gAU/ME dAN C-
R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). C02
SOR GAL CES (sub Cnicus lanceolati is). (775) 825
875 925 (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Conyza bonariensis (L.) Cronquist
Use cosmop (neotrop) q2. ri gAU dAN C-R. dph.
Via F. Brunelleschi, tra via Savona e la ferrovia
(FR5); via A. Costa, parcheggio nei pressi di p.zale
Loreto (FR5); via A. Litta Modignani, tra via Salemi
e via Santuario del Sacro Cuore (FR5). R (R). FR5.
990.
Conyza canadensis (L.) Cronquist
Use cosmop (N-amer) q3. ri gAU dAN C-R. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CCC). OMA
COI SOR VAN ST2 FR2 GAL FR5 CES. 775 825
875 925 (960) 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Conyza sumatrensis (Retz.) E.Walker
(C. albida Willd. ex Spreng.)
Use cosmop (neotrop) q2. ri gAU dAN C-R. dph.
Alle varie località citate da Frattini aggiungiamo le
seguenti: Giardini Pubblici (Banfi); piazza d’armi tra
la via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e
Domokos (Galasso); Trenno, lungo il canale Deviato¬
re dell’Olona (Galasso); Tangenziale est, presso Ca¬
scina Gobba (Banfi). R (C). FR5. 990.
Crepis capillaris (L.) Wallr. (V)
Use C-eur q2. ri gME/MY dAN R/S-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). CC (R). C02 COR MZU
PIA FR2 CES (sub C. tectorum). (775) 825 875 925
960 990.
316
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Per le località «Porta Comasina» e «Conca Via-
renna» citate da Cesati si vedano le note (9) e (ls). La
determinazione del campione di Cesati è stata verifi¬
cata da Soldano (1994).
Crepis setosa Haller f.
Tsc E-eurimed q3. ri gME/MY dAN C-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). B8B C02
MZA SOR CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Comasina», «Conca Viaren-
na» e «Piazza d’Armi» citate da Cesati si vedano le
note (9), O8) e (24).
Crepis tectorum L.
Tsc eurosib q3. ri gAU/MY dAN C-R. aph. Q (R).
COR. (775) (825) 875.
Crepis vesicaria L. subsp. taraxacifolia (Thuill.)
Schinz & R. Keller
(«(Thuill.) Thell.»)
Use med-atl q3. ri gME/MY dAN C-R. aph. Tutta
la città, in particolare le periferie (Galasso & Banfi).
C (R). FR2. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Crepis vesicaria L. subsp. vesicaria
Use med-atl q3. ri gME/MY dAN R/C-R. aph. Via
Cividale del Friuli (Galasso); via Pistoia (Galasso). R
(R). FR2. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Dittrichia graveolens (L.) Greuter
( Inula g. (L.) Desf.)
Use med-turan q2. r2 gME/MY/PS dAN C-R. dph.
Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso &
Banfi). C (C). FR5 FR6. 925 (960) 990.
Frattini (1994) riporta un dato d’erabario di Cero¬
ni e un appunto di Giacomini relativo a una raccolta
di Rossi. Entrambe le segnalazioni risalgono al 1938
e riguardano l’«ex scalo merci ferroviario del Sem-
pione», per il quale si veda la nota (34).
Erigeroni acer L.
Hsc circumbor q4. r2 gMY dAN S-R. dph. Q (R).
C02. (775) (825) (875) 925.
Erigeroni annuus (L.) Pers.
(incl. subsp. strigosus (Mtihlenb. ex Willd.) Wage-
nitz)
Use cosmop (N-amer) q3. ri gAU/MY dAN C-R.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). B9A
COR MZU SOR ST2 FR2 GAL CES. 825 875 925
(960) 990.
Per le località «Portello, aggeres», «Portello, Sem-
pione» e «Prato Centenaro» citate da Cesati si veda¬
no le note (3), (20) e (22).
Eupatorium cannabinum L.
Hsc paleotemp q3. r2 gPS dAN C-R/C-S-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi); via G. Bellini detto il Giambellino (Galasso); via
dei Missaglia (Galasso). C (C). OMA C02 PIA FR2
GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Fi lago pyramidata L.
(E germanica Huds. non L., nec fortiori (L.)
Huds.)
Tsc paleotemp q2. ri gME dAN/PZ S-R. aph. Q
(C). B9A CES. (775) 825.
Per la località «Porta Tenaglia» citata da Cesati si
veda la nota (14).
Galinsoga parviflora Cav.
Tsc euroamer (S-amer) q3. ri gAU dPZ S-R. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). R (C). COI SOR
ST2 GIÀ FRI FR2 FR3 GAL. 875 925 960 990.
Galinsoga quadriradiata Ruiz & Pav.
(G. cibata (Raf.) S.F.Blake)
Tsc euroamer (S-amer) q2. ri gAU dPZ S-R. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (R). GIÀ FRI
FR2 FR3. 960 990.
Le due specie di Galinsoga differiscono per alcuni
evidenti caratteri: pagliette (e non ligule come indi¬
cato in Flora d’Italia!) trifide, peli appressati, mai
ghiandolari, ligule brevi in G. parviflora ; pagliette in¬
tere, peli patenti e ghiandolari, ligule maggiori in G.
quadriradiata (Stace, 1991).
Helianthus tuberosus L.
Grg euroamer (N-amer) q2. r4 gME/MY dPZ C.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (R). C02
GAL. 925 (960) 990.
EHeracium insuetum Jord. ex Boreau
(H. australe Fr., H. australe Fr. subsp. mediolanen-
se Fen. & Zahn in Zahn & Fen., H. laevigatum/race-
mosum)
Hsc - q-, r2 gME/MY dAN S/C-S-R. aph. Q (-). FRI
FE1 C03 Z&F FE2 F26 FE3. (775) 825 (875) 925.
Le interpretazioni delle indicazioni riguardanti
specie del genere Hieracium s.l. (incl. Pilosella) sono
soltanto indicative, sia per la difficoltà di muoversi al¬
l’interno di questo complicato e irrisolto gruppo sia
per la mancanza di testimonianze d’erbario; in ogni
caso, trattandosi di entità legate alle antiche strutture
murarie (bastioni), oggi risultano completamente
estinte.
Hieracium racemosum Waldst. & Kit. ex Willd. aggr.
(«Waldst. & Kit.»)
Hsc - q-. r2 gME/MY dAN S/C-S-R. aph. Q (R).
CE1 (sub H. scabrum). (775) 825.
Si veda la nota a Hieracium insuetum.
Hieracium sabaudum L. aggr.
Hsc - q-. r2 gME/MY dAN S/C-S-R. aph. Trenno,
lungo il fontanile Spinè ai bordi di una risaia (Galas¬
so). RR (C). SOR. (775) (825) 875 (925) (960) 990.
Si veda la nota a Hieracium insuetum.
Hieracium tolstoji Fen. & Zahn in Zahn & Fen.
(«tolstoii», H. laevigatum/porrifolium/racemosum,
H. insuetum/ p or rifolium)
Hsc - q-. r2 gME/MY dAN S/C-S-R. aph. Q (-).
FRI (sub H. asperum) Z&F FE2 F26 FE3. (775) 825
(875) 925.
Si veda la nota a Hieracium insuetum.
Hieracium umbellatum L.
Hsc circumbor q3. r2 gME/MY dAN S/C-S-R.
aph. Q (C). CES. (775) 825.
Per la località «Portello, aggeres» citata da Cesati
si veda la nota (3). Si veda anche la nota a Hieracium
insuetum.
Hieracium vulgatum Fr. aggr. (V)
(H. lachenalii auct. non C.C.Gmel.)
Hsc - q-. r2 gME/MY dAN S/C-S-R. aph. Q (C).
CE1 (sub H. sylvaticum ) B8A (sub H. sylvaticum )
C02 CES. (775) 825 (875) 925.
Per le località «Porta Comasina» e «Conca Via-
renna» citate da Cesati si vedano le note (9) e (18). Si
veda anche la nota a Hieracium insuetum.
Hypochaeris glabra L.
(« Hypochoeris »)
Tro eurimed q3. ri gAU/ME/MY dAN C-S-R.
aph. Q (R). CES. (775) 825.
Per le località «Sempione», «Portello, aggeres» e
«Prato Centenaro» citate da Cesati si vedano le note
(20), (3) e (22).
Hypochaeris maculata L.
{«Hypochoeris»)
Hro eurosib q3. r2 gME/MY dAN S/C-S-R. pph.
Q (R). COR MZU. (775) (825) 875.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
317
Hypochaeris radicata L.
(« Hypochoeris »)
Hro eur-cauc q3. r2 gME/MY dAN C-S-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). OMA C02
COR MZU VIO CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Comasina», «Conca Viaren-
na» e «Porta Portello, Olona» citate da Cesati si ve¬
dano le note (9), (18) e (3).
Inula conyza DC.
Hsc C-eur-W-as q3. r2 gME/MY dAN S/S-R. aph.
P.zale delle Medaglie d’Oro (Galasso); alzaia Navi¬
glio Grande, presso S. Cristoforo (Banfi). R (-). B9A
COI COR MZU SOR. (775) 825 875 925 (960) 990.
Lactuca serriola L.
Use eur-S-sib q2. ri gAU/ME/MY dAN C-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). C02 SOR
GAL CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Sempione» citata da Cesati si veda
la nota (20).
Lapsana communis L.
Tsc paleotemp q3. ri gME/MY dPZ R/C-R. aph.
Giardini Pubblici (Banfi); via Val Cannobina (Galas¬
so). R (C). C02 COR MZU SOR PIA CES. (775) 825
875 925 960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni» e «Prato Centenaro» citate da Cesati si vedano le
note (3), (13) e (22).
Leontodon autumnalis L.
Hsc paleotemp q6. r2 gAU/ME/MY dAN R/C-S-
R. aph. Giardini Pubblici (Banfi); piazza d’armi tra la
via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e
Domokos (Galasso); Trenno, prati (FR2). R (C). PIA
FR2. (775) (825) (875) (925) 960 990.
Leontodon hispidus L. subsp. hastilis (L) Gremii
(subsp. danubialis (Jacq.) Simonk., var. glabratus
(Koch) Bisch.)
Hro eur-cauc q6. r2 gME/MY dAN S. aph. Q
(CC). C02 COR MZU SOR CES (sub Apargia ha¬
stilis). (775) 825 875 925.
Leontodon hispidus L. subsp. hispidus
Hro eur-cauc q6. r2 gME/MY dAN S. aph. Casci¬
na Gobba, prati al termine di via Padova (Banfi);
Giardini Pubblici (Banfi). R (CC). P02 (sub Apargia
h.) C02 COR. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
tisi veda la nota (19).
Leucanthemum ircutianum DC.
(L. vulgare auct. non Lam.)
Hsc eurosib q4. r2 gKA/MY/PS dPZ C-R/C-S-R.
aph. Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso
& Banfi). C (C). OMA C02 ARD SOR VAN FR2
GAL CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Porta Tosa» citata da Vandelli si ve¬
da la nota (23). Invece per «Porta Comasina» e «Con¬
ca Viarenna», del Cesati, si vedano le note (9) e (18).
Logfia arvensis (L.) Holub
( Oglifa a. (L.) Cass.)
Tsc eurosib q4. ri gME dAN S-R. aph. Q (-). CE1
CES. (775) 825.
Per la località «naviglio di Viarenna» e «Tomba di
Viarenna» citata da Cesati si veda la nota (18).
Logfia minima (Sm.) Dumort. (V)
( Oglifa m. (Sm.) Rchb.)
Tsc C-eur-S-sib q3. ri gME dAN S-R. aph. Q (R).
CE1 (sub Gnaphalium gallicum) B9A CES (sub
Gnaphalium gallicum). (775) 825.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Berto-
loni e da Cesati si veda la nota (13). La determinazio¬
ne del campione di Cesati è stata verificata da Solda-
no (1994).
Matricaria discoidea DC.
Tsc circumbor (NE-as) q3. ri gAU/MY dPZ S-R.
dph. Via Beato Michele da Cancano angolo via Val
Cannobina (Galasso); via B. Cabella (Galasso); via
delle Forze Armate (Galasso); via Pistoia, giardinetti
di Baggio (Galasso). R (C). GAL. 990.
Matricaria recutita L.
(M. chamornilla L.)
Tsc cosmop (W-as) q2. ri gMY dPZ C-R. dph. Tut¬
ta la città, in particolare le periferie (Galasso & Ban¬
fi). C (C). OMA C02 ARD SOR PIA FR2 GAL
CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Orientale» e «S. Pietro in Sa¬
la» citate da Cesati si vedano le note (*) e (8).
Mycelis muralis (L.) Dumort.
Hsc eur-cauc q4. r2 gME/MY dAN C-S-R. aph.
Giardini Pubblici, lato nord (Banfi); Via G. Giusti 42,
nel cortile della scuola (Galasso); via Marina, muret¬
to dei Giardini della Villa Comunale (Banfi). R (?).
LA3 OMA C02. (775) 825 875 925 (960) 990.
Onopordum acanthium L.
Hsc E-med-turan q3. r2 gME dAN C-R. aph. Via
M. Gioia, a nord di p.za L. Einaudi (Banfi); ruderati
tra via A. Nicolodi e la ferrovia (FR5). R (C). OMA
FR5 CES. (775) 825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Tomba di Viarenna» citata da Ce¬
sati si veda la nota (18).
Petasites hybridus (L.) P.Gaertn., B.Mey. & Scherb.
Grh euras q4. r3 gME dAN C. aph. Assiano, lungo
il fontanile Ghiglio presso la via Cusago (Galasso);
Parco delle Cave, cava Cabassi, lato ovest (Galasso).
RR (C). B9A OMA C02 CES. (775) 825 875 925
(960) 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (*).
Picris hieracioides L.
Hsc eurosib q5. r2 gAU/ME/MY dAN C-R. aph.
Tutta la città (Galasso" & Banfi). C (C). C02 COR
MZU SOR. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Pilosella lactucella (Wallr.) P.D.Sell & C.West (V)
( Hieracium auricula auct. non L.)
Hro eurosib q5. r3 gME/MY dAN S/C-S-R. pph.
Q (C). CE1 (sub Hieracium dubium) B8A (sub H. du-
bium) CES. (775) 825.
Per la località «boschi della Merlata presso Mila¬
no» citata da Bertoloni si veda la nota (25). Invece per
«S. Pietro in Sala», del Cesati, si veda la nota (8). Si ve¬
da anche la nota a Hieracium insuetum.
Pilosella officinarum F.W.Schultz & Sch.Bip.
(Hieracium pilosella L.)
Hro eur-cauc q5. r3 gME/MY dAN S/C-S-R. aph.
Q (C). VAN C03 CES. 775 825 (875) 925.
Cobau (1926, pg. 40) sostiene di aver citato in pre¬
cedenza questa specie, ma l’unico Hieracium da lui
prima indicato (Cobau, 1916, 1920) era H. vulgatum.
Si veda anche la nota a Hieracium insuetum. Per la lo¬
calità «Portello, bastioni» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Pilosella praealta (Vili, ex Gochnat) F.W.Schultz &
Sch.Bip.
(Hieracium p. Vili, ex Gochnat)
Hsc eur-cauc q3. r3 gME/MY dAN S/C-S-R. aph.
Q (C). COR CES. (775) 825 875.
Per la località «Portello, in marginis» citata da Ce¬
sati si veda la nota (3). Si veda anche la nota a Hiera¬
cium insuetum.
Pseudognaphalium luteoalbum (L.) Hilliard & Burtt
(Gnaphalium «luteo -album» L.)
Tsc cosmop q3. ri gME dAN S-R. aph. Q (R).
318
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
CE1 OMA C02 COR MZU SOR CES. (775) 825 875
925.
Per le località «Porta Comasina» e «Conca Via-
renna» citate da Cesati si vedano le note (9) e (l8).
Pulicaria dysenterica (L.) Bernh.
Hsc eurimed q3. r2 gME/MY dAN S-C. aph. Al¬
zaia Naviglio Grande, presso S. Cristoforo (Banfi);
piazza d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie
Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso); Trenno, lun¬
go alcune rogge ai bordi delle risaie e prato umido a
nord della Cascina S. Romano (Galasso). R (C). FR2
CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Porta Portello, Olona» citata da
Cesati si veda la nota (3).
Pulicaria vulgaris PGaertn.
Tsc paleotemp q2. ri gME/MY dAN S-R. aph.
Piazza d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie
Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso). RR (R). CE1
(sub Inula pulicaria). (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Opio» citata da Cesati si veda la
nota (40).
Rudbeckia laciniata L.
Grg euroamer (N-amer) ql. r3 gME/MY dPZ C.
dph. Ronchetto delle Rane, ai bordi delle risaie poco
a sud della via Manduria (Galasso); Trenno, prato
umido a nord della Cascina S. Romano (Galasso). R
(R). MIC COZ C02 ST2 PIA FR2. 875 925 960 990.
Senecio erraticus Bertol. (V)
(incl. subsp. barbareifolius (Wimm. & Grab.) Be-
ger, S. aquaticus auct.)
Hsc eur q3. r2 gMY dAN R/C-R. aph. Trenno, lun¬
go alcune rogge ai bordi delle risaie (Galasso). R (C).
CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Senecio inaequidens DC.
Csc euroafr (S-afr) ql. r2 gME/MY dAN C. dph. Via
Cividale del Friuli (Galasso); fiume Lambro Meridiona¬
le, sinistra idrografica tra via A. Feraboli e via Rozzano
(Galasso); via Rombon (Banfi). R (C). B&F GAL. 990.
Senecio ovatus (PGaertn., B.Mey. & Scherb.) Willd.
(V)
(5. fuchsii C.C.Gmel.)
Hsc C-eur q4. r2 gME/MY/PS dAN C. pph. Q (C).
B9A (sub S. nemorensis ). (775) 825.
Per la località «boschi della Merlata presso Mila¬
no» citata da Bertoloni si veda la nota (25).
Senecio vulgaris L.
Tsc cosmop (eurimed) q4. ri gAU dAN R. dph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). R (CC). OMA COI
ARD VAN CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Solidago canadensis L.
Grg euroamer (N-amer) q2. r3 gME/MY dAN C.
dph. Parco delle Cave, cava Cerutti-Ongari (Galas¬
so); Trenno, prato umido a nord della Cascina S. Ro¬
mano (Galasso). R (C). SOR. 875 (925) (960) 990.
Solidago gigantea Aiton subsp. serotino (Kuntze)
McNeill (V)
(S. gigantea sensu Pignatti)
Grg euroamer (N-amer) q2. r3 gME/MY dAN C.
dph. Via Bisceglie (Galasso); via dei Missaglia (Ga¬
lasso); piazza d’armi tra la via delle Forze Armate e le
vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso); via G. Ri¬
pamonti (Galasso); via Valpolicella (Galasso); Tren¬
no, prato umido a nord della Cascina S. Romano (Ga¬
lasso). R (C). FR2. 990.
Sonchus asper (L.) Hill
Use cosmop (euras) q3. ri gME/MY dAN R/C-R.
aph. Assiano e Muggiano, zona agricola (Galasso);
Cimitero di Baggio (Galasso); Trenno, zona agricola
(Galasso). R (CC). C02 VAN GAL CES. 775 825
(875) 925 (960) 990.
Per le località «Sempione» e «Porta Castello» ci¬
tate da Cesati si vedano le note (20) e (15).
Sonchus oleraceus L.
Use cosmop (euras) q4. ri gME/MY dAN R/C-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). B8A
C02 ARD SOR VAN PIA GAL CES. 775 825 875
925 960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina», «Por¬
ta Comasina» e «Conca Viarenna» citate da Cesati si
vedano le note (3), (I3), (9) e (18).
Tanacetum vulgare L.
Hsc euras q4. r3 gME/MY dPZ C/C-R. aph. Via
Cividale del Friuli (Galasso); via B. Gozzoli, presso
l’Ipercoop (Galasso); Parco delle Cave, cava Cabassi
e presso l’ex cabina elettrica (Galasso); via G. Ripa-
monti, binari del tram tra v.le Isonzo e via G. Loren-
zini (Galasso); Trenno, lungo alcune rogge ai bordi
delle risaie (Galasso). R (C). FR2 CES. (775) 825
(875) (925) (960) 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22). Entità comune lungo gli argini
delle marcite e dei canali fino circa alla metà degli an¬
ni k70; oggi è diventata decisamente rara.
Taraxacum laevigatum (Willd.) DC. aggr.
Hro - q-. r2 gME/MY dAN R/C-S-R. aph. Q (C).
C02. (775) (825) (875) 925.
Taraxacum officinale Weber in F.H. Wigg. aggr.
Hro - q-. r2 gME/MY dAN R/C-S-R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (CC). OMA C02 ARD
SOR VAN VIO PIA FR2 GAL CES. 775 825 875 925
960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina» citate
da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Tragopogon pratensis L. subsp. minor (Mill.) Wah-
lenb. (3)
(subsp. minor «(Mill.) Hartm.»)
Hsc eurosib q2. r2 gKA/ME/MY dAN C-R/C-S-
R. aph. Cimitero di Baggio (Galasso); via dei Missa¬
glia (Galasso); via Muggiano (Galasso); via S. Arialdo
(Banfi). R (-). (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Tragopogon pratensis L. subsp. pratensis
Hsc eurosib ql. r2 gKA/ME/MY dAN C-R/C-S-
R. aph. Q (C). VAN CES. 775 825.
Per le località «Portello, Sempione» citate da Ce¬
sati si vedano le note (3) e (20).
Tripleurospermum perforatum (Mérat) Lafnz
( Matricaria perforata Mérat, M. inodora L.)
Use circumbor (N-eur) q3. ri gMY dPZ R. dph.
Cimitero Maggiore (Galasso & Banfi); via Cividale
del Friuli (Galasso); via E. Jona (Galasso & Banfi);
Trenno, zona agricola (FR2); via Valle Antrona (Ga¬
lasso). R (R). CE1 B9A C02 ARD PIA FR2 GAL.
(775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Malnoè» citata da Cesati e da Ber¬
toloni si veda la nota (26).
Tussilago farfara L.
Grh paleotemp q5. r3 gME/MY dAN C-R. aph.
Tutte le periferie (Galasso & Banfi). R (C). C02
GAL CES. (775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per le località «Porta Renza» e «Portello» citate
da Cesati si vedano le note (]) e (3).
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
319
Xanthium strumarium L.
(incl. X. italicum Moretti)
Tsc cosmop (euroamer) q2. ri gAN/AU dPZ C-R.
dph. Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso
& Banfi). C (C). CE1 OMA COI C02 CES. (775) 825
875 925 (960) 990
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Butomaceae
Butomus umbellatus L.
Grh euras q2. r3 gME/MY dHY S-C. pph. Via F.
Argelati, lungo la roggia Boniforti (Albergoni). RR
(R). CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Hydrocharitaceae
Egeria densa Planch. (3)
( Elodea d. (Planch.) Casp.)
Arz euroamer (S-amer) ql. r4 gME/MY dHY C.
dph. Via A. Danusso, roggia Desa (Galasso); via G.
De Finetti, roggia Desa (Galasso); Ronchetto delle
Rane, entro diverse rogge (Galasso). R (R). 990.
Elodea canadensis Michx.
Arz cosmop (N-amer) q2. r5 gME/MY dHY C-R.
dph. Trenno, lungo alcune rogge (Galasso). R (CC).
COI ST2 PIA. 925 960 990.
Vallisneria spiralis L.
Arz cosmop ql. r4 gCO dHY C. pph. Via A. Da¬
nusso, roggia Desa (Galasso); Darsena di Porta Tici¬
nese (Banfi); via G. De Finetti, roggia Desa (Galas¬
so); Ronchetto delle Rane, entro diverse rogge (Ga¬
lasso); Trenno, lungo alcune rogge (Galasso). R (RR).
P32. (775) (825) 875 (925) (960) 990.
Alismataceae
Alisma plantago- aquatica L.
Grh cosmop ql. r2 gMY dHY/PZ R/C-R. aph. Tut¬
te le zone agricole della periferia (Galasso & Banfi);
Parco delle Cave (Galasso); piazza d’armi tra la via
delle Forze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e Do-
mokos (Galasso). R (C). OMA VAN PIA GAL FR5
CES. 775 825 875 (925) 960 990.
Per le località «Portello» e «S. Giovanni alla Pa¬
glia» citate da Cesati si vedano le note (3) e (4).
Sagittaria latifolia Willd. (3)
Grh euroamer (N-amer) ql. r5 gMY dHY C. dph.
Quintosole, risaie (Galasso); Ronchetto delle Rane,
lungo le rogge Bercera e Libasso a nord della Tan¬
genziale ovest (Galasso). R (R). 990.
Questa specie, che da noi si riproduce esclusiva-
mente per via vegetativa, era già stata segnalata per la
pianura lombarda nella zona a sud di Milano compre¬
sa tra i fiumi Lambro Meridionale e Lambro Setten¬
trionale (Bracco & Zucchetti, 1990). Il suo areale è
dunque da prolungare verso nord fino a Quintosole e
Ronchetto delle Rane, entro il comune di Milano.
Najadaceae
Najas gracillima (A.Br. ex Engelm.) Magnus (3)
(«(A.Br.) Magnus»)
Arz circumbor (E-as) ql. r3 gHY dHY C-R. dph.
Via A. Danusso, roggia Desa (Galasso); via G. De Fi¬
netti, roggia Desa (Galasso). RR (CC). 990.
Najas minor All.
Arz paleosubtrop ql. r3 gHY dHY C-R. aph. Q
(R). CES. (775) 825.
Per la località «S. Giovanni alla Paglia» citata da
Cesati si veda la nota (4).
Potamogetonaceae
Groenlandia densa (L.) Fourr.
Arz eurosib q2. r3 gAN dHY C/S-C. pph. Q (R).
VAN PIA. 775 (825) (875) (925) 960.
Potamogeton crispus L.
Arz cosmop q2. r3 gAN dHY C-R. aph. Via A. Da¬
nusso, roggia Desa (Galasso); Darsena di Porta Tici¬
nese (Banfi); via G. De Finetti, roggia Desa (Galas¬
so); Ronchetto delle Rane, lungo alcune rogge (Ga¬
lasso). R (C). B5B COI VAN PIA. 775 825 (875) 925
960 990.
Per la località «Naviglio di via Vallone» citata da
Cobau si veda la nota (18).
Potamogeton friesii Rupr.
Arz euroamer q3. r3 gAN dHY C/S-C. pph. Q (-).
PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Potamogeton gramineus L.
Arz euroamer q2. r3 gAN dHY C-R. pph. Q (R).
VAN. 775.
Potamogeton lucens L.
Arz circumbor q3. r3 gAN dHY C. aph. Q (C).
COI VAN PIA. 775 (825) (875) 925 960.
Potamogeton natans L.
Arz cosmop q3. r3 gAN dHY C/S-C. pph. Q (C).
VAN PIA. 775 (825) (875) (925) 960.
Potamogeton nodosus Poir. in Lam.
Arz cosmop q2. r3 gAN dHY C. pph. Parco delle
Cave, tra le cave Aurora e Casati (Galasso); Trenno,
lungo alcune rogge (Galasso). RR (R). PIA. (775)
(825) (875) (925) 960 990.
Potamogeton obtusifolius Mert. & Koch in Rohl.
Arz eurosib q3. r3 gAN dHY C. pph. Q (-). PIA.
(775) (825) (875) (925) 960.
Potamogeton pectinatus L.
Arz cosmop q4. r3 gAN dHY C/S-C. pph. Via dei
Missaglia, roggia Cornice tra Ronchetto di Sopra (o
Ronchettone) e la Cacina Fornella (Galasso). RR
(C). C02 VAN PIA. 775 (825) (875) 925 960 990.
Potamogeton perfoliatus L.
Arz cosmop q4. r3 gAN dHY C. aph. Q (C). COI
PIA. (775) (825) (875) 925 960.
Potamogeton pusillus L.
Arz cosmop q4. r3 gAN dHY C/S-C. pph. Q (R).
C02 PIA. (775) (825) (875) 925 960.
Per la località «Naviglio di via Vallone» citata da
Cobau si veda la nota (I8).
Potamogeton trichoides Cham. & Schltdl.
Arz med-atl q4. r3 gAN dHY C/S-C. pph. Trenno,
lungo alcune rogge (Galasso). RR (R). PIA. (775)
(825) (875) (925) 960 990.
Araceae
Arum italicum Mill.
Grh eurimed q2. r2 gSM dEZ S-R/C-S-R. pph.
Giardini della Villa Comunale (FR5, FR6); Muggia-
no, lungo il fontanile Crovello all’altezza di via Mar-
tirano (Galasso). R (R). C02 MZA PIA FRI FR2
FR3 FR5 FR6. (775) (825) 875 925 960 990.
Si veda la nota alla specie successiva.
320
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Arum maculatimi L.
Grh C-eur q4. r2 gSM dEZ S-R/C-S-R. pph. As-
siano e Muggiano, lungo i vari fontanili (Galasso); Fi-
gino e Trenno, in particolare lungo il fontanile Giu-
scano (Galasso); Parco Forlanini, boscaglie di robinie
e sambuchi lungo un fossato (FR6); Parco Lambro, si¬
nistra idrografica del fiume all'altezza dell'isolotto
(Galasso); via S. Arialdo, canale sul lato nord della
strada (Galasso). R (R). PIA FR6. (775) (825) (875)
(925) 960 990.
Per Trenno, il Parco Forlanini e il Parco Lambro
Frattini (1984a, 1984b, 1993 e Frattini in Toeschi
1984c) indica A. italicum e non A. maculatimi, succes¬
sivamente (Frattini, 1994) A. maculatimi e non più A.
italicum-, da controlli effettuati sul posto ci risulta la
presenza di A. maculatum.
Lemnaceae
Lemna minor L.
Api cosmop q4. r5 gAU dHY C-R. aph. Tutte le
zone agricole della periferia (Galasso & Banfi). R
(C). PIA. (775) (825) (875) (925) 960 990.
Lemna trisulca L.
Api cosmop q2. r5 gAU dHY S. pph. Nell’hinter-
land è presente, ad esempio, in comune di Cornaredo
(Galasso & Banfi). Q (C). LA3 OMA PIA CES. (775)
825 875 (925) 960.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Dioscoreaceae
Tamus communis L.
Grh eurimed q2. r2 gMY dEZ C/C-R. aph. Assia-
no e Muggiano, lungo i fontanili Branzino, Mezzabar-
ba e Pubbie (Galasso); Parco Lambro, confine est
lungo la rete di cinta (Banfi). R (C). PIA. (775) (825)
(875) (925) 960 990.
Convallariaceae
Convallaria majalis L.
Grh circumbor q3. r3 gAU/ME dEZ S/C-S-R. pph.
Trenno, lungo il fontanile Spinè (FRI, FR2, FR3,
FR5, FR6). RR (R). FRI FR2 FR3 FR5 FR6. (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
Polygonatum multiflorum (L.) All.
Grh euras q4. r3 gME dEZ C/S-C. pph. Assiano e
Muggiano, lungo i fontanili Branzino, Crovello, Mez-
zabarba e Olonetta (Galasso); Boffalora, Parco Tera-
mo-Barona, sui lati sud e sudovest lungo la roggia
Restocco (FR6); Figino e Trenno, lungo i fontanili
Giuscano e Spinè (Galasso); Gorla, Parco di Villa
Finzi (FR6); Parco delle Cave, cava Casati, sentiero
sul lato est (Galasso); Parco Forlanini, boscaglie di
robinie e sambuchi lungo un fossato (FR6); torrente
Seveso, destra idrografica lungo la via A. Moro (Ga¬
lasso). R (C). PIA GAL CES FR6. (775) 825 (875)
(925) 960 990.
Asparagaceae
Asparagus tenuifolius Lam.
Grh SE-eur-W-as q3. r2 gME dEZ S-C. pph. Q
(R). LAI. (775) 825.
Hemerocallidaceae
Hemerocallis fulva (L.) L.
(«L.»)
Gbu S-eur q2. r5 gME dCA C. dph. Assiano, lungo
il fontanile Branzino (Galasso); via delle Forze Arma¬
te (Galasso); via dei Missaglia (Galasso); Ronchetto
delle Rane, lungo diverse rogge (Galasso). R (R). POI
LAI OMA ST2. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Pozzolo» e «Malnoè» citate da
Lanfossi si vedano le note (27) e (26).
Hyacinthaceae
Muscari comosum (L.) Mill.
( Leopoldia comosa (L.) Pari.)
Gbu eurimed q3. r3 gME dAN C-R. aph. V.le
Monza, tra p.za Gorla e p.za Precotto, campo erboso
cintato (Banfi). RR (C). OMA COR SOR VAN CES.
775 825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Porta Orientale» citata da Cesati si
veda la nota (').
Muscari neglectum Guss. ex Ten.
(«Guss.», incl. M. atlanticum Boiss. & Reut.)
Gbu med-turan q4. r2 gAU/MY dAN S. dph. Q
(C). COI ARD ART COR MZA MZU SOR. (775)
(825) 875 925.
Omithogalum pyrenaicum L.
Grh eurimed q3. r2 gME/MY dAN C-S-R. pph. Q
(C). VAN. 775.
Omithogalum umbellatum L.
Gbu eurimed q3. r3 gAU/ME dAN C-R. aph. Via
Aicardo (Galasso); Giardini Pubblici (Banfi); via dei
Missaglia (Galasso); Nosocomio Provinciale, ex Ospe¬
dale Paolo Pini (Galasso); Parco Lambro (Galasso &
Banfi); via Pistoia, giardinetti di Baggio (Galasso);
Trenno, zona agricola (FR5). R (C). OMA COI ARD
SOR PIA FR5 CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Portello, bastio¬
ni» citate da Cesati si vedano le note (!) e (3).
Scilla bifolia L.
Gbu C-eur-cauc q4. r2 gME dFO S-R. pph. Assia¬
no e Muggiano, lungo i vari fontanili (Galasso); via C.
Beigioioso, lungo il cavo Vivioni (Galasso); via D.
Comboni, boschetto di robinie e sambuchi sul lato
ovest del parco (Galasso); Figino e Trenno, lungo i
fontanili Giuscano e Spinè (Galasso); Giardini della
Villa Comunale, parte meridionale (Galasso); torren¬
te Merlata, tra le autostrade A8-A9 Milano-Laghi e
A4 Milano-Torino (Galasso); Parco delle Cave, cave
Casati e Cerutti-Ongari, sentieri sui lati est (Galasso);
Parco Lambro (Galasso); Ronchetto delle Rane, fos¬
so e boscaglia di robinia situati tra le rogge Bercera e
Libasso a sud della Tangenziale ovest presso i confini
coi comuni di Opera e Rozzano (Galasso); via Segu-
ro, lungo il fontanile Fombio (Cavagna & Galasso);
torrente Seveso, destra idrografica dalPinizio del ter¬
ritorio comunale fin lungo la via L. Ornato (Galasso).
R (RR). B4A PIA FRI FR2 FR3 GAL FR5 FR6.
(775) 825 (875) (925) 960 990.
Alliaceae
Allium oleraceum L. (3)
Gbu euras q4. r3 gMY dCA C-S-R. aph. Assiano e
Muggiano, lungo i vari fontanili (Galasso); torrente
Seveso, destra idrografica dall’inizio del territorio co¬
munale fin lungo la via L. Ornato (Galasso). R (R).
(775) (825) (875) (925) (960) 990.
/
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
321
Allium sphaerocephalon L.
Gbu paleotemp q4. r2 gAU/ME/MY dCA S/C-S-
R. aph. Q (R). OMA PIA. (775) (825) 875 (925) 960.
Allium ursinum L.
Gbu euras q2. r3 gAU/ME/MY dCA C-R/C-S-R.
pph. Assiano e Muggiano, lungo i vari fontanili (Cef-
fali & Galasso); Giardini Pubblici, lato di via D. Ma¬
nin tra p.za C. Benso di Cavour e Palazzo Dugnani
(FR5, FR6); Giardini della Villa Comunale e adia¬
cente via Marina (Galasso); Parco Forlanini, margine
nord poco a ovest del centro sportivo M. Saini, lungo
alcuni filari di pioppi cipressini e in boscaglie di robi¬
nie e sambuchi lungo un fossato (FR5, FR6); Parco
Lambro, sinistra idrografica presso via Feltre (FR5,
FR6); Parco Lessona (FR6). R (C). COI FR5 FR6.
(775) (825) (875) 925 (960) 990.
Allium vineale L.
Gbu eurimed q2. r3 gME/MY dCA S/C-S-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi); Cimitero di Baggio (Galasso); Giardini Pubblici
(Banfi). R (C). COI MZA (sub A. compactum ) SOR
(sub A. vineale f. compactum ) PIA GAL. (775) (825)
875 925 960 990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
si veda la nota (19).
Amaryllidaceae
Galanthus nivalis L.
Gbu eur-cauc q3. r2 gME dCA S-R. pph. Parco
Lambro, sinistra idrografica del fiume tra via Feltre e
via Licata (FR5, FR6); torrente Seveso, destra idro¬
grafica dall’inizio del territorio comunale fin lungo la
via L. Ornato (Galasso) e al margine di alcuni fossati
poco a sud di via A. Moro (FR5, FR6). RR (C). B4A
STI FR5 FR6. (775) 825 (875) 925 (960) 990.
Leucojum vemum L.
Gbu S-eur q3. r2 gME dCA S-R. pph. Assiano,
lungo il fontanile Pubbie (Galasso); Figino e Trenno,
'ungo i fontanili Giuscano e Spinò (Galasso); torren¬
te Merlata, tra le autostrade A8-A9 Milano-Laghi e
A4 Milano-Torino (Galasso); Parco Forlanini, margi¬
ne nord poco a ovest del centro sportivo M. Saini,
(lungo alcuni filari di pioppi cipressini e in boscaglie
di robinie e sambuchi lungo un fossato (FR5, FR6);
Parco Lambro, destra e sinistra idrografica del fiume
(FR6); Ronchetto delle Rane, lungo un canale (che
deriva dalla roggia Grande) affluente di sinistra del¬
la roggia della Pila a sud della via Manduria (Galas¬
so); Ronchetto delle Rane, in una boscaglia di onta¬
ni neri e pioppi e lungo le rogge Bercera, Libasso e
Libassino a nord della Tangenziale ovest (Galasso);
Ronchetto delle Rane, fosso e boscaglia di robinia si¬
tuati tra le rogge Bercera e Libasso a sud della Tan¬
genziale ovest presso i confini coi comuni di Opera e
Rozzano (Galasso). R (R). B4A FRI FR2 FR3 FR5
FR6. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Cassina dò Pomm» citata da Ber¬
cioni si veda la nota (31).
Narcissus poèticus L. (3)
(incl. N. radiiflorus Salisb.)
Gbu oro-S-eur q4. r3 gME/PS dCA S-R. aph. Ron¬
chetto delle Rane, lungo la roggia Libassino a nord
della Tangenziale ovest (Galasso). RR (C). (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
Colchicaceae
Colchicum autumnale L.
Gbu C-eur q5. r2 gME dCA S/C-S-R. pph. Q (R).
LAI. (775) 825.
Lanfossi indica questa specie tra «Lambrate e
Malnoè»;per quest’ultima località si veda la nota (26).
¥ rjHQppQp
Crocus biflorus Mill. (V)
Gbu med-turan q3. r2 gME dCA S-R. pph. Parco
Lambro, sinistra idrografica del fiume tra via Feltre e
via Licata (FR5, FR6). RR (R). P03 (sub C. vernus)
CE1 (sub C. lineatus ) FR5 FR6. (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
Per la località «Porta Orientale» citata da Cesati si
veda la nota (]). Per l’iconografia si veda la figura 22.
Fig. 22 - Crocus biflorus.
Iris pseudacorus L.
Grh euras ql. r3 gME dHY S-C. pph. Chiaravalle,
lungo varie rogge (Galasso); Quintosole, lungo varie
rogge (Galasso); Ronchetto delle Rane, lungo varie
rogge (Galasso); Trenno, lungo varie rogge (Galasso).
R (C). VAN PIA FR2. 775 (825) (875) (925) 960 990.
Liliaceae
Gagea villosa (M. Bieb.) Duby
Gbu euras q4. r2 gME/MY dCA S-R. aph. £2
(RR). VAN CES. 775 825.
Taxon non bene identificabile dalla nomenclatura
usata nel manoscritto del Vandelli; Provasi avanza l’i¬
potesi che si tratti, per l’appunto, di Gagea villosa.
Nell’hinterland questa specie è presente in comune di
Cornaredo, ove si trova anche la congenere Gagea lu¬
tea (L.) Ker Gawl. un tempo sicuramente diffusa an¬
che a Milano.
322
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Orchidaceae
Listerà ovata (L.) R.Br. in Aiton
Grh euras q4. r2 gME/MY dAN S. pph. Q (R).
LA3 (sub Epipactis o.). (775) 825.
Per la località «Malnoè» citata da Lanfossi si veda
la nota (26).
Pontederiaceae
Heteranthera reniformis Ruiz & Pav. (3)
Grh euritrop (neotrop) ql. r2 gME dHY S/C-S-R.
dph. Boffalora, risaie (Galasso); via G. De Finetti, ri¬
saie ed ex risaie (Galasso); Figino, risaie (Galasso);
Quintosole, risaie (Galasso); Ronchetto delle Rane,
risaie (Galasso); Ronchetto sul Naviglio, risaie (Ga¬
lasso); Trenno, risaie (Galasso). R (R). 990.
Heteranthera rotundifolia (Kunth) Griseb. (3)
( H . limosa auct. non (Sw.) Willd.)
Grh euritrop (neotrop) ql. r2 gME dHY S/C-S-R.
dph. Quintosole, risaie (Galasso). RR (-). 990.
Una recente revisione del genere Heteranthera
(Horn, 1985) ha rivalutato questa specie separandola
dall’affine H. limosa ; a essa sono da riferire tutte le
segnalazioni italiane di H. limosa (Soldano, 1986).
Typhaceae
Sparganium emersum Rehmann (3)
(incl. subsp. fluitans (Gren. & Godr.) Arcang.)
Grh euras ql. r3 gAN/AU dHY C-R. pph. Via A.
Danusso, roggia Desa (Galasso); via G. De Finetti,
roggia Desa (Galasso); via Martirano, lungo il fonta¬
nile Branzino (Galasso). RR (R). (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Sparganium erectum L.
Grh euras ql. r3 gAN/AU dHY C/C-R. aph. Bof¬
falora, lungo alcune rogge ai bordi delle risaie (Ga¬
lasso); Quintosole, lungo alcune rogge ai bordi delle
risaie (Galasso); Trenno, lungo alcune rogge ai bordi
delle risaie (Galasso). R (C). FR2 CES (sub S. ramo-
suml). (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Soldano (1994) ipotizza che l’indicazione di Cesa¬
ti sia da riferire a queto taxon. Per la località «S. Gio¬
vanni alla Paglia» citata da Cesati si veda la nota (4).
Typha angustifolia L.
Grh circumbor q2. r3 gAN dAN C. aph. Q (R).
PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Typha x glauca Godr. (3)
( T. angustifolia x latifolia)
Grh circumbor q2. r4 gAN dAN C. aph. Piazza
d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie Cardina¬
le E. Tosi e Domokos (Galasso). RR (-). (775) (825)
(875) (925) (960) 990.
Typha latifolia L.
Grh cosmop q4. r3 gAN dAN C. aph. Tutte le pe¬
riferie, in particolare le zone agricole (Galasso &
Banfi). R (C). GAL FR5. (775) (825) (875) (925)
(960) 990.
Commelinaceae
Commelina communis L.
Ure cosmop (E-as) q2. r3 gAU/ME dCA C-R.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). R (C). C02 FRI
FR2 FR3. 925 (960) 990.
Tradescantia fluminensis Veli. (3)
Cre cosmop (S-amer) ql. r3 gAU/ME dCA C-S-R.
dph. Museo Civico di Storia Naturale, cortile interno
nord (Galasso & Banfi); v.le Piave (Galasso & Ban¬
fi). R (-). 990.
Juncaceae
Juncus articulatus L.
Grh circumbor q3. r3 gAN dAN C-S-R. aph. Par¬
co delle Cave, cave Cabassi e Cerutti-Ongari (Galas¬
so); piazza d’armi tra la via delle Forze Armate e le
vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso). RR (C).
GAL. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Juncus bufonius L.
Tea cosmop q4. ri gAN dAN R. aph. Via dei Mis-
saglia 117, stagnetto presso il centro sportivo Visma-
ra (Galasso). RR (C). CES. (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Juncus bulbosus L.
Hca eur q3. r2 gAN dAN S-R/C-S-R. pph. Q
(RR). CES. (775) 825.
Per la località «Sempione» citata da Cesati si veda
la nota (20).
Juncus compressus Jacq.
Grh euras q4. r3 gAN dAN S/C-S-R. aph. Q (C).
B4A COR MZU. (775) 825 875.
Juncus conglomeratus L.
Grh eurosib q4. r3 gAN dAN S-C/C-S-R. pph. Q
(C). PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Juncus effusus L. (3)
Grh cosmop q4. r3 gAN dAN C/S-C. aph. Giardi¬
ni Pubblici (Banfi); via dei Missaglia 117, stagnetto
presso il centro sportivo Vismara (Galasso); piazza
d’armi, tra via delle Forze Armate e le vie Cardinale
E. Tosi e Domokos (Galasso); Trenno, zona agricola
(Galasso & Banfi). R (C). (775) (825) (875) (925)
(960) 990.
Juncus inflexus L.
Grh paleotemp q3. r3 gAN dAN S-C. aph. Parco
delle Cave (Galasso); Trenno, prato umido a nord
della Cascina S. Romano (FR2). R (C). PIA FR2
GAL. (775) (825) (875) (925) 960 990.
Juncus tenageia Ehrh. in L.f.
(«tenageja»)
Tea paleotemp q2. ri gAN dAN R. aph. Q (RR).
B4A CES. (775) 825.
Bertoloni indica questa specie per la «Cascina
Triulza» e per «Sarona». Per la prima località si ve¬
da la nota (12). Per la seconda potrebbe trattarsi del¬
la Cascina Sarona, attualmente in comune di Casta¬
no Primo (MI), o, più probabilmente, di una storpia¬
tura del nome riportato sul cartellino originario,
scritto da Balsamo-Crivelli e De Notaris, che, molto
probabilmente, indicava «Barona», quartiere del¬
l’attuale periferia sudovest; si vedano anche le note
a Melampyrum arvense , nell’elenco della flora stabi¬
le, e a Selaginella helvetica , nell’elenco della flora
avventizia. Invece per le località «Portello» e «S.
Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le note (3)
e(8)-
Juncus tenuis Willd. (3)
Hca euroamer (N-amer) q3. r2 gAN dAN C/S-C.
dph. Piazza d’armi, tra la via delle Forze Armate e le
vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso). RR (C).
990.
Luzula campestris (L.) DC. in Lam. & DC.
Hca eur-cauc q5. r2 gAN dFO S/C-S-R. aph. Q
(R). COR VAN PIA. 775 (825) 875 (925) 960.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
323
Luzula nivea (L.) DC. in Lam. & DC.
(«(L.) Lam. & DC.»)
Hca oro-SW-eur q4. r2 gAN dFO S/C-S-R. dph. Q
(C). B4A. (775) 825.
Reperto interessante in qualità di presenza extra-
zonale
Luzula pilosa (L.) Willd.
Hca circumbor q3. r2 gAN dFO S. aph. Trenno,
lungo il fontanile Spinò presso un attraversamento
(Galasso). Nei contorni di Milano (a pochi metri di
distanza) è ancora presente nei comuni di Rho e Set¬
timo Milanese lungo un fontanile che inizia subito a
sud dell’autostrada A4 Torino-Venezia e a ovest del
canale secondario Villoresi (Galasso). RR (R). FRI
FR2 FR3 FR6. (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Cyperaceae
Bolboschoenus maritimus (L.) Palla (3)
Grh cosmop q2. r2 gAN dAN/HY C. aph. Boffa-
lora, risaie (Galasso); Ronchetto delle Rane, risaie
(Galasso); Ronchetto sul Naviglio, risaie (Galasso);
Trenno, risaie (Galasso); Quintosole, risaie (Galasso).
R (R). (775) (825) (875) (925) (960) 990.
Carex acuta L.
(C. gracilis Curtis)
Grh euras q2. r3 gAN dHY/PZ C. pph. Q (C).
VAN. 775.
Carex acutiformis Ehrh. (3)
Grh euras q2. r3 gAN dHY/PZ S-C. aph. Assiano,
lungo varie rogge (Galasso); Naviglio della Martesa-
na, più punti lungo la destra idrografica (Galasso);
Ronchetto delle Rane, lungo diverse rogge (Galas¬
so); Trenno, lungo varie rogge e prato umido a nord
della Cascina S. Romano (Galasso). R (C). (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
Carex brizoides L.
Grh C-eur q2. r3 gAN dPZ C/C-S-R. aph. Boffa-
lora, Parco Teramo-Barona, sui lati sud e sudovest
lungo la roggia Restocco (FR6); Figino e Trenno, lun¬
go i fontanili Giuscano e Spinò e ai bordi delle risaie
(Galasso); Parco delle Cave, cava Casati (Galasso);
Ronchetto delle Rane, lungo diverse rogge (Galas¬
so). R (RR). PIA FRI FR2 FR3 GAL FR6. (775)
(825) (875) (925) 960 990.
Le indicazioni ecologiche relative a questa entità
riportate in Flora d’Italia (Pignatti, 1982) sono com¬
pletamente inattendibili. La specie, prima di tutto, non
è affatto una rarità in via di scomparsa, essendo deci¬
samente frequente in tutto il territorio insubrico, in
particolare quello occidentale; inoltre si spinge ben ol¬
tre i 300 m indicati, raggiungendo con facilità i 1000 m.
Carex cespitosa L.
(« caespitosa »)
Hca eurosib q2. r3 gAN dHY/PZ C/S-C. pph. Q
(R). VAN. 775.
Carex caryophyllea Latourr.
Hca euras q4. r3 gAN dPZ S. pph. Q (C). COR
(sub C. praecox ) CES (sub C. praecox ). (775) 825 875.
Per la località «Portello di Porta Vercellina» citata
da Cesati si veda la nota (3).
Carex digitata L.
Hca euras q3. r2 gAN dPZ S. dph. Q (C). B10.
(775) 825.
Carex divulsa Stokes in With.
Hca eurimed q2. r2 gAN dPZ S/C-S-R. aph. Cimi¬
tero di Baggio, presso le tombe dei caduti (Galasso);
Giardini Pubblici (Banfi); p.za Leonardo da Vinci an¬
golo via G. Celoria e via G. Colombo (Galasso &
Banfi); p.zale L. Lotto (Galasso). R (C). COI ART
COR MZA SOR VAN. 775 (825) 875 925 (960) 990.
Carex echinata Murray
(C. stellulata Gooden.)
Hca euroamer q5. r2 gAN dHY/PZ S. pph. </> (R).
VAN. 775.
La presenza, sia pure pregressa, di questa specie
nel territorio di Milano sarebbe stata un fatto abba¬
stanza eccezionale, trattandosi di entità propria di fa¬
sce altitudinali superiori, dove caratterizza le torbie¬
re (ordine Caricetalia nigrae ).
Carex elata All.
Hca eur-cauc q3. r3 gAN dHY/PZ S-C. pph. C2
(C). CES. (775) 825.
Carex fiacca Schreb.
Grh eur q6. r3 gAN dPZ S/C-S-R. aph. Assiano, sen¬
tiero lungo un canale poco a sud della via Cusago e a
questa parallelo (Galasso); Parco delle Cave, cava Ca-
bassi (Galasso); Trenno, ai bordi delle risaie (Galasso).
RR (C). PIA GAL. (775) (825) (875) (925) 960 990.
Carex hirta L.
Grh eur-cauc q3. r3 gAN dHY/PZ C/C-S-R. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso & Ban¬
fi); via dei Missaglia angolo via C. Baroni (Galasso);
piazza d’armi tra la via delle Forze Armate e le vie
Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso). R (C). C02
COR SOR PIA CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza» e «Portello» citate
da Cesati si vedano le note (J) e (3).
Carex nigra (L.) Reichard
(C. fusca All.)
Grh cosmop q6. r3 gAN dHY/PZ S/S-C. pph. Q
(R). VAN. 775.
La presenza, sia pure pregressa, di questa specie
nel territorio di Milano sarebbe stata un fatto abba¬
stanza eccezionale, trattandosi di entità propria di fa¬
sce altitudinali superiori, dove caratterizza le torbie¬
re (ordine Caricetalia nigrae).
Carex otrubae Podp.
(C. cuprina (I.Sàndor ex Heuff.) Nendtv. ex
A.Kern.)
Hca med-atl q3. r3 gAN dHY/PZ C-R. pph. Parco
delle Cave, cava Cabassi (Galasso). RR (C). GAL.
(775) (825) (875) (925) (960) 990.
Carex ovalis Gooden.
(C. leporina auct. non L.)
Hca eurosib q5. r2 gAN dHY/PZ S/S-C. pph. Q
(R). B10 VAN. 775 825.
Per la località «Cascina Trivulzia» citata da Berto-
loni si veda la nota (12).
Care x pairae F.W.Schultz (V)
(«pairaei», C. mancata L. subsp. lamprocarpa Ce-
lak., C. mancata auct. non L.)
Hca euras q3. r2 gAN dPZ C/C-S-R. aph. Via dei
Missaglia, ruderati presso l’Isola Anita (Galasso); via
Pistoia (Galasso); via Seguro, di fronte al Cimitero di
Baggio (Galasso). R (R). B10 (sub C. mancata) COI
(sub C. muricata) MZU (sub C. muricata) SOR (sub
C. mancata) VAN (sub C. mancata) PIA. 775 825 875
925 960 990.
Per la località «boschi della Merlata presso Mila¬
no» citata da Bertoloni si veda la nota (25).
Carex penduta Huds.
Hca euras q2. r2 gAN dHY/PZ C. pph. Trenno, al
margine di un prato umido a nord della Cascina S.
Romano (FR2, FR5). RR (R). FR2 FR5. (775) (825)
(875) (925) (960) 990.
324
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Carex pilosa Scop.
Hca eur q2. r2 gAN dPZ S/C-S-R. pph. Q (R).
CES. (775) 825.
Per le località «Porta Orientale» e «Porta Comasi-
na» citate da Cesati si vedano le note (') e (9). Per l’i¬
conografia si veda la figura 23.
Fig. 23 - Carex pilosa (da Schlechtendal).
Carex praecox Schreb. (3)
Grh SE-eur-S-sib q3. r3 gAN dPZ S-C/C-S-R. pph.
Via D. Comboni, lato ovest del parchetto presso un
gruppo di bambù (Galasso). RR (R). (775) (825)
(875) (925) (960) 990.
Carex remota L.
Hca eur-cauc q3. r2 gAN dHY/PZ C-S-R. pph. Q
(R). B10 PIA CES. (775) 825 (875) (925) 960.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (').
Carex repens Bellardi
Grh S-eur q3. r3 gAN dPZ S/C-S-R. pph. Q (-).
B10. (775) 825.
Per la località «boschi della Merlata presso Mila¬
no» citata da Bertoloni si veda la nota (25).
Carex riparia Curtis
Grh euras q2. r3 gAN dHY/PZ C. pph. Via Man-
duria, lungo la roggia della Pila (Galasso); Trenno, ai
bordi delle risaie (Galasso). RR (C). PIA. (775) (825)
(875) (925) 960 990.
Carex sylvatica Huds.
Hca eur-W-as q3. r2 gAN dPZ S. aph. Giardini del¬
la Villa Comunale (FR6); Parco Lambro, destra idro¬
grafica del fiume (Banfi). RR (R). C02 PIA FR6.
(775) (825) (875) 925 960 990.
Cyperus difformis L.
Tea cosmop (paleotemp) ql. ri gAN dHY/PZ C-
R. dph. Via dei Missaglia 117, stagnetto presso il
centro sportivo Vismara (Galasso); è inoltre presen¬
te in comune di Segrate, lungo la sponda nordocci¬
dentale dell’Idroscalo (Banfi). R (C). ST2. 925 (960)
990.
Cyperus fuscus L. (3)
Tea paleotemp q3. ri gAN dHY/PZ C-R. aph.
Trenno, risaie (Galasso); è inoltre presente in comu¬
ne di Segrate, lungo la sponda nordoccidentale dell’I¬
droscalo (Banfi). R (C). (775) (825) (875) (925) (960)
990.
Cyperus glomeratus L. (3)
Tea paleosubtrop ql. ri gAN dHY/PZ C-R. dph.
Parco delle Cave, cave Cabassi e Cerutti-Ongari (Ga¬
lasso); piazza d’armi tra la via delle Forze Armate e le
vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso); è inoltre
presente in comune di Segrate, lungo la sponda nor¬
doccidentale dell’Idroscalo (Banfi). R (C). (775)
(825) (875) (925) (960) 990.
Cyperus longus L.
Grh paleotemp ql. r3 gAN dHY/PZ C. aph. Tutte
le zone agricole della periferia (Galasso & Banfi); via
dei Missaglia angolo via P. Boifava (Galasso); fiume
Lambro Meridionale (Galasso); Parco delle Cave
(Galasso). R (C). COI MZU GAL CES. (775) 825
875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina» e «Portello» cita¬
te da Cesati si vedano le note (13) e (3).
Cyperus microiria Steud. (3)
Tsc euras (E-as) ql. ri gAN dPZ C-R. dph. Via Ti-
mavo (Galasso & Banfi). RR (R). 990.
Eleocharis palustris (L.) Roem. & Schult.
Grh cosmop q4. r3 gAN dHY/PZ C-S-R. pph. Via
dei Missaglia 117, stagnetto presso il centro sportivo
Vismara (Galasso); piazza d’armi tra la via delle For¬
ze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Ga¬
lasso). RR (R). GAL CES. (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Juncellus serotinus (Rottb.) C.B.Clarke
( Cyperus s. Rottb.)
Tea paleosubtrop q2. ri gAN dHY/PZ C-R. dph.
Nell’hinterland è presente in comune di Segrate, lun¬
go la riva nordoccidentale dell’Idroscalo (Banfi). Q
(R). CES. (775) 825.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Schoenoplectus mucronatus (L.) Palla (3)
Grh cosmop ql. ri gAN dHY/PZ C-R. aph. Via
dei Missaglia 117, stagnetto presso il centro sportivo
Vismara (Galasso); piazza d’armi tra la via delle For¬
ze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Ga¬
lasso); Trenno, risaie e prato umido a nord della Ca¬
scina S. Romano (Galasso). R (C). (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Poaceae
Agrostis capillaris L.
(A. tenuis Sibth.)
Hca circumbor q5. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph. Q
(C). CES. (775) 825.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
325
Per le località «Prato Centenaro», «Porta Comasi-
na» e «Conca Viarenna» citate da Cesati si vedano le
note (22), (9) e (18).
Agrostis stolonifera L.
Hca circumbor q5. r3 gAN dAN/PZ C-R. aph. Tut¬
ta la città, in particolare le zone agricole della perife¬
ria (Galasso & Banfi). R (C). C02 SOR GAL CES.
(775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
A ira caryophyllea L.
Tea paleosubtrop q3. ri gAN dAN/PZ S-R. aph. Q
(R). PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Aira elegantissima Schur
(A. elegans Willd. ex Gaud.)
Tea eurimed q2. ri gAN dAN/PZ S-R. aph. Q (R).
VAN CES. 775 825.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13).
Alopecurus myosuroides Huds.
Tea cosmop (paleotemp) q3. ri gAN dAN/PZ C-
R. aph. Via Omodeo 1, giardino della Parrocchia (Ga¬
lasso); Parco delle Cave (Galasso). RR (C). COI
SOR CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina», «Por¬
tello, bastioni» e «S. Pietro in Sala» citate da Cesati si
vedano le note (3), (13) e (8).
Alopecurus pratensis L.
Hca eurosib q5. r2 gAN dAN/PZ C/C-S-R. aph. Via
dei Missaglia angolo via M. Saponaro (Galasso); Tren-
no, prato umido a nord della Cascina S. Romano (Ga¬
lasso). RR (C). CES. (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13).
Alopecurus rendlei Eig (V)
(A. utriculatus auct. non Sol. in Russell)
Tea eurimed q2. ri gAN dAN/PZ S-R. aph. Via S.
Arialdo (Banfi). RR (R). COI SOR VAN PIA CES
(sub Phalaris utriculata). 775 825 875 925 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Anisantha diandra (Roth) Tutin
{Bromus gussonei Pari.)
Tea eurimed q2. ri gAN dAN/PZ C-R. dph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). CC (R). GAL. 990.
Anisantha rigida (Roth) Hyl.
{Bromus r. Roth)
Tea paleosubtrop q2. ri gAN dAN/PZ C-R. dph.
Via E. Caruso (Banfi); via G. Rosales (Banfi). RR (?).
B1A CE1 MZA. (775) 825 875 (925) (960) 990.
Anisantha sterilis (L.) Nevski
{Bromus s. L.)
Tea med-turan q3. ri gAN dAN/PZ R/C-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). C02 MZA
PIA GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (*).
Anisantha tectorum (L.) Nevski
{Bromus t. L.)
Tea paleotemp q4. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Q
(C). OMA COR MZA MZU CES. (775) 825 875.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (*).
Anthoxanthum odoratum L.
Hca euras q4. r2 gAN dAN/PZ S-R/C-S-R. aph.
Tutta la città, in particolare le zone agricole della pe¬
riferia (Galasso & Banfi). C (C). COI SOR VAN PIA
FR2 GAL CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «Portello di Porta Vercellina» e
«Porta Vercellina» citate da Cesati si vedano le note
(3) e (13).
Apera interrupta (L.) PBeauv.
Tea eurimed q2. ri gAN dAN/PZ C-R. dph. Q
(R). CES. (775) 825.
Per le località «Porta Comasina» e «Prato Cente¬
naro» citate da Cesati si vedano le note (9) e (22).
Apera spica-venti (L.) PBeauv.
Tea eurosib q2. ri gAN dAN/PZ C-R. dph. Q (C).
COR SOR CES. (775) 825 875.
Per le località «Porta Comasina» e «Prato Cente¬
naro» citate da Cesati si vedano le note (9) e (22).
Arrhenatherum elatius (L.) PBeauv. ex J. & C.Presl
(«(L.) Presi»)
Hca paleotemp q4. r2 gAN dAN/PZ C/C-S-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). LA3
(sub Holcus avenaceus ) COI COR MZA SOR PIA
FR2 GAL. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Porta Orientale» citata da Cesati si
veda la nota (]).
Arundo donax L. (3)
Grh cosmop (C-as) q2. r4 gAN dAN/PZ C. dph.
Via Boffalora, angolo via G. De Finetti (Galasso);
Chiaravalle (Galasso); via Cusago, tra i fontanili
Mezzabarba e Ghiglio (Galasso); canale Deviatore
dell’Olona, poco a est di via Valpolicella (Galasso);
ferrovia, tra le fermate FFSS Milano Certosa e Bul¬
lona e tra quest’ultima e Porta Garibaldi (Galasso);
Naviglio della Martesana, più punti lugo la destra
idrografica (Galasso); Nosedo (Galasso); via dei Mis¬
saglia, tra via C. Baroni e via M. Saponaro (Galasso);
Parco delle Cave (Galasso); torrente Pudiga, sinistra
idrografica, a nord dell’autostrada A4 Torino-Vene-
zia (Galasso); Vaiano Valle (Galasso). R (R). 990.
Avena barbata Pott ex Link
(«Potter»)
Tea med-turan q3. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Tut¬
ta la città (Galasso & Banfi). C (-). SOR BA2 FR5.
(775) (825) 875 (925) 960 990.
Banfi riporta due dati dell’erbario Piazzoli Perro-
ni degli anni ‘40 (Lambrate, 1942, leg. Viola, sub A. fa¬
tua ; S.Siro, 1948, leg. Piazzoli Perroni, sub A. praten¬
sis).
Avena fatua L.
Tea euras q4. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (C). OMA SOR PIA
GAL. (775) (825) 875 (925) 960 990.
Avena sativa L.
Tea cosmop (NW-eur) q3. ri gAN dAN/PZ C-R.
dph. Q (C). OMA COI SOR. (775) (825) 875 925.
Avpnn sterili? T
Tsc med-turan q4. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Q
(R). CES. (775) 825.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Bothriochloa ischaemum (L.) Keng
{«ischaemon»)
Hca cosmop q3. r2 gAN dAN/PZ S-C. aph. Q (C).
COI COR MZA MZU CES (sub Andropogon i. et
A. angustifolius). (775) 825 875 925.
Per la località «Portello, bastioni» citata da Cesati
si veda la nota (3).
326
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Brachypodium rupestre (Host) Roem. & Schult. sub-
sp. cespitosum (Host) H.Scholz (V)
Hca eur q4. r2 gAN dAN/PZ S-C. aph. Villapizzo-
ne, margine erboso (Banfi). RR (R). CES (sub Bro-
mus pinnatus). (775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22). Sistematica e nomenclatura se¬
condo Lucchese (1987) e Schippmann (1991).
Brachypodium sylvaticum (Huds.) P.Beauv.
Hca paleotemp q4. r2 gAN dAN/PZ S/S-C. aph.
Giardini della Guastalla (Banfi); Giardini Pubblici
(Banfi); Giardini della Villa Comunale (Banfi); Mu¬
seo Civico di Storia Naturale, cortile interno sud (Ga¬
lasso & Banfi); Parco delle Cave, cave Casati e Ce-
rutti-Ongari (Galasso); Parco Sempione (Galasso);
Trenno, lungo alcuni fontanili (Galasso). R (C). C02
COR MZU CES (sub Bromus s. et Festuca gracilis).
(775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Portello» e «S. Giovanni alla Pa¬
glia» citate da Cesati si vedano le note (3) e (4).
Briza media L.
Hca eurosib q5. r2 gAN dAN/PZ S. aph. Q (C).
CES. (775) 825.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (J).
Bromopsis inermis (Leyss.) Holub (3)
{Bromus i. «Leyser»)
Hca euras q4. r2 gAN dAN/PZ S/C-S-R. dph. Via
M. Bagarotti (Galasso); via C. Baroni (Galasso); via
dei Missaglia (Galasso); fiume Lambro Meridionale
(Galasso); via Novara, all’altezza di via Sora (Galas¬
so). R (C). 990.
Bromus hordeaceus L.
Tea cosmop q4. ri gAN dAN/PZ R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). C (C). C02 MZA SOR VAN
VIO PIA FR2 CES. 775 825 875 925 960 990.
Per le località «Porta Renza», «Porta Orientale»,
«Porta Vercellina» e «Portello» citate da Cesati si ve¬
dano le note (*), (13) e (3).
Bromus racemosus L. subsp. commutatus (Schrad.)
Syme
{B. commutatus Schrad.)
Tea eur q3. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Q (R).
CE1. (775) 825.
Bromus racemosus L. subsp. racemosus
Tea eur-cauc q3. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Q
(R). MZA CES. (775) 825 875.
Bromus secalinus L.
Tea eurosib q3. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Via
Feltre, presso l’Esselunga (Banfi). RR (C). OMA
C02 SOR CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Bromus squarrosus L.
Tea paleotemp q4. ri gAN dAN/PZ C-R. dph. Q
(-). CE1 ART. (775) 825 875.
Calamagrostis epigejos (L.) Roth (3)
Hca eurosib q3. r2 gAN dAN/PZ S-C. pph. Fiume
Lambro Meridionale, destra idrografica tra via Gra-
tosoglio e via Rozzano (Galasso); Trenno, lungo il
fontanile Spinò (Galasso). RR (R). (775) (825) (875)
(925) (960) 990.
Ceratochloa cathartica (Vahl) Herter (3)
{Bromus willdenowii Kunth)
Hca cosmop (S-amer) ql. r2 gAN dAN/PZ C. dph.
Via C. Baroni, aiuole retrostanti ai c.n. 39 e 41 (Ga¬
lasso). RR (-). 990.
Cynodon dactylon (L.) Pers.
Grh cosmop q2. r3 gAN dAN/PZ C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). CC (CC). OMA COI
ARD MZA VIO PIA GAL CES. (775) 825 875 925
960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina», «Por- j
ta Vercellina, Olona», «Porta Comasina» e «Conca
Viarenna» citate da Cesati si vedano le note (3), (13),
O e e8).
Cynosurus cristatus L.
Hca eur-cauc q4. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph. i
Parco Lambro, lato sudovest (Banfi). RR (C). COR
SOR CES. (775) 825 875 (925) (960) 990.
Dactylis glomerata L.
Hca paleotemp q4. r2 gAN dAN/PZ C/C-S-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). COI
MZA SOR VIO PIA FR2 GAL CES. (775) 825 875
925 960 990.
Per le località «Portello di Porta Vercellina» e
«Porta Orientale» citate da Cesati si vedano le note
O e 0).
Deschampsia cespitosa (L.) P.Beauv.
{«caespitosa»)
Hca cosmop q6. r2 gAN dAN/PZ C. pph. Trenno,
prato umido a nord della Cascina S. Romano (Galas¬
so). RR (R). CES (sub Avrà c ). (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
Per la località «prati del Portello» citata da Cesati
si veda la nota (3).
Digitaria sanguinalis (L.) Scop.
(incl. D. ciliaris (Retz.) Koeler)
Tea cosmop q3. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). CC (CC). POI COI ARD
MZA PIA GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per la località «Porta Portello, Olona» citata da
Cesati si veda la nota (3).
Echinochloa crus-galli (L.) P.Beauv.
Tea cosmop (euras) q2. ri gAN dAN/PZ C-R.
aph. Tutta la città, in particolare le periferie (Galasso
& Banfi). C (CC). COI SOR CES. (775) 825 875 925
(960) 990.
Per le località «Portello, Sempione» e «Porta Portel¬
lo, Olona» citate da Cesati si vedano le note (3) e (20).
Eleusine indica (L.) P.Gaertn.
Tea cosmop (paleotrop) ql. ri gAN dAN/PZ C-R.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). COI
COR SOR GIÀ GAL. (775) (825) 875 925 960 990.
Elymus caninus (L.) L. (3)
{Agropyron c. (L.) P.Beauv.)
Hca circumbor q3. r2 gAN dAN/PZ C/C-S-R. aph.
Parco Lambro, sinistra idrografica del fiume (Banfi);
via G. Ripamonti 514, strada sterrata che entra in
campagna (Galasso). RR (C). (775) (825) (875) (925)
(960) 990.
Elytrigia repens (L.) Nevski
{Agropyron repens (L.) P.Beauv.)
Grh cosmop (circumbor) q3. r3 gAN dAN/PZ
C/C-R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C).
C02 GAL CES. (775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per le località «Porta Renza» e «Porta Castello»
citate da Cesati si vedano le note (*) e (15).
Eragrostis cilianensis (All.) Janch.
{Eragrostis megastachya (Koeler) Link)
Tea cosmop q3. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Q (C).
B1A COI ART COR MZA SOR RIC CES. (775)
825 875 925.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
327
Ricceri riporta un dato d’erbario senza data (mol¬
to probabilmente della fine del secolo scorso) del
Corti. Per le località «Sempione» e «Porta Portello,
Olona» citate da Cesati si vedano le note (20) e (3).
Eragrostis diffusa Buckley (3)
(«Burkley»)
Tea euroamer (N-amer) q2. ri gAN dAN/PZ C-R.
dph. Via M. Bagarotti (Galasso); via Beato Michele
da Cancano (Galasso); via Gadames (Galasso); via
Rombon (Banfi); via L.C. Siila (Galasso). R (-). 990.
Eragrostis minor Host
Tea cosmop q3. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). CC (C). COI MZA SOR
RIC. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Ricceri riporta un dato d’erbario del 1892 del Sor-
delli.
Eragrostis pectinacea (Michx.) Nees
Tea cosmop (N-amer) ql. ri gAN dAN/PZ C-R.
dph. Stazione FFSS Lambrate, ruderati calpestati
(Banfi); p.zale L. Lotto (Banfi); comune di Cologno
Monzese, stazione MM2 Cologno Nord (Banfi). R
(-). BAI. 990.
Eragrostis pilosa (L.) P.Beauv.
Tea cosmop q2. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Via E.
Bonardi (Banfi); via Zurigo, presso la stazione MM1
Inganni (Galasso). RR (C). POI COI SOR RIC CES.
(775) 825 875 925 (960) 990.
Ricceri riporta un dato d’erbario del 1897 del
Guadagno per Lambrate e uno senza data e senza
raccoglitore per la «Simonetta»; per quest’ultima lo¬
calità si veda la nota (38). Invece per le località «Por¬
ta Renza», «Portello», «Porta Portello, Olona» e
«Sempione», citate dal Cesati, si vedano le note (*),
(3) e (20).
Festuca rubra L.
Hca cosmop (circumbor) q4. r2 gAN dAN/PZ C-
S-R. aph. Cimitero di Baggio (Galasso); fiume Lam-
bro Meridionale (Galasso); via dei Missaglia 117, cen¬
tro sportivo Vismara (Galasso); via F. Parri (Banfi). R
(R). COR MZU SOR PIA GAL CES. (775) 825 875
(925) 960 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Festuca stricta Host sybsp. trachyphylla (Hack.)
Patzke (3)
(F. brevipila Tracey, F. trachyphylla (Hack.) Krajina).
Hca CN-eur q3. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. dph. Ci¬
mitero di Baggio (Galasso); via F. Parri (Banfi). R
(R). 990.
Pianta introdotta con gli inerbimenti artificiali e
stabilizzata, specialmente su pendii e bordure.
Glyceria fluitans (L.) R.Br.
Grh cosmop q4. r2 gAN dHY C-R. pph. Tutte le
zone agricole della periferia (Galasso); piazza d’armi
tra la via delle Forze Armate e le vie Cardinale E. To¬
si e Domokos (Galasso). R (R). CES (sub Poa f.).
(775) 825 (875) (925) (960) 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (*).
Holcus lanatus L.
Hca circumbor q3. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph.
Tutta la città, in particolare le zone agricole della pe¬
riferia (Galasso & Banfi). C (CC). COI SOR PIA.
(775) (825) 875 925 960 990.
Holcus mollis L.
Hca circumbor q3. r2 gAN dAN/PZ C. pph. Figino
e Trenno, lungo i fontanili Giuscano e Spinè (Galas¬
so); Parco delle Cave, sentiero tra via B. Broggini e
via P. Marchesi (Galasso). RR (R). CES. (775) 825
(875) (925) (960) 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Porta Tenaglia»
e «Porta Castello» citate da Cesati si vedano le note
(13), (“) e H.
Hordeum murinum L. subsp. leporinum (Link) Ar-
cang.
(H. leporinum Link)
Tea cosmop (eurimed) q4. ri gAN/AU dAN/PZ
C-R. aph. Q (C). COI MZA. (775) (825) 875 925.
Hordeum murinum L. subsp. murinum
Tea cosmop (circumbor) q4. ri gAN/AU dAN/PZ
C-R. aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C).
OMA COI ARD COR SOR VAN VIO GAL (sub H.
m. subsp. leporinum ) CES. 775 825 875 925 960 990.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13). Da studi in corso (Banfi, in litt.) ri¬
sulterebbe che gli attuali popolamenti della specie
vadano riferiti in toto alla subsp. murinum.
Koeleria pyramidata (Lam.) P.Beauv.
(«(Lam.) Domin»)
Hca CN-eur q6. r2 gAN dAN/PZ S. aph. Q (C).
CES. (775) 825.
Per la località «Portello, in marginis» citata da Ce¬
sati si veda la nota (3).
Leersia oryzoides (L.) Sw.
Grh cosmop ql. r2 gAN dHY C/S-C. aph. Trenno,
risaie (Galasso). R (C). CES. (775) 825 (875) (925)
(960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Lolium multiflorum Lam.
Hca eurimed q3. r2 gAN dAN/PZ C-R/C-S-R.
aph. Via Cividale del Friuli (Galasso); Parco delle Ca¬
ve (Galasso); Ronchetto delle Rane, zona agricola
(Galasso). R (C). C02 SOR GAL. (775) (825) 875
925 (960) 990.
Lolium perenne L.
Hca circumbor q4. r2 gAN dAN/PZ C-R/C-S-R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). C02 SOR
VAN VIO PIA GAL CES. 775 825 875 925 960 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Lolium temulentum L.
Tea cosmop q3. ri gAN dCA C-R. aph. Q (C).
VAN CES (sub L. arvense). 775 825.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (22).
Melica nutans L.
Hca eur-cauc q4. r2 gAN dFO S/S-C. pph. Q (C).
PIA CES. (775) 825 (875) (925) 960.
Melica uniflora Retz.
Hca paleotemp q2. r2 gAN dFO S/S-C. pph. Q
(C). PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Milium effusum L.
Grh circumbor q4. r2 gAN dAN/PZ C/S-C. pph. Q
(R). LAI. (775) 825.
Molinia caerulea (L.) Moench subsp. arundinacea
(Schrank) K.Richt. (V)
(« coerulea », M. arundinacea Schrank)
Hca eur-cauc q3. r2 gAN dAN/PZ S-C. pph. Q (R).
PIA (sub M. caerulea). (775) (825) (875) (925) 960.
Oplismenus hirtellus P. Beauv. subsp. undulatifolius
(Ard.) U. Scholz
328
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Hca S-eur-W-as ql. r2 gAN dAN/PZ S-C. aph. £2
(R). B1A LA3 (sub Panicum u.) GIÀ. (775) 825 (875)
(925) 960.
Per la località «S. Giovannino alla Paglia» citata
da Cesati si veda la nota (4). Per l’iconografia si veda
la figura 24.
Oryza satira L. forma selvatica («riso erodo») (3)
Tea cosmop ql. ri gAU dCA C-R. dph. Risaie:
Boffalora, Figino, Quintosole, Ronchetto delle Ra¬
ne, Ronchetto sul Naviglio, Trenno (Galasso). R
(?). 990.
Gli individui osservati si riferiscono al cosiddetto
«riso erodo»: popolazioni di tipo selvatico, general¬
mente caratterizzate da maggiore vigoria e anteci au-
todisseminanti che «erodano» (dal milanese «croda-
re» = cadere) anticipatamente. Determina gravi dan¬
ni alla coltura, sia direttamente (elevato grado di
competizione) che indirettamente (inquinamento
della semente). La principale causa della sua recente
comparsa va ricercata nell’introduzione dall’estero di
sementi inquinate, verificatasi soprattutto per le cul¬
tivar di tipo ‘lungo B'.
Panicum capillare L. (3)
Tea circumbor (N-amer) q2. ri gAN dAN/PZ C-
R. dph. Parco delle Cave, presso l’ex cabina elettrica
(Galasso). R (R). 990.
Panicum dichotomiflorum Michx. (3)
Tea euroamer (N-amer) ql. ri gAN dAN/PZ C-R.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). C (R). 990.
Phalaris arundinacea L.
{Thyphoides a. (L.) Moench)
Grh circumbor q4. r3 gAN dAN/HY/PZ C. aph.
Tutte le zone agricole della periferia (Galasso); via F.
Argelati, lungo la roggia Boniforti (Banfi); via dei
Missaglia (Galasso); Parco delle Cave (Galasso). R
(C). PIA GAL CES. (775) 825 (875) (925) 960 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Porta Tena¬
glia», «S. Pietro in Sala» e «Porta Portello, Olona» ci¬
tate da Cesati si vedano le note (13), (14), (8) e (3).
Phleum paniculatum Huds.
Uca med-turan q2. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Q
(R). COI ART COR SOR. (775) (825) 875 925.
Phleum phleoides (L.) H.Karst.
Hca eurosib q4. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph. Q
(R). SOR. (775) (825) 875.
Phleum pratense L.
Hca C-eur q4. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph. Figi¬
no, lungo il canale Deviatore dell’Olona (Galasso);
Parco Lambro, lato est (Banfi). R (C). COR SOR
VAN PIA. 775 (825) 875 (925) 960 990.
Phleum subulatum (Savi) Asch. & Graebn.
Tea eurimed q2. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. dph. Q
(R). SOR. (775) (825) 875.
Phragmites australis (Cav.) Steud.
(«Cav.) Trin.»)
Grh cosmop q3. r4 gAN dAN/HY/PZ C. pph. Tut¬
te le zone agricole della periferia (Galasso & Banfi);
Parco delle Cave (Galasso); piazza d’armi tra la via
delle Forze Armate e le vie Cardinale E. Tosi e Do-
mokos (Galasso). C (C). VAN PIA FR2 GAL. 775
(825) (875) (925) 960 990.
Po a angustifolia L.
(P pratensis L. subsp. a. (L.) Gaudin)
Hca circumbor q5. r2 gAN dAN/PZ S/C-S-R. pph.
Q (-). COR SOR. (775) (825) 875.
Poa annua L.
Uca cosmop q4. ri gAN dAN/PZ R. aph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). CC (CC). COI ARD COR
MZU SOR VIO GAL CES. (775) 825 875 925 960 990.
Per le località «Portello e Porta Vercellina» e «Portel¬
lo, bastioni» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Poa bulbosa L.
Hca paleotemp q3. r3 gAN dAN/PZ S-C/C-S-R. :
aph. Via delle Forze Armate, aiuole di fronte al c.n.
279/a (Galasso); Parco delle Cave, tra le cave Cabas-
si e Casati (Galasso). R (C). COI COR MZA SOR
VAN CES. 775 825 875 925 (960) 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (!).
Poa compressa L.
Hca circumbor q3. r2 gAN dAN/PZ S-C. aph. Q
(C). COR MZU SOR VIO. (775) (825) 875 (925) 960.
Poa nemoralis L.
Hca circumbor q4. r2 gAN dAN/PZ S/C-S-R. pph.
Figino e Trenno, presso i boschetti di vari fontanili
(Galasso). RR (R). C02 COR SOR. (775) (825) 875
925 (960) 990.
Per la località «Porta Monforte» citata da Cobau
si veda la nota (19).
Poa palustris L.
Hca circumbor q4. r2 gAN dAN/PZ S/C-S-R. pph.
Q (RR). PIA. (775) (825) (875) (925) 960.
Poa pratensis L.
Hca circumbor q5. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph. |
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
329
Tutta la città (Galasso & Banfi). C (C). COI MZA
SOR GAL CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Per le località «Porta Orientale» e «Portello, ba¬
stioni» citate da Cesati si vedano le note (’) e (3).
Poa trivialis L. subsp. sylvicola (Guss.) H.Lindb.
(P sylvicola Guss.)
Hca eurimed q2. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph. Q
(?). C02. (775) (825) (875) 925.
Poa trivialis L. subsp. trivialis
Hca euras q3. r2 gAN dAN/PZ C-R/C-S-R. aph.
Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (CC). COI ARD
SOR VAN VIO PIA FR2 GAL CES. 775 825 875 925
960 990.
Schedonorus arundinaceus (Schreb.) Dumort.
( Festuca anindinacea Schreb.)
Hca paleotemp q3. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph.
P.za Caduti del Lavoro (Galasso); Parco delle Cave
(Galasso); via C. Valvassori Peroni (Banfi). R (C).
SOR. (775) (825) 875 (925) (960) 990.
Si preferisce trattare il sottogenere Schedonorus
(P.Beauv.) Peterm. a rango di genere, sullo spunto di
quanto espresso da Kerguélen & Plonka (1989).
Schedonorus pratensis (Huds.) Dumort.
{Festuca pratensis Huds.)
Hca euras q4. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph. Via dei
Missaglia, tra via C. Baroni e Rozzano (Galasso);
Ronchetto delle Rane, zona agricola (Galasso). R
(C). C02 SOR. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Si veda la nota alla specie precedente.
Setaria puntila (Poir.) Roem. & Schult.
(S. glauca auct. non (L.) P.Beauv.)
Tea cosmop q2. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). CC (C). COI MZA SOR
GAL CES. (775) 825 875 925 (960) 990.
Setaria verticillata (L.) P.Beauv. var. ambigua
(Guss.) Pari.
(S. ambigua Guss.)
Tea cosmop q2. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). R (R). COI COR SOR
GAL. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Taxon molto discusso, ritenuto da alcuni addirittu¬
ra di rango specifico {S. verticilli formis Dumort.);
molto probabilmente è la semplice espressione di un
dimorfismo popolazionale determinato da uno o po¬
chi geni, di scarso se non nullo significato tassonomi¬
co. Pertanto viene da noi considerato a rango varie¬
tale, con la combinazione nomenclaturale già propo¬
sta da Greuter et al. (1985) e Banfi (1989).
Setaria verticillata (L.) P.Beauv. var. verticillata
Tea cosmop q2. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). R (R). COI GAL CES.
(775) 825 (875) 925 (960) 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Setaria viridis (L.) P.Beauv. subsp. pycnocoma
(Steud.) Tzvelev (3)
Tea euras (E-as) q2. ri gAN dAN/PZ C-R. dph.
Via M. Bagarotti angolo via B. Gozzoli (Galasso);
Parco delle Cave, tra la cava Casati e la via Taggia
.(Galasso). RR (-). 990.
Entità nuova per l’Italia, in quanto non ancora se¬
gnalata, benché già ipotizzata da Banfi (1989). E pos¬
sibile si tratti di pianta in espansione.
Setaria viridis (L.) P.Beauv. subsp. viridis
Tea cosmop q4. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Tutta
la città (Galasso & Banfi). CC (C). COI COR SOR
GAL. (775) (825) 875 925 (960) 990.
Sorghum halepense (L.) Pers.
Grh cosmop (euritrop) q2. r3 gAN dAN/PZ C.
dph. Tutta la città (Galasso & Banfi). CC (C). C02
SOR CES (sub Holcus h.). (775) 825 875 925 (960)
990.
Per la località «Lazzaretto» citata da Cesati si ve¬
da la nota (7).
Trisetaria flavescens (L.) Baumg.
(Trisetum f. (L.) P.Beauv.)
Hca euras q5. r2 gAN dAN/PZ C-S-R. aph. Q
(CC). COR SOR. (775) (825) 875.
Riguardo alla sistematica e nomenclatura del
taxon si veda Banfi & Soldano (1996).
Trisetaria myriantha (Bertol.) D. Heller
{Parvotrisetum m. (Bertol.) Chrtek)
Tea SE-eur q2. ri gAN dAN/PZ C-R. aph.Trenno,
zona agricola (Galasso). RR (R). MZA SOR CES.
(775) 825 875 (925) (960) 990.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati si
veda la nota (22). Per l’iconografia si veda la figura 25.
Fig. 25 - Trisetaria myriantha.
Vulpia myuros (L.) C.C.Gmel.
Tea cosmop (paleotemp) q3. ri gAU dAN/PZ R.
aph. Tutta la città (Galasso & Banfi). R (C). COI
COR MZA MZU SOR PIA CES. (775) 825 875 925
960 990.
Per le località «S. Pietro in Sala», «Portello, bastio¬
ni», «Porta Vercellina» e «Prato Centenaro» citate da
Cesati si vedano le note (8), (3), (13) e (22).
330
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
ELENCO DELLA FLORA AVVENTIZIA
Selaginellaceae
Selaginella helvetica (L.) Link
Cre euras q5. r3 gHY dAN S-C. dph. Q (R). Bll
FIO. 825.
Bertoloni ha avuto questa specie da Odescalchi e
la indica per «Mediolanum, prope Portasasso», loca¬
lità successivamente ripresa dal Fiori. Questo toponi¬
mo risulta sicuramente da una storpiatura del nome
riportato sul cartellino originario scritto dal sacerdo¬
te. Probabilmente la località era «Porta Tosa», corri¬
spondente all’attuale Porta Vittoria; si vedano anche
le note a Melampyrum arvense e a Juncus tenageia,
nell’elenco della flora stabile.
Aspleniaceae
Asplenium septentrionale (L.) Hoffm.
Hro circumbor q5. r2 gHY dAN S. dph. Q (C). C02
FIO. 925.
Cobau riferisce che questa specie cresceva esclusi¬
vamente e temporaneamente sui muretti sui quali
egli stesso metteva ad «asciugare i giornali» usati per
l’essiccamento delle piante.
Pteridaceae
Pteris multifida Poir. in Lam.
Hro E-as ql. ri gHY dAN S-C. dph. Q (RR). C02
(sub P. serrulata ) FIO PIG. 925 960.
Lo stesso Cobau riferisce che questa specie cresce¬
va avventizia «sui muri dell’orto botanico di Brera».
Aristolochiaceae
Aristolochia pallida Willd.
Gbu eurimed q2. r2 gSM dAN S-C. aph. Q (C).
B9B. 825.
Per la località «Cascina Magna» citata da Bertolo¬
ni si veda la nota (30).
Ranunculaceae
Clematis flammula L.
Nli eurimed q2. r2 gME/MY dAN/PZ C. dph. Q (-).
VAN. 775.
Consolida ajacis (L.) Schur (3)
Tsc eurimed q2. ri gME dCA R/C-R. aph. Via
Curzola (Ceffali); fiume Lambro Meridionale, sini¬
stra idrografica tra via Gratosoglio e via Rozzano
(Galasso); piazza d’armi tra la via delle Forze Arma¬
te e le vie Cardinale E. Tosi e Domokos (Galasso); via
Seguro, dietro il Cimitero di Baggio (Galasso); Tren-
no, zona agricola (Galasso). R (C). 990.
Ranunculus bulbosus L. subsp. aleae (Willk.) Rouy
& Foucaud (3)
(incl. R. neapolitanns Ten.)
Hsc eurimed q3. r2 gME/MY dPZ S-R. aph. Ca¬
valcavia Buccari, pendio erboso arido (Banfi). RR
(C). 990.
Ranunculus macrophvllus Desf.
Hsc SW-med q2. r2 gME/MY dPZ C/C-S-R. dph.
Q (-). F&P (sub R. procerus) F15 (sub R. procerus)
CES (sub R. insubricus). 825 875.
Per la località «Porta Orientale» citata da Cesati si
veda la nota (’). In Italia questa specie si trova in Sar¬
degna e Corsica; curiosamente Cesati (Soldano, 1994)
e Fiori & Paoletti (1898) la indicano come «presente
anche sulle mura di Milano», presumibilmente a se¬
guito di un’effimera comparsa occasionale, tanto è
vero che successivamente Fiori (1924b) annota la sua
scomparsa.
Berberidaceae
Berberis vulgaris L.
Nsc euras q4. r2 gME dEZ C. dph. Q (R). PIA. 960.
Papaveraceae
Papaver dubium L.
Use E-med-turan q4. ri gME dAN R. dph. Q (C).
PIA. 960.
Papaver hybridum L.
Use med-turan q3. ri gME dAN R. aph. Q (C).
OMA COB C02 ARD CES. 825 875 925.
Ulmaceae
Ulmus laevis Pali. (3)
Psc C-eur q2. r2 gAN/ME dAN C. dph. Giardini
Pubblici, verso via Palestra (Galasso & Banfi); p.zale
D. de Silva Velasquez (Galasso). RR (-). 990.
Cannabaceae
Cannabis sativa L.
Tsc cosmop (C-as) q2. ri gAN dCA C-R. dph. Q
(C). CES. 825.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Urticaceae
Urtica pilulifera L.
Tsc S-med q3. r2 gAN dPZ C-R. dph. Q (C). C02.
925.
Urtica urens L.
Tsc cosmop q3. r2 gAN dPZ R/C-R. aph. Q (C).
COI COR VAN. 775 875 925.
Fagaceae
Castanea sativa Mill.
Psc S-E-eur q3. r2 gAN/ME dBA/DZ S-C. dph. Fi-
gino, lungo il fontanile Giuscano (Galasso). RR (-).
PIA FRI FR2. 960 990.
Quercus rubra L. (3)
Psc euroamer (N-amer) q2. r2 gAN dBA/DZ C/S-
C. dph. Via G.B. Boeri (Galasso); via del Centauro
(Galasso). RR (C). 990.
Nyctaginaceae
Mirabilis jalapa L.
Grh euroamer (S-amer) q2. r2 gME dCA C-R.
dph. Via Alberto da Gandino (Galasso); via G. Crespi
(FR5); via Enna (FR5); via A. Feraboli (Galasso); via
Moncucco (FR5). R (R). FR5. 990.
Mirabilis nyetagineus (Michx.) MacMill.
( Oxybaphus n. (Michx.) Sweet)
Hsc euroamer (N-amer) ql. r2 gME dCA C-R.
dph. Q (R). C02. 925.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
331
Lo stesso Cobau riferisce che questa specie cre¬
sceva avventizia «nelle stradicciole dell’orto botanico
di Brera».
Chenopodiaceae
Atriplex patula L.
Tsc circumbor q3. r2 gAN/AU dCA R. aph. Via R
Marchesi (Galasso). R (C). B10 (sub A. angustifolio )
COI VAN. 775 825 925 990.
Bassia scoparia (L.) Voss
(Kochia s. (L.) Schrad.)
Tea C-as q2. ri gAN dAN C-R. dph. Q (C). CES.
825.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Beta maritima L.
(B. vulgaris L. subsp. m. (L.) Arcang.)
Tsc eurimed ql. ri gAN dCA C-R. dph. V.le E.
Fermi, ruderati sul lato ovest tra via Cannerò e via
Vincenzo da Seregno (FR5). RR (R). FR5. 990.
Beta vulgaris L.
Use cult q2. ri gAN dCA R. dph. Q (?). SOR. 875.
Chenopodium ambrosioides L.
Use cosmop (neotrop) q2. ri gAN dCA C-R. dph.
Alle varie località citate da Frattini aggiungiamo le
seguenti: Parco delle Cave, cava Cerutti-Ongari e
presso l’ex cabina elettrica (Galasso); via F. Restelli
(Galasso). R (C). FR5. 990.
Chenopodium botrys L. (3)
Tsc cosmop (euras) q3. ri gAN dCA C-R. dph.
P.za G. Oberdan, Porta Venezia (Galasso & Banfi).
RR (C). 990.
Chenopodium suecicum Murr
(C. album L. subsp. viride auct.)
Tsc C-eurosib q3. ri gAN dCA R/C-R. aph. Q (-).
C02. 925.
Amaranthaceae
A maranthus caudatus L. (3)
Tsc cosmop (neotrop.) ql. ri gAN dPZ C-R. dph.
V.le Caterina da Forlì (Ceffali). RR (R). 990.
Amaranthus graecizans L.
(incl. subsp. silvestris (Vili.) Asch.)
Tsc paleosubtrop q2. ri gAN dPZ C-R. dph. Q
(C). P03. 825.
Amaranthus viridis L. (3)
Tsc euroamer (S-amer) ql. ri gAN dPZ R/C-S-
R. dph. Bastioni di Porta Nuova (Galasso). RR (C).
990.
Portulacaceae
Portulaca grandiflora Hook. (3)
Tsc euroamer (S-amer) ql. ri gAU/ME dCA R/C-
R. dph. Via Alberto da Gandino (Galasso); via Sella
Nuova (Galasso). RR (?). 990.
Molluginaceae
Mollugo cerviana (L.) Ser. in DC.
Tsc euritrop ql. ri gAN dFO C-R. dph. Q (R).
CE1 K27 F&P TRA F13 PIG. 825 875 925 960.
Specie che cresceva avventizia nell’orto botanico
di Brera.
Caryophyllaceae
Arenaria leptoclados (Rchb.) Guss.
Tre paleotemp q3. ri gAU/ME dCA S-R. dph. Q
(R). COI (sub A. serpyllifolia var. tenuior ). 925.
Cerastium arvense L.
Cca cosmop (paleotemp) q6. r2 gME dCA S. aph.
Q (C). VAN. 775.
Cerastium ligusticum Viv.
Use W-med q3. ri gAU/ME dCA R. dph. Q (R).
C02 COR. 875 925.
Dianthus armeria L.
Use eur-cauc q3. ri gPS dCA C-R. aph. Cavalcavia
Buccari, lato sud (Banfi). RR (R). LA2. 825 990.
Dianthus carthusianorum L.
Hsc CS-eur q4. r2 gME dCA C-S-R. aph. Q (C).
PIA. 960.
Sull’attendibilità del dato riportato da Piazzoli
Perroni non è stata possibile alcuna verifica in man¬
canza di materiale d’erbario e benché la specie fosse
certamente diffusa sui pianalti asciutti, come la Mer¬
lata (Lanfossi, 1836b), appare assai meno verosimile
per la bassa pianura, ove la Piazzoli Perroni ha svol¬
to le sue ricerche; qui poteva comunque essere av¬
ventizio.
Dianthus sylvestris Wulfen in Jacq.
Hsc oromed q5. r2 gME dCA S. aph. Q (C). OMA.
875.
Silene armeria L.
Use eur q3. ri gPS dCA C-R. aph. Q (R). CES.
825.
Silene noctuma L.
Tsc med-macarones q2. ri gPS dCA S-R. dph. Q
(C). SOR. 875.
Clusiaceae
Hypericum perfoliatum L.
Hsc stenomed q3. r2 gME dAN S. dph. Q (-).
OMA SOR. 875.
Tiliaceae
Tilia platyphyllos Scop. subsp. cordifolia (Besser)
C.K.Schneid. (3)
Psc eur-cauc q3. r2 gME dAN S-C. dph. Via Mari¬
na, sponda della roggia Balossa al confine coi Giardi¬
ni della Villa Comunale (Galasso). RR (-). 990.
Malvaceae
Malva parviflora L.
Use eurimed q2. r2 gAU/ME dCA C-R. aph. Q
(R). OMA. 875.
Malva verticillata L.
Use euras (E-as) q3. r2 gME dCA C-R. dph. Q
(R). OMA (sub M. crispa-albiflora). 875.
Violaceae
Viola wittrockiana Gams
(V. hortensis auct.)
Uca cult q2. ri gAU dCA R. dph. Q (?). OMA. 875.
Cucurbitaceae
Citrullus lanatus (Thunb.) Matsum. & Nakai
(«(Thunb.) Mansf.»)
Tsc paleotrop q2. ri gME dCA C-R. dph. Via S.
332
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Apollinare (Galasso); via Valle Antrona (Galasso).
RR (C). COI. 925 990.
Lagenaria siceraria (Molina) Standl. (3)
Tsc SE-as q2. ri gME dCA C-R. dph. Via B. Ca-
bella (Galasso); via A. Danusso, lungo la roggia Desa
(Galasso); via Felli Zoia (Galasso); Parco delle Cave,
cava Cabassi, presso l’ex distributore GPL (Galasso).
RR (?). 990.
Salicaceae
Salix babylonica L. (3)
Psc as q2. r2 gAN/ME dAN C. dph. Via dei Missa-
glia, binari del tram 15 tra via C. Baroni e via M. Sa-
ponaro (Galasso); via Valsesia, marciapiede lungo il
muretto del c.n. 8 (Galasso). RR (-). 990.
Brassicaceae
Armoracia rusticana PGaertn., B.Mey. & Scherb.
Grh E-eur q3. r2 gME dCA S/S-R. dph. V.le E.
Fermi, ruderati sul lato ovest tra via Cannerò e via
Vincenzo da Seregno e presso l’incrocio con via Ivrea
(FR5); Parco Lambro, ex laghetto ora ridotto a prato
a nord della montagnola (FR5). RR (R). FR5. 990.
Brassica oleracea L.
Use cult q3. ri gME dCA C-R. dph. Cimitero di
Baggio (Galasso); canale Deviatore dell’Olona, rude¬
rati tra via Cividale del Friuli e via F.S. Nitti in sinistra
idrografica (Galasso). RR (?). C02. 925 990.
Brassica rapa L.
Use cult q2. ri gME dCA C-R. dph. Q (?). VAN. 775.
Bunias erucago L.
Tsc N-eurimed q5. ri gME dPZ C-R. dph. Via dei
Missaglia, presso l’Esselunga (Galasso); Trenno, prati
(FR2). RR (C). OMA C02 VAN FR2 CES. 775 825
875 925 990.
Per le località «Piazza d’Armi», «Porta Vercelli-
na», «Porta Tenaglia», «S. Pietro in Sala» e «Portello»
citate da Cesati si vedano le note (24), (13), (14), (8) e (3).
Capsella grandiflora (Fauché & Chaub.) Boiss. (3)
Uro eurimed (E-med) ql. ri gME dCA R. dph.
Via B. Gozzoli, angolo via F. Parri e presso l’ufficio
postale (Galasso). RR (R). 990.
Specie avventizia i cui popolamenti in oggetto ap¬
paiono stabilizzati da qualche anno.
Cardaria draba (L.) Desv. (3)
Hsc med-turan q2. r2 gAU/MY dCA C-R. dph.
Via Aicardo (Galasso). RR (C). 990.
Descurainia sophia (L.) Prantl in Engl. & Prantl
(«(L.) Webb»)
Use cosmop (paleotemp) q4. ri gAU dCA C-R.
aph. Q (R). SOR. 875.
Diplotaxis erucoides (L.) DC. (3)
Tsc W-med q2. ri gME dCA R. dph. Giardini Pub¬
blici, lato nord verso i bastioni di Porta Venezia (Ga¬
lasso & Banfi). RR (-). 990.
Diplotaxis muralis (L.) DC.
Use N-med-atl q2. r2 gME dCA C-R. aph. Q (R).
OMA COR MZU SOR. 875.
Eruca satira Mill.
Tsc med-turan q2. ri gAU/ME dCA C-R. dph. Via
A. Moro (Ceffali). RR (R). COI. 925 990.
Erysimum rhaeticum (Flornem.) DC. (V)
Hsc W-alp q4. r3 gME dCA S-C. dph. Q (C). CES
(sub E. sylvestre). 825.
Per la località «S. Giovanni alla Paglia» citata da
Cesati si veda la nota (4).
Hesperis matronalis L.
Hsc eur-pont q3. r2 gPH dCA C-R/C-S-R. dph. Q
(R). LA2 COR MZU VAN CES (sub H. matronalis
et H. silvestris). 775 825 875.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (').
Lepidium campestre (L.) R.Br. (3)
Tsc eur-cauc q3. ri gAU/ME dCA C-R. aph. Giar¬
dini Pubblici (Banfi). RR (C). 990.
Lepidium latifolium L.
Hsc eur-W-as q2. ri gAU dCA C. dph. Q (-).
OMA. 875.
Lobularia maritima (L.) Desv.
Cca stenomed q3. ri gME dCA S. dph. Via P. Boi-
fava (Galasso); via Palmanova, lungo la MM2 (FR5);
via Palmi (Galasso); via Quintosole (Galasso). RR
(C). FR5 FR6. 990.
Lunaria annua L. (3)
Use SE-eur q2. ri gME/PH dCA C-R. dph. Via
Cabella 37 (Galasso); Naviglio della Mrtesana, più
punti lungo la destra idrografica (Galasso); Parco
delle Cave, cava Aurora (Galasso); via Seguro (Ga- j
lasso). RR (R). 990.
Matthiola incana (L.) R. Br. in Aiton (3)
Csc stenomed q2. r2 gME dCA C/S-C. dph. V.le
delle Rimembranze di Lambrate (Banfi). RR (-).
990.
Myagrum perfoliatum L.
Use SW-as q2. ri gME dCA R. dph. Q (-). C93.
875.
Raphanus sativus L.
Use cult q2. ri gAU/ME dCA C-R. dph. Q (C).
C02. 925.
Rapistrum rugosum (L.) All.
Use eurimed q2. ri gAU dPZ C-R. dph. P.za Duca
d’Aosta E.F. di Savoia (Banfi). RR (C). B6B C02.
825 925 990.
Sinapis alba L.
Tsc E-med q2. ri gME/MY dCA C-R. dph. Q (-).
SOR. 875.
Sisymbrium irio L.
Use paleotemp q2. ri gAU dCA R. aph. Q (R).
C02 CES. 825 925.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13).
Resedaceae
Reseda alba L.
Tsc stenomed q2. ri gME dCA C-R. dph. P.zale G.
delle Bande Nere angolo via S. Anguissola e v.le Ca¬
terina da Forlì (Servodio); alzaia Naviglio Grande, a
ovest del cavalcavia don L. Milani (FR5). RR (-).
COI FR5. 925 990.
Reseda luteola L.
Use circumbor (euras) q3. ri gAU/ME dCA R/C-
S-R. dph. Q (R). ART. 875.
Reseda phyteuma L.
Tsc eurimed q2. ri gME dCA S-R. dph. Q (R).
COR MZU SOR. 875.
Hydrangeaceae
Deutzia scabra Thunb. (3)
Nca euras (E-as) q2. r2 gME dAN C. dph. Via
■i
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
333
Longarone, avventizia tra le siepi di Ligustrum ova-
lifolium (Galasso). RR (-). 990.
Grossulariaceae
Ribes rubrum L.
Nca C-eur q5. r2 gME dEZ S-C. dph. Q (R). COB.
925.
Ribes uva-crispa L.
Nca euras q4. r2 gME dEZ S-C. dph. Q (C). B2B.
825.
Crassulaceae
Sedurti cepaea L.
Usu med-atl q3. ri gME/MY dAN S/S-C. dph. Q
(-). LA2 OMA CES. 825 875.
Sedurti hirsutum All.
Csu oro-NW-med q4. r2 gME/MY dAN S. dph. Q
(-). OMA. 875.
Sedurti rubens L.
Tsu med-atl q4. ri gME/MY dAN S. dph. Q (-).
ARD. 875.
Sempervivum tectorum L.
Crs oro-S-eur q6. r2 gME dAN S/S-C. dph. Q (R).
VAN. 775.
Rosaceae
Fragaria x ananasso (Weston) Duchesne ex Decne.
& Naudin (3)
(«Duchesne», F. chiloensis x virginiana)
Hre cult q2. r5 gME dCA C-S-R. dph. Via S. Arnal¬
do 129, impianto presso la roggia Vettabbia (Galas¬
so); torrente Seveso, destra idrografica lungo la via A.
Moro (Galasso). RR (R). 990.
Fragaria muricata Mill.
(F. moschata Weston, F. moschata «Duchesne»)
Hre C-eur q4. r3 gME dEZ C-S-R. aph. Nell’hin-
terland è presente, ad esempio, in comune di Segrate
sulla sponda nordoccidentale dell’Idroscalo (Banfi).
Q (R). OMA C02. 875 925.
Fragaria viridis Weston
(«Duchesne»)
Hre eurosib q2. r3 gME dEZ C-S-R. dph. Q (R).
OMA. 875.
Malus domestica Borkh.
Psc cult q3. ri gME dCA S-C. dph. Parco delle Ca¬
ve, boscaglie sul lato sud della cava Casati e lungo il
fontanile Masone (Galasso). RR (C). GAL. 990.
Prunus avium (L.) L.
(«L.»)
Psc eur-pont q3. ri gME dEZ S-C. dph. Via C.
Amoretti, verso il c.n. 61, avventizia tra le siepi di Li¬
gustrum ovalifolium (Galasso); Assiano, lungo il fon¬
tanile Mezzabarba (Galasso); Figino, lungo il fontani¬
le Giuscano (FRI, FR2). RR (C). OMA FRI FR2.
875 990.
Prima della metà del XVIII secolo questa specie,
oggi avventizia, faceva sicuramente parte della flora
i stabile.
Prunus divaricata Ledeb. (3)
(P. cerasifera Ehrh.)
Psc eur-W-as (W-as) q2. r2 gME dEZ C. dph. Tor¬
rente Seveso, destra idrografica lungo la via A. Moro
(Galasso); via Triboniano (Galasso). R (R). 990.
Prunus persica (L.) Batsch
Psc E-as q2. ri gME dCA C. dph. Q (C). OMA
COI. 875 925.
Prunus serotino Ehrh. (3)
Psc euroamer (N-amer) q2. r2 gME dEZ C. dph.
Parco Boscoincittà (Galasso). RR (?). 990.
Pyracantha coccinea M.Roem.
Nsc stenomed q2. r2 gME dEZ S-C. dph. Rudera-
ti sottostanti la Tangenziale est, nei pressi di via Rom-
bon (FR6). RR (-^FRÓ. 990.
Rosa multiflora Thunb. (3)
Nin euras (E-as) q2. r2 gME dEZ S-C. dph. V.le
Turchia, Cascina S. Gregorio (Galasso). RR (-). 990.
La specie appare ampiamente naturalizzata nelle
Groane milanesi da oltre un decennio (Banfi & Co-
stalonga, 1984). Per ora a Milano mostra solo un com¬
portamento avventiziale.
Rosa rugosa Thunb. (3)
Nin E-as q3. r2 gME dEZ C. dph. Canale Devia¬
tore dell’Olona, poco a nord di via A. Kuliscioff in si¬
nistra idrografica (Galasso). RR (-). 990.
Caesalpiniaceae
Cercis siliquastrum L. (3)
Psc S-eur-W-as q2. ri gME dCA C. dph. Via G. Bel¬
lini detto il Giambellino (Galasso); via Beato Michele
da Cancano (Galasso); via Legnano, binari del tram
(Galasso); via Pistoia, dietro la biblioteca di Baggio
(Galasso); p.za Tirana (Galasso); via Varesina, tra via
C. Ajraghi e via G. Albertolli (Galasso). R (C). 990.
Gymnocladus dioica (L.) Koch (3)
(« dioicus »)
Psc N-amer q2. ri gME dBA S-C. dph. Giardini
Pubblici, lato nord verso i bastioni di Porta Venezia
(Galasso & Banfi). RR (-). 990.
Fabaceae
Lathyrus aphaca L.
Tvo eurimed q3. ri gME dCA C-R. dph. Q (-).
OMA COI SOR CES. 825 875 925.
Per le località «S. Pietro in Sala» e «Portello» cita¬
te da Cesati si vedano le note (8) e (3).
Lathyrus sphaericus Retz.
Tvo eurimed q3. ri gME dCA C-R. dph. Q (R).
LA3 SOR CES. 825 875.
Per le località «Portello» e «S. Pietro in Sala» cita¬
te da Cesati si vedano le note (3) e (8).
Lupinus albus L.
Tsc E-med q2. ri gME dCA S-R. dph. Q (-). CES.
825.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Medicago arabica (L.) Huds.
Tsc eurimed q2. ri gAU/ME dPZ R/C-R. dph. Q
(R). VAN. 775.
Medicago ciliaris (L.) All.
Tsc med-macarones ql. ri gAU/ME dPZ R/C-R.
dph. Q (R). VAN. 775.
Medicago monspeliaca (L.) Trautv.
( Trigonella monspeliaca L.)
Tsc eurimed ql. ri gAU/ME dPZ S-R. dph. Q (C).
CE1 CE2 B8A SOR CES. 825 875.
Medicago rigidula (L.) All.
Tsc eurimed q3. ri gAU/ME dPZ R. dph. Q (R).
CE1.825.
Medicago x varia Martyn
(M. falcata x sativa)
Hsc i.p. q3. r2 gAU/ME dCA C-S-R. aph. Q (C).
SOR. 875.
334
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Omithopus perpusillus L.
Use med-atl q2. ri gAU dCA R. aph. Q (R). B7B.
825.
Per la località «boschi della Merlata presso Mila¬
no» citata da Bertoloni si veda la nota (2S). Questa
specie fa parte di quelle terofite, mediterranee in sen¬
so ampio, che tuttavia, a causa del disturbo ambienta¬
le già rilevato dal Cesati (Cesati in Cattaneo, 1844),
sono completamente scomparse dal territorio. Si de¬
ve ritenere che in condizioni limite di clima, come ap¬
punto nel milanese, questo tipo di piante abbia risen¬
tito ben prima di altre l’aumento di competizione da
parte delle specie sinantropiche determinato dal pro¬
gressivo degrado.
Trifolium michelianum Savi
Tsc W-med q2. ri gME dCA C-R. dph. Q (-).
COR. 875.
Trifolium ochroleucon Huds.
(« ochroleucum »)
Hca med-pont q3. r2 gME dCA C-S-R. dph. Q
(R). OMA. 875.
Trifolium scabrum L.
Tre eurimed q3. ri gME dCA C-R. dph. Q (-). CE1
B8A COI ART COR^SOR CES. 825 875 925.
Per le località «Porta Tenaglia», «Monforte», «Por¬
ta Vercellina» e «Porta Portello, Olona» citate da Ce¬
sati si vedano le note (14), (19), (13) e (3).
Vida hirsuta (L.) Gray
Tsc cosmop (paleotemp) q3. ri gAU/ME dCA
R/C-R. dph. Q (C). COB CES. 825 925.
Per le località «Porta Renza», «Portello» e «S.
Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le note (J),
(3) e (8).
Vida lathyroides L.
Uvo eurimed q2. ri gAU dCA C-R. dph. Q (R).
CE1 B7B MZU SOR VAN CES. 775 825 875.
Per le località «Bastioni di Monforte» e «Porta
Orientale» citate da Cesati si vedano le note (19) e (1).
Vida lutea L.
Uvo eurimed q2. ri gME dCA C-R. dph. Q (R).
COR SOR CES. 825 875.
Per le località «Portello, in marginis» e «S. Pietro
in Sala» citate da Cesati si vedano le note (3) e (8).
Vida peregrina L.
Tvo med-turan q3. ri gME dCA C-R. dph. Q (R).
OMA. 875.
Vigna unguiculata (L.) Walp. (3)
Tvo paleotrop q3. ri gME dCA C-R. dph. Via B.
Gozzoli, tra via F. Parri e l’Ipercoop (Galasso). RR
(?). 990.
Thymelaeaceae
Daphne mezereum L.
Nsc eurosib q4. r2 gME dEZ S. dph. Q (C). LAI.
825.
Onagraceae
Oenothera suaveolens Desf. ex Pers. var. latipetala
Soldano
( O . suaveolens sensu Pignatti)
Use eur q2. ri gPS dAN C-R. dph. Q (?). ST2. 925.
L'entità riportata sotto questo nome potrebbe
corrispondere a una delle numerose specie nelle qua¬
li Oe. biennis s.l. è stata ultimamente suddivisa (cfr.
Soldano, 1993). Pertanto tale indicazione è da inten¬
dersi in senso collettivo.
Aquifoliaceae
llex aqufolium L.
Isc med-atl q3. ri gME dEZ S-C. dph. Torrente Se-
veso, destra idrografica lungo la via L. Ornato (Ga¬
lasso). RR (R). CE1. 825 990.
Per la località «Quinzana» citata da Cesati si veda
la nota (4l).
Euphorbiaceae
Chamaesyce nutans (Lag.) Small
( Euphorbia n. Lag.)
Tsc euroamer (N-amer) q2. ri gAU dCA C-R.
dph. Via Monte Popera, cava Redaelli (FR5); via dei
P.E.G. Pestagalli (FR5). RR (C). ST2 GIÀ FR5. 925
960 990.
Ricinus communis L. (3)
Tsc euritrop (paleotrop) ql. ri gAN/MY dCA C-
R. dph. Via dei Missaglia, tra via C. Baroni e via M.
Saponaro (Galasso). RR (-). 990.
Rhamnaceae
Paliurus spina-christi Mill.
Nca SE-eur-pont ql. r2 gMY dAN C. dph. Q (-).
LAI VAN. 775 825.
Per la località «S. Cristoforo» citata da Lanfossi si
veda la nota (28).
Vitaceae
Parthenocissus quinquefolia (L.) Planch. in A. &
C.DC.
Pad euroamer (N-amer) q2. r3 gME/MY dEZ C.
dph. Via Pistoia, dietro la biblioteca di Baggio (Ga¬
lasso). RR (C). OMA. 875 990.
Parthenocissus tricuspidata (Siebold & Zucc.) Plan¬
ch. in A. & C.DC. (3)
Pad euras (E-as) q2. r3 gME/MY dEZ C. dph. Ca¬
stello Sforzesco (Galasso & Banfi); p.za G. Oberdan,
verso v.le Piave (Galasso); via G. Ripamonti, lungo la
ferrovia (Galasso). RR (?). 990.
Vitis vinifera L.
Pvo cosmop (cult) q2. r2 gAU/ME/MY dCA C.
dph. Via Cividale del Friuli (Galasso). RR (C). B2B
COI CES. 825 925 990.
Per la località «Piazza d’Armi» citata da Cesati si
veda la nota (24).
Linaceae
Linum trigynum L.
Tsc eurimed q2. ri gME dCA R. dph. Q (R). LAI.
825.
Linum usitatissimum L.
Tsc cult q4. ri gME dCA C-R. dph. Via Console
Marcello angolo via A. Raimondi (FR5); via Marosti¬
ca (Ceffali). RR (?). COI SOR FR5. 875 925 990.
Probabilmente alcune indicazioni di questa specie
sono da riferirsi alla congenere L. bienne (si veda l’e¬
lenco della flora stabile), stranamente mai indicata
prima di questo lavoro.
Stphyleaceae
Staphylea pinnata L.
Nca S-eur-pont q2. ri gAU/ME dCA S. dph. Q
(R). LAI B3A. 825.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
335
Per la località «Cascine Abbadesse» citata da Ber-
toloni si veda la nota (17).
Hippocastanaceae
Aesculus hippocastanum L.
Psc eur (balcan) q3. r2 gME dBA C. dph. Tutta la
città (Galasso & Banfi). R(-). OMA COB COI. 875
925 990.
Aceraceae
Acer saccharinum L. (3)
Psc N-amer q3. ri gAN dAN C. dph. Parco tra le
vie Aicardo e G.B. Boeri (Galasso). RR (-). 990.
Anacardiaceae
Rhus hirta (L.) Sudw. (3)
( R . typhina L.)
Psc N-amer ql. r4 gAN dCA S-C. dph. Parco Bo-
scoincittà (Galasso). RR (R). 990.
Zygophyllaceae
Tribulus terrestris L.
Tre cosmop (stenomed) q2. r2 gME dPZ C-R.
dph. V.le G. D’Annunzio (FR5); Darsena (FR5). RR
(C). FR5. 990.
Geraniaceae
Geranium rotundifolium L.
Use paleotemp q3. r2 gAU/ME dPZ R/S-R. dph.
Q (C). LA2 OMA MZU. 825 875.
Lanfossi indica questa specie «tra Porta Ticinese e
S. Cristoforo»; per quest’ultima località si veda la no¬
ta (28).
Balsaminaceae
■ mpatiens balfourii Hook.f.
Tsc euras (C-as) q2. ri gME dCA C-R. dph. Via
VI. Bagarotti, ruderati sul lato dei numeri dispari
(Galasso). RR (C). GIÀ. 960 990.
i Impatiens balsamina L.
Tsc SE-as q2. ri gME dCA C-R. dph. Q (R). GIÀ. 960.
Araliaceae
Hedera canariensis Willd. (3)
Iad macarones ql. r5 gME dEZ C-R. dph. Fiume
iLambro Meridionale, sinistra idrografica, tra via
Chiesa Rossa e via S. Abbondio (Galasso). RR (-).
|990.
Apiaceae
Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.
Tsc W-as q2. ri gME dCA R. dph. Q (C). VAN.
775.
Apium graveolens L.
Use cult q3. r2 gAU/MY dCA C. dph. Q (R). PIA.
960.
Bifora radians M.Bieb. (3)
Tsc cosmop (C-as) q3. ri gKA/ME/MY dCA R.
Jph. Ruderati tra p.za S. Freud e via M. Gioia, ex Fer¬
rovie Varesine (Ceffali). RR (-). 990.
Coriandrum sativum L.
Tsc SW-med q2. ri gKA/ME/MY dCA R. dph. Q
(R). C83. 875.
Per la località «Morivione» citata da Caruel si ve¬
da la nota (42).
Foeniculum vulgare Mill.
Hsc stenomed q2. ri gKA/ME/MY dCA C/S-C.
dph. Via Castellammare (Galasso); via Muggiano,
ponte sopra la Tangenziale ovest (Galasso); via G. Ri¬
pamonti, ponte sulla roggia Vettabbia presso via Ru-
tilia (Galasso); ruderati sottostanti la Tangenziale est
presso via Rombon (Galasso). RR (C). LAI (sub
Anethum f.) OMA COI. 825 875 925 990.
Petroselinum crispum (Mill.) A.W.Hill
(P. sativum Hoffm., P. crispum «A.W. Hill»)
Use cult q3. r2 gME/MY dCA C-R. dph. Q (C).
OMA COI. 875 925.
Tordylium maximum L.
Use eurimed q2. ri gKA/ME/MY dAN S/C-S-R.
aph. Q (R). CES. 825.
Per le località «Portello, aggeres», «Portello, Sem-
pione» e «Prato Centenaro» citate da Cesati si veda¬
no le note (3), (20) e (22).
Apocynaceae
Vinca major L.
Zre eurimed q2. r3 gME/PS dAN C/S-C. dph. Nel-
l’hinterland è presente, ad esempio, a Castellazzo di
Bollate (Galasso & Banfi). Q (?). C02. 925.
Asclepiadaceae
Periploca graeca L.
Jli NE-med ql. r3 gMY dAN C. dph. Bastioni di
Porta Nuova, rete di cinta delle scuole elementari
(Banfi). RR (-). COI. 925 990.
Solanaceae
Capsicum annuum L.
Tsc cult ql. ri gAU/ME dCA C-R. dph. Ruderati
tra il Cimitero Maggiore e la via Triboniano (FR5);
via A. De Pretis (FR5). RR (?). FR5. 990.
Datura stramonium L.
Tsc cosmop (amer) q2. ri gPH dCA C-R. dph. Ru¬
derati tra via Bisceglie, via dei Calchi-Taeggi e via A.
Kuliscioff (FR5); ruderati tra via Lodovico il Moro,
via G. Merlani detto Merula e Via Tre Castelli (FR5);
via S. Arialdo, verso Rogoredo (Banfi); via Tribonia¬
no (FR5). R (R). COI ART VAN FR5 CES. 775 825
875 925 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Hyoscyamus niger L.
Use euras q3. ri gAU/ME/PS dAN C-R. dph. £2 (-).
POI C63 COI ART SOR VAN CES. 775 825 875 925.
L’indicazione di Caruel (in Parlatore) riprende la
segnalazione di Pollini.
Lycopersicon esculentum Mill.
Tsc cult q3. ri gAU/ME dCA C-R. dph. Via Ber¬
gamo (Galasso); via Castellammare (Galasso); p.za
Castello (Galasso); ruderati tra via Chiese e via Sesto
S. Giovanni (FR5); ruderati tra il Cimitero Maggiore
e la via Triboniano (FR5); via A. De Pretis (FR5); via
Ippodromo (Galasso); ruderati tra via A. Nicolodi e
la ferrovia (FR5); via Palmi (Galasso); via Valle An-
trona (Galasso). R (C). COI FR5. 925 990.
336 ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Petunia hybrida (Hook.) Vilm.
(«hort.»)
Tsc cosmop (cult) q3. ri gME/PS dCA R. dph. Via
Cividale del Friuli (Galasso); via F. Gonin (Galasso);
via deirOlmetto (Galasso). R (C). GAL. 990.
Physalis peruviana L.
Hsc S-amer q2. r2 gME dCA R. dph. Ruderati tra
via A. Nicolodi e la ferrovia (FR5). RR (-)• FR5. 990.
Physalis pubescens L.
Tsc S-amer q2. ri gME dCA R. dph. Via G. Prina
(Galasso). RR (R). SÒR. 875 990.
Solanuin rostratum Dunal
Tsc euroamer (N-amer) ql. ri gME dEZ C-R.
dph. Q (R). SAI SA2 PIG. 925.
Sacchi riferisce di un campione d’erbario raccolto
nel settembre 1945 da Giacomini sull’area dell’ex
scalo ferroviario Sempione, per il quale si veda la no¬
ta n.
Solanuin tuberosum L.
Gtu cult q4. r4 gAU/ME dCA R. dph. Q (C). C02.
925.
Convolvulaceae
Dichondra micrantha Urb. (3)
Grh euras (E-as) ql. r4 gAU dCA S-C. dph. Via
Lovanio. giardini interni (Banfi). RR (?). 990.
Ipontoea purpurea (L.) Roth
(«Roth»)
Tsc euritrop (neotrop) q2. ri gAU/ME dCA C-R.
dph. Alle varie località citate da Frattini aggiungiamo
le seguenti: p.za E. Bottini (Banfi); via degli Scipioni
(Galasso); via Sella Nuova (Galasso); via Viterbo
(Galasso). R (R). CQ2 FR5. 925 990.
Boraginaceae
Anchusa italica Retz.
Hsc eurimed q3. r2 gME dPZ C/S-C. dph. Q (R).
OMA. 875.
Borago officinalis L. (3)
Tsc eurimed q2. ri gME dPZ R. dph. Parco delle
Cave, cava Cubassi, presso l'ex distributore GPL
(Galasso). RR (C). 990.
Heliotropium europaeutn L.
Tsc med-turan q2. ri gME dPZ R/C-S-R. dph. Via
C. Ferrini (Piazza); c.so di Porta Vittoria, angolo via
E. Dandolo (Piazza & Galasso). RR (R). LAI COI
ARD. 825 875 925 990.
Myosotis discolor Pers.
Tsc med-atl q2. ri gAU/ME dPZ S-R. aph. Q (R).
OMA. 875.
Lamiaceae
Clerodendrum trichotomum Thunb. (3)
Psc euras (E-as) q2. r2 gME/PS dEZ C. dph. Par¬
co delle Cave, sentiero tra la cava Casati e la Cascina
Linterno (Galasso). RR (-). 990.
Galeopsis ladanum L.
Use euras q2. ri gME dPZ R/C-R. aph. Q (R).
CES (sub Galeopsis sp.). 825.
Per la località «Prato Centenaro» citata da Cesati
si veda la nota (::). La determinazione del campione
di Cesati è stata effettuata da Soldano (1994).
Leonurus cardiaca L.
Hsc as q3. r2 gME dCA R. dph. Q (R). Cól. 875.
Marrubium vulgare L.
Hsc cosmop (eurosib) q3. r2 gAU/ME dPZ C/S-C.
dph. Q (R). OMA. 875.
Nepeta cataria L.
Hsc euroamer (E-med-turan) q3. r2 gME dPZ C.
dph. Q (R). LA2 C02 COR CES. 825 875 925.
Per le località «Porta Comasina» e «Conca Via-
renna» citate da Cesati si vedano le note (9) e (18).
Plectranthus scutellarioides (L.) R. Br. (3)
( Coleus blumei Benth.)
Tsc SE-as ql. ri gME dCA R. dph. Via Palmi 18
(Galasso). RR (-). 990.
Salvia sclarea L.
Use eurimed q2. r2 gME dCA C. dph. Q (-). OMA
VAN. 775 875.
Salvia verbenaca L.
Hsc med-atl q3. r2 gME dCA S-C. dph. Q (C).
CE1 C02 COR MZU. 825 875 925.
Satureja hortensis L.
Tsc eurimed (W-as) q3. ri gME dCA C-R. dph.
Via Alberto da Gandino (Galasso). RR (R). CÓL
925 990.
Stachys annua (L.) L. (3)
Tsc eurimed q2. ri gME dPZ R. aph. Via M. Ba-
garotti (Sessi A. & Galasso). RR (R). 990.
Plantaginaceae
Plantago arenaria Waldst. & Kit. (V)
(P indica L. 1759, P. psyllium L. 1753)
Tsc SE-eur-S-sib ql. ri gAN dPZ R. dph. Q (-).
POI CES (sub P. major foliosa). 825.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3). La determinazione del campione di Cesati è
stata verificata da Soldano (1994).
Plantago coronopus L.
Uro eurimed q2. ri gAN dPZ S/S-R. dph. Q (C).
C02. 925.
Plantago media L.
Hro euras q4. r2 gAU/ME dPZ C-S-R. aph. Q (R).
COI CES. 825 925.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni» citate da Cesati si vedano le note (3) e (13).
Oleaceae
Forsythia viridissima Lindi. (3)
Pca E-as q2. ri gME/MY dAN S-C. dph. Cimitero
Maggiore, lato nordest (Banfi); via delle Forze Arma- ‘
te, angolo via A. Olivieri (Galasso). RR (-). 990.
In qualche raro caso alcuni individui maturano re¬
golarmente i frutti e i semi così prodotti germinano
sul terreno circostante.
Fraxinus excelsior L. (3)
Psc eur-cauc q3. ri gAN dAN C. aph. Parco Bo-
scoincittà (Galasso); via dei Missaglia, presso il c.n.
113 (Galasso). RR (C). 990.
Prima della metà del XVIII secolo questa specie,
oggi avventizia, faceva sicuramente parte della flora
stabile.
Ligustrum ovalifolium Hassk. (3)
Jsc E-as q2. r2 gME dEZ C/S-C. dph. Via C. Fac-
cioli, passo carraio del c.n. 14 (Galasso). RR (?). 990.
Ligustrum sinense Lour. (3)
Jsc E-as q2. r2 gME dEZ C/S-C. dph. Pzale Cimi¬
tero Maggiore angolo via Gadames (Galasso); tor¬
rente Seveso, destra idrografica lungo la via L. Orna¬
to (Galasso). RR (-). 990.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
337
Scrophulariaceae
Digitalis lutea L.
Hsc W-eur q3. r2 gAU/ME dCA C-R/C-S-R. dph.
Via A. Rizzoli, lungo il fiume Lambro (FR5). RR (C).
FR5. 990.
Misopates orontium (L.) Raf.
Tsc paleotemp (eurimed) q2. r2 gME dAN C-R.
dph. Q (R). LA2 OMA COI COR MZA MZU SOR
CES. 825 875 925.
Per le località «Portello e Porta Vercellina, bastio¬
ni» e «Tomba di Viarenna» citate da Cesati si vedano
le note (3), (13) e (18).
Parentucellia latifolia (L.) Caruel in Pari.
Tsc eurimed q3. ri gAU/ME dAN R. dph. Q (C).
VAN. 775.
Paulownia tomentosa (Thunb.) Steud. (3)
(«(Spreng.) Steud.»)
Psc euras (E-as) q2. r2 gME dCA C. dph. Castello
Sforzesco, lato nordovest (Galasso). R (R). 990.
Bignoniaceae
Catalpa bignonioides Walter
Psc euroamer (N-amer) q2. ri gME dAN C. dph.
Castello Sforzesco, lati nordovest e sudovest (Galas¬
so); via G. Bellini detto il Giambellino (Galasso); via
PS. Mancini (Galasso); Parco Boscoincittà (Galasso);
via G. Ripamonti, binari del tram tra v.le Isonzo e via
G. Lorenzini (Galasso). R (R). GIÀ. 960 990.
Campanulaceae
Campanula rotundifolia L.
Hsc CN-eur q4. r2 gME dAN S. dph. Q (C). ARD.
875.
Rubiaceae
Galium verrucosum Huds.
Tin stenomed q2. ri gAU/MY dPZ C-R. dph. Q
; (R). PIA. 960.
Dipsacaceae
Oipsacus fullonum L.
Use eurimed q3. ri gME/MY dPZ C-R. dph. Via
'Castellammare, pressi dell’incrocio con via Eritrea
j(FR5); ruderati tra il Cimitero Maggiore e la via Tri-
boniano (FR5); via G. Treccani degli Alfieri (Ceffali).
RR (-). VAN FR5 CES. 775 825 990.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Dipsacus pilosus L.
Use euras q3. ri gME/MY dPZ C-R. dph. Q (R).
LAI C71 CES. 825 875.
Per la località «Gentilino» citata da Lanfossi si ve¬
da la nota (36). Invece per «S. Pietro in Sala», del Ce¬
sati, si veda la nota (8).
Asteraceae
Achillea ageratum L.
Hsc W-med q2. ri gME/PS dPZ S/C-S-R. dph. Ru¬
derati sottostanti la Tangenziale est, poco a sud di via
Rombon (FR5, FR6). RR (-). FR5 FR6. 990.
Achillea ptarmica L.
Grh eurosib q4. r2 gME/MY dPZ C-R/C-S-R.
dph. Q (R). OMA. 875.
Achillea tomentosa L.
Hsc S-eur-S-sib q4. r2 gME/MY dPZ S-C. dph. Q
(R). P02. 825.
Anthemis altissima L.
Tsc S-eur-W-as q3. ri gAU/ME/MY dPZ C-R.
dph. Q (C). OMA. 875.
Anthemis arvensis L.
Use cosmop (stenomed) q4. ri gAU/ME/MY dPZ
C-R. aph. Q (R). SOR. 875.
Anthemis tinctoria L.
Hsc C-eur-pont q3. r2 gME/MY dPZ C-S-R. dph.
Ruderati sottostanti la Tangenziale est, nei pressi di
via Rombon (FR5, FR6). RR (C). ARD FR5 FR6.
875 990.
Aster novi-belgii L.
Hsc euroamer (N-amer) q2. r2 gMY dAN C. dph.
Via Bisceglie, presso l’incrocio con via Zurigo
(FR5); v.le A. De Gasperi, lato dei numeri pari
(FR5); via Eritrea, tra via Castellammare e via F. De
Pisis (FR5); ruderati tra via Mecenate e via M.F.
Quintiliano (FR5); v.le Monza 233, davanti all’Isti¬
tuto Gaetano Pini (FR5); via B. Quaranta, presso la
roggia Vettabbia (Banfi); via Sesto S. Giovanni in¬
crocio con via Chiese (FR5); ruderati sottostanti la
Tangenziale est, nei pressi di via Rombon (FR5). R
(R).FR5. 990.
Calendula arvensis L.
Tsc eurimed q2. ri gAU/MY dPZ R. dph. Q (-).
ARD. 875.
Calendula officinalis L. (3)
Use cosmop (E-med) q2. ri gAU/MY dCA C-R.
dph. Via D. Compagni (Galasso); Trenno, zona agri¬
cola (Galasso). RR (?). 990.
Carduus pycnocephalus L.
Tsc med-turan q2. ri gME dAN C-R. dph. Q (R).
B8B C02 COR CES. 825 875 925.
Per le località «Porta Vercellina» e «Portello, moe-
nia» citate da Cesati si vedano le note (13) e (3).
Carpesium cemuum L.
Use S-eur-pont q2. ri gME/MY dPZ C-R. aph. Q
(R). B9A. 825.
Carthamus lanatus L.
Tsc eurimed q3. ri gME dPZ C-R. dph. Q (-). LA3
B9A CES. 825.
Per le località «Tomba di Viarenna», «Porta Co-
masina» e «Porta Portello, Olona» citate da Cesati si
vedano le note (18), (9) e (3).
Centaurea calci trapa L.
Use cosmop (eurimed) q3. ri gME dPZ S-R. dph.
Q (R). SOR VAN CES. 775 825 875.
Per la località «Portello, in marginis» citata da Ce¬
sati si veda la nota (3).
Centaurea maculosa Lam.
Hsc euroamer (C-eur) q3. r2 gME dPZ C-R. dph.
Ruderati nei pressi di via L. Chiarelli (FR5). RR (R).
FR5. 990.
Centaurea pannonica (Heuff.) Simonk. (3)
Hsc S-eur-S-sib q2. r2 gME dPZ S/C-S-R. dph. Via
Muggiano, ponte sulla Tangenziale ovest (Galasso).
RR (?). 990.
Centaurea solstitialis L.
Use cosmop (stenomed) q3. ri gME dAN/PZ C-
R. dph. Q (-). CES. 825.
Per le località «Piazza d’Armi» e «Portello, agge-
res» citate da Cesati si vedano le note (24) e (3).
Cirsium eriophorum (L.) Scop.
Hsc CS-eur q4. r2 gPS dAN C-R. dph. Q (C). B9A.
825.
338
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Coleostephus myconis (L.) Rchb.f.
(«(L.) Cass.»)
Tsc stenomed q2. ri gAU/MY dPZ R. dph. Via
Palmanova, lungo la metropolitana poco a sud della
stazione MM2 Cimiano (FR5); ruderati circostanti la
stazione FFSS Porta Garibaldi (FR5). RR (-). OMA
FR5. 875 990.
Crepis foetida L.
Use eurimed q2. ri gME/MY dAN R/S-R. aph. Q
(R). C02 PIA CES. 825 925 960.
Crepis sancta (L.) Bornm. (3)
(«(L.) Babc.»)
Use eurimed q2. ri gME/MY dAN S-R. dph. Ci¬
mitero di Baggio (Galasso). RR (-). 990.
Specie avventizia il cui popolamento in oggetto
appare stabilizzato da non meno di cinque anni.
Dittrichia viscosa (L.) Greuter
{Inula v. (L.) Aiton)
Hsc eurimed q2. r2 gME/MY/PS dAN C. dph.
P.za F. Bonola, presso la stazione MM1 (FR5); ca¬
valcavia Buccari, pendio erboso arido (Banfi); via G.
Ripamonti, binari del tram tra v.le Isonzo e via G.
Lorenzini (Galasso); ruderati tra via G. Ripamonti e
via B. Verro (FR5); ruderati sottostanti la Tangen¬
ziale est presso via Rombon (Galasso). R (C). FR5
FR6. 990.
Erigeroni karvinskianus DC.
Hsc cosmop (subtrop-N-amer) q2. r2 gMY dAN
C-S-R. dph. Sponda del Naviglio della Martesana in
via L. Bertelli detto Vamba, dal c.n. 16 verso est per
circa 80m, e in via Padova, tra i c.n. 318 e 330 (FR5).
RR (C). FR5. 990.
Guizotia abyssinica (L. f.) Cass.
Tsc cosmop (E-afr) q2. ri gME/MY dPZ S-R. dph.
Via Bisceglie, ai c.n. 35 e 41 (Galasso); ruderati tra il
Cimitero Maggiore e la via Triboniano (FR5). RR
(-). FR5. 990.
Helianthus annuus L. (3)
Tsc N-amer q3. ri gME/MY dCA C-R. dph. Parco
delle Cave, cava Cabassi (Galasso). RR (?). 990.
Lactuca saligna L.
Use med-turan q2. ri gME/MY dAN C-R. dph. Q
(C). C02. 925.
Petasites albus (L.) P.Gaertn.
Grh oro-C-eur-W-as q4. r3 gME dAN S-C. aph. Q
(C).VAN. 775.
Picris echioides L.
Use eurimed q3. ri gAU/ME/MY dAN C. aph. Q
(R). SOR. 875.
Silybum marianum (L.) P.Gaertn.
Use med-turan q3. ri gME/MY dAN C. dph. Par¬
co delle Cave, ruderati a sud della cava Cerutti-On-
gari (FR5). RR (C). FR5 FR6. 990.
Sonchus arvensis L.
Hsc cosmop (eurosib) q3. r2 gME/MY dAN C-R.
dph. Q (R). PIA. 960.
Tanacetum parthenium (L.) Sch.Bip.
Hsc circumbor (balcan-W-as) q2. r2 gME/MY
dCA C-R/C-S-R. dph. Via B. Gozzoli, presso l’Iper-
coop (Galasso); Trenno, ruderati sul retro della Ca¬
scina S. Romano (FR2). RR (C). COI ARD FR2. 875
925 990.
Araceae
Dracunculus vulgaris Schott in Schott & Endl.
Grh stenomed q2. r2 gSM dEZ S-C. dph. Q (RR)
P03. 825.
Lemnaceae
Spirodela polyrhiza (L.) Schleid.
(« polyrrhiza »)
Api cosmop q2. r5 gAU dHY C-R. aph. Q (C).
C02 ARD COR MZU. 875 925.
Asparagaceae
Asparagus officinalis L.
Grh eurimed q2. r2 gME dEZ S-C. dph. Q (C).
OMA VAN. 775 875.
Hyacinthaceae
Hyacinthoides non-scripta (L.) Chouard (3)
{Endymion n.-s. (L.) Garcke)
Gbu W-eur q2. r2 gME dCA S-R/C-S-R. dph. Pigi¬
no, lungo il fontanile Giuscano (Galasso). RR (?).
990.
Alliaceae
Allium schoenoprasum L.
Gbu circumbor q6. r2 gME/MY dCA C-S-R. dph.
Q (?). MZA. 875.
Amaryllidaceae
Narcissus x incomparabilis Mill.
{N. poeticus x pseudonarcissus )
Gbu W-eur q2. r5 gME dCA S-R. dph. Parco delle
Cave, cava Casati, lato sud (Galasso). RR (R). COR.
875 990.
Narcissus pseudonarcissus L. et ‘Flore pieno’ (3)
Gbu W-eur q2. r2 gME dCA S-R. dph. Muggiano,
boscaglia lungo il fontanile Branzino (Galasso); la
cultivar lungo il torrente Merlata, sinistra idrografica, ;
tra via C. Beigioioso e l’autostrada A4 Torino-Vene-
zia (Galasso) e a Ronchetto delle Rane, lungo diver¬
se rogge (Galasso). RR (R). 990.
Narcissus tazetta L.
Gbu stenomed q3. r3 gME dCA S-R. dph. Q (-).
CES. 825.
Iridaceae
Iris germanica L. (3)
Grh E-med q3. r2 gME dCA C. dph. Tutta la città
(Galasso & Banfi). R (?). 990.
ìris pallida Lam.
Grh balcan-W-as q2. r2 gME dCA C. dph. Q (?).
LAI C02. 825 925.
Sisyrinchium bermudiana L.
Hsc euroamer (N-amer) ql. r2 gME dCA S. dph.
Q (R). GIÀ. 960.
Liliaceae
Tulipa clusiana DC. in Redouté
Gbu C-as q2. r2 gME dCA S-R. dph. Q (-). C02.
925.
Lo stesso Cobau riferisce che questa specie ere- ;
sceva avventizia «subspontanea nelle stradicciole del
regio orto botanico di Brera».
Tulipa gesneriana L. (3)
Gbu cult q3. r5 gME dCA S-R. dph. Torrente Se-
veso, destra idrografica lungo la via A. Moro (Galas¬
so). RR (?). 990.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
339
Pontederiaceae
Eichhomia crassipes (Mart.) Solms in A. & C.DC. (3)
Api euritrop (neotrop) ql. r5 gME dHY C. dph.
Via Tirano, lungo il Naviglio della Martesana (Ceffa-
li). RR (-). 990.
Commelinaceae
Tradescantia virginiana L. (3)
Cre euroamer (N-amer) ql. r3 gME dCA C/C-S-
R. dph. Via dei Missaglia ai sub del c.n. 131, roggia tra
la stessa via e Ronchetto di Sopra o Ronchettone
(Galasso). RR (R). 990.
Poaceae
Anisantha madritensis (L.) Nevski
(Bromus m. L.)
Tea eurimed q2. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Via C.
Valvassori Peroni (Galasso & Banfi). RR (C). C02
GAL. 925 990.
Briza maxima L.
Tea paleosubtrop q4. ri gAN dAN/PZ R. dph. Q
(-). CE1 CES. 825.
Briza minor L.
Tea cosmop q2. ri gAN dAN/PZ S-R. dph. Q (C).
B1ACE1.825.
Catapodium rigidum (L.) C.E.Hubb.
Tea eurimed q2. ri gAN dAN/PZ C-R. dph. Q
(C). CE1 COI MZA. 825 875 925.
Cynosurus echinatus L.
Tea eurimed q4. ri gAN dAN/PZ C-R. dph. Q
(R). LAI CES. 825.
Per la località «S. Pietro in Sala» citata da Cesati si
veda la nota (8).
Digitaria ischaemum (Schreb.) Miihlenb.
Tea cosmop q3. ri gAN dAN/PZ C-R. aph. Q (R).
MZU. 875.
x Festulolium loliaceum (Huds.) P.Fourn.
(x Festulolium adscendens (Retz.) Asch. &
Graebn., Lolium perenne x Schedonorus pratensis )
Hca i.p. q2. r5 gAN dCA C-R/C-S-R. aph. Via Ci-
vidale del Friuli, presso il canale Deviatore dell’Olo¬
na (Galasso). RR (R). CES. 825 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Porta Tenaglia»
e «S. Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le no¬
te (13), H e (8).
Gaudinia fragilis (L.) PBeauv.
Tea eurimed q3. ri gAN dAN/PZ C-R. dph. C2
(C). C02 SOR. 875 925.
Per la località «Naviglio di via Vallone» citata da
Cobau si veda la nota (18).
Hordeum bulbosum L. (3)
Hca paleosubtrop q3. r2 gAN dAN/PZ C/S-C.
dph. Via G. Mazzarino (Galasso). RR (-). 990.
Specie avventizia il cui popolamento in oggetto
appare stabilizzato da non meno di cinque anni.
Hordeum distichon L. (3)
{«distichum»)
Tea cult q2. ri gAN dCA R. dph. Cimitero di Bag-
gio (Galasso). RR (?). 990.
Hordeum vulgare L.
(incl. Hordeum hexastichum L.)
Tea cult q2. ri gAN dCA R. dph. Via B. Ghirin-
ghelli (Galasso); via Valle Antrona (Galasso). RR (?).
GAL. 990.
Lagurus ovatus L.
Tea eurimed q2. ri gAN dAN/PZ R. dph. Via Pal¬
manova, lungo la metropolitana (FR5). RR (R). FR5
FR6. 990.
Lolium rigidum Gaudin
Tea paleosubtrop q2. ri gAN dAN/PZ R. dph. Q
(R). C02. 925.
Panicum miliaceum L.
Tsc cult q2. ri gAN dCA C-R. dph. P.za Leonardo
da Vinci, vialetto di faccia al Politecnico (Banfi); via
Quintosole (Galasso). RR (R). COI CES. 825 925 990.
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (').
Paspalunt distichum L. (3 )
(P. paspaloides (Michx.) Scribn.)
Grh cosmop (neotrop) q2. r3 gAN dAN/PZ S-C.
dph. Parco Lambro, ex laghetto ora ridotto a prato
tra via Feltre e la montagnola, attualmente scompar¬
so assieme al corpo d’acqua (Banfi). RR (-). 990.
Phalaris canariensis L.
Tea macarones q2. ri gAN dAN/PZ R. dph. Via
Chiesa Rossa, presso il distributore GPL (Galasso);
via delle Forze Armate, lungo il marciapiede all’al¬
tezza del c.n. 327 (Galasso); ruderati tra p.za S. Freud
e via M. Gioia, ex Ferrovie Varesine (Ceffali); p.le La-
gosta, margini erbosi presso le rotaie del tram (Ban¬
fi). R (C). COI ART SOR GIÀ. 875 925 960 990.
Phyllostachys viridiglaucescens (Carrière) Rivière (3)
(« viridi-glaucescens »)
Jca E-as q2. r5 gAN dCA C. dph. Torrente Seveso,
destra idrografica a nord di via A. Moro (Galasso).
RR (-). 990.
Rostraria cristata (L.) Tzvelev
{Lophochloa c. (L.) Hyl.)
Tea cosmop (euritrop) q2. ri gAN dAN/PZ R.
dph. Bastioni di Porta Venezia (Banfi). RR (R). COR
MZU SOR. 875 990.
Secale cereale L.
Tea cult q4. ri gAN dCA R. dph. Figino, lungo il
fontanile Giuscano (Galasso). RR (C). SOR PIA
CES. 825 875 960 990.
Per le località «Porta Vercellina», «Porta Tenaglia»
e «S. Pietro in Sala» citate da Cesati si vedano le no¬
te H, n e (8).
Setaria italica (L.) PBeauv.
Tea cult q2. ri gAN dCA C-R. dph. Q (R). CES. 825.
Per la località «Portello» citata da Cesati si veda la
nota (3).
Tragus racemosus (L.) All.
Tea cosmop q2. ri gAN dAN/PZ C-R. dph. Q (C).
POI CE1 (sub Lappago r.) MZA SOR CES (sub
Lappago r.). 825 875.
Per la località «Portello, bastioni» citata da Cesati
si veda la nota (3).
Trisetaria panicea (Lam.) Maire
Tea eurimed (med-macarones) q2. ri gAN
dAN/PZ R/C-R. dph. Q (-). COR MZA SOR. 875.
Triticum aestivum L.
Tea cult q2. ri gAN/AU dCA R. dph. P.za Duca
d’Aosta E.F. di Savoia (Galasso); p.za Duomo (Ga¬
lasso); via Seguro, dietro il Cimitero di Baggio (Ga¬
lasso). RR (CC). OMA (sub «Eriticum» sativum sub-
sp. vulgare) COI GAL. 875 925 990.
Vulpia bromoides (L.) Gray
Tea paleotemp q2. ri gAN dAN/PZ R. aph. Q (-).
B1A. 825.
Bertoloni indica questa specie per la «Merlata»;
da controlli effettuati sul materiale d’erbario di Ber¬
toloni (Soldano, 1994) risulta che questa specie fu
raccolta alla «Merlata prope Cascina Triulza», quindi
340
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
entro gli attuali limiti comunali di Milano (si veda la
nota (l2)).
Vulpia ciliata Dumort.
(«(Danthoine) Link»)
Tea eurimed q3. ri gAU dAN/PZ R. dph. Q (R).
B1A CE1 COI COR MZA SOR CES. 825 875 925.
Per la località «Porta Vercellina» citata da Cesati
si veda la nota (13).
Vulpia geniculata (L.) Link
Tea stenomed q2. ri gAN dAN/PZ R. dph. Q (-).
MZA. 875.
Zea mays L.
Tea cult q3. ri gAN dCA R. dph. Stazione FNM
Milano Nord Cadorna, cantiere alle testate dei pri¬
mi binari (Galasso). RR (?). OMA C02. 875 925
990.
SPECIES DUBIAE
Violaceae
Viola canina L. subsp. montana (L.) Hartm.
VAN.
Per la località «Porta Renza» citata da Vandelli si
veda la nota (*). Molto probabilmente questo taxon è
stato confuso con la congenere V reichenbachiana.
Rosaceae
Potentilla sp.
PIA.
Fabaceae
Trifolium sp.
PIA.
Lamiaceae
Stachys sp.
PIA.
Scrophulariaceae
Veronica cymbalaria Bodard
PIA.
Probabilmente questo taxon è stato confuso con
V. hederifolia o V sublobata , comuni nei boschetti che
costeggiano i fontanili e stranamente non indicate
dalla Piazzoli Perroni.
Campanulaceae
Phyteuma michelii All.
MZA.
Con questo binomio un tempo veniva indicato un
gruppo di diverse specie, comprendenti anche P. be-
tonicifolium , che potrebbe corrispondere a questa in¬
dicazione.
Caprifoliaceae
Lonicera villosissima
OMA.
Taxon privo di qualsiasi significato e di sinonimia.
Asteraceae
Achillea asplenifolia Vent.
PIA.
Questa entità è assente in Italia, ma tale binomio
veniva utilizzato per indicare la var. a di A. millefo-
lium , di incerta interpretazione.
Achillea dentata
CE1.
Taxon non interpretabile.
Senecio sp.
PIA.
Poaceae
Elytrigia intermedia (Host) Nevski
C02.
Poiché la specie ha ecologia nettamente più xe-
rofila di E. repens, la sua presenza nel milanese sem¬
bra poco probabile, specialmente nel passato, e non
è escluso che possa essere stata confusa con la me¬
desima.
Festuca ovina L.
SOR.
SPECIES EXCLUDENDAE
Aspleniaceae
Asplenium ramosum L.
{A. viride Huds.)
CES.
La presenza a Milano di questo taxon risulta mol¬
to improbabile. Per la località «Portello» citata da Ce¬
sati si veda la nota (3).
Aristolochiaceae
Aristolochia clusii Lojac.
(A. longa auct. non L.)
VAN.
Betulaceae
Ostrya carpinifolia Scop.
PIA.
Entità citata per l’area dei fontanili milanesi, ma
con ogni probabilità per confusione con Carpinus be-
tulus.
Caryophyllaceae
Arenaria bertolonii Fiori in Fiori & Paol.
OMA.
Gypsophila repens L.
OMA.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
341
Violaceae
Viola canina L. subsp. canina
PIA.
Galium rotundifolium L.
PIA.
Salicaceae
Salix aurita L.
COB (sub S. aurita? ).
Brassicaceae
Barbarea verna (Mill.) Asch.
PIA.
Rosaceae
Prunus cerasus L.
OMA.
Rubus canescens DC.
OMA (sub R. tomentosus) PIA (sub R. tomentosus ).
Cornaceae
Comus mas L.
PIA.
Asteraceae
Hyoseris radiata L.
OMA.
Taraxacum dissectum (Ledeb.) Ledeb. aggr.
C02.
Potamogetonaceae
Potamogeton alpinus Balb.
PIA.
Potamogeton compressus L.
PIA.
Hyacinthaceae
Omithogalum gussonei Ten.
FR2 FR5.
Omithogalum narbonense L.
OMA.
Rutaceae
Citrus aurantium L.
C02.
Alliaceae
Allium suaveolens Jacq.
PIA.
Geraniaceae
Erodium ciconium (L.) L’Hér. in Aiton
OMA.
Juncaceae
Luzula alpinopilosa (Chaix) Breistr.
PIA.
Apiaceae
Chaerophyllum hirsutum L.
PIA.
Chaerophyllum villarsii Koch
( Chaerophyllum hirsutum L. subsp. villarsii (Ko¬
ch) Arcang., subsp. villarsii (Koch) «Briq.»)
PIA.
Oenanthe crocata L.
VAN.
Boraginaceae
Cerinthe glabra Mill.
PIA.
Symphytum x bicknellii Buckn.
(S. bulbosum x tuberosum, «S. x bicknell»)
FR6.
Lamiaceae
4 juga genevensis L.
PIA.
Rubiaceae
Galium murale (L.) All.
OMA.
Cyperaceae
Carex vesicaria L.
PIA.
Poaceae
Anisantha rubens (L.) Nevski
{Bromus r. L.)
OMA.
Bromopsis erecta (Huds.) Fourr.
( Bromus e. Fluds.)
COR SOR.
Entità dei distretti a clima più continentale, ge¬
neralmente legata alla fascia collinare-montana, le
cui segnalazioni per Milano devono considerarsi er¬
rate.
Bromopsis ramosa (Fluds.) Holub
{Bromus r. Fluds.)
CES (sub Bromus asper).
Per la località «Porta Renza» citata da Cesati si
veda la nota (*).
Calamagrostis arundinacea (L.) Roth
PIA.
Deschampsia flexuosa (F.) Trin.
(Avenella f. (L.) Pari.)
PIA.
342
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
FLORA DELLA MERLATA
Lycopodiaceae
Diphasiastrum tristac/iyum (Pursh) Holub
(Diphasium t. (Pursh) Rothm., Lycopodium t. Pursh)
Cre euroamer q4. r2 gHY dAN S. pph. Q (R). CE1
(sub Lycopodium complanatum (3 insubricum).
Per l’iconografia si veda la figura 26.
Fig. 26 - Diphasiastrum tristachyum.
Marsileaceae
Pilularia globulifera L.
Grh eur ql. r3 gHY dHY S-C. pph. Q (R). CE1
Bll FIO.
Specie rarissima, ormai pressoché scomparsa dal
territorio italiano. Al principio degli anni ‘80 era an¬
cora presente nel territorio delle Groane, dove fu rin¬
venuta presso Ceriano Laghetto (MI) da Banfi e
presso Solaro (MI) da Frattini (Frattini, 1983); pur¬
troppo poco dopo la segnalazione le sue stazioni so¬
no state completamente distrutte dalle ruspe. Per l’i¬
conografia si veda la figura 27.
Ranunculaceae
Ranunculus sardous Crantz
B5B (sub R. philonitis).
Thalictrum aquilegifolium L.
Hsc eurosib q5. r2 gME dAN C-S-R. pph. Q (R).
LA2CE1.
Ulmaceae
Ulmus minor Mill.
CE2.
Fagaceae
Ouercus robur L.
CE2.
Betulaceae
Betula penduta Roth (V)
CE1 (sub B. alba).
Portulacaceae
Monda fontana L. (V)
Tsc circumbor q5. ri gMY dCA R/S-R. pph. Q
(R). B1BCE1.
È assai difficile dire di quale sottospecie possa
trattarsi, dato che al momento non si dispone di testi¬
monianze d’erbario, anche se in base alle caratteristi¬
che coro-ecologiche del territorio si è portati a crede¬
re come più probabile la subsp. chondrosperma
(Fenzl) Walters (= subsp. minor (C.C.Gmel.) Schubl.
& M.Martens).
Caryophyllaceae
Dianthus carthusianorum L.
LA2.
Moenchia erecta (L.) P.Gaertn., B.Mey. & Scherb.
Tsc submed-subatl q2. ri gME/MY dCA S-R. pph.
Q(-). B2AC92.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
343
Elatinaceae
Fiatine alsinastrum L.
CE1.
Elatine hexandra (Lapierre) DC.
C91.
Clusiaceae
Hypericum humifusum L.
CE1.
Ericaceae
Cai luna vulgaris (L.) Hull
Zea circumbor q4. r3 gME dAN S-C. aph. Q (R).
LAI.
Primulaceae
Hottonia palustris L.
CE1.
Rosaceae
Prunus mahaleb L.
Pca S-eur-pont q2. ri gME dEZ S-C. pph. Q (R).
CE1.
Rosa gallica L.
Nin C-eur-pont q2. r2 gME dEZ S-C. pph. Q (R).
LA2 (sub R. pumila ) B5A (sub R. fumila ) .
Fabaceae
Lathyrus linifolius (Reichard) Bàssler
(L. montanus Bernh.)
Grh C-eur q3. r2 gME dCA S/C-S-R. dph. Q (C).
CE1.
Omithopus perpusillus L.
CE2 B7B.
Questa specie era sicuramente avventizia.
Lythraceae
Lythrum portula (L.) D.A.Webb
POI.
Polygalaceae
Polygala vulgaris L.
LA3.
Apiaceae
Oenanthe peucedanifolia Pollich
B3A CE1 C82.
Selinum carvifolia (L.) L.
Hsc eurosib q2. r2 gKA/ME/MY dCA S-C. pph. Q
(R).CE1.
Gentianaceae
Gentiana pneumonanthe L.
B3A CE1 C63.
Boraginaceae
Myosotis discolor Pers.
' B2A C63.
Questa specie era sicuramente avventizia.
Lamiaceae
Mentita arvensis L.
(? M. gentilis L.)
B6A.
Prunella laciniata (L.) L.
Hsc eurimed q3. r2 gME dPZ S-R. pph. Q (-). LA2
CE1.
Stachys officinalis (L.) Tre vis.
CE1.
Teucrium scorodonia L.
Hsc W-eur q3. r2 gME dPZ C-S-R. pph. Q (C).
Plantaginaceae
Plantago argentea Chaix
Hro S-eur q4. r3 gAN dPZ C-S-R. aph. Q (-). LAI.
Questa specie era sicuramente avventizia.
Oleaceae
Fraxinus excelsior L.
CE1.
Scrophulariaceae
Melampyrum sylvaticum L.
Tsc eur q5. ri gME/MY dFO S-R. pph. Q (C).
CE1.
Rientrava probabilmente nel contingente delle
specie dealpinizzate, cui appartiene, per esempio, Ar¬
nica montana L.
Campanulaceae
Iasione montana L.
Hsc eur-cauc q3. r2 gME/MY/PS dAN S-C. pph. Q
(R). LAI.
Rubiaceae
Cruciata pedemontana (Bellardi) Ehrend.
(«(All.) Ehrend.»)
Tsc eurimed q4. ri gME/MY dCA R. pph. Q (R).
CE1 (sub «Vaillantia» p ).
Dipsacaceae
Succisella inflexa (Kluk) Beck
Hsc SE-eur ql. r2 gME/PS dPZ S. pph. Q (R).
B2A (sub Scabiosa australis).
Asteraceae
Antennaria dioica (L.) P.Gaertn.
Cre circumbor q5. r3 gPS dAN S-C. pph. Q (C).
B9A.
Carlina vulgaris L.
Hsc eurosib q4. ri gME dAN S-R. dph. £2 (C).
CE1.
Inula salicina L.
Hsc eur-cauc q3. r2 gME/MY dAN S/C-S-R. aph.
Q (R). CE1.
Logfia minima (Sm.) Dumort. (V)
( Oglifa m. (Sm.) Rchb.)
CE1 (sub Gnapahalium gallicum).
La determinazione del campione di Cesati è stata
verificata da Soldano (1994).
344
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Pilosella lactucella (Wallr.) P.D.Sell & C.West (V)
(Hieracium auricula auct. non L.)
B8A (sub Hieracium dubium).
Pseudognaphalium luteoalbum (L.) Hilliard & Burtt
( Gnaphalium « luteo-album » L.)
CE1.
Senecio ovatus (P.Gaertn., B.Mey. & Scherb.) Willd.
(V)
(5. fuchsii C.C.Gmel.)
LÀ3 (sub S. sarracenicus ) B9A (sub S. nemoren-
sis).
Serratula tinctoria L.
Hsc eurosib q4. r2 gME/MY dAN S-C. pph. Q (C).
LA3.
Najadaceae
Najas graminea Delile
Arz euritrop (paleotrop) ql. r3 gHY dHY C-R.
aph. Q (RR). K09 ARI AR2.
Cesati, Passerini e Gibelli, successivamente ripresi
da Arcangeli, indicano questa specie per la «Merlata
presso Milano»; in questo caso la locuzione «presso
Milano» non si riferisce a una particolare zona della
Merlata (si veda anche la nota (25), ma serve sempli¬
cemente a localizzare questi boschi aH’interno del
territorio nazionale.
Orchidaceae
Herminium monorchis (L.) R.Br. in Aiton
Gbu euras q4. r2 gME/MY dAN S. pph. Q (R).
LA3 (sub Ophrys m.).
Juncaceae
Juncus tenageia Ehrh. in L.f.
(« tenageja »)
B4A.
Luzula campestris (L.) DC. in Lam. & DC.
B4A.
Cyperaceae
Care x brizoides L.
CE1 B10 CES.
Care x ovalis Gooden.
(C. leporina L.)
B10.
Care x pairae F.W.Schultz
(« pairaei », C. muricata L. subsp. lamprocarpa Celak.)
B10.
Carex pilosa Scop.
CE1 CES.
Carex repens Bellardi
B10.
Poaceae
Agrostis capillaris L.
(A. tenuis Sibth.)
B1A (sub A. vulgaris).
Aira caryophyllea L.
CE1.
Melica nutans L.
B1A.
Molinia caerulea (L.) Moench subsp. arundinacea
(Schrank) K.Richt. (V)
(« coerulea », M. arundinacea Schrank)
B1A (sub M. «coerulea»)
Vulpia bromoides (L.) Gray
B1A CE1.
Questa specie era sicuramente avventizia.
ENTITÀ PRESUMIBILMENTE PRESENTI NELLA FLORA URBANA PRIMA DELLA METÀ
DEL SECOLO XVIII
Diverse specie (almeno 67 stabili, in gran parte
profite, e 2 avventizie) erano probabilmente scom¬
parse dalla città già prima degli studi del Vandelli
(Provasi, 1924). Si tratta dei taxa presenti alla Merla¬
ta ma non segnalati per Milano, di quelli attualmente
ancora presenti (Corbetta & Zanotti Censoni 1981,
Zavagno 1994, osservazioni degli autori) nei boschet¬
ti dell’hinterland (Bosco di Cusago, Bosco di Riazzo-
lo, boschine lungo le aste di fontanile) e mai riportati
per la città, di quelli segnalati per i paesi limitrofi
(Bolgiano fr. di S. Donato Milanese, Bollate, Carpia-
nello fr. di S. Giuliano Milanese, Cassino Scanasio fr.
di Rozzano, Cinisello Balsamo, Corsico, Linate fr. di
Peschiera Borromeo, Moirago fr. di Zibido S. Giaco¬
mo. Redecesio fr. di Segrate, Rho, Rozzano) da Polli¬
ni (1822a-24), Lanfossi (1836a, b, c), Cesati (1838b),
Bertoloni (1833-54b) e Caruel in Parlatore (1884-96):
Diphasiastrum tristachyum ( -Diphasium t., sub Ly-
copodium complanatum b insubricum), Dryopteris
carthusiana , Pilularia globulifera , Nymphaea alba,
Aconitum altissimum (=A vulparia), Ranunculus auri-
comus aggr., Thalictrum aquilegifolium , Monda fonta¬
na subsp. chondrosperma , Dianthus carthusianorum ,
D. seguieri, Moenchia erecta , Silene nutans, S. rupestris.
Drosera anglica, D. rotundifolia. Caldina vulgaris , Ana-
gallis minima , Malus sylvestris, Prunus avium, P maha-
leb. Rosa gallica (sub R. pumila ), Cydsus nigricans (=
Lembotropis n ), Lathyrus linifolius (= L. montanus),
Trifolium squarrosum, Myriophyllum verticillatum,
Daphne laureola, Epilobium montanum, Ludwigia pa-
lustris, Frangula alnus, Radiola linoides (sub « Rodiota »
millegrana), Physospermum cornubiense, Selinum car-
vifolia, Thyselium palustre (= Peucedanum p., sub Seli¬
num p.), Galeopsis pubescens, Prunella laciniata, Teu-
crium scorodonia, Plantago argentea (specie avventi¬
zia), Fraxinus excelsior, Anarrhinum bellidifolium
(specie avventizia), Fathraea squamaria (sub L. clan¬
destina), Fimosella aquatica , Melampyrum sylvaticum,
Jasione montana, Cruciata pedemontana (sub « Vaillan -
da» p.), Succisella inflexa (sub Scabiosa australis). An¬
tennaria dioica. Carlina vulgaris, Doronicum parda-
lianches, Gnaphalium uliginosum. Inula salicina. Pilo-
sella piloselloides (= Hieracium p ), Serratula tinctoria.
Sagittaria sagitdfolia, Najas graminea, Zannichellia pa¬
lustre, Majanthemum bifolium, Feucojum aesdvum,
Gagea lutea, Erythronium dens-canis, Dactylorhiza fu¬
chsii (= Orchis maculata subsp. fuchsii), Herminium
monorchis (sub Ophrys m.), Carex distans, C. tomento¬
sa, C. vesicaria, Eleocharis acicularis (sub Scirpus a.),
E. ovata (sub Scirpus o.), Fimbristylis dichotoma,
Schoenoplectus triqueter, Calamagrosds canescens (sub
Arundo calamagrosds).
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
345
VARIAZIONI DELLA FLORA DALLA SECONDA METÀ DEL 1700 A OGGI
Variazioni della flora stabile
Diversità
La diversità specifica, facente capo a 683 taxa ele¬
mentari nel 1750-1799, 663 nel 1800-1849, 606 nel 1850-
1899, 577 nel 1900-1949, 531 nel 1950-1972 e attual¬
mente 542, è andata progressivamente calando (Tabb.
2-3, Figg. 28-29), con picchi di caduta in epoca postuni¬
taria e nel secondo dopoguerra. Le scomparse si sono
succedute al ritmo di circa 1 specie/anno fino al 1950,
quindi il tasso è raddoppiato. Le comparse di nuove
specie (naturalizzazione di esotiche) si sono contenute
entro 1 specie ogni 3-10 anni fino al 1972; solo oggi so¬
Tab. 2 - Consistenza della flora stabile e della Merlata: numero
delle specie.
Tab. 3 - Variazioni di consistenza della flora stabile: numero delle
specie.
no salite a 2 specie/anno. Quindi l’attuale fonte di di¬
versità è data dalle specie esotiche, la cui diffusione ri¬
sulta favorita dall’aumento dei trasporti e del benesse¬
re, che, stabilizzandosi e integrandosi con la flora loca¬
le, tendono a bilanciare (da un punto di vista quantita¬
tivo) le ancora numerosissime scomparse. Inoltre, come
detto, si è assistito a un raddoppio delle scomparse nel
secondo dopoguerra, in seguito all’esplodere delle rico¬
struzioni, dell’urbanizzazione, alla forte erogazione
d’acqua con conseguente abbassamento delle falde e
abbandono dei fontanili. Le variazioni del numero dei
generi (attualmente 311) e delle famiglie (attualmente
95) mostra un comportamento analogo a quello dei
taxa elementari (Tabb. 4-7, Figg. 30-33).
Tab. 4 - Consistenza della flora stabile e della Merlata: numero dei
generi.
Tab. 5 - Variazioni di consistenza della flora stabile: numero dei
generi.
specie/anno
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Tab. 6 - Consistenza della flora stabile e della Merlata: numero
delle famiglie.
Tab. 7 - Variazioni di consistenza della flora stabile: numero delle
famiglie.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
347
Fig. 31 - Variazioni di consistenza della flora stabile: numero dei generi.
periodo
Fig. 32 - Consistenza della flora stabile: numero delle famiglie.
lab. 8 - Rapporti taxa elementari/generi, taxa elementari/famiglie
■ generi/famiglie: variazioni temporali.
Molto interessante risulta anche l’andamento dei
rapporti taxa elementari/generi e taxa elementari/fa¬
miglie (Tab. 8); entrambi sono in progressivo calo,
cioè si assiste a una diminuzione della diversificazio¬
ne specifica all’interno dei generi (attualmente, in
media, 1,75 specie per genere) e delle famiglie (at¬
tualmente, in media, 5,72 specie per famiglia): entro i
348
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
famiglie scomparse famiglie comparse bilancio
numerosi generi e famiglie resistono all’impatto ur¬
bano soltanto le specie più adattabili. Invece il rap¬
porto generi/famiglie (Tab. 8) risulta costante fino al
secondo dopoguerra, quando inizia a calare (attual¬
mente, in media, 3,27 generi per famiglia): fino agli
anni ‘50 vi è stata una forte competizione tra le di¬
verse specie appartenenti allo stesso genere (ad es.
tra le diverse specie del genere Ranunculus ), mentre
attualmente questa competizione si è estesa ai diver¬
si generi di una stessa famiglia. A titolo di confronto,
i valori degli indici di cui sopra (taxa elementari/ge¬
neri e /famiglie) calcolati da Menichetti et al. (1991)
per la città di Roma risultano nettamente più bassi,
cioè, rispettivamente, 1,133-1,48 e 2,853-5,07. Non sia¬
mo in grado, al momento, di trovare una spiegazione
convincente per questa differenza.
Le diversità biologica, corologica ed ecologica so¬
no rimaste pressoché identiche in questi ultimi 250
anni (Figg. 34-45); soltanto la strategia primaria mo¬
stra una lenta ma continua diminuzione di diversità
(Figg. 47-49). Ciò è testimone del fatto che nel perio¬
do considerato non sono avvenuti sconvolgimenti
dell’ambiente così importanti da modificare radical¬
mente la flora; questi si sono verificati molto prima,
con la nascita stessa della città. Tuttavia, dall’analisi
delle tabelle relative ai vari spettri si rilevano cam¬
biamenti di una certa entità.
Tipo biologico
Osservando la tabella 9, le idrofite si sono dimez¬
zate soltanto nell’ultimo ventennio (dal quinto al set¬
timo posto), parallelamente alla quasi totale scom¬
parsa dei fontanili e degli altri luoghi umidi. Le emi-
crittofite sono leggermente e progressivamente cala¬
te, lasciando spazio alle fanerofite decidue, tra le qua¬
li si trovano più specie a strategia competitiva, e alle
teroemicrittofite o terofite facoltative. Le terofite do¬
po un leggero decremento sono di nuovo aumentate
negli ultimi tempi.
Attualmente la categoria più abbondante è quella
della emicrittofite, seguita da terofite, geofite, teroe¬
micrittofite e fanerofite decidue.
Confrontando lo spettro dei tipi biologici della
città di Milano con i valori medi indicati da Pignatti
(1994) per la Padania e con quelli, simili, del basso
corso dell’Adda (Zucchetti et al., 1986) si notano
valori simili per le terofite e le emicrittofite, mentre
le geofite risultano molto più abbondanti (20% ca.
contro il 12-15%) presentando valori simili a quelli
delle faggete ovest-alpine e nord-appenniniche; le
fanerofite risultano, ovviamente, quasi dimezzate
(7% ca. contro il 12%) e le idrofite meno rappre¬
sentate (2,4% contro il 3,5%). Invece nel centro sto¬
rico di Pavia (Pavan Arcidiaco et al., 1990), sebbene
nel rispettivo elenco floristico siano incluse anche le
entità avventizie, le terofite sono molto più abbon¬
danti e le geofite meno diffuse, a testimonanianza
del carattere più mediterraneo della zona, ulterior¬
mente accentuato dall’abbondante manto stradale
diffuso nel centro città; è da sottolineare l’assenza di
idrofite.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
349
Tab. 9 - Spettri dei tipi biologici: flora stabile e della Merlata.
Forma di crescita
Dalla tabella 10 risulta che le pleustofite e le rizo-
fite sono entrambe drasticamente calate neH’ultimo
ventennio, parallelamente al calo delle idrofite; la ca¬
tegoria rizofitica è più diffusa rispetto a quella pleu-
Tab. 10 - Spettri delle forme di crescita: flora stabile e della Merlata.
Shannon % cumulate
350
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Fig. 35 - Curve di k-dominanza delle forme di crescita: flora stabile e della Merlata.
periodi
Fig. 36 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle forme di crescita: flora stabile e della Merlata. N.B.:i
valori di Milano non sono tra loro confrontabili.
stofitica, ma ha risentito in minor misura della scom¬
parsa dei corpi d’acqua. Le reptanti sono aumentate
(aumento delle zone cementificate e calpestate),
mentre le rosulate sono diminuite. Le succulente, ti¬
picamente stresstolleranti, hanno incominciato a ca¬
lare alì inizio del secolo per poi arrivare a dimezzarsi
nell’ultimo cinquantennio. Infine le radicigemmate si
sono quadruplicate.
Attualmente la categoria più abbondante è quella
delle scapose, seguita da rizomatose, cespitose, rep¬
tanti e rosulate.
Combinazione tipo biologico/forma di crescita
Considerando la combinazione del tipo biologico
con la forma di crescita (Tab. 11), sono calate le emi-
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
351
Tab. 11 - Spettri delle combinazioni tipi biologici/forme di cresci¬
ta: flora stabile e della Merlata.
crittofite scapose, le emicrittofite cespitose, le emi-
crittofite rosulate (dagli anni ’50) e, entrambe ai no¬
stri giorni, le idrofite rizofite e le idrofite pleustofite.
Sono invece aumentate le emicrittofite reptanti, le fa-
nerofite decidue scapose (dal 1850) e le teroemicrit-
tofite reptanti (fino al 1950, dopo sono calate).
Attualmente la categoria più abbondante è quella
delle emicrittofite scapose, seguita da geofite rizomatose,
terofite scapose, teroemicrittofite scapose, emicrittofite
cespitose, terofite cespitose e fanerofite decidue scapose.
Corotipo
Dalla tabella 12 si può notare un aumento delle co¬
smopolite e delle euroamericane (soltanto all inizio
dell’ottocento hanno subito un piccolissimo calo) do¬
vuto alla naturalizzazione di specie esotiche ormai per¬
fettamente inserite nella flora locale; nel corso degli
anni sono anche comparse le euritropicali e le euroa¬
fricane. Parallelamente sono calate le specie eurimedi¬
terranee (solo a partire dagli inizi del nostro secolo), le
eurosiberiane, le europee, le europeo-caucasiche. Il re¬
cente calo delle specie eurimediterranee è da porre in
relazione con la formazione dell’isola di calore (Frató¬
ni, 1994) e con l’aumento di oceanicità del microclima
centrocittadino (si veda l’introduzione climatica); di
conseguenza le specie più xeriche sono state confinate
nelle aree periferiche, mentre hanno fatto la loro com¬
parsa elementi euritropicali, soprattutto nelle aree
centrali ( Hydrocotyle sibthorpioides) e nelle risaie
( Ammania coccinea, Heteranthera spp.).
352
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
tipi b./forme cr.
Fig. 37 - Curve di k-dominanza delle combinazioni tipi biologici/forme di crescita: flora stabile e della Merlata.
periodi
Fig. 38 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle combinazioni tipi biologici/forme di crescita: flora sta¬
bile e della Merlata. N.B.: i valori di Milano non sono tra loro confrontabili.
Dagli spettri corologici si vede anche come la ca¬
tegoria dominante sia -come è da attendersi- la co¬
smopolita; seguono Teurasiatica, la circumboreale e
la paleotemperata.
La natura relativamente calda del clima, al limite
delle tipologie submediterranea e subtropicale, è
evidenziata dalle specie eurimediterranee, mediter-
raneo-turaniche, mediterraneo-pontiche e dalle na¬
turalizzazioni euritropicali. I contingenti eurosibe¬
riano, europeo-caucasico, europeo-pontico e oroeu¬
ropeo per contro richiamano situazioni di clima più
fresco. Confrontando lo spettro corologico della
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
353
Tab. 12 - Spettri dei corotipi: flora stabile e della Merlata.
corotipi
Fig. 39 - Curve di k-dominanza dei corotipi: flora stabile e della Merlata.
città di Milano con quello del basso corso dell’Adda
(Zucchetti et al., 1986) si notano valori inferiori per
le specie eurimediterranee (8,5% ca. contro il 31%)
e superiori per quelle circumboreali (10,5% ca. con¬
tro il 2,25%) e mediterraneo-atlantiche (2% ca. con¬
tro lo 0,6%), a causa delle diverse condizioni clima¬
tiche (nella zona dell’ Adda è presente anche un
10% di specie stenomediterranee); inoltre sono in¬
feriori le entità europee ed elevate quelle cosmopo¬
lite. Analoghe differenze, seppure meno accentuate,
emergono da un confronto con la flora del centro
storico di Pavia (Pavan Arcidiaco et al., 1990); le
specie europee e comopolite, però, presentano valo¬
ri simili a quelli milanesi.
Escursione altitudinale
Nella tabella 13 si nota solo un aumento delle clas¬
si ql, che raddoppia, e q2 e un leggero calo delle altre
classi.
La distribuzione generale delle classi di frequenza
mostra una tipica curva a campana centrata sulla ca¬
tegoria q3.
% cumulate
354
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
escursioni altitudinali
Fig. 40 - Curve di k-dominanza delle escursioni altitudinali: flora stabile e della Merlata.
periodi
Fig. 41 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle escursioni altitudinali: flora stabile e della Merlata.
N.B.: i valori di Milano non sono tra loro confrontabili.
Strategia riproduttiva
Si assiste (Tab. 14) a un leggero aumento della ca¬
tegoria ri, dapprima lento quindi rapido; parallela-
mente si ha un costante calo della categoria r2. Ciò è
da porsi in relazione all’aumento delle specie annua¬
li e alla penalizzazione delle perenni, dotate di buona
capacità vegetativa, in seguito ai processi di urbaniz-
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
355
zazione che mettono solo temporaneamente allo sco¬
perto i terreni (cantieri ecc.). Si ha anche una lenta
ma continua crescita della categoria r5, comprenden¬
te, per la maggior parte, specie (e ibridi) cultigene ste¬
rili o esotiche.
Tab. 13 - Spettri delle escursioni altitudinali: flora stabile e della
Merlata.
Tab. 14 - Spettri delle strategie riproduttive: flora stabile e della
Merlata.
356
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
V
periodi
Fig. 43 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle strategie riproduttive: flora stabile e della Merlata.
N.B.:i valori di Milano non sono tra loro confrontabili.
Impollinazione
Nella tabella 15 le specie autofile sono aumentate
dalla seconda metà del ‘700 a oggi, mentre quelle mio-
file sono leggermente e costantemente diminuite sol¬
tanto a partire dalla seconda metà del nostro secolo.
Il rapporto tra le diverse modalità di impollinazio¬
ne non è comunque cambiato, rimanendo nel seguen¬
te ordine di importanza: melittofilia, anemofilia, au-
tofilia e miofilia.
Fig. 44 - Curve di k-dominanza dei tipi di impollinazione: flora stabile e della Merlata.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
357
Tab. 15 - Spettri dei tipi di impollinazione: flora stabile e della
Merlata.
Diaspora
Nel periodo esaminato si è verificata (Tab. 16) una
diminuzione della idrocoria che interessa soprattutto gli
ultimi anni, un aumento della casualità neH’ultimo ven-
tennio e un aumento costante della endozoocoria. E
possibile -ma sarebbe necessaria una verifica in campo
avifaunistico- attribuire quest’ultimo fenomeno ai pro¬
cessi di inurbazione di numerose specie ornitologiche.
Le differenti diaspore attuali sono, in ordine de¬
crescente: anemocoria, casualità, epizoocoria, idroco¬
ria, mirmecocoria, endozoocoria.
Tab. 16 - Spettri dei tipi di diaspora: flora stabile e della Merlata.
Strategia primaria
La percentuale delle specie competitrici (Tabb.
17a-17b, Fig. 46) è progressivamnte e vistosamente
aumentata a scapito della categoria stresstollerante.
358
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Tab. 17a - Spettri delle strategie primarie: flora stabile e della Merlata.
Tab. 17b - Spettri delle strategie primarie: flora stabile e della
Merlata.
c
Fig. 46 - Diagramma triangolare delle strategie primarie: flora sta¬
bile e della Merlata. La freccia indica i cambiamenti indotti dal¬
l’urbanizzazione. 1) 1750-1799; 2) 1800-1849; 3) 1850-1899; 4)
1900-1949; 5) 1950-1972; 6) 1973-1995; M) Merlata.
Anche le specie ruderali sono cresciute in percentua¬
le, seppure in modo più contenuto data l’espansione
di aree aperte ricche di nutrienti e favorevoli alle spe¬
cie più aggressive. Come già detto, la diversità è pro¬
gressivamente calata (Figg. 47-49).
La categoria più frequente è C-R, seguita da C, C-
S-R, S-C, R, S-R; complessivamente prevalgono le
specie C, seguite dalle R.
Status
Le profite (Tab. 18) sono costantemente diminui¬
te, passando dal secondo all’ultimo posto. Contempo¬
raneamente le autoapofite sono leggermente aumen¬
tate solo fino al 1900, per poi diminuire a partire dal
principio del nostro secolo. Le deuterapofite, invece,
dopo una breve fase di stasi hanno iniziato ad au¬
mentare; solo negli ultimi 23 anni sono cresciute del
50%, mentre dal 1750 sono raddoppiate. Dunque la
progressiva urbanizzazione ha inciso pesantemente
sulla consistenza numerica delle profite. Solo inizial¬
mente (fino alla fine dell’800) sono state soppiantate
dalle autoapofite, mentre successivamente dalle deu¬
terapofite che, a partire dagli anni ‘70, hanno iniziato
a sostituire anche le stesse autoapofite.
Tab. 18 - Spettri degli stati: flora stabile e della Merlata.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
359
strategie primarie
Fig. 47 - Curve di k-dominanza delle strategie primarie: flora stabile e della Merlata (dati dalla tabella 17a).
periodi
Fig. 48 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle strategie primarie: flora stabile e della Merlata (dati
dalla tabella 17a).
Shannon
360
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
periodi
Fig. 49 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle strategie primarie: flora stabile e della Merlata (dati
dalla tabella 17b).
Frequenza
Variazioni della flora avventizia
La categoria più rappresentata sul territorio urba¬
no (Fig. 50) è quella delle specie rare seguita dalle ra¬
rissime. Nel territorio padano nel suo complesso, le
stesse specie (secondo Pignatti, 1982) risulterebbero
più comuni. Questo evidenzia il rischio di una futura
drastica riduzione della flora. Se fino a oggi questa
non ha ancora subito sostanziali stravolgimenti, il ri¬
schio è comunque molto elevato: ben 146 specie (pa¬
ri al 27% del totale) sono rarissime e sull’orlo della
scomparsa, mentre altre 259 (48%, cioè quasi la
metà) sono rare; soltanto 137 specie (25%) risultano
comuni o molto comuni. Inoltre 30 specie sarebbero
aliene alla Padania; si tratta, in gran parte, delle nuo¬
ve entità esotiche stabilizzatesi di recente.
350-j
RR R C CC
frequenze
Fig. 50 - Frequenza attuale delle specie: flora stabile.
Diversità specifica
La variazione (Tabb. 19-20, Figg. 51-52) nel nume¬
ro delle specie avventizie (21 nel 1750-1799, 70 nel
1800-1849, 85 nel 1850-1899, 63 nel 1900-1949, 17 nel
1950-1972, 116 attualmente) riflette aumenti della
biodiversità nel periodo immediatamente successivo
all’unità d’Italia e in quello attuale, e diminuzioni in
periodo bellico. Le ragioni di questo fatto verranno
meglio riprese nel paragrafo sui corotipi.
Tab. 19 - Consistenza della flora avventizia: numero delle specie.
Tab. 20 - Variazioni di consistenza della flora avventizia: numero
delle specie.
Tipo biologico
Si nota una diminuzione della k-dominanza e un
conseguente aumento della diversificazione solo nel-
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
361
periodo
Fig. 51 - Consistenza della flora avventizia: numero delle specie.
l’ultimo ventennio (Figg. 53-54), parallelamente al¬
l’incremento dei trasporti, del turismo e del benesse¬
re, cause principali della comparsa di nuovi avventi¬
ziati. Per quel che riguarda gli spettri biologici (Tab.
21), le fanerofite decidue sono cresciute (nell’ultimo
ventennio sono addirittura raddoppiate) in seguito
all’aumentata competizione all’interno delle comu¬
nità avventizie. Viceversa le terofite sono dapprima
cresciute fino a metà del ‘900 per poi calare e tornare
ai valori iniziali in seguito al cambiamento dell’asset¬
to urbanistico, divenuto più favorevole alle specie
competritrici. Le teroemicrittofite, le nanofanerofite
decidue e le camefite erbacee sono progressivamente
calate in modo vistososo fino alla seconda metà del
secolo scorso in corrispondenza della prima fase di
urbanizzazione, risultando così le categorie più sensi¬
bili; parallelamente sono cresciute le emicrittofite. Le
idrofite non hanno mai svolto un ruolo fondamenta¬
le negli avventiziati.
Attualmente la categoria più abbondante è quella
della terofite (le meglio adattatate a un ambiente ru¬
derale effimero), seguita da fanerofite decidue (alta¬
mente competitive), emicrittofite, teroemicrittofite e
geofite.
ajeiniuno o/o uouueiis
362
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Fig. 53 - Curve di k-dominanza dei tipi biologici: flora avventizia.
periodi
ll/^SZSi;^^la1SVerSÌ,à 0ndÌCe di Shan"0n) dCÌ "PÌ bÌOl°8ÌCÌ: fl°ra avventizia- N.B.: solo il valore del
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO 363
Tab. 21 - Spettri dei tipi biologici: flora avventizia.
Forma di crescita
Dalle figure 55-56 si può osservare una k-domi-
nanza più elevata nella prima parte del secondo do¬
poguerra, uno dei periodi meno biodiversificati. Ri¬
guardo ai singoli spettri (Tab. 22), si nota un calo del¬
le forme rampicanti lianose al principio deH’800 e
delle volventi nella seconda metà di questo secolo;
inoltre le forme succulente rosulate e non, tipicamen¬
te stresstolleranti, sono completamente scomparse
dalla flora avventizia alla fine del secolo scorso. Inve¬
ce le cespitose, dopo un raddoppiamento al principio
dell’800, sono progressivamente calate fino a tornare
ai valori di fine ‘700.
Attualmente la categoria più abbondante è quella
delle scapose (68%), seguita a grande distanza da ce¬
spitose (13%) e, ancora più a distanza, da rizomatose
e bulbose.
Fig. 55 - Curve di k-dominanza delle forme di crescita: flora avventizia.
364
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
periodi
Fig. 56 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle forme di crescita: flora avventizia. N.B.: solo il valore
del 1950-1972 è confrontabile con gli altri.
Tab. 22 - Spettri delle forme di crescita: flora avventizia.
Combinazione tipo biologico/forma di crescita
Considerando la combinazione del tipo biologico
con la forma di crescita non si notano diversificazio¬
ni significative della k-dominanza (Fig. 57); i singoli
spettri (Tab. 23) ricalcano l’andamento di quelli rela¬
tivi ai tipi biologici e alle forme di crescita considera¬
ti singolarmente.
Attualmente la categoria più abbondante è quella
delle terofite scapose, seguita da fanerofite decidue
scapose, emicrittofite scapose, terofite cespitose, te-
roemicrittofite scapose, geofite rizomatose e geofite
bulbose.
Corotipo
L’andamento della k-dominanza è altamente si¬
gnificativo (Figg. 58-59). La biodiversità era bassa al¬
la fine del ‘700, quando la penisola era ancora fram¬
mentata in una miriade di staterelli con rigidi dazi do¬
ganali che bloccavano i traffici. È cresciuta nel suc¬
cessivo cinquantennio e ha raggiunto il massimo do¬
po l’Unità d’Italia. Durante il primo conflitto mon¬
diale è tornata ai valori di inizio ‘800, mentre dopo la
seconda guerra mondiale si è addirittura avvicinata a
quelli di fine ‘700 (le intersesezioni delle curve 1850-
99 e 1950-72 non sono significative); oggi, invece, è
nuovamente ad alti livelli in seguito ai fiorenti tra¬
sporti e viaggi e al benessere che permette l’ingresso
di grandi quantità di specie coltivate, in grado di av-
ventiziare. Riguardo ai rapporti relativi tra le varie
categorie corologiche (Tab. 24) si può notare un leg¬
gero e continuo aumento delle specie cultigene ed
euroamericane e un vistoso calo di quelle eurimedi¬
terranee e mediterranee s.l. Ciò è da porsi in relazio¬
ne a una generale recrudescenza delle condizioni
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
365
Tab. 23 - Spettri delle combinazioni tipi biologici/forme di cresci¬
ta: flora avventizia.
Shannon % cumulate
366
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
periodi
i ig. 5*) - Var iazioni temporali della diversità (indice di Shannon) dei corotipi: flora avventizia.
d’ambiente ( oceanizzazione del clima in conseguenza
della formazione dell’isola di calore, come già visto),
sfavorevole soprattutto a quelle entità che si trovano
alla periferia del loro areale.
Dagli spettri corologici si evince anche che il ruolo
awentiziale è svolto principalmente dai contingenti eu¬
rimediterraneo, cosmopolita, cultigeno, euroamericano
e stenomediterraneo, all’incirca equirappresentati.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
367
Tab. 24 - Spettri dei corotipi: flora avventizia.
Escursione altitudinale
La diversità in questo senso mostra una diminu¬
zione nell’ultimo ventennio (Figg. 60-61). Per ciò che
riguarda i singoli spettri (Tab. 25), si nota un aumen¬
to della categoria q2 e un calo di quelle superiori (ov¬
vero una diminuzione di diversità, come già eviden¬
ziato dal diagramma sulla k-dominanza), soprattutto
nell’ultimo ventennio, a testimonianza del riscalda¬
mento del clima.
La distribuzione delle specie tra le varie classi di
frequenza mostra una tipica curva a campana centra¬
ta sulla caegoria q2.
'Tab. 25 - Spettri delle escursioni attitudinali: flora avventizia.
Strategia riproduttiva
La diversificazione è leggermente aumentata nel¬
l’ultimo ventennio (Figg. 62-63; l’intersezione in x=l è
trascurabile), parallelamente alla crescita della cate¬
goria r5, comprendente, per la maggior parte, specie e
ibridi cultigeni sterili. Gli altri gruppi, invece, hanno
subito soltanto variazioni statisticamente non signifi¬
cative (Tab. 26).
La distribuzione dei taxa all’interno delle catego¬
rie disegna una curva a iperbole, col massimo in ri
(solo nel periodo 1973-1995 l’iperbole risulta defor¬
mata nell’ultimo tratto in seguito all’alto valore delle
specie r5), in quanto risultano favorite le specie rude¬
rali e competitrici.
Tab. 26 - Spettri delle strategie riproduttive: flora avventizia.
Shannon % cumu|ate
368
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
escursioni altitudinaii
Fig. 60 - Curve di k-dominanza delle escursioni altitudinaii: flora avventizia.
lore del 1973™ ^confrontabile era glfaltii ^ Shannon) del,e escursioni altitudinaii: flora avventizia. N.B.: solo il va-
periodi
Fig. 63 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle strategie riproduttive: flora avventizia. N.B.: solo il va¬
lore del 1973-1995 è confrontabile con gli altri.
370
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Impollinazione
La diversificazione ha avuto i valori più elevati
nella prima metà dell’800, mentre oggi è molto bassa
(Figg. 64-65). Per quel che attiene le variazioni negli
spettri (Tab. 27), la falenofilia si è drasticamente ri¬
dotta al principio deH’800, parallelamente a un au¬
mento dell’anemofilia; l’autofilia, invece, è calata a
partire dalla seconda metà di questo secolo.
Attualmente i principali sistemi di impollinazione
sono, in ordine decrescente: melittofilia (56%), ane-
mofilia, miofilia e autofilia.
periodo
l!£’ h'Vi tC|I1ìPior-7a2llinn1ia dlversità (indice di Shannon) dei tipi di impollinazione: flora avventizia. N.B.: solo i va¬
lori del 1800-1849 e del 1973-1995 sono confrontabili con gli altri.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
371
Tab. 27 - Spettri dei tipi di impollinazione: flora avventizia.
Diaspora
La diversità è rimasta pressoché identica nel corso
di questi due secoli e mezzo (Fig. 66). Relativamente ai
singoli spettri (Tab. 28), invece, si è assistito soltanto a
un calo della epizoocoria al principio del ‘900 e a una
crescita di endozoocoria (in quest’ultimo ventennio) e
casualità. Analogamente alla flora stabile, è possibile -
ma sarebbe necessaria una verifica in campo avifauni¬
stico- attribuire quest’ultimo fenomeno ai processi di
inurbazione di numerose specie ornitologiche.
Il principale sistema di diaspora è la casualità
(52%), seguito da epizoocoria, anemocoria ed endo¬
zoocoria.
Tab. 28 - Spettri dei tipi di diaspora: flora avventizia.
Strategia primaria
La k-dominanza è rimasta invariata in tutto il tem¬
po considerato (Fig. 68), ma considerando le sole ca¬
tegorie C, S e R si nota una diversità più bassa du¬
rante il primo conflitto mondiale, uno dei periodi me-
372
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
no biodiversificati (Fig. 69). La percentuale (Tabb.
29a-29b, Fig. 67) della categoria ruderale è cresciuta
fino a metà del nostro secolo e successivamente è di¬
minuita a vantaggio di quella competitrice, che è così
passata al primo posto; quella stresstollerante, invece,
è rimasta sempre più o meno costante. Ciò può esse¬
re messo in relazione con la situazione attuale di cri¬
si e di cementificazione quasi completa, che ha ridot¬
to le aree a cantiere (favorevoli alle specie ruderali)
e aumentato le aree dismesse (favorevoli alle specie
competitrici); inoltre questo ambiente è da sempre
sfavorevole alle specie stresstolleranti.
La categoria più frequente è quella C-R, seguita
dalle C, R, S-C, S-R, C/S-C; complessivamente pre¬
valgono le specie C, seguite da quelle R.
Status
La diversità è progressivamente e vistosamente
calata dalla fine del ‘700 ai nostri giorni (Fig. 70). Ciò
è dovuto al progressivo aumento delle deuterapofite
e al parallelo calo delle autoapofite; oggi le deutera¬
pofite ammontano al notevole valore del 91% (Tab.
30).
Tab. 29a - Spettri delle strategie primarie: flora avventizia.
c
Fig. 67 - Diagramma triangolare delle strategie primarie: flora av¬
ventizia. La freccia indica i cambiamenti indotti dall’urbanizzazio¬
ne. 1) 1750-1799; 2) 1800-1849; 3) 1850-1899; 4) 1900-1949; 5) 1950-
1972; 6) 1973-1995.
Tab. 29b - Spettri delle strategie primarie: flora avventizia.
Tab. 30 - Spettri degli stati: flora avventizia.
% cumulate
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
373
1,2 -
Fig. 68 - Curve di k-dominanza delle strategie primarie: flora avventizia.
Fig 69 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) delle strategie primarie: flora avventizia (dati dalla tabella
29b). N.B.: solo il valore del 1900-1949 è confrontabile con gli altri.
Frequenza
La categoria predominante è, naturalmente, quel¬
la delle specie rarissime (Fig. 71), trattandosi di av¬
ventiziati. Nel territorio padano nel suo complesso,
le stesse specie (secondo Pignatti, 1982) risultereb¬
bero comuni o rare. Circa un terzo, poi, sarebbero
addirittura aliene a esso, a testimonianza della predi¬
sposizione delle aree urbane a ospitare nuovi avven¬
tiziati.
374
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
periodi
Fig. 70 - Variazioni temporali della diversità (indice di Shannon) degli stati: flora avventizia.
frequenze
Fig. 71 - Frequenza attuale delle specie: flora avventizia.
Considerazioni sulla flora della Merlata
Diversità specifica
Il numero totale di specie (escluse le avventizie),
pari a 53 (Tab. 2), è sicuramente molto ridotto rispet¬
to al reale, ma permette lo stesso di formulare alcune
considerazioni statistiche. Di tutte queste specie, ben
46 sono scomparse dal territorio in seguito alle gran¬
di modificazioni che ha subito la zona della Merlata.
Tipo biologico
La k-dominanza risulta identica a quella della flo¬
ra cittadina (Fig. 34), mentre si notano delle differen¬
ze per quel che riguarda gli spettri (Tab. 9). Le fane-
rofite decidue sono raddoppiate, le geofite dimezzate
e le teroemicrittofite risultano quasi decimate, dato
che ci troviamo in ambiente di bosco acidofilo, ricco
di canali e con qualche tratto di campagna. Le idrofi-
te, inoltre, presentano qui, seppure di poco, il più alto
dei loro valori. Lo spettro biologico nel suo comples¬
so risulta molto simile a quello indicato da Pignatti
(1994) per la Padania e da Zucchetti et al. (1986) per
il basso corso dell’Adda.
Forma di crescita
Rispetto a questa categoria la flora della Merlata
risulta meno differenziata di quella cittadina (Figg.
35-36), in quanto le forme scapose e cespitose sono
più abbondanti, mentre le bulbose e rizomatose me¬
no diffuse (Tab. 10).
J
Combinazione tipo biologico/forma di crescita
Considerando la combinazione del tipo biologico
con la forma di crescita si nota una diversificazione
minore dovuta alla maggiore uniformità ambientale
(Figg. 37-38, Tab. 11).
Corotipo
I corotipi mantengono lo stesso grado di diversifi¬
cazione della flora cittadina, come mostrato dalla fi¬
gura 39 sulla k-dominanza. Riguardo ai rapporti rela¬
tivi tra le varie categorie (Tab. 12) si può notare un
forte calo delle cosmopolite, un raddoppiamento del¬
le europee, eurosiberiane ed europeo-caucasiche. Le
specie paleotemperate ed eurimediterranee risultano
dimezzate, mentre sono triplicate le mediterraneo¬
atlantiche e quadruplicate le europeo-pontiche. Nel
complesso, i corotipi prevalenti sono quelli europei
L
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
375
s.l. più il circumboreale, analogamente alle formazio¬
ni naturali medioeuropee.
Escursione altitudinale
La differenziazione risulta maggiore rispetto alla
città (Figg. 40-41; l’intersezione in x=5 è trascurabile).
Ciò dipende dal sovrapporsi delle entità planiziari e
collinari con quelle microterme demontanizzate e/o
dealpinizzate per effetto di conservazione locale del
microclima. Inoltre (Tab. 13), si nota un calo della ca¬
tegoria q3 e un aumento della q5. In questa zona il
fattore limitante non è l’ampiezza altitudinale delle
specie, bensì la capacità di adattarsi a un ambiente
difficile (erano favorite le specie stresstolleranti).
Le deuterapofite, pari al 4%, risultano assai conte¬
nute.
Tutti questi dati testimoniano che il territorio dei
Boschi della Merlata era poco antropizzato e dunque
meno diversificato (con l’eccezione della escursione
altitudinale): gli habitat disponibili erano pochi, man¬
cando gran parte degli aspetti ruderali, e l’ambiente,
più naturale e selettivo (suoli acidi e poveri, come le
vicine Groane), favoriva le specie stresstolleranti.
Questa flora potrebbe rappresentare bene la situa¬
zione della parte settentrionale della città prima dei
grandi stravolgimenti apportati dall’uomo dopo il
Medioevo.
Osservazioni generali
Strategia riproduttiva
La diversificazione è minore di quella urbana
(Figg. 42-43), a causa dei valori leggermente più ele¬
vati della categoria r2 (Tab. 14).
Impollinazione
La diversità è identica alla cittadina (Fig. 44). Per
quel che attiene lo spettro (Tab. 15), la psicofilia ap¬
pare raddoppiata, mentre l’autofilia è più che dimez¬
zata, come è logico attendersi da un ambiente meno
disturbato. L’idrofilia mostra qui il più alto dei suoi
valori, in relazione all’elevata presenza di idrofite.
Diaspora
La diversità è simile a quella metropolitana (Fig.
45). Relativamente allo spettro (Tab. 16) si assiste a
un calo della casualità (circa il 40% in meno) e a un
contemporaneo aumento della epizoocoria (circa il
15% in più) e della anemocoria (circa il 30% in più).
L’ambiente boscoso chiuso ostacola la dispersione
non specializzata, mentre risulta più favorevole al-
l’aptocoria e al vento, per le piante più alte.
Strategia primaria
La diversità è più bassa rispetto a quella milanese
(Figg. 47-49), in funzione della scarsa differenziazione
degli habitat. La percentuale (Tabb. 17a-17b, Fig. 46)
della categoria stresstollerante è molto alta (quasi il
50% del totale), mentre le ruderali e le competitrici ri¬
sultano drasticamente più basse. L’ambiente doveva
essere certamente più selettivo; come detto più volte,
si trattava di una propaggine verso la città dei boschi
acidofili e delle brughiere delle Groane, ricca di corpi
d’acqua oligotrofici. La categoria più rappresentata
era la S-C, seguita dalle S-R, S/C-S-R e S.
Status
Lo spettro degli stati risulta completamente diver¬
so da quello cittadino (Tab. 18), con le profite netta¬
mente dominanti (58%), al posto delle autoapofite.
Dal quadro generale si evince che le specie avven¬
tizie rispondono più rapidamente alle variazioni am¬
bientali - come atteso - in relazione al loro carattere
occasionale e al rapido turnover delle loro comparse.
La flora stabile, deuterapofite a parte, ha retto alme¬
no in qualche modo ai grandi stravolgimenti urbani¬
stici; tuttavia la maggioranza delle sue specie compa¬
re con frequenze significativamente molto basse e
non venendo a cessare le cause di alterazione am¬
bientale, nei prossimi anni potrà sparire compieta-
mente.
Per quanto riguarda la flora stabile i parametri più
sensibili e in relazione diretta con la naturalità del¬
l’ambiente sono risultati: biodiversità totale, rapporto
taxa elementari/generi e taxa elementari/famiglie,
tasso di idrofite e di profite, grado di tolleranza allo
stress, diversificazione delle strategie primarie; vice¬
versa il tasso di fanerofite decidue, cosmopolite, eu¬
roamericane, competitrici, deuterapofite, specie rare
e taxa a bassa escursione altitudinale (ql) è correlato
negativamente alla qualità ambientale. Per quanto at¬
tiene le avventizie un’alta biodiversità è sintomo di
elevata instabilità ambientale, come si è potuto rile¬
vare dal totale delle specie e dalla diversificazione dei
tipi biologici, delle forme di crescita e, soprattutto, dei
corotipi. Soltanto riguardo la escursione altitudinale
si nota un andamento opposto, in quanto alti valori di
diversità sono correlati ad ambienti più naturali. Inol¬
tre il tasso delle specie fanerofite decidue, cultigene,
euroamericane, competitrici, deuterapofite, endozoo-
core, a disseminazione casuale e a riproduzione esclu¬
sivamente vegetativa (r5) risulta anch’esso correlato
al degrado ambientale, mentre sono indice di limitate
condizioni di disturbo alte percentuali di taxa euri¬
mediterranei e autoapofitici.
Il deterioramento ambientale testimoniato dai
cambiamenti floristici è cresciuto costantemente e in
modo graduale fino alla fine dell’800, con un’accele¬
razione durante il nostro secolo e un’impennata fina¬
le negli ultimi 20-30 anni. A ogni passo d’incremento
urbanistico, in seguito alla comparsa di nuovi inter¬
spazi liberi (cantieri, aree ruderali, zone industriali,
margini stradali, ecc.) si verifica una crescita della
biodiversità, parallelamente all’aumento del numero
di ruderali e autoapofite e, apparentemente in un se¬
condo tempo, di deuterapofite. Successivamente l’im¬
patto antropico prosegue esaurendo quasi tutte le
aree edificatali, recuperando quelle dismesse, cemen-
tificando e asfaltando tutta la superficie possibile, ab¬
bandonando o industrializzando al massimo l’attività
agricola e trasformando in monotoni «prati all’igle-
376
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
se» o «giardinetti giapponesi» le poche aree verdi re¬
sidue. In questa situazione la flora originaria (profite
e autoapofite) inizia a scomparire e la biodiversità ca¬
la drasticamente, parallelamente alla diminuzione
delle specie ruderali e alla vertiginosa crescita di
quelle competitrici e deuterapofite. Alla fine del pro¬
cesso si forma dunque una flora molto omogenea e
monotona, costituita da pochissime specie dominanti;
le avventizie sono numerose e a distribuzione pun¬
tiforme, ma pronte a conquistare l’ambiente e a inse¬
rirsi a pieno diritto nella flora nel caso risultino alta¬
mente competitive. Attualmente Milano si trova al
punto di passaggio tra la prima e la seconda fase. Se
l’amministrazione comunale non interviene in tempo,
salvaguardando tutte le residue aree agricole, i fonta¬
nili e le aree dismesse, la flora milanese è destinata a
banalizzarsi e semplificarsi, come del resto è già av¬
venuto in centro città; qui gli unici picchi di biodiver¬
sità si trovano soltanto nei pochi parchi pubblici sto¬
rici e nei giardini privati plurisecolari che mantengo¬
no alcune specie relitte di notevole interesse (es. Ane¬
mone nemorosa, A. ranunculoides, Cardamine impa-
tiens, Scilla bifolia , Allium ursinum).
CONCLUSIONI
Il territorio che abbiamo considerato nell’analisi
floristica qui svolta, dalla metà del Settecento in poi
ha subito profonde e radicali trasformazioni che han¬
no determinato la scomparsa di larghe aree boschive
(come la Merlata), il cambiamento dei terreni cam¬
pestri in suoli urbani, la perdita di nicchie come quel¬
le legate alle vecchie strutture murarie (bastioni
ecc.), abbassamenti delle falde acquifere, un’eutrofiz¬
zazione in continuo progresso e la comparsa del «fall
out» di composti chimici spesso aggressivi. Ciò nono¬
stante, i risultati di questo lavoro sembrano indicare
che esiste una sorta di «omeostasi» imposta dal me-
soclima e dai ruoli di competizione delle specie che
formano la base floristica territoriale, anche se le
scomparse e le comparse di queste ultime sono state
certamente sostanziose, come testimoniano le liste
floristiche dei diversi periodi. L’analisi delle variazio¬
ni della flora cittadina attraverso quasi due secoli e
mezzo, per quanto può essere utilmente ricavato dal¬
le esplorazioni del passato rapportate alla situazione
attuale, conduce alle seguenti conclusioni:
La diversità specifica, sia pure con oscillazioni po¬
sitive, è andata progressivamente calando dal 1750,
benché accompagnata da un graduale aumento del¬
l’avventiziato e dell’esotismo. Detto calo è in relazio¬
ne al generale impoverimento delle comunità vegeta¬
li e alla loro perdita di evenness.
I momenti in cui si rileva meglio la variazione
coincidono con profonde e rapide trasformazioni del
tessuto urbano, sostanzialmente a seguito di eventi
bellici (prima e seconda guerra mondiale).
Non si notano cambiamenti sensibili nei caratteri
della flora, con riferimento allo spettro biologico e al¬
le biostrategie; lo stesso vale per lo spettro corologi¬
co, anche se nel corso di due secoli e mezzo si può no¬
tare un lievissimo ma progressivo aumento di impor¬
tanza dei corotipi a distribuzione più ampia.
La diffusione delle isole di calore, sempre più fre¬
quenti all’interno della città, e il lento avanzare del¬
l’effetto serra sembrano fattori capaci di predisporre
a una selezione floristica in senso termofilo, ma tale
selezione, se mai entrerà in gioco, non si è ancora ma¬
nifestata. Solo nella flora culta si può assistere a un
aumento della diffusione di specie così dette semiru¬
stiche o addirittura delicate, sempre più frequente¬
mente coltivate nei giardinetti, sui balconi e sui ter¬
razzi, in risposta a una crescente offerta di mercato.
Solo poche di queste piante sono in grado di supera¬
re all’aperto, adeguatamente posizionate, gli inverni
milanesi peggiori (Jasminum polyanthum Franch.,
Rhaphiolepis umbellata (Thunb.) Makino, Solanum
pseudocapsicum L. e altre) e tale fatto comunque non
consente di trarre conclusioni sul divenire termico
della città.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
377
ELENCO DEI BOTANICI E DEGLI AMATORI, CITATI NEL TESTO, CHE SI SONO OCCUPATI DI
FLORA MILANESE OVVERO HANNO EFFETTUATO RACCOLTE NEL TERRITORIO CITTADINO
I dati sono stati desunti da: Anonimo (1833, 1834,
1835, 1836, 1946, 1968, 1994), Banfi (1993), Brummitt
& Powell (1992), Busnardo (1993), Cagnolaro (1974),
Cattorini (1950), Conci (1967), Cobau (1920), Fena-
roli (1950, 1955), Frattini (1989), Garollo (1907), Gia-
comini (1951, 1952), Lanzani Abbà (1993), Majo
(1990), Mariotti & Chiarucci (1993), Pollacci (1940),
Pritzel (1950), Saccardo (1895, 1901), Stafleu &
Cowan (1976-88), Stafleu & Mennega (1992-95), To¬
rnaseli (1982a, 1982b), Zangheri (1951).
Albergoni, Francesco Guazzo (1933-viv.)
Arcangeli, Giovanni (1840-1921)
Ardissone, Francesco (1837-1910)
Artaria, Ferdinando Augusto (1859-?, milanese)
Balsamo-Crivelli, Giuseppe Gabriel (1800-1874)
Banfi, Enrico Augusto (1948-viv.)
Béguinot, Augusto (1875-1940)
Bertoloni, Antonio (1775-1869)
Bianconi, Giovanni Giuseppe (1809-1878)
Camperio, Camillo (1849-?)
Caruel, Teodoro (1830-1898)
Cattorini, Pier Emilio (1886 ca.-1968)
Cavagna, Ernesto (1935-viv.)
Ceffali, Giorgio (1936-viv.)
Ceroni, Luigi (1883-1951)
Cesati, Vincenzo de (1806-1883)
Cobau, Roberto (1883-1960)
Corti, Egidio (1856-?, milanese)
Cozzi, Carlo sacerdote (1871-1945)
De Cristoforis, Giuseppe Antonio (1803-1837)
De Notaris, Giuseppe (1805-1877)
E., von (prima metà XIX sec.)
Fenaroli, Luigi (1899-1980)
Fiori, Adriano (1865-1950)
Frattini, Silvio (1944-viv.)
Fries, Elias Magnus (1794-1878)
Galasso, Gabriele (1967-viv.)
Giacomini, Valerio (1914-1981)
Gibelli, Giuseppe (1831-1898)
Griolet (prima metà XIX sec., genovese)
Guadagno, Michele (1878-1930)
Lanfossi, Paolo (1798-1864)
Maderna, Francesco (fine XVIII sec., milanese)
Mazza, Angelo (1844-1929)
Mazzucchelli, Vittorio (1859-1941)
Micheletti, Luigi (1844-1912)
Moretti, Giuseppe (1782-1853)
Odescalchi, sacerdote (prima metà XIX sec.) L’iden¬
tificazione di questo botanofilo non è agevole. Gli
annuari della Diocesi ambrosiana (Anonimo
1833, 1834, 1835, 1836) riferiscono di due don
Odescalchi. Il primo, di nome Giovanni, operò
nella parrocchia di S. Maria della Passione nel¬
l’anno 1834; il secondo, di nome Domenico, visse
nella stessa parrocchia nel periodo 1835-37. Tutta¬
via, secondo Soldano (1994) Bertoloni ricevette i
campioni d’erbario di questo sacerdote nel 1828.
Oliva, Natale sacerdote (1880-1935)
Ornati, Giuseppe (seconda metà XIX sec., lombardo)
Pampanini, Renato (1875-1949)
Paoletti, Giulio (1865-1941)
Parlatore, Filippo (1816-1877)
Passerini, Giovanni (1816-1893)
Pestalozza, Fortunato (prima metà XIX sec., lombar¬
do)
Piazza, Tilde (1925-viv.)
Piazzoli Perroni, Antonietta (1894-1990)
Pignatti, Sandro (1930-viv.)
Polli, Pietro (1839-?, milanese)
Pollini, Ciro (1782-1833)
Provasi, Tiziano (prima metà XX sec.)
Pucci, Attilio (1816-1885)
Rainer, Moriz von und zu Haarbach (1793-1847)
Rampoldi (XIX sec.) Potrebbe essere Giovanni Bat¬
tista Rampoldi (1761-1863) di Brescia, viaggiatore
0 letterato
Ricasoli, Vincenzo (1814-1891)
Rossi, Pietro (1871-1950)
Roveda, Umberto (1914-1994)
Sacchi, Cesare Francesco (1926-viv.)
Sandri, Giulio (1789-1876)
Scannagatta, Giosuè (1773-1823)
Servodio, Sergio (1951-viv.)
Sessi, Alberto (1939-viv.)
Sessi, Raffaele (1899-1993)
Soldano, Adriano (1944-viv.)
Sordelli, Ferdinando (1837-1916)
Stucchi, Carlo (1894-1975)
Tagliabue, Egidio (1920-1989)
Traverso, Giovanni Battista (1878-1955)
Vandelli, Domenico (1735-1816)
Viola, Severino (1899-1973)
Zahn, Karl Hermann (1865-1940)
378
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
NOTE
(’) «Porta Renza», chiamata anche «Porta Orien¬
tale», corrisponde all’attuale Porta Venezia in p.za G.
Oberdan.
(2) «Borgo della Stella» è un vecchio nome del¬
l’attuale via F. Corridoni, già via Stella. Non vi è in¬
vece nessuna attinenza con l’attuale Monte Stella,
contrariamente a quanto ipotizzato da Soldano
(1994).
(3) La località «Portello, bastioni» o anche «Por¬
tello di Porta Vercellina» e «Porta Portello», più vol¬
te indicata da Cesati (Cesati 1838b, Soldano 1994), si
riferisce a una antica porta sussidiaria di Porta Ver¬
cellina (si veda la nota (13)), presso l’attuale p.zale L.
Cadorna/p.za Virgilio. Nei suoi diari Cesati (1830-40)
cita spesso anche una località «Portello»; questo no¬
me si riferisce, invece, alla Cascina Portello, oggi
scomparsa, localizzabile presso l’attuale via M.U.
Traiano, così detta perché dotata di sottopassaggio.
Questa zona, attualmente occupata dagli stabilimenti
dismessi dell’ex Alfa Romeo, è ancora indicata col
nome di Portello. Relativamente vicino alla Cascina
Portello scorreva l’Olona (oggi tombinato), per cui
anche la località «Portello, Olona» può essere identi¬
ficata con questa zona e non col Portello di Porta Ver¬
cellina. Comunque, non sempre è possibile stabilire
con certezza a quale Portello si riferisce il Cesati.
(4) La località «S. Giovanni alla Paglia» fa riferi¬
mento a un vecchio borgo, con oratorio, situato fuori
Porta Orientale (oggi Porta Venezia) di fianco al Laz¬
zaretto (si veda nota (7)), presso l’attuale via S. Gio¬
vanni alla Paglia. Non va invece confusa con la chie¬
sa dei Santi Giovanni Battista e Carlo al Fopponino,
in p.zale Aquileia, in passato appartenente alla par¬
rocchia di S. Pietro in Sala (si veda la nota (s)). Nel
1787 varie cascine passarono sotto la giurisdizione di
questa parrocchia; tra esse la Cascina Taglia. Può dar¬
si che questa, quantunque piuttosto distante, abbia
dato motivo di confusione a qualche burocrate, ine¬
sperto di toponomastica locale, il quale, in documen¬
ti del secolo scorso, aggiunse alla chiesa del Fopponi¬
no la denominazione Paglia creando ambiguità con
l’oratorio di Porta Orientale (Cazzani, 1981).
(5) Il toponimo «Morsenchio» fa riferimento a un
quartiere dell’attuale periferia sudest, poco a nord di
Rogoredo; qui, ancora oggi, sorge la parrocchia Ad¬
dolorata in Morsenchio, in v.le Ungheria 32.
(6) Il toponimo «strada di Quadronno» fa riferi¬
mento alla via Quadronno, presso il centro di Milano.
(7) Il «Lazzaretto» si trovava poco fuori Porta Ve¬
nezia, nel quadrilatero compreso tra le attuali via S.
Gregorio, c.so Buenos Aires, v.le Vittorio Veneto e via
Lazzaretto.
(8) «S. Pietro in Sala» era un vecchio borgo cen¬
trato sull’attuale p.za R. Wagner, dove oggi, al c.n. 2,
sorge ancora l’omonima parrocchia.
C) La «Porta Comasina» corrisponde all’attuale
Porta Garibaldi, in p.za XXV Aprile; in zona è anco¬
ra presente c.so Como e c.so G. Garibaldi.
(1()) Il toponimo «Cazzola» fa riferimento a una lo¬
calità presso S. Maria di Calvairate (si veda la nota
( 7)), compresa nell’attuale territorio comunale.
(u) La «Porta S. Celso» corrisponde all’attuale
Porta Lodovica, in p.zale di Porta Lodovica.
(12) La località «Cascina Triulza» fa riferimento a
una cascina presso il Bosco della Merlata, ancora oggi
esistente in via C. Beigioioso, a nordovest di Roserio.
(13) La «Porta Vercellina» corrisponde all’attuale
Porta Magenta, in p.zale F. Baracca; in zona si trova¬
no ancora v.le di Porta Vercellina e c.so Vercelli.
(14) Il toponimo «Porta Tenaglia» fa riferimento a
una vecchia porta, oggi scomparsa, situata presso l’at¬
tuale p.za Lega Lombarda; oggi in zona vi è ancora
via di Porta Tenaglia.
(15) Molto probabilmente «Porta Castello» corri¬
sponde alla Porta Sempione, già Porta Giovia, in p.za
Sempione, da cui ha inizio c.so Sempione.
(16) La località «Brusata», citata da Cesati (1838b),
si riferisce alla Cascina Brusada della quale esiste an¬
cora qualche resto tra v.le F. Caprilli 15, via PS. Man¬
cini e via degli Odescalchi; dal 1875 fino alla seconda
metà del presente secolo fu adibita a osteria. Esisteva¬
no e in parte ancora esistono diverse località con que¬
sto toponimo distribuite attorno a Milano, e inoltre
Brusada presso Vaierà Fratta (LO) e Brusade presso
Bertonico (LO). Tutte le località esterne alla città so¬
no probabilmente da escludere in quanto, senza ulte¬
riori specificazioni, è verosimile che Cesati abbia volu¬
to intendere la più nota di esse, cioè quella milanese, e
anche perché il lodigiano non è preso in considerazio¬
ne dallo stesso autore, come neppure da Lanfossi
(1836a, 1836b, 1836c) e da von E. (1837a-38c); infatti i
loro elenchi floristici riguardano la vecchia provincia
di Milano, grossomodo corrispondente all’attuale Dio¬
cesi Ambrosiana. Nell’area attuale della città di Mila¬
no esisteva anche una Cascina Brucciata, situata in zo¬
na Boffalora lungo la linea E-O che congiunge le tut¬
tora esistenti Cascina Cantalupa (presso la barriera
dell’autostrada A7 per Genova) e Cascina Cascinetta.
Soldano (1994) identifica quest’ultima cascina con la
Brusata di Cesati; tuttavia il nome è leggermente di¬
verso e la Cascina Brusada di v.le Caprilli era più fa¬
mosa tanto che la tradizione narra che presso essa si
fosse fermato Napoleone per scaldarsi i piedi intirizzi¬
ti dal freddo (Barigazzi, 1971).
(17) La località «Cascine Abbadesse» corrisponde
al territorio dell’attuale via Abbadesse, lungo il corso
del torrente Seveso, ora tombinato. Presso la cascina
vi era una chiesa, oggi ancora presente in via Oldo-
fredi 14 e dedicata ai Santi Carlo e Vitale.
(ls) La «Conca di Viarenna» o «Tomba di Viaren-
na» corrisponde al naviglio del Vallone, detto anche
di Viarenna, che un tempo collegava la Fossa Interna
con la Darsena di Porta Ticinese; al giorno d'oggi si
trova tombinato sotto l'attuale via Conca del Navi¬
glio, a lato di via G. Ronzoni (già strada della Conca),
nel centro storico di Milano.
(19) La «Porta Monforte» corrisponde all’attuale
p.za del Tricolore al termine di c.so Monforte.
(20) «Viale Sempione» non è né l’attuale corso
Sempione né la statale 33 del Sempione, ma quasi si¬
curamente corrispondeva alla circonvallazione ester¬
na ai bastioni nella zona delle odierne via M. Pagano
e via V. Monti. Probabilmente le indicazioni di Cesa¬
ti (1830-40, 1838b) per «Sempione» sono anch’esse
da riferire al «viale Sempione».
(21) Il toponimo «Foro» fa riferimento a una vec¬
chia spianata antistante il Castello Sforzesco, tra le
attuali p.za Castello e foro Buonaparte.
(22) «Prato Centenaro» era una una località posta a
sud di Niguarda, presso il torrente Seveso; qui, ancora
oggi, sorge la parrocchia S. Dionigi nei santi Clemen¬
te e Guido in Pratocentenaro, in v.le G. Suzzani 75.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
379
(23) «Porta Tosa» è un vecchio nome dell’attuale
Porta Vittoria, in p.za Cinque Giornate.
(24) La vecchia «Piazza d’Armi» di Milano corri¬
sponde all’attuale Parco Sempione.
(25) In questo caso l’indicazione «Merlata presso
Milano» può essere riferita con sicurezza all’attuale
comune di Milano, dato che i boschi della Merlata si
dividevano in una parte inferiore, a sud della Cascina
Trivulzia (si veda la nota (12)), compresa nel territorio
milanese, e una parte superiore, a nord della stessa
cascina, compresa nel territorio degli attuali comuni
di Bollate e Àrese.
(26) «Malnoè» è la forma dialettale di Monluè, lo¬
calità alla periferia est del comune di Milano, subito a
ovest dell’aeroporto di Linate; qui oggi sorge ancora
la parrocchia di S. Lorenzo in Monluè, in via Monluè
87.
(27) Il toponimo «Pozzolo» fa riferimento a un vec¬
chio borgo lungo l’attuale via G. Ripamonti, tra i
quartieri Vigentino e Macconago.
(28) L’indicazione «S. Cristoforo» fa riferimento a
un antico borgo della attuale periferia ovest di Mila¬
no, lungo il Naviglio Grande prima dell’omonima sta¬
zione FFSS; qui oggi sorge ancora la parrocchia di S.
Cristoforo, in via S. Cristoforo 3.
(29) Il toponimo «Senavra» fa riferimento a un
vecchio palazzo, nel 1780 adibito a manicomio e dagli
anni ‘60 di questo secolo trasformato nella parrocchia
del Preziosissimo Sangue di Nostro Signor Gesù Cri¬
sto, in c.so XXII marzo 50.
(30) La località «Cascina Magna» si riferisce a un
vecchio cascinale, oggi scomparso, situato in zona di
Porta Garibaldi.
(31) La «Cascina dei Pomi» (Cassina di Pomm) si
trova ancora oggi in fondo a via M. Gioia, ai c.n. 191-
193, dove inizia la tombinatura del Naviglio della
Martesana.
(32) Il toponimo «Milano, a Castellazzo» fa sicura¬
mente riferimento alla Cascina Castellazzo in via V.
Ferrari in zona Vigentino, non a Castellazzo di Bolla¬
te (MI) e neanche a Castellazzo di Rho (Mi).
(33) Il toponimo «Ronchetto delle Chiese» è equi¬
valente a Ronchetto delle Rane, località alla periferia
sud del comune di Milano tra via dei Missaglia e via
G. Ripamonti; qui, ancora oggi, sorge la parrocchia
SS. Pietro e Paolo ai Tre Ronchetti, in via Manduria
90. Non corrisponde, invece, a Ronchetto sul Navi¬
glio, contrariamente a quanto suggerito da Soldano
(1994).
(34) L’«ex scalo merci ferroviario del Sempione»
era sviluppato all’interno dell'area oggi delimitata
dalla linea ferroviaria FNM e dalle vie F. Ferruccio, I.
Nievo, P.L. Capponi, Belfiore, F. Cherubini, G. Palla¬
vicino, Reggimento Cavalleria di Savoia, A. Massena.
(35) Il toponimo «Fossa» corrisponde al vecchio
Naviglio Interno, chiamato anche Fossa Interna.
(36) Il toponimo «Gentilino» fa riferimento a un
vecchio casale suburbano di Milano, oggi via Gentili¬
no.
(37) La località «Calvairate» fa riferimento a una
ex frazione di Milano (S. Maria di Calvairate) fuori di
Porta Vittoria, compresa tra gli attuali v.le Molise, v.le
Umbria e p.za Insubria.
(38) Il toponimo «Simonetta» indicava una località
poco fuori Porta Garibaldi, dietro al Cimitero Monu¬
mentale; oggi vi si trova ancora la Villa Simonetta e la
strada della Simonetta.
(39) Il toponimo «osteria del Monte Tabor» fa rife¬
rimento a una vecchia osteria, sorta nel 1818 assieme
alle prime montagne russe, di fianco all’arco di Porta
Romana. Sono invece da escludere una vecchia loca¬
lità Monte Tabor (Anonimo, 1890 ca.) situata a est di
Lurago Marinone (CO) e il monte Tabor (Istituto
Geografico Militare, 1952) poco a sud di Golasecca
(VA).
(40) La località «Opio» fa riferimento a un vecchio
cascinale presso il fiume Lambro (e a un ponte sullo
stesso), a est del quartiere Ortica.
(41) L’indicazione «Quinzana» è sicuramente frut¬
to di un errore di stampa e tale località potrebbe cor¬
rispondere alla Cascina Guinzana in via G. Ripamon¬
ti all’altezza di Quintosole, compresa nell’attuale co¬
mune di Milano. Tuttavia vi è anche Quinzano S. Pie¬
tro, frazione di Sumirago (VA).
(42) Il toponimo «Morivione» fa riferimento a un
antico casale presso Vigentino compreso tra la roggia
Vettabbia e la via G. Antonini, quindi incluso nell’at¬
tuale limite comunale.
380
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
INDICE DELLE LOCALITÀ STORICHE CITATE NEL TESTO O NELLE NOTE
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
381
BIBLIOGRAFIA
AA. VV., 1994 - Colloquio su problematiche floristiche delle aree
urbane. Aliionia, Torino, 32 (1993-94): 101-350.
Aeschimann D. & Burdet H. M., 1994 - Flore de la Suisse et des
territoires limitrophes. Le nouveau Binz. Editions du Griffon,
Neuchatel.
Airoldi R. & Casati P., 1989 - Le falde idriche del sottosuolo di
Milano. Comune di Milano, Settore Servizi e Lavori Pubblici,
Milano.
Albergoni F. G., Spreafico E. & Toso S., 1977 - Profilo ecologi¬
co dei fontanili del Cremasco. Giorn. Bot. It., Firenze, 111 (1-
2): 71-83.
Anonimo, 1833 - Milano sacro almanacco per l’anno 1834. G.
Anelli, Milano.
Anonimo, 1834 - Milano sacro almanacco per l’anno 1835. G.
Anelli, Milano.
Anonimo, 1835 - Milano sacro almanacco per l’anno bisestile
1836. G. Anelli, Milano.
Anonimo, 1836 - Milano sacro ossia stato attuale del clero della
città e diocesi col giornale per l’anno 1837. G. Anelli, Milano.
Anonimo, 1850 ca. - Pianta della città di Milano e dei suoi con¬
torni pel circuito di tre e più miglia.
Anonimo, 1890 ca. - Contorni di Milano. A. Vallardi, Milano.
Anonimo, 1946 - Un sacerdote scienziato. La fiaccola, Milano, 18
(1) : 7.
Anonimo, 1968 - Commemorazione di P. E. Cattorini. Fitoterapia,
rivista di studi ed applicazioni delle piante medicinali, Milano,
39(1): 3.
Anonimo, 1994 - In Ricordo. Pagine Botaniche, Milano, 21: 8.
Antonietti A., 1968 - Le associazioni forestali dell’orizzonte sub¬
montano del Cantone Ticino su substrati pedogenetici poveri
di carbonati. Mitt. schweiz ■ Anst. forstl. Versuchsw., Ziirich, 44
(2) : 81-226.
Anzaldi G, Mirri L., Pignatti S. & Ubrizsy Savoia A., 1988 -
Synthetical data of chorotypes distribution of thè Italian flora.
Ann. Bot., Roma, 46: 59-66.
Anzalone B., 1986 - La flora vascolare spontanea delle rive del
Tevere e dei suoi affluenti entro Roma. Ann. Bot., Roma, 44
(suppl. 4): 1-46.
Anzalone B., 1987 - Sistematica e corologia di Pastinaca sativa L.
in Italia. Arch. Bot. Biog. It., Forlì, 63 (1-2): 1-21.
Arcangeli G., 1882 - Compendio della flora italiana ossia ma¬
nuale per la determinazione delle piante che trovansi selvati-
Ìche o inselvatichite nell’Italia o nelle isole adiacenti. 1 ed. E.
Loescher, Torino, Roma, Firenze.
Arcangeli G., 1894 - Compendio della flora italiana ossia ma¬
nuale per la determinazione delle piante che trovansi selvati¬
che o inselvatichite nell’Italia o nelle isole adiacenti. 2 ed. E.
Loescher, Torino, Roma.
Ardissone F., 1920 - Notizie inedite. In: Cobau R., Flora vascola¬
re spontanea della città di Milano (continuazione). N. Giorn.
Bot. It., Firenze, n.s., 27 (2-4): 125-126.
Artaria F.A., 1920 - Notizie inedite. In: Cobau R., Flora vascola¬
re spontanea della città di Milano (continuazione). N. Giorn.
Bot. It., Firenze, n.s., 27 (2-4): 126-127.
Bagnoli R., 1969 - Le strade di Milano. Storia della città attra¬
verso la sua toponomastica. Edizioni Effeti, Milano, 1.
Bagnoli R., 1970a - Le strade di Milano. Storia della città attra¬
verso la sua toponomastica. Edizioni Effeti, Milano, 2.
Bagnoli R., 1970b - Le strade di Milano. Storia della città attra¬
verso la sua toponomastica. Edizioni Effeti, Milano, 3.
Bagnoli R., 1971 - Le strade di Milano. Storia della città attra¬
verso la sua toponomastica. Edizioni Effeti, Milano, 4.
Bagnouls F. & Gaussen H., 1957 - Les climats biologiques et
leur classification. Annales de Géographie. Bulletin de la So-
ciété de Géographie, Paris, 66 (355): 193-220.
Balsamo-Crivelli G. G. & De Notaris G., 1834 - Prodromus
bryologiae Mediolanensis. Tipografia F. Rusconi, Milano.
Banfi E., 1979 - Alcuni rilievi di vegetazione del litorale massese
(Toscana settentrionale). Natura, Milano, 70 (4): 229-241.
Banfi E., 1983a - Additamenta floristica longobarda. 1 .Atti Soc. it.
Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Milano, Milano, 124 (1-2): 49-60.
i Banfi E., 1983b - Additamenta floristica longobarda. 2. Atti Soc.
it. Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Milano, Milano, 124 (3-4): 262-
268.
Banfi E., 1989 - Osservazioni sulle specie italiane del genere Se¬
taria P. Beauv. (Poaceae). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. Stor.
nat. Milano, Milano, 130 (13): 189-196.
Banfi E., 1993 - Gli erbari e la ricerca floristica in Lombardia.
Webbia, Firenze, 48: 339-343.
Banfi E. & Costalonga S., 1984 - Spontaneizzazione nelle groane
milanesi di due vistose Rosacee: Rosa multiflora Thunb. e Cra-
taegus sp. della serie molles. Pagine Botaniche, Milano, 2: 3-7.
Banfi E. & Frattini S., 1980 - Piante nuove o interessanti per il
territorio di Milano. Natura, Milano. 71 (3-4): 302-316.
Banfi E., Galasso & Sassi D., 1997 - Aspetti floristico-vegeta-
zionali del Monte Barro (Prealpi di Lecco) in relazione all'a¬
rea delle raccolte entomologiche. In: Leonardi C. & Sassi D.
(edits.). Studi geobotanici ed entomofaunistici nel Parco re¬
gionale del Monte Barro. Memorie Soc. it. Sci. nat. Museo civ.
Stor. Nat. Milano, Milano, 27 (2): 139-152.
Banfi E. & Soldano A., 1996 - Dati tassonomici e nomenclatu-
rali su Poaceae dell’Europa e del Mediterraneo. Atti Soc. it.
Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Milano, Milano, 135 (1994,2): 379-
387.
Barigazzi G., 1971 - Le osterie di Milano. U. Mursia & C., Milano.
Belloni S. & Pelfini M., 1991 - Le variazioni del clima di Milano
dall’anno 1944 all’anno 1983. Acqua Aria, mensile di scienze e
tecniche ambientali, Milano, 1991 (2): 135-149.
Belloni S. & Pelfini M., 1994 - Il caldo umido a Milano nel tren¬
tennio 1960-1989. Acqua Aria, mensile di scienze e tecniche
ambientali, Milano, 1994 (2): 121-127.
Bertoloni A., 1833 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia R. Masi,
Bologna, 1 (1-6): 1-768.
Bertoloni A., 1834 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia R. Masi,
Bologna, 1 (7): 769-883.
Bertoloni A., 1835 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia R. Masi,
Bologna, 2 (1-5): 1-640.
Bertoloni A., 1836 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia R. Masi, 2
(6): 641-803.
Bertoloni A., 1837 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia R. Masi,
Bologna, 3 (1-4): 1-512.
Bertoloni A., 1838 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia R. Masi,
Bologna, 3 (5): 513-638.
Bertoloni A., 1839 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia R. Masi,
Bologna, 4 (1-5): 1-640.
Bertoloni A., 1841 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia R. Masi,
Bologna, 4 (6): 641-800.
Bertoloni A., 1842 - Flora italica sistens plantas in Italia et in in-
sulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 5 (1-4): 1-512.
Bertoloni A., 1844a - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 5 (5): 513-656.
Bertoloni A., 1844b - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 6 (1-4): 1-512.
Bertoloni A., 1847a - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 6 (5): 513-643.
Bertoloni A., 1847b - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 7 (1-4): 1-512.
Bertoloni A., 1850a - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 7 (5): 513-647.
Bertoloni A., 1850b - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 8 (1-4): 1-512.
Bertoloni A., 1853a - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 8 (5): 513-660.
Bertoloni A., 1853b - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 9 (1-4): 1-512.
Bertoloni A., 1854a - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 9 (5): 513-671.
Bertoloni A., 1854b - Flora italica sistens plantas in Italia et in
insulis circumstantibus sponte nascentes. Tipografia eredi R.
Masi, Bologna, 10 (1-5): 1-640.
Bertoloni A., 1858a - Flora italica cryptogama. Tipografia G. Ce-
nerelli, Bologna, parte 1 (1): 1-128.
Bertoloni A., 1858b - Flora italica cryptogama. Tipografìa G. Ce¬
nere///, Bologna, parte 1 (2): 129-256.
Bertoloni A., 1859 - Flora italica cryptogama. Tipografia G. Ce¬
nere///, Bologna, parte 1 (3): 257-384.
382
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Bertoloni A., 1861 - Flora italica cryptogama. Tipografia G. Ce-
nerelli, Bologna, parte 1 (4): 385-512.
Bertoloni A., 1862a - Flora italica cryptogama. Tipografia G. Ce-
nerelli, Bologna, parte 1 (5): 513-662.
Bertoloni A., 1862b - Flora italica cryptogama. Tipografia G. Ce-
nerelli , Bologna, parte 2 (1-2): 1-256.
Bertoloni A., 1867 - Flora italica cryptogama. Tipografia G. Ce-
nerelli , Bologna, parte 2 (3): 257-338.
Bianchi-Giovini A. & Fabi M., 1850 - Dizionario corografico del¬
la Lombardia. In: AA.VV., Dizionario corografico-universale
dell’Italia. Stabilimento di Crivelli G. e comp ., Milano, 1(1).
Blasi C., Nimis P., Paolella A. & Pignatti S., 1995 - Ecosistema
urbano e tecnologico. In: Pignatti S. (edit.). Ecologia vegetale.
UTET, Torino.
Beasi C. & Pignatti S., 1984 - La vegetazione degli ambienti calpe¬
stati della città di Roma. Ann. Bot., Roma, 42 (suppl. 2): 11-16.
Bolli R., 1994 - Revision of thè Genus Sambucus. Diss. Bot., Ber¬
lin, Stuttgart, 223.
Boselli P., 1977 - Toponimi lombardi. Raccolta degli appellativi
di luogo di Milano e provincia. SugarCo Edizioni, Milano.
Bracco F. & Zucchetti R., 1990 - Sagittaria latifolia Willd. (Ali-
smataceae) nella pianura lombarda. Atti Ist. Bot. Univ. Lab.
Critt. Pavia, Pavia, s. 7, 9: 43-49.
Brenna G., 1833-42 - Dintorni di Milano. Milano.
Brilli Cattarini A. J. B., 1979 - Idee per una «Carta delle Re¬
gioni fisiche d’Italia» ai fini delle indagini floristiche. Inform.
Bot. It., Firenze, 10 (1978, 3): 358-362.
Brisse H. & Kerguelén M., 1994 - Code informatise de la Flore
de France. Bulletin de TAssociation d’informatique aplliquee a
la botanique, Strasbourg, 1: i-vi + 1-128.
Brummit R.K. & Meikle R.D., 1993 - The correct latin names for
thè Primrose and thè Oxslip, Primula vulgaris Hudson and P.
elatior (L.) Hill. Watsonia, Arbroath, 19: 181-184.
Brummitt R. K. & Powell C. E., 1992 - Authors of Plant Names.
Royal Botarne Gardens, Kew.
Busnardo G., 1993 - Notizie storiche ed interesse scientifico de¬
gli erbari vicentini. Webbia, Firenze, 48: 345-363.
Cagnolaro L„ 1974 - Severino Viola (1899-1973). Natura, Mila¬
no, 65 (3-4): 247-250.
Caruel T., 1884 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 6
(1) : 1-336.
Caruel T., 1885 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 6
(2) : 337-656.
Caruel T., 1886 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 6
(3) : 657-971.
Caruel T., 1887 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 7
(1): 1-256.
Caruel T., 1888 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 8
(1): 1-176.
Caruel T., 1889a - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
In: Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze,
8 (2): 177-560.
Caruel T., 1889b - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
In: Parlatore ¥.. Tipografìa dei successori Le Monnier, Firenze,
8 (3): 561-773.
Caruel T., 1890 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografìa dei successori Le Monnier, Firenze 9
(1) : 1-232.
Caruel 1 ., 1892 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografìa dei successori Le Monnier, Firenze 9
(2) : 233-624.
Caruel T., 1893a - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
In: Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze,
9 (3): 625-1085.
Caruel T., 1893b - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
In: Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze,
7 (2): 257-300.
Caruel T., 1894 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 10:
1-234.
Caruel T., 1896 - Flora italiana ossia descrizione delle piante che
nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle iso¬
le ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale. In:
Parlatore F.. Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 11:
1-31.
Castroviejo S. & Velayos M., 1997 - Hylotelephium H. Ohba.
In: Castroviejo S., Aedo C., Laìnz M., Morales L., Muhos Gar-
mendia F., Nieto Feliner G. & Paiva J. (ed.), Flora Iberica,
Plantas vasculares de la Penisula Ibèrica e Islas Baleares. Reai
Jardt'n Botànico, Madrid, 5 (Ebenaceae-Saxifragaceae).
Cattorini P. E., 1950 - Pietro Rossi. Medico e Botanico. Fitotera¬
pia, rivista di studi ed applicazioni delle piante medicinali, Mi¬
lano, 21 (3): 125-127.
Cattorini P. E., 1952 - Una pianta . fuori posto. Fitoterapia, rivi¬
sta di studi ed applicazioni delle piante medicinali, Milano, 23
(4): 339-348.
Cavallin A., 1983 - Carta geologica. In: Cavallin A., Francani V.
& Mazzarella S., Studio idrogeologico della pianura compresa
fra Adda e Ticino (I parte). Costruzioni, Milano, 32 (326).
Cavallin A., Francani V. & Mazzarella S., 1983a - Studio
idrogeologico della pianura compresa fra Adda e Ticino (I
parte). Costruzioni, Milano, 32 (326).
Cavallin A., Francani V. & Mazzarella S., 1983b - Studio
idrogeologico della pianura compresa fra Adda e Ticino (II
parte). Costruzioni, Milano, 32 (327).
Cazzani E., 1981 - Una chiesa Milanese. Porta Vercellina e San
Pietro in Sala. Nuove Edizioni Duomo, Milano.
Celesti L„ Menichetti A. & Petrella P., 1990 - Una banca da¬
ti per l’inventario floristico della città di Roma. In: AA.W.,
Storia Naturale a Bassano (1788-1988). Bassano del Grappa.
Celesti L. & Pignatti S., 1991 - La fitosociologia nello studio
dell’ecosistema urbano. Fitosociologia, Pavia, 25 (1990): 95-
101.
Cesati V., 1830-40 - Diari delle esursioni botaniche. Manoscritti
inediti depositati presso l’Archivio di Stato di Vercelli, Fondo
Arborio Mella.
Cesati V., 1838a - Cenni intorno all’Elenco delle piante sponta¬
nee della provincia di Milano del sig. E. con supplemento al
medesimo. Biblioteca Italiana o sia giornale di letteratura,
scienze ed arti, Milano, 90: 225-236.
Cesati V., 1838b - Cenni intorno all’Elenco delle piante sponta¬
nee della provincia di Milano del sig. E. con supplemento al
medesimo (continuazione e fine). Biblioteca Italiana o sia
giornale di letteratura, scienze ed arti , Milano, 91: 330-349.
Cesati V., 1844 - Flora. In: Cattaneo C. (edit.), Notizie naturali e
civili su la Lombardia. G. Bernardoni di Giovanni, Milano, 1:
259-326.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1868a - Compendio della
flora italiana. E Vallardi, Milano, 1 (1): 1-24.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1868b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 1 (2): 25-48.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1869a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 1 (3): 49-72.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1869b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 1 (4): 73-96.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1869c - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 1 (5): 97-120.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1870a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 1 (6): 121-136.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1870b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 1 (7): 137-168.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1871a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 1 (8): 169-184.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1871b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 1 (9): 185-208 + «209-215».
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1872a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi , Milano, 2 (10): 209-232.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1872b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (11): 233-256.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1874a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (12): 257-280.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTA DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
383
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1874b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (13): 281-304.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1874c - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi , Milano, 2 (14): 305-320.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1875a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi , Milano, 2 (15): 321-352.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1875b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi , Milano, 2 (16): 353-376.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1876 - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi , Milano, 2 (17): 377-392.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1877 - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (19): 417-440.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1878a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (20): 441-472.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1878b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (21): 473-496.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1878c - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi , Milano, 2 (22): 497-520.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1879a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (23): 521-544.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1879b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (24): 545-560.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1880a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (25): 561-592.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1880b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (26): 593-616.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1881a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (18): 393-416.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1881b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (28): 641-664.
■ Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1881c - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (27): 617-640.
■j Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1882a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (29): 665-688.
i Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1882b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (30): 689-720.
ij Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1883a - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (31): 721-752.
? Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1883b - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (32): 753-784.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1884 - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (33): 785-816.
' Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1885 - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (34): 817-888.
Cesati V., Passerini G. & Gibelli G., 1886 - Compendio della
flora italiana. F. Vallardi, Milano, 2 (35): 889-906.
Claricio G. B., 1600 ca. - Carta dei dintorni di Milano per il rag¬
gio di 5 miglia di braccia milanesi.
Cobau R., 1911 - Flora arboricola della provincia di Milano. Ann.
Bot., Roma, 9 (4): 433-457.
Cobau R., 1916 - Flora vascolare spontanea della città di Milano
(prima parte). N. Giorn. Bot. It., Firenze, n.s., 23 (3): 375-402.
Cobau R., 1920 - Flora vascolare spontanea della città di Milano
(continuazione). N. Giorn. Bot. It., Firenze, n.s., 27 (2-4): 89-
128.
Cobau R., 1926 - Flora vascolare spontanea della città di Milano
(continuazione e fine). N. Giorn. Bot. It. , Firenze, n.s., 33: 39-64.
Columbo A., 1954 - L’idrografia del Milanese e la sistemazione
del Lambro Meridionale. Città di Milano, rassegna mensile del
Comune e bollettino di statistica, Milano, 71 (7-8): 373-379.
Columbo A., 1960 - La fognatura di Milano. Storia, indagini, stu¬
di, progetti. Quaderni della città di Milano, Milano, 8.
Comitato coordinatore delle acque della Provincia di Mi¬
lano, 1941 - Le piene dei corsi d’acqua del milanese con par¬
ticolare riguardo ai problemi del Naviglio Grande, dell’Olona
e del Lambro Settentrionale. Unione tipografica, Milano.
Comizzoli G., Gelati R. & Passeri L.D., 1969 - Note illustrative
della carta geologica d’Italia alla scala 1:100.000 Foglio 45 e
foglio 46 Milano eTreviglio. Ministero dell’Industria, del Com¬
mercio e dell’ Artigianato, Direzione Generale delle Miniere,
Servizio Geologico d’Italia, Roma.
Comolli M., 1994 - La cancellazione dei navigli. Declino di un’af¬
fabilità urbana. Theoria, Milano.
Comune di Milano, Divisione fognature e corsi d’acqua,
1980 - Reti idrauliche. Aree scolanti agli impianti di depura¬
zione e dati tecnici di progetto. Milano.
Comune di Milano, Divisione fognature e corsi d’acqua,
1990 - Cartografia della rete fogniaria. Scala 1:5000. Milano,
(inedito).
Conci C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan (1791-1866) e la fon¬
dazione ed il primo sviluppo del Museo Civico di Storia Na¬
turale di Milano. Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Mi¬
lano, Milano, 106 (1): 5-94.
Corbetta F., 1969 - La vegetazione dei fontanili lomellini. Giorn.
Bot. It., Firenze, 103 (1): 19-32.
Corbetta F., 1972 - Vegetazione dei fontanili del Reggiano.
Giorn. Bot. It., Firenze, 106 (5): 273-274.
Corbetta F. & Zanotti Censoni A. L., 1981 - Il bosco relitto di
Cusago. Not. Soc. It. Fitosoc., Pavia, 17: 27-32.
Corti E., 1920 - Notizie inedite. In: Cobau R., Flora vascolare
spontanea della città di Milano (continuazione). N. Giorn.
Bot. It., Firenze, n.s., 27 (2-4): 119-121.
Cozzi C., 1917 - Nuove avventizie della flora milanese. Atti Soc. it.
Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Milano, Milano, 62: 164-167.
Cronquist A., 1981 - An integrated systein of classification of
flowering plants. Columbia University Press, New York.
Dahlgren G., 1989 - An updated angiosperm classification. Bot.
Journ. Finn. Soc., London, 100: 197-203.
Den Hartog C. & Segal S., 1964 - A new classification of thè wa¬
ter plant communities. Acta Bot. Neerl., Leiden, 13: 367-393.
E. von, 1837a - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (29):
113-114.
E. von, 1837b - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (31):
123-124.
E. von, 1837c - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (36):
144.
E. von, 1837d - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (43):
172.
E. von, 1837e - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (44):
176.
E. von, 1837f - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (48):
192.
E. von, 1837g - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (49):
200.
E. von, 1837h - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (52):
208.
E. von, 1837i - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (56):
224.
E. von, 1837j - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (58):
232.
E. von, 1837k - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (62):
248.
E. von, 18371 - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren,mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (65):
260.
E. von, 1837m - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (68):
272.
E. von, 1837n - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (74):
296.
384
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
E. von, 1837o - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco , Zeitsch-
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (75):
300.
E. von, 1837p - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbori-
ziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitschritt
fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien , Milano, 5 (76): 304.
E. von, 1837q - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch¬
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (luglio):
88-91.
E. von, 1837r - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch¬
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (ago¬
sto): 91-96.
E. von, 1837s - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch¬
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (otto¬
bre): 95-96.
E. von, 1837t - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch¬
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 5 (no¬
vembre-dicembre): 158-160.
E. von, 1838a - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch¬
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 6 (gen¬
naio): 79-80.
E. von, 1838b - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch¬
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 6 (feb¬
braio): 84-88.
E. von, 1838c - Verzeichniss der Einiieimischen Pflanzen in der
Provinz Mailand, nach Lanfossi, Pollini, und eigenem Herbo-
riziren, mit einegen Vorerinnerungen dargestellt. Eco, Zeitsch¬
ritt fiir Literatur, Kunst und Leben in Italien, Milano, 6 (marzo-
aprile): 154-158.
Ellenberg H., 1974 - Zeigerwerte der Gefàsspflanzen Mitteleu-
ropas. Scripta geobot., Gottingen, 9: 1-97.
Ellemberg H. & Klòtzli F., 1972 - Waldgesellscahften und
Waldstandorte der Schweiz. Mitt. schweiz. Anst. forstl. Versu-
chsw., Zurich, 48: (4): 587-930.
Fenaroli L., 1925 - A proposito di un nuovo Hieracium sulle mu¬
ra del Castello Sforzesco di Milano {Proc. verb.). Bull. Soc.
Bot. It., Firenze, 1925: 97.
Fenaroli L., 1927 - 2999. Hieracium australe Fr. subsp. mediola-
nense Fen. et Zahn. 3000. Hieracium Tolstoii Fen. et Zahn. In:
Fiori A. & Béguinot A., Schedae ad floram italicam exsicca-
tum. Tipografia Valbonesi, Forlì, Series III, fase. XVI (centurie
XXIX e XXX): 414-416.
Fenaroli L., 1929 - Additamenta hieraciologica. 3. Atti Soc. it. Sci.
nat. Museo civ. Stor. nat. Milano, Milano, 68: 79-84.
Fenaroli L., 1935 - L’indice di continentalità igrica come mezzo
di rappresentazione delle caratteristiche climatologiche di sta¬
zione e la carta isepirica della Montagna Lombarda. L'Uni¬
verso, Riv. div. geog. Ist. Geog. Mil., Firenze, 11: 1-14.
Fenaroli L., 1950 - Pietro Rossi 1871-1950. Atti Soc. it. Sci. nat.
Museo civ. Stor. nat. Milano, Milano, 89: 242-245.
Fenaroli L„ 1955 - G. B. Traverso (1878-1955). Atti Soc. it. Sci. nat.
Museo civ. Stor. nat. Milano, Milano, 94 (2): 222-232.
Ferrari C. & Galanti G., 1972 - Specie indicatrici e struttura
della vegetazione nei calanchi della valle del Santerno (Bolo¬
gna). Arch. Bot. Biog. It., Forlì, 48, s. 4, 17 (3-4): 131-145.
Ferrari C. & Grandi G., 1974 - La vegetazione dei calanchi nel¬
le argille plioceniche della valle del Santerno. Arch. Bot. Biog.
It., Forlì, 50, s. 4, 20 (3-4): 3-16.
Filipello S., 1978 - Carta delle conoscenze floristiche d’Italia.
Inform. Bot. It., Firenze, 9 (1977, 3): 281-284.
Fiori A., 1923a - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 1 (1): 1-160.
Fiori A., 1923b - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 1 (2): 161-320.
Fiori A., 1923c - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 1 (3): 321-480.
Fiori A.. 1924a - Nuova flora analitica d'Italia. Tipografìa di M.
Ricci, Firenze, 1 (4): 481-640.
Fiori A.. 1924b - Nuova flora analitica d'Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 1 (5): 641-800.
Fiori A., 1925a - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 1 (6): 801-944 + i-viii.
Fiori A., 1925b - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 2 (1): 1-160.
Fiori A., 1926a - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografìa di M.
Ricci, Firenze, 2 (2): 161-320.
Fiori A., 1926b - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 2 (3): 321-480.
Fiori A., 1927a - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografìa di M.
Ricci, Firenze, 2 (4): 481-640.
Fiori A., 1927b - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 2 (5): 641-800.
Fiori A., 1928 - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 2 (6): 801-944.
Fiori A., 1929 - Nuova flora analitica d’Italia. Tipografia di M.
Ricci, Firenze, 2 (7): 945-1120 + i-iv.
Fiori A., 1943 - Flora italica cryptogama. Pars V: Pteridophyta.
Filicinae, Equisetinae, Lycopodinae. Tipografia M. Ricci, Fi¬
renze.
Fiori A. & Paoletti G., 1896 - Flora analitica d’Italia. Tipografia
del Seminario, Padova, 1 (1): 1-256.
Fiori A. & Paoletti G., 1898 - Flora analitica d’Italia. Tipografia
del Seminario, Padova, 1 (2): 257-610.
Fiori A. & Paoletti G., 1900 - Flora analitica d’Italia. Tipografia
del Seminario, Padova, 2 (1): 1-224.
Fiori A. & Paoletti G., 1901 - Flora analitica d’Italia. Tipografia
del Seminario, Padova, 2 (2): 225-304.
Fiori A. & Paoletti G., 1902 - Flora analitica d’Italia. Tipografia
del Seminario, Padova, 2 (3): 305-493.
Fiori A. & Paoletti G., 1903 - Flora analitica d’Italia. Tipografia
del Seminario, Padova, 3 (1): 1-272.
Fiori A. & Paoletti G., 1904 - Flora analitica d’Italia. Tipografìa
del Seminario, Padova, 3 (2): 273-527 + i-viii.
Fiori A. & Paoletti G., 1907 - Flora analitica d’Italia. Tipografia
del Seminario, Padova, 4 (1): 1-217 (appendice) + 1-16 (indici).
Fiori A. & Paoletti G., 1908a - Flora analitica d’Italia. Tipogra¬
fia del Seminario, Padova, 4 (2): 17-192 (indici).
Fiori A. & Paoletti G., 1908b - Flora analitica d’Italia. Tipogra¬
fia del Seminario, Padova, 4 (3): 193-330 (indici).
Fiori A. & Paoletti G., 1908c - Flora analitica d’Italia. Tipogra¬
fia del Seminario, Padova, 1 (introduzione): i-viii + i-c.
Fratoni S., 1983 - Dopo oltre 100 anni ritrovata nelle Groane una
rara felce acquatica. Parco Groane notizie. Cesate (MI), 3: 9.
Fratoni S., 1984a - Persistenze floristiche in un biotopo ai mar¬
gini della città di Milano. Pagine Botaniche, Milano, 2: 10-14.
Fratoni S., 1984b - Ricerca ministeriale «Un bosco in città». 2 Fi¬
lone naturalistico ed agricolo. 2.5 Indagine preliminare sulla
flora spontanea e sui principali aspetti del paesaggio vegetale
del «Bosco in città» con particolare riguardo al biotopo vege-
tazionale «aste dei fontanili Spinè-Giuscano». Schedatura ed
individuazione dei periodi antesici di n. 80 specie vascolari
spontanee. Italia Nostra, Milano, (inedito).
Fratoni S., 1984c - Erbe e fiori. In: Toeschi L., Italia Nostra. Un
boscoincittà. Franco Angeli Editore, Milano: 209-222.
Fratoni S., 1989 - In ricordo di Egidio Tagliabue. Pagine Botani¬
che, Milano, 15: 15-20.
Fratoni S., 1992 - Anemoni spontanei a Milano: Anemone ne-
morosa L. e Anemone ranunculoides L.. Pagine Botaniche, Mi¬
lano, 19: 32-34.
Fratoni S., 1993 - Contributo alla conoscenza della flora della
città di Milano. Pianura, scienze e storia dell'ambiente padano,
supplemento di Provincia Nuova, Cremona, 4: 83-127.
Fratoni S., 1994 - Osservazioni su alcuni aspetti recenti e relitti
della flora della città di Milano in rapporto alle isole termiche.
Allionia, Torino, 32 (1993-94): 207-213.
Fries E., 1847-48 - Symbolae ad historiam hieraciorum. NovaAc-
ta Ups., Upsala, 13.
Galasso G., 1991 - Il verde naturale a Baggio. Flora e vegetazio¬
ne della periferia ovest di Milano, zona 18. Comune di Milano,
Consiglio di Circoscrizione 18. Tipografia II Guado, Corbetta
(MI).
Garollo G., 1907 - Dizionario biografico universale. U. Hoepli,
Milano, 1-2.
Garovaglio S., 1844 - Saggio d’un prospetto delle piante critto¬
game della Lombardia. In: Cattaneo C. (edit.), Notizie natura¬
li e civili su la Lombardia. G. Bernardoni di Giovanni, Milano,
1:327-338.
Gaussen H., 1954 - Théories et classification des climats et micro-
climats. 8° Congr. Intern. Botan., sect. 7-8: 125-130.
Gentile A., Brown M. & Spadoni G., 1990 - Viaggio nel sotto¬
suolo di Milano tra acque e canali segreti. Comune di Milano,
A. Pizzi S.p.A. arti grafiche, Milano.
Giacomini V., 1950 - Contributo alla conoscenza della flora lom¬
barda (con osservazioni sistematiche e fitogeografiche). Atti
Ist. Bot. Univ. Lab. Critt. Pavia, Pavia, s. 5, 9 (2): 129-188.
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
385
Giacomini V., 1951 - Pietro Rossi (1871-1950). Arch. Bot ., Forlì,
27, s. 3, 11 (3-4): 258-260.
Giacomini V., 1952 - Commemorazione del Dott. Luigi Ceroni. N.
Giorn. Bot. It., Firenze, n.s., 59 (1): 166-167.
Graham S.A., 1979 - The origin of Ammarila x coccinea Rott-
boell. Taxon, Utrecht, 28 (1,2-3): 169-178.
Graham S.A., 1985 - A revision of Ammanta ( Lythraceae ) in thè
western hemisphere. Journal of Arnold Arboretum, Cambrid¬
ge, 66: 395-420.
Greuter W., Burdet H. & Long G., 1984 - Med-Checklist (Pte-
ridophyta, Gymnospermae, Acanthaceae-Cneoraceae). Con-
serv. et Jard. bot.. Ville de Genève, 1.
Greuter W„ Burdet H. & Long G., 1986 - Med-Checklist (Con-
volvulaceae-Labiatae). Conserv. et Jard. bot.. Ville de Genève, 2.
Greuter W., Burdet H. & Long G., 1989 - Med-Checklist
(Lauraceae-Rhamnaceae). Conserv. et Jard. bot.. Ville de
Genève, 4.
Greuter W., Matthàs U. & Risse H„ 1985 - Additions to thè flo¬
ra of Crete, 1973-1983 (1984)-III. Willdenowia, Berlin, 15 (1):
23-60.
Grime J.P., Hodgson J.G. & FIunt R., 1988 - Comparative plant
ecology. A functional approach to common British species.
Unwin Hyman, London, Boston, Sydney, Wellington.
Holub J. & Jiràsek V., 1967 - Zur Vereinheitlichung der Termi-
logie in der Phytogeographie. Folia geobotanica et phytotaxo-
nomica, Praha, 1 (2): 69-113.
Horn C. N., 1985 - A systematic revision of thè genus Heteranthe-
ra ( sensu lato', Pontederiaceae). Ph. D. dissertation, Univ. of
Alabama.
Istituto Geografico Militare, 1937 - Tavoletta di Bareggio, 45
III NO.
Istituto Geografico Militare, 1950a - Tavoletta di Bollate, 45
IV SE.
Istituto Geografico Militare, 1950b - Tavoletta di Milano est,
45 II NO.
Istituto Geografico Militare, 1950c - Tavoletta di Milano ove¬
st, 45 III NE.
Istituto Geografico Militare, 1950d - Tavoletta di Sesto S.
Giovanni, 45 I SO.
Istituto Geografico Militare, 1952 - Foglio di Varese, 31.
Istituto Geografico Militare, 1959-61 - Foglio di Milano, 45.
Kerguelén M., 1994 - Complements et corrections a l’index sy-
nonymique de la Flore de France. Bulletin de l’Association
d’informatique aplliquee a la botanique, Strasbourg, 1: 129-
189.
Kerguélen M. & Plonka F., 1989 - Les Festuca de la flore de
France. Soc. Bot. Centre-Ouest, Dignac.
Koch W., 1954 - Pflanzensoziologische Skizzen aus den Reisfeld-
gebieten des Piemont (Po-Ebene). Vegetano. Acta Geobotani¬
ca, Gravenhage, 5-6: 487-493.
Kòppen W. & Geiger R., 1954 - Klima der Erde./. Perthes, Darm¬
stadt.
Kramer K. U. & Green P. S., 1990 (edit.) - The families and ge¬
nera of vascular plants. 1. Pteridophytes and Gymnosperms.
In: Kubitzki K. (edit.), The families and genera of vascular
plants. Springer-Verlag, Berlin, Heidelberg, New York, Lon¬
don, Paris, Tokyo, Hong Kong, Barcelona.
Lambshead P. J. D., Platt H. M. & Shaw K. M., 1983 - The de¬
tection of differences among assemblages of marine benthic
species based on an assessment of dominance and diversity.
Journal of Naturai History, London, 17: 859-874.
Landolt E., 1977 - Òkologische Zeigerwerte zur Schweizer Flo¬
ra. Veròff. Geobot. Inst. ETH Stift. Riibel, Ziirich, 64: 1-207.
Lanfossi P., 1836a - Catalogo delle piante vedute crescere spon¬
taneamente nei territorj milanese, valtellinese e bresciano dal
Dottor Paolo Lanfossi. Il Poligrafo, giornale di scienze, lettere
ed arti e commentario delle conversazioni scientifico letterarie
che si riuniscono mensilmente nella casa del direttore Nob. Ca¬
valiere Giovanni Orti, Verona, t2 (5-6): 147-176.
Lanfossi P, 1836b - Catalogo delle piante vedute crescere sponta¬
neamente nei territorj milanese, valtellinese e bresciano dal
Dottor Paolo Lanfossi (continuazione). Il Poligrafo, giornale di
scienze, lettere ed arti e commentario delle conversazioni scien¬
tifico letterarie che si riuniscono mensilmente nella casa del di¬
rettore Nob. Cavaliere Giovanni Orti, 'Verona, t3 (7): 30-50.
Lanfossi P, 1836c - Catalogo delle piante vedute crescere spon¬
taneamente nei territorj milanese, valtellinese e bresciano dal
Dottor Paolo Lanfossi (continuazione e fine). Il Poligrafo,
giornale di scienze, lettere ed arti e commentario delle conver¬
sazioni scientifico letterarie che si riuniscono mensilmente nel¬
la casa del direttore Nob. Cavaliere Giovanni Orti, Verona, t3
(8-9): 103-134.
Lanzani Abbà A., 1993 - Addio ad un ragazzo del novantanove.
Pagine Botaniche, Milano, 20: 10-12.
Lombardini E., 1844 - Stato idrografico artificiale. In: Cattaneo C.
(edit.). Notizie naturali e civili su la Lombardia. G. Bernardo-
ni di Giovanni, Milano, 1: 147-246.
Lorenzoni G. G., 1962 - Le vegetazioni infestanti del mais. May-
dica, Bergamo, 7 (2): 35-48.
Lorenzoni G. G., 1963 - La vegetazione infestante del mais nel
Friuli, nel Veneto e in Lombardia. Quad. 2 May dica , Bergamo,
8: 1-54.
Lorenzoni G. G., 1964 - Il Panicum dichotomiflorum Michx. nuo¬
va infestante delle colture del mais in Italia. 11°. Sociologia ed
ecologia. Maydica, Bergamo, 9: 67-76.
Lorenzoni G. G., 1979 - Considerazioni sulle attuali conoscenze
sulle cenosi infestanti le colture stagionali in Italia e proble¬
matica del loro inquadramento fitosociologico. Not. Soc. It. Fi-
tosoc., Pavia, 15: 3-20.
Loteri G., 1793 - Transunto d’una memoria presentata alla So¬
cietà Patriotica in supplemento alla collezione delle erbe de’
prati irrigatorj Inserita nel Tomo IL pag. 58. e seg. dal Signor
Dottore Giuseppe Loteri medico condotto a Ro, e soc. corri¬
spondente E dalla Società medesima premiata. Atti della So¬
cietà Patriotica di Milano diretta all'avanzamento dell'Agricol¬
tura, delle Arti e delle Manifatture, Milano, 3 (2): 329-359.
Lucchese E, 1987 - Ruolo di alcune specie del genere Brachypo-
dium nelle associazioni prative e forestali. Not. Soc. It. Fito-
soc., Pavia, 23: 173-188.
Mabberley D.J., 1997 - The plant-Book. 2 ed. Cambridge Univer¬
sity Press, Cambridge.
Majo A. (edit.), 1990 - Dizionario della Chiesa ambrosiana. Nuo¬
ve Edizioni Duomo, Milano, 4.
Mariotti M. G. & Chiarucci A., 1993 - The herbaria of Siena
University (SIENA). Remarks on thè collections and collec-
tors. Webbia, Firenze, 48: 321-337.
Maugeri M., Buffoni L. & Chlistovsky F., 1995 - Osservazioni
pluviometriche a Milano: ricostruzione delle precipitazioni
mensili. Acqua Aria, mensile di scienze e tecniche ambientali,
Milano, 1995 (5): 549-560.
Mazza A., 1920 - Notizie inedite. In: Cobau R., Flora vascolare
spontanea della città di Milano (continuazione). N. Giorn.
Bot. It., Firenze, n.s., 27 (2-4): 123-125.
Mazzucchelli V., 1920 - Notizie inedite. In: Cobau R., Flora va¬
scolare spontanea della città di Milano (continuazione). N.
Giorn. Bot. It., Firenze, n.s., 27 (2-4): 121-123.
Menichetti A. S., Petrella P. & Pignatti S., 1991 - Uso del¬
l’informazione floristica per la valutazione del grado di antro¬
pizzazione nell’area urbana di Roma. Inform. Bot. It., Firenze,
21 (1989, 1-3): 165-172.
Micheletti L., 1890 - Sulla Rudbeckia che cresce lungo l’Olona.
N. Giorn. Bot. It., Firenze, 22 (1): 136-142.
Montacchini F. & Siniscalco C., 1982 - Effetti del calpestio an¬
tropico sulla vegetazione e sui suoli nei tappeti erbosi cittadi¬
ni. Ann. Fac. Sci. Agr. Univ. Studi di Torino, Torino, 12 (1979-
82): 365-385.
Motta V., 1989 - L’acquedotto di Milano. Comune di Milano, Set¬
tore Servizi e Lavori Pubblici, Milano.
Nardi E., 1993 - Problems of typification of thè genus Isopyrum
L. ( Ranunculaceae ). Webbia, Firenze, 47 (2): 213-231.
Oberdorfer E., 1964 - Der insubrische Vegetationskomplex, sei-
ne Struktur und Abgrenzung gegen die submediterrane Vege-
tation in Oberitalien und in der Siidschweiz. Beitr. naturk. For-
sch. SW-Deutschl., Karlsrue, 23 (2): 141-187.
Oberdorfer E., 1990 - Pflanzensoziologische Exkursionsflora.
Eugen Ulmer, Stuttgart.
Olivieri D., 1961 - Dizionario di toponomastica lombarda. Casa
Editrice Ceschina, Milano.
Omati G., 1884 - Prospetto della flora degli spalti (mura) della
città di Milano. Bollettino Farmaceutico, eco delle Società di
Farmacia Italiane, organo della Società Farmaceutica di Mutua
Previdenza di Milano, Roma, 23 (8): 242-245.
Osservatorio astronomico di Brera in Milano, 1994 - Dati
termometrici inediti della città di Milano. Milano (inedito).
Parlatore F., 1848 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 1 (1): 1-96.
Parlatore F, 1850 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 1 (2): 97-568.
Parlatore F, 1852 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 2 (1): 1-220.
Parlatore F., 1857 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 2 (2): 221-638.
386
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
Parlatore F., 1858 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografìa dei successori Le Monnier , Firenze, 3(1): 1-160.
Parlatore F., 1860 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografìa dei successori Le Monnier , Firenze, 3 (2); 161-690.
Parlatore F., 1868 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografìa dei successori Le Monnier , Firenze, 4 (1): 1-288.
Parlatore F., 1869 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografìa dei successori Le Monnier , Firenze, 4 (2): 289-623.
Parlatore F., 1873 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografìa dei successori Le Monnier , Firenze, 5 (1); 1-320.
Parlatore F., 1875 - Flora italiana ossia descrizione delle piante
che nascono salvatiche o si sono insalvatichite in Italia e nelle
isole ad essa adiacenti; distribuita secondo il metodo naturale.
Tipografia dei successori Le Monnier, Firenze, 5 (2): 321-671.
Pavan Arcidiaco L., Valcuvia Passadore M. & VlTTADINI
Zorzoli M„ 1990 - La flora del centro storico di Pavia. Atti
Ist. Bot. Univ. Lab. Critt. Pavia , Pavia, s. 7, 9: 7-26.
Pellegrini G. B., 1990 - Toponomastica italiana. 10.000 nomi di
città, paesi frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella lo¬
ro origine e storia. Editore U. Hoepli , Milano.
Pezzoli E., Lavorano S., Mariani M., Merico P. & Ronchetti
P., 1990 - 1 molluschi crenobionti e stegobionti presenti in Ita¬
lia. Censimento delle stazioni. IV aggiornamento (I «Fontani¬
li» e le «Risorgive» dell’area padana). Quad. Civ. Staz. Idro¬
bio!., Milano, 17: 15-54.
Piazzo li Perroni A., 1957 - Ricerche sulla flora e vegetazione
dei fontanili dell’agro milanese. N. Giorn. Bot. It., Firenze, n.s.,
63 (1956, 2-3): 355-410.
PlGNATTI E., PlGNATTI S., HUANG C.-C., DlNG G.-Q. & HUANG Z.-
L., 1991 - (1-diversity and phytogeographical patterns in thè
Ding Hu Shan Reserve (Guangdong - South China) forest ve-
getation. Rend. Fis. Acc. Lincei , Roma, s. 9, 2 (1): 79-85.
Pignatti S., 1953 - Introduzione allo studio fitosociologico della
pianura veneta orientale con particolare riguardo alla vegeta¬
zione litoranea. Atti Ist. Bot. Univ. Lab. Critt. Pavia , Pavia, s. 5,
11:92-258.
Pignatti S., 1957a - La vegetazione messicola delle colture di Fru¬
mento, Segale e Avena nella provincia di Pavia. Atti Ist. Bot.
Univ. Lab. Critt. Pavia, Pavia, s. 5, 12 (3-4): 243-319.
Pignatti S., 1957b - La vegetazione delle risaie pavesi (Studio fi¬
tosociologico). Ardi. Bot. Biog. It., Forlì, 33, s. 4, 2 (3): 129-193.
Pignatti S., 1982 - Flora d’Italia. Edagricole , Bologna, 1-3.
Pignatti S., 1994 - Ecologia del paesaggio. UTET, Torino.
Pimenov M. G. & Leonov M. V., 1993 - The genera of Umbellife¬
re. A nomenclator. Royal bot. Gard., Kew.
Poldini L., 1989 - La vegetazione del Carso triestino e isontino.
Ed. Lint, Trieste.
Pollacci G., 1940 - Augusto Béguinot. Atti Ist. Bot. Univ. Lab.
Critt. Pavia, Pavia, s. 4, 12: II-XVI.
Pollini C., 1822a - Flora veronensis quam in prodromum florae
italiae septentrionalis exhibet Cyrus Pollinius. Typis et expen-
sis società tis typographicae , Ve ro n a , 1.
Pollini C., 1822b - Flora veronensis quam in prodromum florae
italiae septentrionalis exhibet Cyrus Pollinius. Typis et expen-
sis societatis typographicae, Verona, 2.
Pollini C., 1824 - Flora veronensis quam in prodromum florae
italiae septentrionalis exhibet Cyrus Pollinius. Typis et expen-
sis societatis typographicae, Verona, 3.
Pozzi R. & Francani V., 1977 - 1 problemi idrogeologici della ge¬
stione delle risorse idriche di Milano e suo hinterland. La rivi¬
sta della strada, Milano, 46 (426).
Pritzel G. A., 1950 - Thesaurus literaturae botanicae omnium
gentium inde a rerum botanicarum initiis ad nostra usque
tempora, quindecim millia operum recenses. 9 ed. Gòrlich
Editore, Milano.
Provasi T., 1924 - La «Florula mediolanensis» inedita di Dome¬
nico Vandelli (1735-1816). N. Giorn. Bot. It., Firenze, n.s., 31:
235-254.
Raffaelli M., 1982 - Contributi alla conoscenza del genere Poly-
gonurn L. 4. Le specie italiane della sect. Polygonum. Webb 'ia,
Firenze, 35 (2): 361-406.
Ricceri G, 1982 - Note tassonomiche e corologiche sul genere
Eragrostis Wolf in Italia. Webbia, Firenze, 35 (2): 323-354.
Saccardo P. A., 1895 - La botanica in Italia. Materiali per la sto¬
ria di questa scienza raccolti dal M. E. P. A. Saccardo. Memo¬
rie del Reale Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed A rti, Venezia,
25 (4).
Saccardo P. A., 1901 - La botanica in Italia. Materiali per la sto¬
ria di questa scienza raccolti da P. A. Saccardo. Parte seconda.
Memorie del Reale Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti,
Venezia, 26 (6).
Saccardo P. A., 1909 - Cronologia della flora italiana ossia Re¬
pertorio sistematico delle più antiche date ed autori del rinve¬
nimento delle piante (Fanerogame e Pteridofite) indigene, na¬
turalizzate e avventizie d’Italia e della introduzione di quelle
esotiche più comunemente coltivate fra noi. Tipografìa del Se¬
minario, Padova.
Sacchi C. F., 1951 - Sui Solanum del sottogenere Leptostemonum
(Dunal) Bitter avventizi ad Apuania Massa. Arch. Bot., Forlì,
27, s. 3, 11 (1): 8-16.
Sacchi C. F., 1952 - Ancora sui Solanum ( Leptostemonum ) italia¬
ni. Arch. Bot., Forlì, 28, s. 3, 12 (1): 16-22.
Santomauro L., 1957 - Lineamenti climatici di Milano. 1763-
1955. Quaderni della città di Milano, Milano, 1.
Sartori F., 1984 - Les forets alluviales de la basse Vallèe du Tes-
sin (Italie du Nord). Coll. Phytosoc., Strasbourg, 9 (1980): 201-
216.
Sartori F., Nola P. & Bomba G., 1988 - Ricerca geobotanica in
aree di brughiera pedemontana sottoposta a forestazione
(Parco Pineta di Appiano Gentile-Tradate - Italia settentrio¬
nale). Atti Ist. Bot. Univ. Lab. Critt. Pavia, Pavia, s. 7, 7: 225-253.
Scannagatta G., 1789 - Memoria del Sig. Giosuè Scannagatta cu¬
stode del R. Orto Botanico di Pavia Concorsa alla soluzione
del Quesito della Società Patriotica che richiese «Un catalogo
esatto e compiuto delle erbe, che naturalmente nascono o col-
tivansi ne’ prati irrigatorj della Lombardia Austriaca, indican¬
done il nome volgare e botanico, e le qualità, e dandone lo
scheletro o la figura» e dalla Società medesima premiata l’an¬
no 1786. Atti della Società Patriotica di Milano diretta all'avan¬
zamento dell'Agricoltura, delle Arti e delle Manifatture, Mila¬
no, 2 (2): 68-159.
Scannagatta G. & Maderna F., 1793 - Transunto di due memo¬
rie presentate alla Società Patriotica per concorrere alla solu¬
zione del Quesito relativo ai prati asciutti artificiali da’ signo¬
ri Giosuè Scannagatti Custode del R. Orto Botanico di Pavia
e Soc. Corrisp. e Francesco Maderna Speziale Milanese. Dalla
Società medesima premiate nel 1191. Atti della Società Patrio¬
tica di Milano diretta all'avanzamento dell'Agricoltura, delle
Arti e delle Manifatture, Milano, 3 (2): 264-328.
Schieroni A., 1993 - Evoluzione del microclima milanese nel cor¬
so del XX secolo. CH4 Energia Metano, Torino, 10 (1): 16-23.
Schippmann U., 1991 - Revision der europàischen Arten der Gat-
tung Brachypodium Palisot de Beauvois. Boissiera, Genève,
45: 1-249.
Servizio Geologico d’Italia, 1965 - Carta geologica d’Italia.
Milano. Foglio 45. 2 ed. La Litografi Roma.
Siniscalco C. & Montacchini F., 1984 - Indagine sulle forma- >
zioni prative dell’area urbana torinese. Aliionia, Torino, 26
(1983-84): 107-121.
Smiraglia C., 1992 - Guida ai ghiacciai e alla glaciologia. Forme, 1
fluttuazioni, ambienti. Zanichelli, Bologna.
Soldano A., 1977 - Nasturtium microphyllum (Boenn.) Reichenb.
( Cruuciferae ) in Italia. Giorn. Bot. It., Firenze, 111 (1-2): 109- •
112.
Soldano A., 1986 - Note tassonomiche e corologiche su alcune
specie esotiche rare della flora italiana. Atti Ist. Bot. Univ. Lab.
Critt. Pavia, Pavia, s. 7, 5: 47-52.
Soldano A., 1993 - Il genere Oenothera L., subsect. Oenothera, in
Italia ( Onagraceae ). Natura Bresciana, Ann. Mus. Civ. Se. Nat. j
Brescia, Brescia, 28 (1992): 85-116.
Soldano A., 1994 - Una vecchia flora di Milano. Allionia, Torino,
32 (1993-94): 181-205.
Sordelli F., 1920 - Notizie inedite. In: Cobau R., Flora vascolare 1
spontanea della città di Milano (continuazione). N. Giorn.
Bot. It., Firenze, n.s., 27 (2-4): 114-119.
Stace C. A., 1991 - New flora of thè British Isles. Cambridge Uni¬
versity Press, Cambridge.
Stafleu F. A. & Cowan R. S., 1976 - Taxonomic literature. A se-
lective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. voi. 1 (A-G). 2 ed. Regn. veg.,
Utrecht, 94.
Stafleu F. A. & Cowan R. S., 1979 - Taxonomic literature. A se-
lective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. voi. 2 (H-Le). 2 ed. Regn. veg.,
Utrecht, 98.
Stafleu F. A. & Cowan R. S., 1981 - Taxonomic literature. A se-
lective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. voi. 3 (Lh-O). 2 ed. Regn. veg.,
Utrecht, 105.
Stafleu F. A. & Cowan R. S., 1983 - Taxonomic literature. A se-
LA FLORA SPONTANEA DELLA CITTÀ DI MILANO ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO
387
lective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. voi. 4 (P-Sak). 2 ed. Regn. veg.,
Utrecht, 110.
Stafleu F. A. & Cowan R. S., 1985 - Taxonomic literature. A se-
lective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. voi. 5 (Sal-Ste). 2 ed. Regn.
veg., Utrecht, 112.
Stafleu F. A. & Cowan R. S., 1986 - Taxonomic literature. A se-
lective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. voi. 6 (Sti-Vuy). 2 ed. Regn.
veg., Utrecht, 115.
Stafleu F. A. & Cowan R. S., 1988 - Taxonomic literature. A se-
lective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. voi. 7 (W-Z). 2 ed. Regn. veg.,
Utrecht, 116.
Stafleu F. A. & Mennega E. A., 1992 - Taxonomic literature. A
selective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. Supplement 1 (A-Ba). Regn.
veg., Utrecht, 125.
Stafleu F. A. & Mennega E. A., 1993 - Taxonomic literature. A
selective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. Supplement 2 (Be-Bo). Regn.
veg., Utrecht, 130.
Stafleu F. A. & Mennega E. A., 1995 - Taxonomic literature. A
selective guide to botanical pubblications and collections with
dates, commentaries and types. Supplement 3 (Br-Ca). Regn.
veg., Utrecht, 132.
Stucchi C., 1929 - Note su alcune piante raccolte lungo il Ticino.
N. Giorn. Bot. It. , Firenze, n.s., 36 (1): 34-35.
Stucchi C., 1949 - Sulla attuale presenza e diffusione nel milane¬
se di alcune piante introdotte. N. Giorn. Bot. It., Firenze, n.s.,
56 (1-2): 294-298.
Tomaselli R., 1954 - Ricerche fitosociologiche sui prati e sulle
marcite pavesi e lomelline. Ann. Sper. Agr., Roma, n.s., 8 (8):
1635-1653.
Tomaselli R., 1958a - Vegetazione delle marcite pavesi. Arch.
Bot. Biog. It., Forlì, 34, s. 4, 3 (1-2): 25-30.
Tomaselli R., 1958b - Aspetti della vegetazione in risaie da vi¬
cenda del Pavese e del Vercellese prima e dopo il diserbo. Ar¬
ch. Bot. Biog. It. , Forlì, 34, s. 4, 3 (4): 217-253.
Tomaselli R., 1960a - Aspetti della vegetazione in risaia da vi¬
cenda delle zone periferiche e in risaia stabile. Atti Ist. Bot.
Univ. Lab. Critt. Pavia, Pavia, s. 5, 17: 306-318.
Tomaselli R., 1960b - Contributo allo studio ecologico delle
«marcite» lombarde. Atti Ist. Bot. Univ. Lab. Critt. Pavia, Pavia,
s. 5, 18: 171-208.
Tomaselli R., 1973 - La vegetazione forestale d’Italia. Collana
verde, Ministero Agricoltura e Foreste, Roma, 33: 25-52 + 57-60.
Tomaselli R., 1982a - Luigi Fenaroli. Inforni. Bot. It., Boll. Soc.
Bot. It., Firenze, 12 (1980, 3): 293-303.
Tomaselli R., 1982b - Valerio Giacomini (1914-1981). Inforni.
Bot. It., Boll. Soc. Bot. It., Firenze, 13 (1981, 1): 13-31.
Tomaselli R., Balduzzi A. & Filipello S., 1973 - Carta biocli¬
matica d'Italia. Collana verde, Ministero Agricoltura e Foreste,
Roma, 33: 5-24 + 53-55.
Traverso G. B„ 1906 - 251. Mollugo cerviana Ser. in DC. In: Fio¬
ri A., Béguinot A. & Pampanini R„ Schedae ad floram itali-
cam exsiccatum. Centuriae III-IV. N. Giorn. Bot. It.. Firenze,
n.s., 13 (1): 29.
Tutin T. G„ Heywood V. H„ Burges N. A., Valentine D. H..
Walters S. M. & Webb D. A. (edit.), 1964 - Flora Europaea.
1 ed. Cambridge University Press, Cambridge, 1.
Tutin T. G., Heywood V. H., Burges N. A., Moore D.M., Va-
lentine D. H„ Walters S. M. & Webb D. A. (edit.), 1968 -
Flora Europaea. 1 ed. Cambridge University Press, Cambrid¬
ge^.
Tutin T. G., Heywood V. H., Burges N. A., Moore D.M., Va-
lentine D. H., Walters S. M. & Webb D. A. (edit.), 1972 -
Flora Europaea. 1 ed. Cambridge University Press, Cambrid¬
ge^.
Tutin T. G., Heywood V. H., Burges N. A., Moore D.M., Va¬
lentie D. H., Walters S. M. & Webb D. A. (edit.), 1976 -
Flora Europaea. 1 ed. Cambridge University Press, Cambrid¬
ge, 4.
Tutin T. G„ Heywood V. H., Burges N. A., Moore D.M., Va-
lentine D. H„ Walters S. M. & Webb D.A. (edit.), 1980 -
Flora Europaea. 1 ed. Cambridge University Press , Cambrid¬
ge, 5.
Tutin T. G., Heywood V. H„ Burges N. A., Valentine D. H.,
Walters S. M. & Webb D. A. (edit.), 1993 - Flora Europaea.
2 ed. Cambridge University Press, Cambridge, 1.
Valmagini F., 1850 ca. - Dintorni a Milano. Milano.
Venzo S., 1948 - Rilevamento geomorfologico dell’apparato mo¬
renico dell’Adda di Lecco. Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. Stor.
nat. Milano, Milano, 87 (1-2): 79-140.
Viegi L., Cela Renzoni G. & Garbari F., 1974 - Flora esotica
d’Italia. Lavori della Società Italiana di Biogeografia , Forlì,
n.s., 4 (1973): 125-220.
Viola S., 1954 - Presenza e distribuzione dell ' Hydrocotyle
sibthorpioides Lamk. nella città di Milano. N. Giorn. Bot. It.,
Firenze, n.s., 60 (1953) (3): 715-720.
Walter H. & Lieth H., 1960 - Klimadiagramm-Weltatlas. G. Fi¬
scher, Wien.
Watson M. F., 1989 - Nomenclatural aspects of Oxalis section
Corniculatae in Europe. Bot. Journ. Linn. Soc., London, 101
(4): 347-362.
Whittaker R. H., 1972 - Evolution and measurement of species
diversity. Taxon, Utrecht, 21: 213-251.
Zahn K. H. & Fenaroli L., 1927 - Hieracia nova Italiae borealis
(Avec remarques sur H. australe Fr.). Beiblatt zu den Botani-
schen Jahrbiichern ., 138: 22-30.
Zangheri P., 1951 - Adriano Fiori (1865-1950). Arch. Bot. Biog.
Il, Forlì, 27, s. 3, 11 (2): 125-128.
Zanin G., Mosca G. & Catizone P., 1991 - La vegetazione infe¬
stante del mais ( Zea mays L.) nella pianura padano-veneta.
Nota II: Aspetti fitosociologici e organizzazione strutturale.
Riv. diAgron., Bologna, 25 (1): 35-48.
Zavagno F., 1994 - Ambienti forestali relitti di pianura: il Bosco
di Riazzolo. Pagine Botaniche., Milano, 21: 15-25.
Zucchetti R., Cavani M. R. & Terzo V., 1986 - Contributo alla
flora del tratto inferiore dell’Adda (Lombardia). Atti Ist. Bot.
Univ. Lab. Critt. Pavia, Pavia, s. 7, 5: 57-109.
Enrico Banfi: Museo Civico di Storia Naturale, Sezione Botanica, Corso Venezia 55, 20121 Milano (Italy)
Gabriele Galasso: Via Palmi 18, 20152 Milano (Italy)
La flora spontanea della città di Milano alle soglie del terzo millennio e i suoi cambiamenti a partire dal 1700
Memorie della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano
Volume XXVII - Facicolo III
388
ENRICO BANFI & GABRIELE GALASSO
INDICE
Introduzione . Pag. 267
L’area studiata . Pag. 268
Inquadramento geologico e idrografia Pag. 269
Andamento della superficie . Pag. 269
Geologia del sottouolo e ricostruzioni
paleoambientali . Pag. 269
Rete idrografica milanese . Pag. 270
Idrografia sotterranea . Pag. 273
Inquadramento climatico Pag. 275
Dati sulla vegetazione . Pag. 277
Studi pregressi . Pag. 278
Materiali e metodi . Pag. 281
Ordinamento e nomenclatura dei taxa Pag. 282
Simbologia adottata . , . Pag. 282
Tipo biologico . Pag. 282
Forma di crescita . Pag. 282
Corotipo . Pag. 282
Escursione altitudinale . Pag. 283
Strategia riproduttiva . Pag. 283
Impollinazione . Pag. 283
Diaspora . Pag. 283
Strategia primaria . Pag. 284
Status . Pag. 284
Stazioni . Pag. 284
Frequenza . Pag. 284
Segnalazioni pregresse . Pag. 284
Periodi storici . Pag. 285
Annotazioni . Pag. 285
Elaborazione dei dati . Pag. 285
Elenco della flora stabile . Pag. 286
Elenco della flora avventizia . Pag. 330
Species dubiae . Pag. 340
Species excludendae . Pag. 340
Flora della Merlata . Pag. 342
Entità presumibilmente presenti nella flo¬
ra urbana prima della metà del secolo
XVIII . Pag. 344
Variazioni della flora dalla seconda metà
del 1700 a oggi . Pag. 345
Variazioni della flora stabile . Pag. 345
Diversità . Pag. 345
Tipo biologico . Pag. 348
Forma di crescita . Pag. 349
Combinazione tipo biologico/forma di
crescita . Pag. 350
Corotipo . Pag. 351
Escursione altitudinale . Pag. 353
Strategia riproduttiva . Pag. 354
Impollinazione . Pag. 356
Diaspora . Pag. 357
Strategia primaria . Pag. 357
Status . Pag. 358
Frequenza . Pag. 360
Variazioni della flora avventizia . Pag. 360
Diversità specifica . Pag. 360
Tipo biologico . Pag. 360
Forma di crescita . Pag. 363
Combinazione tipo biologico/forma di
crescita . Pag. 364
Corotipo . Pag. 364
Escursione altitudinale . Pag. 367
Strategia riproduttiva . Pag. 367
Impollinazione . Pag. 370
Diaspora . Pag. 371
Strategia primaria . Pag. 371
Status . Pag. 372
Frequenza . Pag. 373
Considerazioni sulla flora della Merlata Pag. 374
Diversità specifica . Pag. 374
Tipo biologico . Pag. 374
Forma di crescita . Pag. 374
Combinazione tipo biologico/forma di
crescita . Pag. 374
Corotipo . Pag. 374
Escursione altitudinale . Pag. 375
Strategia riproduttiva . Pag. 375
Impollinazione . Pag. 375
Diaspora . Pag. 375
Strategia primaria . Pag. 375
Status . Pag. 375
Osservazioni generali . Pag. 375
Conclusioni . Pag. 376
Elenco dei botanici e degli amatori, citati
nel testo, che si sono occupati di flora mi¬
lanese ovvero hanno effettuato raccolte
nel territorio cittadino . Pag. 377
Note . Pag. 378
Indice delle località storiche citate nel te- Pag. 380
sto o nelle note .
Bibliografìa . Pag. 381
Volume XIII
Venzo S., 1961- Rilevamento geologico dell’anfiteatro mo¬
renico del Garda. Parte II. Tratto orientale Garda- Adige e
anfiteatro atesino di Rivoli veronese, pp. 1-64, 25 figg., 9
tavv., 1 carta.
Pinna G., 1963 - Ammoniti del Lias superiore (Toarciano)
dell’Alpe Turati (Erba, Como). Generi Mercaticeras, Pseu-
domercaticeras e Brodieia. pp. 65-98, 2 figg., 4 tavv.
Zanzucchi G., 1963 - Le Ammoniti del Lias superiore
(Toarciano) di Entratico in Val Cavallina (Bergamasco
orientale), pp. 99-146, 2 figg. 8 tavv.
Volume XIV
Venzo S., 1965 - Rilevamento geologico dell’anfiteatro
morenico frontale del Garda dal Chiese all’Adige, pp. 1-82,
11 figg., 4 tavv., 1 carta.
Pinna G., 1966 - Ammoniti del Lias superiore (Toarciano)
dell’Alpe Turati (Erba, Como). Famiglia Dactylioceratidae.
pp. 83-136, 4 tavv.
Dieni I., Massari F. e Montanari L., 1966 - Il Paleogene
dei dintorni di Orosei (Sardegna), pp. 13-184, 5 figg., 8 tavv.
Volume XV
Caretto P. G., 1966 - Nuova classificazione di alcuni Brio-
zoi pliocenici, precedentemente determinati quali Idrozoi
del genere Hydractinia Van Beneden. pp. 1-88, 27 figg. 9
tavv.
Dieni I. e Massari F., 1966 - Il Neogene e il Quaternario
dei dintorni di Orosei (Sardegna), pp. 89-142, 8 figg., 7 tavv.
Barbieri F., Iaccarino S., Barbieri F. & Petrucci F.,
1967 - Il Pliocene del Subappennino Piacentino-Parmense-
Reggiano.pp. 143-188, 20 figg., 3 tavv.
Volume XVI
Caretto P. G., 1967 - Studio morfologico con l’ausilio del
metodo statistico e nuova classificazione dei Gasteropodi
pliocenici attribuibili al Murex brandaris Linneo, pp. 1-60,
1 fig., 7 tabb., 10 tavv.
Sacchi Vialli G. e Cantaluppi G., 1967 - 1 nuovi fossili di
Gozzano (Prealpi piemontesi), pp. 61-128, 30 figg., 8 tavv.
Pigorini B., 1967 - Aspetti sedimentologici del Mare
Adriatico, pp. 129-200, 13 figg., 4 tabb. 7 tavv.
Volume XVII
Pinna G., 1968 - Ammoniti del Lias superiore (Toarciano)
dell’Alpe Turati (Erba, Como). Famiglie Lytoceratidae,
Nannolytoceratidae, Hammatoceratidae (excl. Phymatoce-
ratinae) Hildoceratidae (excl. Hildoceratinae e Bouleicera-
tinae). pp. 1-70, 2 tavv. n.t.,6 figg., 6 tavv.
Venzo S. & Pelosio G., 1968 - Nuova fauna a Ammonoidi
dell’Anisico superiore di Lenna in Val Brembana (Berga¬
mo), pp. 71-142, 5 figg., 11 tavv.
Pelosio G., 1968 - Ammoniti del Lias superiore (Toarcia¬
no) dell’Alpe Turati (Erba, Como). Generi Hildoceras,
Phymatoceras, Paroniceras e Frechiella. Conclusioni gene¬
rali, pp. 143-204, 2 figg., 6 tavv.
Volume XVIII
Pinna G., 1969 - Revisione delle ammoniti figurate da Giu¬
seppe Meneghini nelle Tavv. 1-22 della «Monographie des
fossiles du calcaire rouge ammonitique » (1867-1881). pp. 5-
22, 2 figg., 6 tavv.
Montanari L., 1969 - Aspetti geologici del Lias di Gozza¬
no (Lago d’Orta).pp. 23-92, 42 figg., 4 tavv. n.t.
Petrucci F., Bortolami G. C. & Dal Piaz G. V., 1970 - Ri¬
cerche sull’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana (Prov.
Torino) e sul suo substrato cristallino, pp. 93-169, con carta
a colori al 1:40.000, 14 figg., 4 tavv. a colori e 2 b.n.
Volume XIX
Cantaluppi G., 1970 - Le Hildoceratidae del Lias medio
delle regioni mediterranee. Loro successione e modifica¬
zioni nel tempo. Riflessi biostratigrafici e sistematici, pp. 5-
46, con 2 tabelle nel testo.
Pinna G. & Levi-Setti E, 1971 - I Dactylioceratidae della
Provincia Mediterranea (Cephalopoda Ammonoidea). pp.
47-136, 21 figg., 12 tavv.
III - Pelosio G., 1973 - Le ammoniti del Trias medio di Askle-
pieion (Argolide, Grecia). I. Fauna del «calcare a Ptychites »
(Anisico sup.).pp. 137-168, 3 figg., 9 tavv.
Volume XX
I - Cornaggia Castiglioni O., 1971 - La cultura di Reme-
delio. Problematica ed ergologia di una facies dell’Eneoli¬
tico Padano, pp. 5-80, 2 figg., 20 tavv.
II - Petrucci F. 1972 -Il bacino del Torrente Cinghio (Prov.
Parma). Studio sulla stabilità dei versanti e conservazione
del suolo, pp. 81-127, 37 figg., 6 carte tematiche.
Ili - Ceretti E. & Poluzzi A., 1973 - Briozoi della biocalcare-
nite del Fosso di S. Spirito (Chieti, Abruzzi), pp. 129-169, 18
figg., 2 tavv.
Volume XXI
I - Pinna G., 1974 - 1 crostacei della fauna triassica di Cene in
Val Seriana (Bergamo), pp. 5-34, 16 figg., 16 tavv.
II - Poluzzi A., 1975 - 1 Briozoi Cheilostomi del Pliocene del¬
la Val d'Arda (Piacenza, Italia), pp. 35-78, 6 figg., 5 tavv.
Ili - Brambilla G., 1976 - 1 Molluschi pliocenici di Villalvernia
Alessandria). I. Lamellibranchi.pp. 79-128, 4 figg., 10 tavv.
Volume XXII
I - Cornaggia Castaglioni O. & Calegari G., 1978 - Cor¬
pus delle pintaderas preistoriche italiane. Problematica,
schede, iconografia, pp. 5-30, 6 figg., 13 tavv.
II - Pinna G., 1979 - Osteologia dello scheletro di Kritosaurus
notabilis (Lambe, 1914) del Museo Civico di Storia Natu¬
rale di Milano (Ornithischia Hadrosauridae). pp. 31-56, 3
figg., 9 tavv.
III - Biancotti A., 1981 - Geomorfologia dell’Alta Langa (Pie¬
monte meridionale), pp. 57-104, 28 figg., 12 tabb., 1 carta f. t.
Volume XXIII
I - Giacobini G., Calegari G. & Pinna G., 1982 - 1 resti uma¬
ni fossili della zona di Arena Po (Pavia). Descrizione e pro¬
blematica di una serie di reperti di probabile età paleoliti¬
ca. pp. 5-44, 4 figg., 16 tavv.
II - Poluzzi A., 1982 - I Radiolari quaternari di un ambiente
idrotermale del Mar Tirreno, pp. 45-72, 3 figg., 1 tab., 13 tavv.
Ili - Rossi E, 1984 - Ammoniti del Kimmeridgiano superiore
Berriasiano inferiore del Passo del Furio (Appennino Um¬
bro-Marchigiano), pp. 73-138, 9 figg., 2 tabb., 8 tavv.
Volume XXIV
I - Pinna G., 1984 - Osteologia di Drepanosaurus unguicauda-
tus, lepidosauro triassico del sottordine Lacertilia. pp. 7-28,
12 figg., 2 tavv.
II - Nosotti S., Pinna G., 1989 - Storia delle ricerche e degli
studi sui rettili Placodonti. Parte prima 1830-1902. pp. 29-
86, 24 figg., 12 tavv.
Volume XXV
I - Calegari G., 1989 - Le incisioni rupestri di Taouardei
(Gao, Mali). Problematica generale e repertorio iconogra¬
fico, pp. 1-14, 9 figg., 24 tavv.
II - Pinna G. & Nosotti S., 1989 - Anatomia, morfologia fun¬
zionale e paleoecologia del rettile placodonte Psephoder-
ma alpinum Meyer, 1858. pp. 15-50, 20 figg., 9 tavv.
Ili - Caldara R., 1990 - Revisione Tassonomica delle specie
paleartiche del genere Tychius Germar (Coleoptera Cur-
culionidae).pp. 51-218, 575 figg.
Volume XXVI
I - Pinna G., 1992 - Cyamodus hildegardis Peyer, 1931 (Repti-
lia, Placodontia). pp. 1-21, 23 figg.
II - Calegari G. a cura di, 1993 - L’arte e l’ambiente del Saha¬
ra preistorico: dati e interpretazioni, pp. 25-556. 647 figg.
Ili - Andri E. e Rossi E, 1993 - Genesi ed evoluzione di fran¬
genti, cinture, barriere ed atolli. Dalle stromatoliti alle co¬
munità di scogliera moderne, pp. 559-610, 49 figg., 1 tav.
Volume XXVII
I - Pinna G. & Ghiselin M. edited by, 1996 - Biology as Hi-
story. N. 1. Systematic Biology as an Historical Science, pp.
1-133, 68 figg.
II - Leonardi C. & Sassi D. a cura di, 1997 - Studi geobotani¬
ci ed entomofaunistici nel Parco Regionale del Monte Bar¬
ro, pp. 135-266.
Le Memorie sono disponibili presso la Segreteria della Società Italiana di Scienze Nati
Museo Civico di Storia Naturale, Corso Venezia 55 - 20121 Milano
Pubblicazione disponibile al cambio
'
'